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Al chiaro di luna di Beethoven


gingolino
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ciaoooo  a tutti!!!!!!!!    volevo sapere chi di voi hai mai suonato la STRABILIANTE E BELLISSIMA  " AL CHIARO DI LUNA "  di Beethoven????????

il 1°  tempo non sembra difficile no???  ma il 3°  ???  mamma mia che velocità e virtuosismo!!!!!!!!!!!

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Beh, chiunque abbia studiato un po' il pianoforte penso abbia provato a cimentarsi con questo brano mitico. :rolleyes: Certo il primo movimento è fattibile dopo non molto tempo, il terzo è più difficile, ma non tantissimo, Beethoven ha scritto ben altro di "virtuosistico". :unsure:

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x esempio^^^^????

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Le ultime sonate sono parecchio difficili, l'op. 101, ad es. Cmq Beethoven è un autore impegnativo da eseguire, sia tecnicamente che espressivamente. La sonata "al chiaro di luna" op 27 n. 2 non è certo tra le più difficili; almeno a me pare così, ma i tanti pianisti che frequentano questo forum potranno essere più precisi. ;)

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ciaoooo  a tutti!!!!!!!!    volevo sapere chi di voi hai mai suonato la STRABILIANTE E BELLISSIMA  " AL CHIARO DI LUNA "  di Beethoven????????

il 1°  tempo non sembra difficile no???  ma il 3°  ???  mamma mia che velocità e virtuosismo!!!!!!!!!!!

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io l'ho studiata un paio di anni fa e bisogna dire che richiede, oltre che una buona tecnica, veramente una grande capacità di controllo del suono

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il primo moviemento fu il primo pezzo che suonai,quando ancora non sapevo leggere la chiave di basso :ph34r: ..figuriamoci cosa potevo pensare del terzo,mi sembrava una vetta irraggiungibile...poi ho scoperto che si faceva pure al quinto anno!

Come avete detto ci sono pezzi molto + difficili,e il terzo movimento alla fine ripete sempre le stesse 3 o 4 idee.

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Scusate l'intromissione.....

io quella sonata l'ho portata al quint'anno e l'ho suonata in pubblico (in un'altra vita ovviamente).

Non è affatto impossibile, ed anche il terzo movimento è come un can che abbaia più di quanto morde.... però due anni di esperienza per suonare il primo tempo, con le doti di espressività che richiede, mi sembrerebbero pochini....

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ciaoooo  a tutti!!!!!!!!    volevo sapere chi di voi hai mai suonato la STRABILIANTE E BELLISSIMA  " AL CHIARO DI LUNA "  di Beethoven????????

il 1°  tempo non sembra difficile no???  ma il 3°  ???  mamma mia che velocità e virtuosismo!!!!!!!!!!!

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dunque io tendo sempre a vedere le cose più difficili di quel che sono ma non per pessimismo ma perché - credo - ascolto con molta attenzione.

il primo tempo è molto facile se la mettiamo sul piano della lettura. quando ero piccolo anch'io con calma ho tantato con successo di suonarlo prendendo tutte le note.

poi magari tentando anche di essere espressivo etc.

ma è proprio quello il limite invalicabile di quell'età.

e quando non è la giovane età ci si può mettere di mezzo una certa insensibilità musicale.

mi è capitato di sentire ad un saggio (ha suonato dopo di me) una ragazza che portava quella sonata.

probabilmente era un po' emozionata e tesa. insomma è stata una schifezza. purtroppo ha anche sbagliato nel primo tempo in uno dei momenti di massima tensione musicale. ha ripreso mettendosi a piangere. ma era scoraggiatissima. il fatto è che ormai non pensava più a quello che suonava. lo viveva in prima persona...e se ti fai trasportare da beethoven non riuscirai mai a suonarlo... è un vero casino riuscire ad essere padroni di sé, della sua musica. beethoven è davvero un gigante, non reggi psicologicamente se lo ascolti con partecipazione fisica. è difficile da suonare perché da un lato devi assolutamente essere espressivo, ma dall'altro devi essere perfettamente calcolatore, distaccato. insomma la sonata al chiaro di luna presenta quelle difficoltà. poi per lunghezza, difficoltà tecniche, viene giustamente messo al di sotto (dal punto di vista del programma di conservatorio) delle sonate tipo l'op.57 o le ultime. ma i problemi interpretativi (interpersonali fra te e beethoven) sono gli stessi che puoi trovare nelle sue migliori composizioni.

all'inizio ti piacerà suonare 'al chiaro di luna'. poi affinando l'orecchio non ti potrai di certo accontentare. mano a mano scoprirai le vere difficoltà di quel pezzo. affinirai l'ascolto...e verranno fuori i veri problemi.

il terzo tempo (non parlo di tecnica) è estremamente simile al primo per difficoltà espressiva. solo che il primo tempo è dosato sui pp e sul canto e il terzo sui crescendo in 'presto agitato'. il problema è che in entrambi i casi la partecipazione emotiva di chi suona rischia di essere così intensa da farti perdere l'orecchio, l'equilibrio, il controllo. insomma in certi stati d'animo non si può suonare bene. bisogna essere molto padroni di tutto. diciamo che devi essere distaccato come un grande tenore che deve cantare arie struggenti lasciando che sia solo il pubblico a piangere dalla commozione.

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...e se ti fai trasportare da beethoven non riuscirai mai a suonarlo... è un vero casino riuscire ad essere padroni di sé, della sua musica. beethoven è davvero un gigante, non reggi psicologicamente se lo ascolti con partecipazione fisica. è difficile da suonare perché da un lato devi assolutamente essere espressivo, ma dall'altro devi essere perfettamente calcolatore, distaccato.

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io non sono assolutamente d'accordo :)

se non partecipi a quello che suoni ti annoi tu e fai sbadigliare il pubblico.

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io non sono assolutamente d'accordo :)

se non partecipi a quello che suoni ti annoi tu e fai sbadigliare il pubblico.

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insomma io penso al modo di affrontare la musica di michelangeli (ascolta la sua op.27 n.2 :wub:) e tu a lui che si annoia e al pubblico che sbadiglia :(

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io non sono assolutamente d'accordo :)

se non partecipi a quello che suoni ti annoi tu e fai sbadigliare il pubblico.

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Neanch'io sono d'accordo :ph34r:

C'e' differenza tra partecipare a quello che si suona ( cioe' trasmettere emozioni) e lasciarsi prendere dal panico, dall'agitazione...probabilmente quella ragazza si e' lasciata prendere dall'agitazione, questo si' che e' dannoso.

Ma l'obiettivo di un musicista dovrebbe essere quello di emozionare chi lo ascolta mantenendo il controllo TECNICO, ma non quello emozionale.

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ciaoooo  a tutti!!!!!!!!    volevo sapere chi di voi hai mai suonato la STRABILIANTE E BELLISSIMA  " AL CHIARO DI LUNA "  di Beethoven????????

il 1°  tempo non sembra difficile no???  ma il 3°  ???  mamma mia che velocità e virtuosismo!!!!!!!!!!!

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Ciao gingo.....fatta per il 5°....anni e anni or sono....io l'ho scelta dopo averla ascoltata su cd ma non ricordo neanche da chi..mi aveva entusiasmata e al tempo stesso spaventata da morire, ma sta lì il bello no? una nuova "sfida"..nel senso..nuove difficoltà da superare me che serviranno a migliorare..eccome!!insomma..entusiasmo..adrenalina..scoraggiamento...ma poi di nuovo passione!!sai keppalle fare solo i brani che si reputano facili o alla propria altezza??e poi così non scopriremmo mai i nostri limiti...che non sono così ridotti come pensiamo...e allora buttati daiiiiiiiiii coraggio e passione :lol:

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suono la sonata n°10 di beethoven.e sinceramente non sono d'accordo con vul..nel senso...per me la partecipazione da parte di un'artista è fondamentale,altrimenti come faremmo a distinguere michelangeli da horowitz o pollini dalla argerich?

<{POST_SNAPBACK}>

la 'partecipazione' secondo me è proprio ciò che distingue i nomi che hai fatto.

considerando beethoven, con michelangeli e pollini stiamo su un mondo. con horowitz e argerich in un altro. resta il fatto che quando ascolto michelangeli e pollini (o bellucci per citare un altro grande italiano beethoveniano) sento anche la musica di beethoven. quando ascolto horowitz e argerich, sento la musica di horowitz e argerich. cioé a quel punto potrebbero comporre e suonare un loro pezzo no? capita infatti spesso (parlando di partecipazione) che gli autori di una musica non siano altrettanto bravi nell'eseguirla. proprio a causa dell'estrema vicinanza che hanno con la composizione. ci vuole quasi sempre un medium. un intermediario. un pianista. a patto che il pianista suoni quel che legge e quel che pensa del compositore. ma spesso il pianista suona se stesso (il beethoven di horowitz-argerich mi sembra più una loro autobiografia). cioé se viene a casa mia un pittore, mi fa un ritratto, e poi scopro sulla tela che il colore degli occhi è mio ma bocca naso orecchie mento fronte capelli sono l'autoritratto del pittore...beh...comincio un po' a dubitare sulle sue intenzioni. poi può essere anche un dipinto meraviglioso e può anche dirmi 'in fondo noi pittori dipingiamo noi stessi sugli altri'...ma a quel punto per un ritratto cercherei un pittore altrettanto bravo (mi viene in mente velasquez) che ha un modo diverso di mettere se stesso nell'arte che fa. meno appariscente proprio perché più profondo.

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  • 4 months later...

Ciao!!!

Io l'ho portata al V, sinceramente credo che il terzo tempo si possa studiare in tanti modi...

Per quanto mi riguarda l'ho fatto lento, articolato, forte e con le varianti ritmiche. Se non ti lasci prendere dalla fretta di "buttarti" dopo che hai imparato le note può essere più che sufficiente. Attento quindi a non farlo veloce ma impreciso perchè rischi di viziarlo, pazienza e verrà da solo!!! :lol:

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Ciao!!!

Io l'ho portata al V, sinceramente credo che il terzo tempo si possa studiare in tanti modi...

Per quanto mi riguarda l'ho fatto lento, articolato, forte e con le varianti ritmiche. Se non ti lasci prendere dalla fretta di "buttarti" dopo che hai imparato le note può essere più che sufficiente. Attento quindi a non farlo veloce ma impreciso perchè rischi di viziarlo, pazienza e verrà da solo!!! :lol:

E' difficile resistere però :P

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Attento quindi a non farlo veloce ma impreciso perchè rischi di viziarlo, pazienza e verrà da solo!!!

Verissimo

Anch'io l'ho portata al quinto; quello che posso dirti è di dare enorme importanza al movimento, più ancora che alla pulizia delle note: cerca di trovare il giusto mix di polso, braccio e articolazione, è la cosa più importante; decisivo è anche trovare una perfetta coordinazione destra-sinistra: in quel caso ritmi ed accenti sono la cosa migliore....

Buona fortuna, e studiala bene perchè merita: ti assicuro che quando eseguirai in pubblico le due spettacolari righe finali e terminerai con gli accordoni, la soddisfazione che proverai sarà una delle più grandi della tua vita...

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Guest samucito30
Chi l'ha studiata :ph34r: ?

Come avete studiato tutti quegli arpeggi del terzo tempo? Finora li suono con le varianti ritmiche e lentamente articolando, non sembra funzionare altro... :mellow:

hai provato col metronomo progressivo?cioè prima lento e poi aumenti tacca per tacca.

lo so che sono fissato l'ho scritto d'appertutto ma a me ha salvato la pelle diverse volte (anche col piano)

ovviamente lo alterni agli esercizi di articolazione consigliati su

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  • 2 months later...

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