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Guest tom207

ABC del canto

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Guest tom207

Sono un cantante, ho insegnato canto a lungo, ho avuto uno straordinario insegnante; la mia "scuola" si discosta parecchio dalla media e ritengo di avere una conoscenza approfondita in merito. Per la professione che svolgo non ho più molto tempo ed energia per insegnare, ma essendo molto appassionato all'argomento, sono sempre disponibile a parlare e dialogare con chi vuole sull' "educazione vocale", e darò tutti i suggerimenti e i consigli che mi verranno chiesti.

Ciao a tutti

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Guest tom207
quanto può l'esercizio aumentare l'estensione vocale?oppure si tratta quasi esclusivamente di una dote naturale?

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Dipende; potrei dire in assoluto che l'educazione vocale può aumentare l'estensione, anche se ci sono alcuni casi che per dote naturale posseggono già l'intera tessitura, ma per la stragrande maggioranza degli aspiranti l'estensione non è mai completa; e comunque il problema riguarda fondamentalmente la qualità; un conto è avere due ottave, e un conto è cantare in modo esemplare su due ottave!

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Guest tom207
Potrebbe parlarci della respirazione?

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Mamma mia!!! parlare della respirazione vuol dire... parlare del canto!!! Ci si dimentica troppo spesso che la voce E' respiro, non è un'altra cosa. Però attenzione, molti insegnanti propongono esercizi di respirazione "pura", cioè senza suono, e posso dire che servono a poco o niente. Nel momento in cui il fiato diventa canto tutto cambia, perché la colonna d'aria diventa "pesante"; il fiato per vincere la resistenza delle corde vocali deve avere una certa intensità; più il suono è acuto più le corde si tendono e più l'aria deve essere intensa. Questa intensità la possiamo anche definire un "peso" dell'aria che insiste soprattutto sul diaframma. Il nostro istinto si ribella a questo peso, con una spinta del diaframma verso l'alto che crea, nella maggior parte dei casi, tutti i difetti più importanti nel canto, ingolamento, suono nasale, strozzato, ecc. ecc. Il primo consiglio che dò a chi inizia lo studio del canto è di non pensare a una tecnica respiratoria, ma badare solo a non assumere difetti; la respirazione deve essere tranquilla, lenta, le spalle devono rimanere abbassate, il collo rilassato, non si devono sentire "rumori" durante l'inspirazione, ed è bene non prendere troppa aria....

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Mamma mia!!! parlare della respirazione vuol dire... parlare del canto!!! Ci si dimentica troppo spesso che la voce E' respiro, non è un'altra cosa. Però attenzione, molti insegnanti propongono esercizi di respirazione "pura", cioè senza suono, e posso dire che servono a poco o niente. Nel momento in cui il fiato diventa canto tutto cambia, perché la colonna d'aria diventa "pesante"; il fiato per vincere la resistenza delle corde vocali deve avere una certa intensità; più il suono è acuto più le corde si tendono e più l'aria deve essere intensa. Questa intensità la possiamo anche definire un "peso" dell'aria che insiste soprattutto sul diaframma. Il nostro istinto si ribella a questo peso, con una spinta del diaframma verso l'alto che crea, nella maggior parte dei casi, tutti i difetti più importanti nel canto, ingolamento, suono nasale, strozzato, ecc. ecc. Il primo consiglio che dò a chi inizia lo studio del canto è di non pensare a una tecnica respiratoria, ma badare solo a non assumere difetti; la respirazione deve essere tranquilla, lenta, le spalle devono rimanere abbassate, il collo rilassato, non si devono sentire "rumori" durante l'inspirazione, ed è bene non prendere troppa aria....

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La ringrazio per la bella risposta.

Resta il dubbio di come fare a identificare i difetti, in sé stessi e negli altri. Lei sicuramente sa riconoscere un suono ingolato da un suono emesso in maniera corretta, ma spesso le persone non sanno cogliere la differenza. Inoltre, molto spesso, le persone già quando parlano nella vita quotidiana, parlano con tanti difetti di fonazione e articolazione.

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Guest tom207
La ringrazio per la bella risposta.

Resta il dubbio di come fare a identificare i difetti, in sé stessi e negli altri. Lei sicuramente sa riconoscere un suono ingolato da un suono emesso in maniera corretta, ma spesso le persone non sanno cogliere la differenza. Inoltre, molto spesso, le persone già quando parlano nella vita quotidiana, parlano con tanti difetti di fonazione e articolazione.

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Intanto vorrei chiedere di darci del tu; in un forum mi pare che un tono colloquiale sia più consono...

Certo, per riconoscere i difetti occorre un orecchio allenato, ed è vero che spesso ci sono difetti già nella vita quotidiana, e allora il mio consiglio è proprio quello di partire da lì: ci si alleni a pronunciare con precisione, lentamente, le parole, articolando bene, utilizzando tutta la muscolatura della faccia... molte persone parlano con la bocca quasi immobile! è impossibile poter parlare, e cantare, senza una efficace articolazione di tutta la bocca. :o

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Intanto vorrei chiedere di darci del tu; in un forum mi pare che un tono colloquiale sia più consono...

Certo, per riconoscere i difetti occorre un orecchio allenato, ed è vero che spesso ci sono difetti già nella vita quotidiana, e allora il mio consiglio è proprio quello di partire da lì: ci si alleni a pronunciare con precisione, lentamente, le parole, articolando bene, utilizzando tutta la muscolatura della faccia... molte persone parlano con la bocca quasi immobile! è impossibile poter parlare, e cantare, senza una efficace articolazione di tutta la bocca.  :o

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Il problema è unire tutti questi elementi nel canto!!!

Un'altra mia curiosità riguarda il timbro della voce: è facile identificarlo appena si inizia a studiare?

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Guest tom207
Il problema è unire tutti questi elementi nel canto!!!

Un'altra mia curiosità riguarda il timbro della voce: è facile identificarlo appena si inizia a studiare?

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Unire tutti gli elementi è senza dubbio difficile, ma non bisogna neanche farsene una fissazione, bisogna anche lasciare un certo spazio all'istinto, non si può "costruire" un cantante, o meglio si può, ma rimarrà sempre un cantante artificioso.

Con timbro presumo tu voglia intendere la classe vocale, soprano, tenore, baritono, ecc. Beh, no, non è sempre facile, talvolta è molto difficile, e questo può creare anche gravi ripercussioni nella carriera. Ci sono diversi "segnali" che indicano caratteristiche vocali, alcune fisiche: l'altezza, le caratteristiche del collo; altre specifiche della voce: l'estensione, il timbro più o meno scuro. Ma tutti questi segnali possono anche trarre in inganno. Se la voce non mostra in modo evidente la propria classe di appartenenza, è bene che l'insegnante non tragga conclusioni affrettate e non forzarla, soprattutto negli acuti. Quando inizierà l'opera educativa piano piano rivelerà sempre di più le proprie caratteristiche.

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l'altro giorno mi cimentavo a cantare un pezzo che sto studiando (tipo solfeggio cantato per intenderci) e il giorno dopo ho avuto un forte mal di gola, c'è un modo per riuscire a cantare correttamente senza stancarsi e farsi del male?

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Guest tom207
l'altro giorno mi cimentavo a cantare un pezzo che sto studiando (tipo solfeggio cantato per intenderci) e il giorno dopo ho avuto un forte mal di gola, c'è un modo per riuscire a cantare correttamente senza stancarsi e farsi del male?

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La prima cosa è verificare la tessitura dei pezzi; purtroppo i solfeggi cantati sono scritti senza tener conto delle diverse caratteristiche di chi canta, possono essere bassi per un tenore e acuti per un basso; il primo consiglio è quello di eseguirlo nell'ottava più bassa. Il secondo consiglio riguarda il volume da tenere; di solito quando si canticchia da soli, si tiene un volume molto basso, ma questo è difficile da fare, e crea forti tensioni in gola, quindi consiglio di tenere un volume mezzoforte; so che può creare difficoltà, perché magari ci si sente in imbarazzo, però in questo modo si può stimolare maggiormente il diaframma, che altrimenti non può svolgere il proprio lavoro. Il terzo consiglio è quello di evitare il vocalizzo, ma cantare il nome delle note; il vocalizzo è più difficile, e le consonanti aiutano a proiettare il suono in avanti.

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La prima cosa è verificare la tessitura dei pezzi; purtroppo i solfeggi cantati sono scritti senza tener conto delle diverse caratteristiche di chi canta, possono essere bassi per un tenore e acuti per un basso; il primo consiglio è quello di eseguirlo nell'ottava più bassa. Il secondo consiglio riguarda il volume da tenere; di solito quando si canticchia da soli, si tiene un volume molto basso, ma questo è difficile da fare, e crea forti tensioni in gola, quindi consiglio di tenere un volume mezzoforte; so che può creare difficoltà, perché magari ci si sente in imbarazzo, però in questo modo si può stimolare maggiormente il diaframma, che altrimenti non può svolgere il proprio lavoro. Il terzo consiglio è quello di evitare il vocalizzo, ma cantare il nome delle note; il vocalizzo è più difficile, e le consonanti aiutano a proiettare il suono in avanti.

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grazie mille! :)

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non ho potuto fare a meno di leggere questa discussione e devo dire che è molto interessante...a me piace cantare..anche se non studio canto....e questo discorso della respirazione è molto interessante :D

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Guest tom207
non ho potuto fare a meno di leggere questa discussione e devo dire che è molto interessante...a me piace cantare..anche se non studio canto....e questo discorso della respirazione è molto interessante :D

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Grazie; non esitare a chiedere, se vuoi qualche maggior dettaglio.... :)

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Grazie; non esitare a chiedere, se vuoi qualche maggior dettaglio....  :)

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beh semmai siamo tutti noi che ringraziamo te per averci detto queste cose sull'argomento!!! Grazie della disponibilità ;):D

Bliss*

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Guest tom207
beh semmai siamo tutti noi che ringraziamo te per averci detto queste cose sull'argomento!!! Grazie della disponibilità ;):D

Bliss*

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Molto gentile! :wub: Per me il canto è sempre stata una passione, e quindi sono sempre contento quando posso aiutare, o anche solo quando posso parlarne serenamente.

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Molto gentile!  :wub: Per me il canto è sempre stata una passione, e quindi sono sempre contento quando posso aiutare, o anche solo quando posso parlarne serenamente.

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però come materia mi ha sempre un pò incuriosita.... :D

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Sono un cantante

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E cosa ti piace di più cantare? :)

Ma se una persona pensa di avere un bel timbro ma ha davvero poca voce, può aumentare il volume con la pratica o deve rassegnarsi?

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Salve! Posso approfittare anche io della disponibilità di Tom? ;)

Intanto grazie per i post sulla respirazione, li ho trovati molto utili. Suono il flauto traverso e con la respirazione mi sto impiccando anche su quel fronte :rolleyes:

Allora, ho due piccoli quesiti: io canto da soprano in un coro polifonico (tonsillite permettendo :huh: ). Durante la prima lezione, l'insegnante mi ha "provato" la voce e mi ha messa tra i soprani. Mi disse, però, che ero un buon contralto, ma che era un peccato sprecare un soprano. Mi sono comunque trovata abbastanza bene, finchè non sono incappata negli acuti. Devo forzare molto, per raggiungerli, e spesso lo faccio con una voce che non mi piace per niente, anche se in coro è in qualche modo "mascherata". La mia insegnante si ostina a tenermi tra i soprani... io ho paura che questo sforzo "innaturale" possa rovinarmi la voce. E' possibile che succeda?

Il secondo quesito è il seguente... forse è un pò stupido, quindi mi scuso in anticipo ;) Si tratta del vibrato (e non so nemmeno se si chiama così nel caso del canto). Come si fa a svilupparlo? Quando si canta in coro magari ha poca importanza (credo sarebbe anche difficile amalgamare trenta vibrati diversi), ma cantare da solista... parliamoci chiarlo... col vibrato è infinitamente più bello. Il mio ragazzo studia canto lirico ed ha un bellissimo vibrato, ma non mi sa spiegare come lo ottiene perchè gli viene naturale. Io vorrei tanto imparare... ci sono degli esercizi?

... fin'ora ho ottenuto un bel vibrato solo cantando in macchina mentre sfreccio sui sampietrini :D:D:D

Grazie in anticipo!!!

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Guest tom207
E cosa ti piace di più cantare?  :)

Ma se una persona pensa di avere un bel timbro ma ha davvero poca voce, può aumentare il volume con la pratica o deve rassegnarsi?

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Sono un cantante lirico, sostanzialmente; canto anche lieder e romanze da salotto, ma quello che amo cantare di più, anche se posso farlo raramente perché non ho molti pianisti disponibili, sono le grandi pagine operistiche: Don Carlos, Ernani, Trovatore, ecc. ecc.

Il volume aumenta sicuramente con l'educazione vocale, ma di quanto è difficile saperlo in anticipo; se uno ha proprio una voce piccola, è difficile che possa aumentare molto, però può aumentare sempre l'intensità, cioè può farsi sentire anche in uno spazio grande. Il tenore Tito Schipa aveva una voce piccola ma un'educazione vocale eccelsa, e cantò più di una volta persino all'arena di Verona!

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Guest tom207
Salve! Posso approfittare anche io della disponibilità di Tom?  ;)

Intanto grazie per i post sulla respirazione, li ho trovati molto utili. Suono il flauto traverso e con la respirazione mi sto impiccando anche su quel fronte  :rolleyes:

Allora, ho due piccoli quesiti: io canto da soprano in un coro polifonico (tonsillite permettendo  :huh: ). Durante la prima lezione, l'insegnante mi ha "provato" la voce e mi ha messa tra i soprani. Mi disse, però, che ero un buon contralto, ma che era un peccato sprecare un soprano. Mi sono comunque trovata abbastanza bene, finchè non sono incappata negli acuti. Devo forzare molto, per raggiungerli, e spesso lo faccio con una voce che non mi piace per niente, anche se in coro è in qualche modo "mascherata". La mia insegnante si ostina a tenermi tra i soprani... io ho paura che questo sforzo "innaturale" possa rovinarmi la voce. E' possibile che succeda?

Il secondo quesito è il seguente... forse è un pò stupido, quindi mi scuso in anticipo  ;) Si tratta del vibrato (e non so nemmeno se si chiama così nel caso del canto). Come si fa a svilupparlo? Quando si canta in coro magari ha poca importanza (credo sarebbe anche difficile amalgamare trenta vibrati diversi), ma cantare da solista... parliamoci chiarlo... col vibrato è infinitamente più bello. Il mio ragazzo studia canto lirico ed ha un bellissimo vibrato, ma non mi sa spiegare come lo ottiene perchè gli viene naturale. Io vorrei tanto imparare... ci sono degli esercizi?

... fin'ora ho ottenuto un bel vibrato solo cantando in macchina mentre sfreccio sui sampietrini  :D  :D  :D

Grazie in anticipo!!!

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La respirazione applicata ad uno strumento è leggermente diversa da quella del canto, perché la "resistenza" non è all'interno della colonna d'aria, ma fuori, e questo semplifica un po' la vita; le regole però sono le stesse.

Trovo assurdo che se una cantante viene classificata contralto venga poi messa nei soprani! Cmq un contralto non lo sei di sicuro, se no agli acuti non ci arriveresti, tutt'al più sei un mezzosoprano; considerando che nei cori la tessitura non è mai altissima, potresti farcela con una buona educazione vocale, ma lo ritengo comunque poco corretto. Il problema, che non affronto adesso, è quello del passaggio dal registro di petto a quello di falsetto-testa; devi cercare di mantenere la voce più leggera possibile, cioè non "fare" il contralto! Cmq il mio consiglio è di cambiare il prima possibile, o di capire esattamente che tipo di voce hai!

Sulla questione del vibrato il tuo ragazzo ti ha già perfettamente risposto! non esiste una tecnica per acquisire il vibrato, chi lo fa provoca artificialmente una cosa che deve avvenire naturalmente, e quindi causa dei difetti nell'apparato vocale. Il vibrato avviene in quanto le pareti dell'apparato, se rilassate, vibrano, arricchendo il suono; perché possa avvenire è necessario che la colonna d'aria abbia una certa intensità, e questo è determinato da un buon appoggio sul diaframma. La risposta temo sia un po' complicata... chiedete pure quel che non vi è chiaro... ;)

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E come si fanno a ottenere i trilli? Sembrano molto difficili da fare!

E comunque oltre ad avere una voce piccola la mia estensione è tremendamente ridotta! Insomma canticchio :(

Però quando canto cerco sempre di essere espressiva e pensare alle parole, come insegnava la meravigliosa Maria Callas. Allora sì che è bello! Credo che il canto ti coinvolga molto di più di uno strumento :wub:

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Guest tom207
E come si fanno a ottenere i trilli? Sembrano molto difficili da fare!

E comunque oltre ad avere una voce piccola la mia estensione è tremendamente ridotta! Insomma canticchio  :(

Però quando canto cerco sempre di essere espressiva e pensare alle parole, come insegnava la meravigliosa Maria Callas. Allora sì che è bello! Credo che il canto ti coinvolga molto di più di uno strumento  :wub:

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Brava, pronunciare bene e pensare alle parole è estremamente importante e utile! E l'espressività è la musica che molti non pensano di mettere nella propria voce! La tua estensione sicuramente può aumentare; riesci a emettere note di falsetto, ad esempio?

Sono d'accordo con te, la voce è lo strumento più complesso e straordinario che ci sia; forse ogni strumento è nato con la segreta volontà del suo costruttore di imitare la voce, ma nessuno si è nemmeno avvicinato! :rolleyes:

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Mah, le note un po' acute vengono ma strozzate. Mi fermo al fa sul rigo.

Non hai risposto sui trilli! :) E ho anche un'altra domanda: che cosa comporta la chiave di tenore? c'è anche la chiave per il baritono?

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