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come si studia?


ANCESTRALE
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ciao ragazzi... mi è venuto un dubbio: voi sapete sempre in che posizione siete? e che nota state facendo? e quando studiate a memoria come fate? (cioe: studiate tutte le note a "memoria" e i rispettivi cambi di posizione, studiate solo le note, "automatizzate" il brano suonandolo tantissime volte, ...)

Io non penso mai alle posizioni... penso solo a che dito deve suonare la nota...

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il mio maetsro dice sempre che è importantissimo sapere semrpe in che posizione ci si trova. Ciò non toglie che si debba soprattutto pensare alla nota da suonare, am bisogna sapere dove arrivare e come arrivarci.

Condivido solo quest'ultima parte... se devo suonare un mi acuto sulla corda del mi (IV pos) col quarto basta pensare che devo avere il primo dito sul si... non mi interessa sapere che sono in IV pos...

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sono d'accordo con fidalma. Per quanto mi riguarda, al massimo nelle pause penso "sì, adesso in terza" o quello che è...ma dopo un po' la cosa diventa abbastanza automatica, anche se è bene rimanere coscienti di quello che si sta facendo.

Non ho mai detto di buttare le dita a caso e pressapoco (anche se qualche volta le azzetto le ottave del 20 di Paganini facendo così ;) )... solo che se devi pensare prima a che nota deve "suonare" il primo dito e poi collegarlo alla posizione stai fresco!!! E quando ci sono gli allungamenti e le mezze posizioni vai a cercarle col lumicino...

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Non ho mai detto di buttare le dita a caso e pressapoco (anche se qualche volta le azzetto le ottave del 20 di Paganini facendo così ;) )... solo che se devi pensare prima a che nota deve "suonare" il primo dito e poi collegarlo alla posizione stai fresco!!! E quando ci sono gli allungamenti e le mezze posizioni vai a cercarle col lumicino...

sìsì ma infatti sono pienamente d'accordo!

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Non ho mai detto di buttare le dita a caso e pressapoco (anche se qualche volta le azzetto le ottave del 20 di Paganini facendo così ;) )... solo che se devi pensare prima a che nota deve "suonare" il primo dito e poi collegarlo alla posizione stai fresco!!! E quando ci sono gli allungamenti e le mezze posizioni vai a cercarle col lumicino...

Secondo quanto mi è stato insegnato sapere in che posizione si sta suoanndo è utile. Tu aprli di mezze posizioni: se tanto per dire si deve suonare un mi diesis sulla Ii corda è utile decidere se pensarlo in quarta o in quinta. cambia tutto. e cmq oramai è auotmatico per me sapere in che posizione sto. però lo so, almenoq aundo studio ci penso. Poi è ovvio ceh diventi automatico

Un altro sistema molto utile è quello di pensare all'intervallo, ancora più che alla nota da suonare.

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Secondo quanto mi è stato insegnato sapere in che posizione si sta suoanndo è utile. Tu aprli di mezze posizioni: se tanto per dire si deve suonare un mi diesis sulla Ii corda è utile decidere se pensarlo in quarta o in quinta. cambia tutto. e cmq oramai è auotmatico per me sapere in che posizione sto. però lo so, almenoq aundo studio ci penso. Poi è ovvio ceh diventi automatico

Un altro sistema molto utile è quello di pensare all'intervallo, ancora più che alla nota da suonare.

Quello dell'intervallo sicuramente!! Cambia la posizione della mano... ma nel caso del tuo mi# non sarà una nota isolata, sarà collegato ad altre note: quindi la mano sarà già impostata in una posizione... non campata per aria!

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Quando suono mi canto nella mente il nome delle note e so sempre in che posizione sono, credo che sia fondamentale per l'intonazione. Quando suono ho sicuramente tanti difetti (e li conosco tutti) ma posso, senza timore di apparire presuntuosa, affermare di essere intonata. Eh sì questo è l'unico pregio del quale sono abbastanza convinta, permettetemelo...eh...?

E' importante orientarsi sulla tastiera, sapere sempre dove ci troviamo. Pensate a quando, scendendo da un posizione alta, torniamo in prima. Perché è più facile intonare? Perché sappiamo di andare in prima, quella che conosciamo meglio!

Conoscere la posizione nella quale ci troviamo è come quando guidiamo l'auto e sappiamo che marcia stiamo usando. Certo che è importante ascoltare il motore e cambiare marcia "a orecchio", ascoltando il numero dei giri...però se ho una maggiore consapevolezza di ciò che sto facendo mi appoggio su basi più solide. ;)

Quando avete un salto lungo (tipo prima-quinta, o anche più lontano), provate, prima di muovere la mano, a cantare a voce alta la nota da raggiungere e a visualizzare nella mente la mano nella posizione di arrivo.

Per visualizzare non intendo "vederla", "immaginarla" ma "sentirla" fisicamente, sentire come si sposta il polso, l'avambraccio e memorizzare la sensazione della diversa posizione (oddiomisonospiegata? :huh: ).

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Quando suono mi canto nella mente il nome delle note e so sempre in che posizione sono, credo che sia fondamentale per l'intonazione. Quando suono ho sicuramente tanti difetti (e li conosco tutti) ma posso, senza timore di apparire presuntuosa, affermare di essere intonata. Eh sì questo è l'unico pregio del quale sono abbastanza convinta, permettetemelo...eh...?

E' importante orientarsi sulla tastiera, sapere sempre dove ci troviamo. Pensate a quando, scendendo da un posizione alta, torniamo in prima. Perché è più facile intonare? Perché sappiamo di andare in prima, quella che conosciamo meglio!

Conoscere la posizione nella quale ci troviamo è come quando guidiamo l'auto e sappiamo che marcia stiamo usando. Certo che è importante ascoltare il motore e cambiare marcia "a orecchio", ascoltando il numero dei giri...però se ho una maggiore consapevolezza di ciò che sto facendo mi appoggio su basi più solide. ;)

Quando avete un salto lungo (tipo prima-quinta, o anche più lontano), provate, prima di muovere la mano, a cantare a voce alta la nota da raggiungere e a visualizzare nella mente la mano nella posizione di arrivo.

Per visualizzare non intendo "vederla", "immaginarla" ma "sentirla" fisicamente, sentire come si sposta il polso, l'avambraccio e memorizzare la sensazione della diversa posizione (oddiomisonospiegata? :huh: ).

Più o meno sì... credo di aver capito

Certamente... I, II e III e anche la IV sono bene che sono quelle... ma poi trovo inutile sapere di essere in V, VI, VII, VIII o così via... mi basta sapere dove devo piazzare il 1° dito...

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Guest samucito30
Secondo quanto mi è stato insegnato sapere in che posizione si sta suoanndo è utile. Tu aprli di mezze posizioni: se tanto per dire si deve suonare un mi diesis sulla Ii corda è utile decidere se pensarlo in quarta o in quinta. cambia tutto. e cmq oramai è auotmatico per me sapere in che posizione sto. però lo so, almenoq aundo studio ci penso. Poi è ovvio ceh diventi automatico

Un altro sistema molto utile è quello di pensare all'intervallo, ancora più che alla nota da suonare.

quoto tutto in assoluto...bravo

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Quello dell'intervallo sicuramente!! Cambia la posizione della mano... ma nel caso del tuo mi# non sarà una nota isolata, sarà collegato ad altre note: quindi la mano sarà già impostata in una posizione... non campata per aria!

Bisogna vedere in quale! :P A volte solo epnsare enarmonicamente (e quindi in un altra posizione) uan cosa può risolvere enormi problemi d'intonazione

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Ah... e come credi che faccia io le scale con 5 o 6 diesis se non pensandole in bemolle!!

Pensa che io tendoa fare il contrario! :P

Cmq anche tra maestri spesso si litiga su quest'argomento, ognuno la pensa in un modo (c'è anche chi insegna a buttare la mano e basta), alla fine basta che si ottenga il risultato voluto ;)

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per me è importantissimo e fondamentale avere una base solida.io ricordo che da piccolo ho fatto tantissime scale(il flesch).poi vieni su bene,nessun problema di tecnica ecc.ho visto molti violinisti avere paura dopo aver superato la quinta o sesta posizione :ph34r::blink::D !!e poi vanno "a naso"!

p.s.poi vieni su bene...come ho detto prima...ma la tecnica non è tutto.è il minimo per un violinista essere intonati.ma con solo la tecnica non ci si fa nulla.ah,no,qualcosa ci si fa:i tecnici!!hihi!!inespressivi...bello... :ph34r::o:blink:

B) ciao ragazzuoli!!

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per me è importantissimo e fondamentale avere una base solida.io ricordo che da piccolo ho fatto tantissime scale(il flesch).poi vieni su bene,nessun problema di tecnica ecc.ho visto molti violinisti avere paura dopo aver superato la quinta o sesta posizione :ph34r::blink::D !!e poi vanno "a naso"!

p.s.poi vieni su bene...come ho detto prima...ma la tecnica non è tutto.è il minimo per un violinista essere intonati.ma con solo la tecnica non ci si fa nulla.ah,no,qualcosa ci si fa:i tecnici!!hihi!!inespressivi...bello... :ph34r::o:blink:

B) ciao ragazzuoli!!

[OT] hey dabugg ben tornato!

quando suoni a zurigo? [/OT]

Cmq io non ho ancora risposto penso... cmq io piu o meno lo so in che posizione sono, e so a che posto devo essere con il primo dito (nota guida) come dice fidalma.

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  • 2 weeks later...
se devo suonare un mi acuto sulla corda del mi (IV pos) col quarto basta pensare che devo avere il primo dito sul si... non mi interessa sapere che sono in IV pos...

Nei cambi di posizione non conta solo il dito ma anche la mano.

Per esempio c'è differenza della posizione della mano tra III e IV: in terza la mano tende a sfiorare la fascia, in quarta la tocca completamente.

Ma naturalmente ognuno ha riferimenti soggettivi sulla tastiera...

Quindi penso che sia importante conoscere in che posizione si suoni per avere riferimenti costanti

Cmq la nota guida non deve essere per forza il primo dito...

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Nei cambi di posizione non conta solo il dito ma anche la mano.

Per esempio c'è differenza della posizione della mano tra III e IV: in terza la mano tende a sfiorare la fascia, in quarta la tocca completamente.

Ma naturalmente ognuno ha riferimenti soggettivi sulla tastiera...

Quindi penso che sia importante conoscere in che posizione si suoni per avere riferimenti costanti

Cmq la nota guida non deve essere per forza il primo dito...

lo so :)

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  • 1 month later...
Guest clausci
il mio maestro dice sempre di portare a lezione un pezzo a memoria a voi lo chiedono , quanto imparate a memoria, secondo voi è utile :rolleyes::rolleyes:

è utile si, soprattutto se sei abituata diversamente

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Ahem... i punti di domanda sono un optional? :blink::D

Io di solito studio a memoria tutto quello che faccio (ovviamente poi non me lo ricordo per l'eternità :ph34r: )

Però sono convinto che il suonare solo a memoria possa essere, parlando per amor di musica, svantaggioso, perchè sul proprio spartito si può seguire la parte con sicurezza, i propri appunti, ecc., senza leggere sempre tutto, ovviamente, però giusto per avere un riferimento.

Cioè, imparare a memoria è molto utile, ma penso che invece l'eseguire solo a memoria sia un po' una sorta di funambolismo fine a sè :huh:

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Io di solito imparo tutto a memoria, non perché me lo imponga, ma piuttosto dopo un po' che studio qualcosa (e lo assimilo veramente) la memoria viene da sè!... e mi è utile, perchè se un pezzo è imparato a memoria ci si può concentrare più attentamente sull'arco (il mio grande problema) e magari anche guardarsi allo specchio. per quanto riguarda concerti o esibizioni dal vivo... io sinceramente non mi fiderei troppo della memoria, specie della mia :ph34r:

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