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CONSERVATORI ITALIANI


adamo

COME GIUDICATE I CONSERVATORI ITALIANI  

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  1. 1. COME GIUDICATE I CONSERVATORI ITALIANI

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La realtà però è un'altra:

La riforma esiste! (voluta prima dal centrosinistra e portata avanti - in maniera discutibile a dire il vero - dal centrodestra)

Fra qualche anno sarà definitivamente operativa.

E se sarà sostenuta dai finanziamenti opportuni, nel corpo docenti ci saranno i più importanti musicisti: prime parti della Scala e di altre orchestre, che già sono stati invitati (e quando mai si sono visti in conservatorio questi?).

Suggierisco ai nostalgici degli ex-conventi musicali di fondare un museo-reliquiario per mantenerne viva la memoria... :P:P:P:P

Inoltre

1. Io sono orgolglioso di essere italiano quando vado all'estero.

2. All'estero non mi sono mai sentito snobbato perché sono italiano, anzi devo dire che parlando con i musicisti ho scoperto che tutti amano l'Italia

3. Equiparare un titolo allo standard europeo significa avere più possibilità di lavoro anche all'estero, ma questo non significa perdere la propria tradizione, la propria specificità, i propri valori, che c'entra con un titolo di studio questo?

4. Nessuno è obbligato a conseguire un titolo per fare il virtuoso, incidere dischi per la DG; se la strada per diventare musicista è chiudersi nel tinello e studiare 10 ore al giorno, la riforma non lo impedisce.

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certo se non ti piace pasta e minestra, mangiati la minestra con la pasta....

eheh

beh, buona fortuna ma poi non ci lamentiamo... per ora la riforma scolastica sta facendo acqua da tutte le parti... Darwin è archeologia... gli studenti escono meno preparati dei loro predecessori...

non mi aspetto nulla di nuovo per i musicista ma una stessa strada... s enon si impara dagli errori allora da che?

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E' naturale che la riforma in questo periodo crei un macello, penso che sia dovuto anche all'autonomia (le vecchie graduatorie statali, eh? mitologia...), e alla mancanza di fondi.

Speriamo

P.S. forse hai un virus nel CPU l'ultima frase non si capisce:

non mi aspetto nulla di nuovo per i musicista ma una stessa strada... s enon si impara dagli errori allora da che?
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rimango sempre dell'idea che la musica è un mestiere, un mondo (e diamo qls definizione) che si impara solo vivendola, si trasmette nelle sensazioni e non è facile codificarla... codificarla significa farla morire...per questo ha vissuto per anni e per questo ora sta morendo...

e non neghiamolo che oramai la classica la seguono in pochi... e non per problemi di preparazione od altro... ma forse perché ci stiamo allontanando un pò dal mondo cercando chissà che cosa...

e una nuova riforma non ci darà questo... melgio allora mille volte quello che sta facendo Ughi che va in giro a cercare ragazzi, talenti... che cerca di portare la musica negli ospedali...

o come faceva la buona anima di Stern che ha scoperto musicisti che quando l'hanno conosciuto non erano talentuosi ma lo sono diventati...

Cerchiamo di vivere e far vivere la musica e non di cercare chissà che cosa... (non sapendo nemmeno cosa vogliamo...)

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rimango sempre dell'idea che la musica è un mestiere, un mondo (e diamo qls definizione) che si impara solo vivendola, si trasmette nelle sensazioni e non è facile codificarla... codificarla significa farla morire...per questo ha vissuto per anni e per questo ora sta morendo...

e non neghiamolo che oramai la classica la seguono in pochi... e non per problemi di preparazione od altro... ma forse perché ci stiamo allontanando un pò dal mondo cercando chissà che cosa...

Questa si che è una discussione interessante, propongo di chiudere la tematica sulla "riforma" e aprirne una su: "la musica classica sta veramente morendo?" :o

Che ne dite?

P.S.

Bentornato Madiel ;)

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  • 2 years later...

I docenti spesso non sono sufficientemente competenti, oppure non hanno una metodologia efficace. Inoltre c'è questo tentativo di rimodernare i programmi che sta fallendo...i programmi di esame possono certamente essere modificati, ma bisognerebbe fare scelte più intelligenti di quelle che stanno facendo!!!

L'istituzione dei trienni e dei bienni infine ha dato il colpo di grazia...

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Guest Fede_Rinhos

Io ho messo sufficienti. Dopotutto, anche se non siamo i migliori del mondo (e prob neanche dell'europa), abbiamo spesso dei docenti molto preparati, che si interessano della musica a tutto tondo (@ Henry: non come i bambini giapponesi che suonano solo Paganini :laughingsmiley: ).

Invece potremmo aprire un sondaggio "ORCHESTRE ITALIANE". Là sì ci sta un bel "No Comment" :girl_prepare_fish:

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Guest Kirillov
Io ho messo sufficienti. Dopotutto, anche se non siamo i migliori del mondo (e prob neanche dell'europa), abbiamo spesso dei docenti molto preparati, che si interessano della musica a tutto tondo (@ Henry: non come i bambini giapponesi che suonano solo Paganini :laughingsmiley: ).

Invece potremmo aprire un sondaggio "ORCHESTRE ITALIANE". Là sì ci sta un bel "No Comment" :girl_prepare_fish:

ecco adesso mi devi spiegare l'affermazione sulle orchestre, di grazia.

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Io ho messo sufficienti. Dopotutto, anche se non siamo i migliori del mondo (e prob neanche dell'europa), abbiamo spesso dei docenti molto preparati, che si interessano della musica a tutto tondo (@ Henry: non come i bambini giapponesi che suonano solo Paganini :laughingsmiley: ).

Invece potremmo aprire un sondaggio "ORCHESTRE ITALIANE". Là sì ci sta un bel "No Comment" :girl_prepare_fish:

Veramente?

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io ho votato No comment, ed è un voto riferito alla situazione generale dei conservatori italiani.

Comunque non bisogna dimenticarsi che il conservatorio è composto da maestri, allievi (e bidelli), quindi da singoli individui che possono essere ottimi così come possono essere tristissimi...

Personalmente mi ritengo fortunato per i maestri che ho avuto da quando sono in Conservatorio, anche se non dovrebbe essere una fortuna, ma una normalità, trovarsi con maestri competenti e volenterosi.

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Guest Fede_Rinhos
ecco adesso mi devi spiegare l'affermazione sulle orchestre, di grazia.

semplice: le grandi incisioni sono spesso fatte con orchestre straniere (e magari spesso i direttori sono proprio italiani), trovo pochissima roba con l'orchestra, fa' conto, del teatro della Fenice o della Scala, che sono le più importanti. Per non parlare dell'orchestra della Rai....

insomma, visto e stravisto che il concerto di capodanno alla Fenice è quello che è, e quello dei Wiener ce lo sogniamo.....

invece, devo dire che sono rimasto molto sorpreso dalle orchestre americane, che mi hanno fatto passare tanti bei momenti. Moolto bene.

(cmq, la mia preferita rimane la London Symphony)

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Guest Fede_Rinhos
Veramente?

be', mi sembra che qui in forum ci sia gente che si vanta di studiare con grandi nomi, e qui proveniamo tutti dai conservatori più disparati. Quello di Padova, che non è certamente tra i migliori, può vantare docenti di violino come Tchakerian e Toso, docenti di pianoforte come Franco Angeleri (anche se ora è in pensione), docenti di composizione come Ambrosini (nome che è figurato spesso qua in forum, senza riferirsi specificatamente a Padova, quindi si può dire di grande importanza). E poi, Yehudi, lì a Napoli se non sbaglio avete qualche pezzo grosso, o sbaglio?

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semplice: le grandi incisioni sono spesso fatte con orchestre straniere (e magari spesso i direttori sono proprio italiani), trovo pochissima roba con l'orchestra, fa' conto, del teatro della Fenice o della Scala, che sono le più importanti. Per non parlare dell'orchestra della Rai....

insomma, visto e stravisto che il concerto di capodanno alla Fenice è quello che è, e quello dei Wiener ce lo sogniamo.....

invece, devo dire che sono rimasto molto sorpreso dalle orchestre americane, che mi hanno fatto passare tanti bei momenti. Moolto bene.

(cmq, la mia preferita rimane la London Symphony)

Scusa ma perché paragonare orchestre d'opera a orchestre sinfoniche??? Alcune orchestre italiane di teatri d'opera (vedi Scala, Maggio o Comunale di Bologna) non sfigurano affatto quando incidono il loro repertorio. Credo che per il sinfonico le orchestre italiane non abbiano ancora la solidità e soprattutto la coesione per essere davvero competitive in campo mondiale, ma anche qui il miglioramento è costante (vedi Accademia di S. Cecilia).

(P.S. Ma chi te l'ha detto che l'orchestra della Fenice è la più importante d'Italia ??????????)

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Guest Kirillov
Scusa ma perché paragonare orchestre d'opera a orchestre sinfoniche??? Alcune orchestre italiane di teatri d'opera (vedi Scala, Maggio o Comunale di Bologna) non sfigurano affatto quando incidono il loro repertorio. Credo che per il sinfonico le orchestre italiane non abbiano ancora la solidità e soprattutto la coesione per essere davvero competitive in campo mondiale, ma anche qui il miglioramento è costante (vedi Accademia di S. Cecilia).

(P.S. Ma chi te l'ha detto che l'orchestra della Fenice è la più importante d'Italia ??????????)

bravo fruno...sottoscrivo in pieno...ma poi fede che c'azzeccano le incisioni e bla bla??e anche qui ti sbagli. ci sono ottime incisioni di opera del teatro della scala...sul sinfonico fruno ha perfettamente ragione, ci stiamo adeguando, quindi basta sputazzare sempre sull'Italia, soprattutto quando non se lo merita.

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be', mi sembra che qui in forum ci sia gente che si vanta di studiare con grandi nomi, e qui proveniamo tutti dai conservatori più disparati. Quello di Padova, che non è certamente tra i migliori, può vantare docenti di violino come Tchakerian e Toso, docenti di pianoforte come Franco Angeleri (anche se ora è in pensione), docenti di composizione come Ambrosini (nome che è figurato spesso qua in forum, senza riferirsi specificatamente a Padova, quindi si può dire di grande importanza). E poi, Yehudi, lì a Napoli se non sbaglio avete qualche pezzo grosso, o sbaglio?

Ne abbiamo avuti tantissimi se consideriamo i docenti andati in pensione (basti la schiera di alunni di curci per il violino e di vitale per il pianoforte, alcuni dei quali resistono ancora), ma oggi la situazione è disastrosa. I docenti molto validi e praparati si contano sulle dita di una mano e non si usano tutte le dita neanche riunendo tipo tutti gli archi. Fortunatamente stanno arrivando nuovi docenti col pensionamento di quelli attuali, più giovani e soprattutto preparati. Per renderti conto del livello pensa che un docente di violino insegna dicendo: butta le mani, prima o poi la prendi la nota. Non dico che persone molto competenti non ce ne siano, ma bisogna cercarle col lanternino. e almeno per quello che riguarda i cons della campania e della basilicata (di cui ho notizie da amici, ma non provate in prima persona) la situazione non è molto diversa

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Guest Fede_Rinhos
(P.S. Ma chi te l'ha detto che l'orchestra della Fenice è la più importante d'Italia ??????????)

convenzione.....che sia giusto o no, è un'altra cosa.

bravo fruno...sottoscrivo in pieno...ma poi fede che c'azzeccano le incisioni e bla bla??e anche qui ti sbagli. ci sono ottime incisioni di opera del teatro della scala...sul sinfonico fruno ha perfettamente ragione, ci stiamo adeguando, quindi basta sputazzare sempre sull'Italia, soprattutto quando non se lo merita.

mi spiace, devo essermi espresso male. Purtroppo ho il vizietto, lo ammetto, di considerare l'opera come musica di serie B, quindi quando dicevo che non siamo adeguati, intendevo esclusivamente il repertorio sinfonico. Quindi può anche darsi che l'opera sia suonata bene in Italia.

Effettivamente forse il paragone con l'orchestra della Fenice e della Scala non è stato azzeccatissimo, però cmq anche queste due orchestre eseguono musica sinfonica, e non danno al meglio quando lo fanno. E il fatto che tu, come "miglioramento costante" mi citi solo UNA orchestra (molto valida, lo ammetto), questo sinceramente non mi esalta granché...

un ultimo appunto personale: io vado a vedere un giorno sì e l'altro pure l'Orchestra di Padova e del Veneto, che è considerata un'orchestra di altissimo livello (basti pensare che più volte ha suonato con Accardo, Mintz, Ashkenazy, Ughi, Krilov), e se questa è un'orchestra prestigiosa, Dio ci salvi......:laughingsmiley:

(per carità, NIENTE contro la pvorch, ma gli ultimi concerti sono stati scandalosi)

E poi, un ultimo

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convenzione.....che sia giusto o no, è un'altra cosa.

Ma convenzione de che??? Forse in Veneto... :laughingsmiley:

Scusa, ma a parte le battute ti garantisco che l'orchestra della Fenice (nonostante l'enorme importanza storica di quel teatro e l'indiscussa validità di gran parte degli orchestrali) non può per ovvie ragioni (di cui parlo più sotto) competere con le migliori orchestre sinfoniche italiane.

mi spiace, devo essermi espresso male. Purtroppo ho il vizietto, lo ammetto, di considerare l'opera come musica di serie B, quindi quando dicevo che non siamo adeguati, intendevo esclusivamente il repertorio sinfonico. Quindi può anche darsi che l'opera sia suonata bene in Italia.

Effettivamente forse il paragone con l'orchestra della Fenice e della Scala non è stato azzeccatissimo, però cmq anche queste due orchestre eseguono musica sinfonica, e non danno al meglio quando lo fanno. E il fatto che tu, come "miglioramento costante" mi citi solo UNA orchestra (molto valida, lo ammetto), questo sinceramente non mi esalta granché...

Fede non so quali conoscenze tu abbia riguardo il funzionamento delle orchestre in Italia e nel mondo ma lasciati spiegare un po' di cose:

se un'orchestra teatrale (come in Italia) si limita a un paio di mesi l'anno di programmazione sinfonica (spesso spalmati durante la stagione e limitati per questione di pubblico ai lavori classici di repertorio) difficilmente potrà raggiungere il livello d'esecuzione di un'orchestra prettamente sinfonica (e viceversa, beninteso); non per caso il grosso del repertorio inciso al giorno d'oggi è eseguito da orchestre specializzate nel loro campo. Tu citi le orchestre americane: possiedi forse qualche magnifica incisione mahleriana del Metropolitan o della Chicago Opera?

Fenice e Scala sono orchestre d'opera. Qualche volta suonano sinfonico. Ma nel caso della Scala è stata creata (da Abbado e dagli stessi orchestrali, se non erro) un'orchestra parallela, che è la Filarmonica della Scala: in essa suonano spesso persone che non fanno parte dell'orchestra del teatro, e comunque non può certo essere definita un'orchestra mediocre! Vuoi che oltre a S.Cecilia ti citi altre orchestre sinfoniche degne di considerazione? La Filarmonica della Scala, appunto; la Sinfonica Nazionale RAI; il Maggio Musicale Fiorentino (anche sul sinfonico...); orchestre atipiche come la Filarmonica Toscanini o la Verdi di Milano; e poi tante delle orchestre regionali (ICO) fra le quali a parer mio svetta l'Orchestra Regionale Toscana...

Ovvio che poi andrebbe affrontato un discorso sul ritardo storico accumulato dall'Italia in campo sinfonico, ma questo è facilmente motivabile data l'invariabile preponderanza del teatro musicale in Italia.

un ultimo appunto personale: io vado a vedere un giorno sì e l'altro pure l'Orchestra di Padova e del Veneto, che è considerata un'orchestra di altissimo livello (basti pensare che più volte ha suonato con Accardo, Mintz, Ashkenazy, Ughi, Krilov), e se questa è un'orchestra prestigiosa, Dio ci salvi......:laughingsmiley:

(per carità, NIENTE contro la pvorch, ma gli ultimi concerti sono stati scandalosi)

No, senza offesa non è considerata di altissimo livello; è considerata una buona orchestra regionale come altre ICO (Istituzioni Concertistiche Orchestrali): Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Haydn di TN/BZ, O.R.T., Sinfonica Siciliana, ecc...

Però prima di sputtanarli ti consiglierei di dare un' occhiata alla loro busta paga e a pensare se tu (che so, a 40 anni) nei loro panni avresti ancora il Sacro Fuoco della Qualità come primo obiettivo... ;)

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