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Pacco, doppio pacco e contropaccotto..


Beethoven
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Hai provato a cambiare lettore? A me capitò una cosa simile con un cd di Penderecki (il doppio EMI con le prime opere orchestrali)... dopo qualche secondo della splendida Threnody for the victims of Hiroshima il cd si incantava, ma solo con il lettore dell'impianto fisso. Col cd portatile e col pc andava bene. Da buon maniaco perfezionista andai lo stesso a cambiarlo con un'altra copia e, arrivato a casa... tutto uguale, si impuntava nello stesso identico punto!

Insomma, a volte sono piccoli problemi di lettura che vengono rilevati dai lettori più "sofisticati". Altre volte possono invece essere proprio difetti nella stampa del cd. Se dici che sul web si trova lo stesso problema...

Io ebbi un problema con un cd Eloquence con alcuni dei concerti per flauto di Vivaldi (Gazzelloni/I Musici), con un saltino in un punto di una traccia. Andai da Feltrinelli, lo cambiai, ma il problema rimaneva. Alla fine mi lasciarono il cd e mi diedero un buono per un cd nuovo :lol: (e ho preso il doppio cd con le prime tre di Beethoven dirette da Keilberth, belle esecuzioni).

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Io ebbi un problema con un cd Eloquence con alcuni dei concerti per flauto di Vivaldi (Gazzelloni/I Musici), con un saltino in un punto di una traccia. Andai da Feltrinelli, lo cambiai, ma il problema rimaneva. Alla fine mi lasciarono il cd e mi diedero un buono per un cd nuovo :lol: (e ho preso il doppio cd con le prime tre di Beethoven dirette da Keilberth, belle esecuzioni).

Ehehehe... ottimo! In fondo un saltino si può sopportare... specie con un cd al prezzo di due ;)

Comunque sia, queste considerazioni mi hanno sempre fatto riflettere sull'effettivo valore del supporto cd. I cari vecchi LP, se ben tenuti ed amorevolmente curati, durano più di una vita (ne ho moltissimi, acquistati anche usati 30 anni fa, che non fanno una piega), mentre 'sti cavolo di cd, che sulla carta dovrebbero essere eterni ed indistruttibili, hanno sicuramente un sacco di problemi. Cd bronzing, cd rot, errori in scrittura, errori in lettura, lettori così e lettori cosà... boh!

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Ehehehe... ottimo! In fondo un saltino si può sopportare... specie con un cd al prezzo di due ;)

Comunque sia, queste considerazioni mi hanno sempre fatto riflettere sull'effettivo valore del supporto cd. I cari vecchi LP, se ben tenuti ed amorevolmente curati, durano più di una vita (ne ho moltissimi, acquistati anche usati 30 anni fa, che non fanno una piega), mentre 'sti cavolo di cd, che sulla carta dovrebbero essere eterni ed indistruttibili, hanno sicuramente un sacco di problemi. Cd bronzing, cd rot, errori in scrittura, errori in lettura, lettori così e lettori cosà... boh!

Beh, però i problemi sono su una percentuale molto molto bassa. Io non ho la passione per gli lp, quindi ho meno problemi di te ad abbracciare in toto il supporto cd. Anche perchè con gli lp tante di quelle rarità che pesco su internet me le sognerei...

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Beh, però i problemi sono su una percentuale molto molto bassa. Io non ho la passione per gli lp, quindi ho meno problemi di te ad abbracciare in toto il supporto cd. Anche perchè con gli lp tante di quelle rarità che pesco su internet me le sognerei...

Non c'è dubbio, infatti anch'io per quanto riguarda la classica acquisto ormai da anni solo cd. Gli LP li acquisto solo per il Jazz ed eventualmente altri generi, ma solo se sono cose che mi interessa impellentemente avere in piattellone, per copertina, edizione, eventuali altre particolarità. :)

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Ehehehe Wittel... evidentemente conosci poco i tic dei collezionisti! Ho conosciuto gente che ha rinunciato a comprare un disco per un angolino della copertina leggermente rovinato, od addirittura per una microscopica "orecchia" in una pagina del libretto interno! ;)


Scene apocalittiche, credimi! :D


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adesso però mi stai facendo venire dei rimorsi... :embarassed_kid:

per altro non sarebbe neanche il posto giusto per scrivere di questi problemi. In genere in questa discussione si parla di dischi orrendi per esecuzioni o per tipo di musica incisa, per problemi vistosi di qualche tipo e non tanto per difettucci quasi inudibili.

Dal punto di vista della qualità, l'esecuzione è così così. Il cast non è gran che ben assortito: il protagonista è monocorde e grigio (se noti, non ha mai un guizzo vitale), il generale Wallenstein di Woerle è ridicolo con una vocetta chioccia e piccola piccola eroica neppure di lontano, le voci femminili sono di qualità altalenante (la peggiore la moglie di Keplero), mentre la direzione di Janowski è troppo contenuta e solenne, appesantisce una musica già pesante di suo. Nel complesso gli darei 7, ma resta un acquisto necessario perchè di questo tardo capolavoro di Hindemith non ci sono alternative in disco. Comunque sia, non è da considerare un "pacco" nonostante i difetti.

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  • 2 years later...
9 minuti fa, dejure dice:

non vorrei prendere un paccotto. Siccome mi interessa questo programma, sapete che etichetta è sta qui? Mai sentita prima

91F5EBaJJyL._SL1500_.jpg

l'etichetta è ottima, anche se ristampa per la maggior parte incisioni altrui. In particolare ristampa i vecchi lp della serie London (Decca) finanziata dal fondo per l'arte britannica, dedicati ai compositori inglesi più o meno noti, soprattutto di area "moderata". Musiche che furono riversate in cd solo da Lyrita, ma hanno poco mercato (per ex. l'etichetta non è mai stata distribuita in Italia). Più rare le incisioni originali, o comunque sono più recenti. La qualità tecnica è in genere ottima o buona, non ho mai incontrato incisioni proprio scadenti. Ci sono registrazioni eccellenti degli anni settanta, ottanta e qualcuna anche più vecchia, in genere affidate a esecutori specializzati in quel repertorio. Spesso sono gli esecutori delle prime assolute. Piuttosto, il dubbio potrebbe nascere sulla qualità della musica. Il catalogo presenta parecchie gemme e rarità di Tippett, Holst, Vaughan Williams, Mathias, Leigh, Gerhard, Houdinott e altri, ma accanto a opere importanti (o almeno interessanti) c'è tantissima robaccia provinciale. Come si suol dire, de gustibus...

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7 minuti fa, Madiel dice:

l'etichetta è ottima, anche se ristampa per la maggior parte incisioni altrui. In particolare ristampa i vecchi lp della serie London (Decca) finanziata dal fondo per l'arte britannica, dedicati ai compositori inglesi più o meno noti, soprattutto di area "moderata". Musiche che furono riversate in cd solo da Lyrita, ma hanno poco mercato (per ex. l'etichetta non è mai stata distribuita in Italia). Più rare le incisioni originali, o comunque sono più recenti. La qualità tecnica è in genere ottima o buona, non ho mai incontrato incisioni proprio scadenti. Ci sono registrazioni eccellenti degli anni settanta, ottanta e qualcuna anche più vecchia, in genere affidate a esecutori specializzati in quel repertorio. Spesso sono gli esecutori delle prime assolute. Piuttosto, il dubbio potrebbe nascere sulla qualità della musica. Il catalogo presenta parecchie gemme e rarità di Tippett, Holst, Vaughan Williams, Mathias, Leigh, Gerhard, Houdinott e altri, ma accanto a opere importanti (o almeno interessanti) c'è tantissima robaccia provinciale. Come si suol dire, de gustibus...

grande Mad!

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3 ore fa, dejure dice:

grande Mad!

grazie ! B) A proposito di quel cofanetto in particolare, l'elenco dei solisti è interessante. Ci sono diversi nomi importanti per il repertorio inglese e dal tipo di compositori suonati direi che in qualche caso sono incisioni giovanili, d'inizio carriera (H. Shelley per esempio). Diverse incisioni, invece, sono state prese da altri dischi monografici, per esempio Williamson che suona sé stesso, Lyrita ha pubblicato due-tre dischi di questo autore australiano che risalgono ai primi anni settanta. Nell'insieme dovrebbero essere tutte ristampe di materiale inciso negli anni settanta-primi ottanta.

L'elenco delle opere mi è in buona parte ignoto, conosco più che altro i profili stilistici di alcuni autori. Vedo che c'è la versione originale del concerto di V. Williams (ne ho già parlato, è bruttina e preferisco quella per due pianoforti), il simpaticissimo neoclassico 1° Concerto di Rawsthorne, cose accademiche di Stanford e Busch, la Legend di Ireland (compositore post romantico non male, ma di scarsa inventiva), poi il neoimpressionista Scott, l'introverso Finzi, il cupo classicista Hoddinott, il noioso Morean, lo stravinskyano dei poveri Berkeley. Tutto sommato è una raccolta interessante, ma non aspettarti niente di avventuroso. E' musica di gusto specificatamente inglese, cioè senza particolare estro e di retroguardia, in diversi casi probabilmente ispirata al folklore.

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  • 2 years later...

profilmedienph16059.jpg

Gran bel cofanetto, con un problema, capitato chissà in quante copie.

Il cd numero 15 dovrebbe contenere il Salmo 146 e le opere per organo. Ebbene, nulla di tutto questo: malgrado le tempistiche delle tracce, e perfino i nomi degli index digitali siano del tutto corretti, in luogo di queste composizioni c'è uno sconosciuto oratorio classico-barocco che non si sa di chi sia. Una svista vergognosa.

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10 minuti fa, Wittelsbach dice:

profilmedienph16059.jpg

Gran bel cofanetto, con un problema, capitato chissà in quante copie.

Il cd numero 15 dovrebbe contenere il Salmo 146 e le opere per organo. Ebbene, nulla di tutto questo: malgrado le tempistiche delle tracce, e perfino i nomi degli index digitali siano del tutto corretti, in luogo di queste composizioni c'è uno sconosciuto oratorio classico-barocco che non si sa di chi sia. Una svista vergognosa.

Purtroppo questo è un inconveniente che capita in questi pacconi. È fallata ad esempio sia la vecchia Karajan Edition EMI (quella sinfonica), con un cd doppione, sia la Ozawa Edition della Decca, con un altro cd doppione. Ragione per la quale ormai di questi boxoni diffido.

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Adesso, giordanoted dice:

Purtroppo questo è un inconveniente che capita in questi pacconi. È fallata ad esempio sia la vecchia Karajan Edition EMI (quella sinfonica), con un cd doppione, sia la Ozawa Edition della Decca, con un altro cd doppione. Ragione per la quale ormai di questi boxoni diffido.

Quali?
La Karajan edition vecchia qual è?

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Ah ecco.
Ma qui non parliamo di irritanti sviste come quelle di cui parli (e ne ho trovate anch'io, credimi!), ma di un cd che in tutto è per tutto è fatto come se fosse corretto, con le tracce "giuste". Solo che dentro c'è altra musica, le tracce sono "tagliate" nella dimensione giusta ma c'è dentro altro, tant'è che si vede che la traccia cambia dentro lo stesso brano senza alcun motivo...

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1 minuto fa, Wittelsbach dice:

Ah ecco.
Ma qui non parliamo di irritanti sviste come quelle di cui parli (e ne ho trovate anch'io, credimi!), ma di un cd che in tutto è per tutto è fatto come se fosse corretto, con le tracce "giuste". Solo che dentro c'è altra musica, le tracce sono "tagliate" nella dimensione giusta ma c'è dentro altro, tant'è che si vede che la traccia cambia dentro lo stesso brano senza alcun motivo...

Un contropaccotto davvero subdolo, allora. 

Un altro disgraziatissimo minipacco fu la leggendaria Terza di Bruckner suonata dai Clevelanders con Szell, esecuzione per me suprema. A un certo punto, mi pare nel finale, nel vecchio cd Columbia con la copertina verdeacqua, c'era un taglio brutale, proprio un salto.

 

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Adesso, giordanoted dice:

Un contropaccotto davvero subdolo, allora. 

Un altro disgraziatissimo minipacco fu la leggendaria Terza di Bruckner suonata dai Clevelanders con Szell, esecuzione per me suprema. A un certo punto, mi pare nel finale, nel vecchio cd Columbia con la copertina verdeacqua, c'era un taglio brutale, proprio un salto.

 

Questa c'è su youtube, ma credo in qualche modo alterata, dato che la tonalità è più alta del dovuto. Incisione sfortunata anche se molto bella!

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16 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ah ecco.
Ma qui non parliamo di irritanti sviste come quelle di cui parli (e ne ho trovate anch'io, credimi!), ma di un cd che in tutto è per tutto è fatto come se fosse corretto, con le tracce "giuste". Solo che dentro c'è altra musica, le tracce sono "tagliate" nella dimensione giusta ma c'è dentro altro, tant'è che si vede che la traccia cambia dentro lo stesso brano senza alcun motivo...

E' una di quelle situazioni in cui mi divertirei come un matto facendo un dettagliato mail-bombing al venditore e alla casa discografica. Anche senza particolari speranze di solruzione del problema, ma solo, come diceva Jannacci, "per vedere di nascosto l'effetto che fa". In diverse circostanze, però, ho ottenuto senza problemi la sostituzione del disco fallato o sbagliato. 

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81tT6oiCbHL._SL1200_.jpg

Boh, queste versioni per doppio pianoforte non offrono grandi emozioni, al di là di un ossessivo martellamento dai accordi più o meno dissonanti sulle due tastiere. La registrazione invece è semplicemente meravigliosa, non solo perché il suono dei due strumenti è di una naturalezza impressionante, ma anche per la profondità e ampiezza della scena sonora, risultato di un magistrale lavoro di posizionamento dei microfoni. Ottimo per testare impianti Hi-Fi, meno per deliziare lo spirito degli ascoltatori.

@Ives in privato ti mandato il conto PayPal su cui pagarmi i danni per aver istigato l'acquisto incauto.
 

Spoiler

:D:D 

 

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8 minuti fa, zeitnote dice:

Boh, queste versioni per doppio pianoforte non offrono grandi emozioni, al di là di un ossessivo martellamento dai accordi più o meno dissonanti sulle due tastiere. La registrazione invece è semplicemente meravigliosa, non solo perché il suono dei due strumenti è di una naturalezza impressionante, ma anche per la profondità e ampiezza della scena sonora, risultato di un magistrale lavoro di posizionamento dei microfoni. Ottimo per testare impianti Hi-Fi, meno per deliziare lo spirito degli ascoltatori.

@Ives in privato ti mandato il conto PayPal su cui pagarmi i danni per aver istigato l'acquisto incauto.
 

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:D:D:D

Suvvia, non si può certo annoverarlo tra i pacchi, disco meraviglioso. La versione per orchestra è un'altra cosa, ma questa, seppur monocroma, è interessante.

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Eh be', del resto è così che per la prima volta fu provata la Sagra, con Stravinsky e Debussy a quattro mani al pianoforte. Debussy ne fu entusiasta.

Poi Debussy vide la famosa prima con l'orchestra diretta da Monteux e le coreografie di Nijinskij, e a dire di una testimone che stava con lui nel palco, esclamò: "è terribile, non capisco più..."

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