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Peperoncin@

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GRAZIE ALESSANDRA

NON  HO MAI DATO ESAMI E VORREI DARE L'OTTAVO QUANDO SARO' PRONTO.

<{POST_SNAPBACK}>

ecco per legge c'è prima di tutto l'esame di teoria e solfeggio, poi il compimento inferiore, armonia e storia, compimento medio e dulcis infundo il diploma....

.....per come vertono le cose ci si potrà diplomare solo da interni con quella che chiamano laurea al primo livello.

Facendo qualche pronostico dovresti farcela sicuramente in un tempo maggiore di 5 anni a partire da adesso....ma entro 5 anni ci sarà solo il conservatorio come accademia e per gli interni alla accademia(cioè tutti quelli che entrano al primo livello).

Quindi ti consiglio di preparare gli esami precedenti al diploma.... quando i tempi saranno propizi farai una prova di ammissione per entrare in accademia e dopo seguire da interno i corsi per il diploma(e quella miriade di esami teorici e non...).

in tutta sincerità concentrati sugli esami precedenti al diploma, perchè non sono assolutamente meno importanti.

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mah.secondo me non è il caso di illudersi troppo :o :hai 23 anni,no?

considera che normalmente (da piccoli) ci si mette 10 anni.tu con 2 ore al giorno non puoi metterci 10 anni,ma anche se fosse finiresti a 33 anni.

io direi che le priorità di un uomo a 33 anni non siano gli studi di clementi,ma farsi una famiglia e ciò che comporta!

ora sei giovane,ma 10 anni son lunghi e gli obiettivi cambiano.

e poi,ipotizzando che (ma non ci credo) a 33 anni preparerai il diploma,significherebbe preparare 1 ora di concerto.che fai,1 ora ripassi e 1 ora correggi gli errori? scusa la franchezza,ma ti consiglio di lasciar perdere!

:)

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ma io non sono al primo anno.

faccio benissimo pezzi che suonano al 5°anno,quindi non sarebbero 10 ma 5 anni.

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ciao ninof,

secondo me l'unico che può sapere davvero se può farcela o meno a raggiungere l'obiettivo del diploma sei tu (tu e in parte il tuo maestro se ne hai uno)...

soltanto tu sai cosa provi suonando, soltanto tu conosci la voglia che hai davvero di diplomarti, solo tu col tuo maestro puoi renderti conto del livello tecnico e delle difficoltà che incontri.

Non sono d'accordo completamente con Mozartinik... per me un ragazzo di 23 anni può liberamente sognare/aspirare ancora a qualcosa di importante... Se ami la musica e il pianoforte e vuoi conseguire il diploma non ti resta che provare...

Io personalmente ho cominciato a studiare il pianoforte partendo da zero a 30 anni (dopo un mesetto da autodidatta 3-4 anni fa). Non so dove mi porterà... ma la voglia, il bisogno di suonare c'è... A quanto sembra tu ami suonare il pianoforte... In questi anni sei andato avanti con lo studio come autodidatta... Ora senti il bisogno di fare qualcosa di più... fallo... :)

Naturalmente Mozartinik (e gli altri) ti hanno fatto notare che 2 ore di studio giornaliero non sono molte... anche se fatte ad un certo livello e con una certa intensità... ma... hai alternative? :rolleyes: Se al momento veramente non puoi (per via del lavoro) dedicare più ore allo studio... continua con le due ore... Ciò che impari e i miglioramenti che avrai ti resteranno comunque per sempre... a prescindere o meno dal riuscire poi a conseguire il diploma. La vita ci riserva tante sorprese (belle e meno belle B) ).

Vedi anche cosa ti ha detto Alessandra... (anche lei trentenne) :D:rolleyes:

Un'ultima cosa (ma non meno importante anzi... )

... devi tenere conto della riforma :unsure: come ti faceva notare Cziffra... Ecco questo potrebbe rappresentare davvero un problema (se dovrai iscriverti al triennio etc. con, suppongo, obbligo di frequentare corsi etc.)

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grazie aki.

purtroppo non ho alternative, perche' posso suonare dalle 20:00 alle 22:00. mezz'ora la dedico alla tecnica e il rimanente a studiare pezzi.

spero di farcela (riforma permmettendo)!

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io direi che le priorità di un uomo a 33 anni non siano gli studi di clementi,ma farsi una famiglia e ciò che comporta!

<{POST_SNAPBACK}>

azz,questa è grossa :o

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ma io non sono al primo anno.

faccio benissimo pezzi che suonano al 5°anno,quindi non sarebbero 10 ma 5 anni.

<{POST_SNAPBACK}>

possono non essere dieci,mettiamo pure che teoricamente siano 5.5 anni di conservatorio fatto nell adolescenza non sono come 5 anni fatti da esterno a 23 anni studiando 2 ore al giorno con la conseguente stanchezza di una giornata di lavoro e il sacrificio molte volte (se vuoi veramente essere costante) di rinunciare ad un bel film,ad 1 ora di sonno o ad un uscita con amici/fidanzata/moglie.e quando per l 8 ci saranno le materie complementari?farai 1/2 ora di storia,mezza di armonia e una di pianoforte?e farai armonia senza insegnante?

io non ti voglio scoraggiare,non ne trarrei nessun vantaggio.semplicemente il pianoforte si può godere molto di più senza obblighi di esami,scadenze,programmi ministeriali ecc.

posso essere d'accordo con chi a 18 anni capisce che dal pianoforte pretende solo il diploma,o con chi a 50 anni vuole iniziare a suonare,anche pretendendo un certo livello tanto nei pezzi quanto nell esecuzione,ma nel tuo caso secondo me il gioco non vale la candela!

Vuoi vedere dove arrivi?a cosa ti serve storia della musica?e armonia?se è così domani ti vai a fare una bella passeggiata al negozio di musica e ti scegli i pezzi che avresti voluto portare al diploma,o all 8,o semplicemente che avresti voluto suonare per tua soddisfazione,e li mostri al tuo insegnante. Gli dici che è lì che vuoi arrivare,e risparmierai molto più tempo,soldi ed energia!

:)

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ciao ninof,

secondo me l'unico che può sapere davvero se può farcela o meno a raggiungere l'obiettivo del diploma sei tu (tu e in parte il tuo maestro se ne hai uno)...

soltanto tu sai cosa provi suonando, soltanto tu conosci la voglia che hai davvero di diplomarti, solo tu col tuo maestro puoi renderti conto del livello tecnico e delle difficoltà che incontri.

Non sono d'accordo completamente con Mozartinik... per me un ragazzo di 23 anni può liberamente sognare/aspirare ancora a qualcosa di importante... Se ami la musica e il pianoforte e vuoi conseguire il diploma non ti resta che provare...

Io personalmente ho cominciato a studiare il pianoforte partendo da zero a 30 anni (dopo un mesetto da autodidatta 3-4 anni fa). Non so dove mi porterà... ma la voglia, il bisogno di suonare c'è... A quanto sembra tu ami suonare il pianoforte... In questi anni sei andato avanti con lo studio come autodidatta... Ora senti il bisogno di fare qualcosa di più... fallo...  :)

Naturalmente Mozartinik (e gli altri) ti hanno fatto notare che 2 ore di studio giornaliero non sono molte... anche se fatte ad un certo livello e con una certa intensità... ma... hai alternative?  :rolleyes:Se al momento veramente non puoi (per via del lavoro) dedicare più ore allo studio... continua con le due ore... Ciò che impari e i miglioramenti che avrai ti resteranno comunque per sempre... a prescindere o meno dal riuscire poi a conseguire il diploma. La vita ci riserva tante sorprese (belle e meno belle  B) ).

Vedi anche cosa ti ha detto Alessandra... (anche lei trentenne)  :D  :rolleyes:

Un'ultima cosa (ma non meno importante anzi... )

... devi tenere conto della riforma  :unsure:  come ti faceva notare Cziffra... Ecco questo potrebbe rappresentare davvero un problema (se dovrai iscriverti al triennio etc. con, suppongo, obbligo di frequentare corsi etc.)

<{POST_SNAPBACK}>

è quello che cercavo di spiegare io!! :)

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azz,questa è grossa  :o

<{POST_SNAPBACK}>

:huh: perchè?cosa non ti quadra?cosa ho detto di così tanto sbagliato?a 33 anni bisogna godersi la famiglia o fare l'eremita (penso sia quello il destino di una persona che si alza,lavora,torna a casa,suona e va a dormire) per uno stupidissimo pezzo di carta che non serve a nulla?

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ma da piccoli si va molto a rilento, perchè nonsi pensa proprio a studiare

<{POST_SNAPBACK}>

da piccoli intendevo l'adolescenza,quando capisci più o meno che vuoi fare della musica.o almeno io e molti altri miei amici,più o meno con l'arrivo alla scuola superiore,ci siamo resi conto della strada che volevamo prendere.per ora sono l'unica che vuole studiare seriamente.tutti gli altri vogliono solo il pezzo di carta.Però studiano,anche se il loro studio è finalizzato ad un decoroso diploma e nient altro!

e comunque sono dell idea che da piccoli sembra che si vada a rilento,invece un bravo insegnante basa tutto il suo lavoro sull'infanzia di un suo alunno.è proprio il fatto che da bambini si studia poco che consente al maestro di far lavorare l'allievo quasi esclusivamente insieme con lui,in modo da eliminare ogni tipo di rapporto sbagliato con il pianoforte! :o

:)

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ma io non sono al primo anno.

faccio benissimo pezzi che suonano al 5°anno,quindi non sarebbero 10 ma 5 anni.

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Perfetto prepara teoria e solfeggio e compimento inferiore....e falli quanto prima.

Con 2 esami in meno sarai sicuramante meno lontano dalla meta.

Considera anche quello che ti ho detto per il primo livello accademico....studia in funzione di quello perchè entro i prossimi anni e non sono molti(5 e sto esagerando) nessun privatista potrà laurearsi....e tutti i vecchi ordinamento passeranno al primo livello.

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Ma siete proprio sicuri che questa legge passera'?La mia insegnante ha detto che questa legge e' ferma dal 1996.Percio' ...

Poi per quanto riguarda il rapporto allievo -insegnante c'e' da dire che io quando avevo 10-12 anni avevo un'insegnante che non mi dava stimoli nello studio ma addirittura mi diceva quasi"tanto per quello che devi fare con il pianoforte",avrei voluto entrare al conservatorio e mi ha detto che fare l'esame di accesso e' praticamente riservato ai geni della musica, mentre adesso che ne ho trenta ho un 'insegnante che mi fa fare mille cose e mi pone tanti piccoli traguardi davanti.

I paradossi della vita!

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:huh: perchè?cosa non ti quadra?cosa ho detto di così tanto sbagliato?a 33 anni bisogna godersi la famiglia o fare l'eremita (penso sia quello il destino di una persona che si alza,lavora,torna a casa,suona e va a dormire) per uno stupidissimo pezzo di carta che non serve a nulla?

<{POST_SNAPBACK}>

:o:o:o

che vita metodica...

sempre la stessa solfa ogni giorno..che ne sai se lui vuole vivere come un'eremita per diplomarsi?

le priorità di oggi non mi sembrano il matrimonio e la famiglia, credo che si pensi prima di tutto al lavoro, ma questo è un altro aspetto.

Però effettivamente essere "condannati" a questo "DESTINO" mi pare un pò...noioso.

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:o  :o  :o

che vita metodica...

sempre la stessa solfa ogni giorno..che ne sai se lui vuole vivere come un'eremita per diplomarsi?

le priorità di oggi non mi sembrano il matrimonio e la famiglia, credo che si pensi prima di tutto al lavoro, ma questo è un altro aspetto.

Però effettivamente essere "condannati" a questo "DESTINO" mi pare un pò...noioso.

<{POST_SNAPBACK}>

ma ditelo se volete scherzare...è vero,è un gran sacrificio.ma se lui può fare due ore al giorno è colpa nostra?oppure il diploma si prepara anche in meno di due ore al giorno di studio mantenendo i tempi di conservatorio?

io dico che non vale la pena.secondo me è meglio che domani va a comprare lo spartito del mephisto e comincia a studiarselo senza porsi limiti di tempo o di studio! :o

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lo so!!sono perfettamente d'accordo con te!!

solo : alzarsi, mangiare, riprodursi e lavorare non mi piace come visione della vita!

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oh.meno male! :o

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:o  :o  :o

che vita metodica...

sempre la stessa solfa ogni giorno..che ne sai se lui vuole vivere come un'eremita per diplomarsi?

le priorità di oggi non mi sembrano il matrimonio e la famiglia, credo che si pensi prima di tutto al lavoro, ma questo è un altro aspetto.

Però effettivamente essere "condannati" a questo "DESTINO" mi pare un pò...noioso.

<{POST_SNAPBACK}>

Ooooooops ;)

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Scusami Mozartinik, ma chi ti ha detto che a 33 anni bisogna scegliere tra la famiglia o il fare l'eremita per raggiungere il proprio sogno?La mia ex insegnante di pianoforte si e' diplomata dopo essersi sposata ed aver avuto un bambino e capirai il godimento nel suonare il piano con il pancione oppure dopo il parto con un bambino appena nato da accudire ...Inoltre conosco un altro ragazzo sposato, operaio che con sacrifici si e' diplomato da privatista.E poi per te il diploma puo' essere solo un pezzo di carta, per un'altra persona una soddisfazione personale.

E comunque piu' in generale nessuno puo' stabilire il numero di ore di studio al giorno.Ci sono quelli che studiano poco e rendono piu' di uno che studia di piu'.Dipende dalle proprie capacita', dalla predisposizione alla musica, allo strumento.Io diffido da chi dice che bisogna studiare tot ore o niente.Beati quelli che studiando poco raggiungono grandi obiettivi.A me e' stato detto che quando uno ha talento, che studi 1 ora 0 4 e' la stessa cosa. :ph34r:

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Ma siete proprio sicuri che questa legge passera'?La mia insegnante ha detto che questa legge e' ferma dal 1996.Percio' ...

Poi per quanto riguarda il rapporto allievo -insegnante c'e' da dire che io quando avevo 10-12 anni avevo un'insegnante che non mi dava stimoli nello studio ma addirittura mi diceva quasi"tanto per quello che devi fare con il pianoforte",avrei voluto entrare al conservatorio e mi ha detto che fare l'esame di accesso e' praticamente riservato ai geni della musica, mentre adesso che ne ho trenta ho un 'insegnante che mi fa fare mille cose e mi pone tanti piccoli traguardi davanti.

I paradossi della vita!

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è curioso sapere in quanti siamo nella stessa situazione.

anch'io trentenne, anch'io ho studiato intensamente fino +- al liceo, prontissimo per l'esame di quinto.

Poi ho mollato tutto x l'università e adesso che lavoro mi ritrovo in un punto morto: mi ricordo "a braccio" molti brani, anche difficili, che avevo studiato, ma sento che lo studio mi manca, poi a questo si aggiunge l'handicap della teoria....

....insomma ho concluso (temporaneamente B) ) che è meglio studiare e suonare per se stessi, senza pensare al diploma che, almeno per me, è un miraggio

basta pensare non tanto al quinto o a teoria e solfeggio, ma ai 24 preludi&fughe da studiare per l'ottavo, alle scale in doppie terze e seste, al gradus ad parnassum.......ditemi, come ci si potrebbe preparare per l'ottavo avendo (magari!) due ore al giorno per studiare??

meglio studiare per i fatti propri gli studi di chopin, forse non perfetti ma almeno scelti per conto proprio, senza restrizioni di programmi etc

....ed eccezionali per imparare la tecnica!

oppure, come ho fatto io un anno fa, studiare e suonare in modo soddisfacente un brano per il decimo come la sonata di liszt, certo non perfetta ma formidabile per lo "spirito"

con questo non voglio sconsigliare di prendere lezioni, anzi, ma forse lasciare da parte il sogno del diploma e dare spazio al sogno + semplice di "suonare" è quello che consiglierei ai miei coetanei lavoratori :)

P.S. sono rimasto ai primi anni novanta, magari i programmi dei diplomi sono cambiati.

comunque, riguardo ai post precedenti, trovo assurdo che, in un Paese dove stanno per abolire gli ordini professionali (medici, ingegneri,...) e dare spazio alle lauree brevi, il diploma di pianoforte diventi un privilegio per pochi accademici

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Ma siete proprio sicuri che questa legge passera'?La mia insegnante ha detto che questa legge e' ferma dal 1996.Percio' ...

Poi per quanto riguarda il rapporto allievo -insegnante c'e' da dire che io quando avevo 10-12 anni avevo un'insegnante che non mi dava stimoli nello studio ma addirittura mi diceva quasi"tanto per quello che devi fare con il pianoforte",avrei voluto entrare al conservatorio e mi ha detto che fare l'esame di accesso e' praticamente riservato ai geni della musica, mentre adesso che ne ho trenta ho un 'insegnante che mi fa fare mille cose e mi pone tanti piccoli traguardi davanti.

I paradossi della vita!

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ma primo e secondo livello sono partiti da 2 anni e ora restano solo gli anni burocratici per chiudere il vecchio ordinamento.

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Scusami Mozartinik, ma chi ti ha detto che a 33 anni bisogna scegliere tra la famiglia o il fare l'eremita per raggiungere il proprio sogno?La mia ex insegnante di pianoforte si e' diplomata dopo essersi sposata ed aver avuto un bambino e capirai il godimento nel suonare il piano con il pancione oppure dopo il parto con un bambino appena nato da accudire ...Inoltre conosco un altro ragazzo sposato, operaio che con sacrifici si e' diplomato da privatista.E poi per te il diploma puo' essere solo un pezzo di carta, per un'altra persona una soddisfazione personale.

E comunque piu' in generale nessuno puo' stabilire il numero di ore di studio al giorno.Ci sono quelli che studiano poco e rendono piu' di uno che studia di piu'.Dipende dalle proprie capacita', dalla predisposizione alla musica, allo strumento.Io diffido da chi dice che bisogna studiare tot ore o niente.Beati quelli che studiando poco raggiungono grandi obiettivi.A me e' stato detto che quando uno ha talento, che studi 1 ora 0 4 e' la stessa cosa. :ph34r:

<{POST_SNAPBACK}>

c'è bisogno che rispondo?ti direi quello che ho già detto fino ad ora e che potrai leggere nel messaggio successivo al tuo dell intelligente e realista klavalier(non che chi non la pensa come me non lo sia,ben inteso! B) ).se vuoi però provo a rispiegarti la mia opinione cercando di essere più chiara! ;)

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c'è bisogno che rispondo?ti direi quello che ho già detto fino ad ora e che potrai leggere nel messaggio successivo al tuo dell intelligente e realista klavalier(non che chi non la pensa come me non lo sia,ben inteso! B) ).se vuoi però provo a rispiegarti la mia opinione cercando di essere più chiara! ;)

<{POST_SNAPBACK}>

Questi errori di battitura.....

..... :P

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Scusami Mozartinik, ma chi ti ha detto che a 33 anni bisogna scegliere tra la famiglia o il fare l'eremita per raggiungere il proprio sogno?La mia ex insegnante di pianoforte si e' diplomata dopo essersi sposata ed aver avuto un bambino e capirai il godimento nel suonare il piano con il pancione oppure dopo il parto con un bambino appena nato da accudire ...Inoltre conosco un altro ragazzo sposato, operaio che con sacrifici si e' diplomato da privatista.E poi per te il diploma puo' essere solo un pezzo di carta, per un'altra persona una soddisfazione personale.

E comunque piu' in generale nessuno puo' stabilire il numero di ore di studio al giorno.Ci sono quelli che studiano poco e rendono piu' di uno che studia di piu'.Dipende dalle proprie capacita', dalla predisposizione alla musica, allo strumento.Io diffido da chi dice che bisogna studiare tot ore o niente.Beati quelli che studiando poco raggiungono grandi obiettivi.A me e' stato detto che quando uno ha talento, che studi 1 ora 0 4 e' la stessa cosa. :ph34r:

<{POST_SNAPBACK}>

giusto

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:blink: Secondo me non bisogna ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative... derubano le migliori speranze del nostro cuore!

Bisogna essere sordi quando qualcuno ci dice che non possiamo realizzare i nostri sogni. :o:lol:

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