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Guest mau70

Buongiorno a tutti

Come ho scritto in un post precedente stò iniziando dopo tre anni a suonare il clarinetto pertanto vi vorrei chiedere se qualcuno mi potrebbe consigliare qualche esercizio per la respirazione diaframmatica.

Saluti

Guarda,esercizi per la respirazione diaframmatica se ne posson fare tanti,ritengo tuttavia che, l'attenzione concentrata sul diaframma non sia proficua.........si assiste spesso ad una tensione spasmodica di questo muscolo,con conseguente irrigidimento(per riflesso )di tutta la muscolatura.......spalle,polsi,dita,laringe.......con conseguenze disastrose.......la respirazione è una cosa naturale,bisogna fare in modo che lo rimanga.Ti consiglio assolutamente di affidarti ad una persona esperta......ogni caso deve esser valutato separatamente e dare dei consigli generici è alquanto aleatorio.....Saluti......Maurizio

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Buongiorno a tutti

Come ho scritto in un post precedente stò iniziando dopo tre anni a suonare il clarinetto pertanto vi vorrei chiedere se qualcuno mi potrebbe consigliare qualche esercizio per la respirazione diaframmatica.

Saluti

Ciao mm77, visita il sito www.cantarefacile.it , lì troverai indicazioni specifiche in merito alla respirazione diaframmatico-addominale, previa registrazione del tuo account.

Saluti.

FLAVUS

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Buongiorno a tutti

Come ho scritto in un post precedente stò iniziando dopo tre anni a suonare il clarinetto pertanto vi vorrei chiedere se qualcuno mi potrebbe consigliare qualche esercizio per la respirazione diaframmatica.

Saluti

Buongiorno

Volevo ringraziarvi per i preziosi consigli e penso che andrò (tempo permettendo) da qualche insegnante.

Un grazie particolare a Flavus per l'indicazione del sito mi è sembrato abbastanza interessante.

Saluti

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Spesso si parla di emissione ma si finisce sempre per limitare il tutto all'uso del diaframma. In realtà il discorso "emissione" è molto più articolato e complesso.

Il diaframma non è nient'altro che un mantice naturale che tutti noi abbiamo e serve a comprimere l'aria nei polmoni e a farla uscire con più pressione.

Mi è capitato moltissime volte di trovare clarinettisti che usano bocchini mediamente aperti e per creare pressione nello strumento schiacciano l'ancia con il labbro inferiore sul ciglio del bocchino, in modo da far passare meno aria ma con più pressione.

Tutto ciò è alquanto scorretto perchè schiacciare l'ancia vuol dire farla vibrare di meno, ma sopratutto variare l'intonazione delle note.

Per aumentare la pressione dell'aria, oltre ad usare il diaframma sarebbe sufficiente controllare la nostra valvola naturale, che è la gola. Per aprire e chiudere la gola normalmente si pensa di emettere due vocali: la "O" per aprire la gola e la "u" quando è necessario stringerla. Chiudere la gola (lievissimamente ovviamente) può essere utile quando si quando si deve suonare molto forte ma non si vuol far calare l'intonazione, mentre aprirla molto serve quando si suona piano e l'intonazione inevitabilmente cresce.

Le labbra invece dovrebbero assumere una posizione ferma, ma non rigida. La cosidetta posizione delle labbra a sorriso non l'ho mai trovata corretta perchè altera l'intonazione portandola verso l'alto. Tuttavia anche una posizione troppo rilassata delle labbra può creare problemi sia d'intonazione che di suono.

Il corpo ovviamente deve essere sempre rilassato, come dobbiamo esserlo noi stessi se vogliamo rimanere concentrati sulla musica e non su gli eventuali errori che potremmo commettere. Inoltre l'irrigidimento del corpo porta inevitabilmente anche ad un irrigidimento di qualsiasi muscolo, compresi quelli addominali che muovono il diaframma, e quelli della lingua!!! (quindi anche lo staccato ne risente).

A tutto ciò è quindi poi legato il discorso sul controllo del suono, che non può prescindere da una buona emissione e anche alla scelta del bocchino e delle ance più adatte a noi e al genere di musica che suoniamo.

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............A tutto ciò è quindi poi legato il discorso sul controllo del suono, che non può prescindere da una buona emissione e anche alla scelta del bocchino e delle ance più adatte a noi e al genere di musica che suoniamo.

Già qualcun altro aveva parlato qui del problema inerente il controllo del suono.

Il discorso, per me, è estremamente interessante e ho moltissimi dubbi di cui mi piacerebbe parlare.

Non vorrei, però, spammare.

Che faccio?

Continuo qui?

pw

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Già qualcun altro aveva parlato qui del problema inerente il controllo del suono.

Il discorso, per me, è estremamente interessante e ho moltissimi dubbi di cui mi piacerebbe parlare.

Non vorrei, però, spammare.

Che faccio?

Continuo qui?

pw

Controllo del suono ed emissione sono due argomenti strettamente correlati, quindi puoi continuare tranquillamente qui, spammare è ben altra cosa!

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Controllo del suono ed emissione sono due argomenti strettamente correlati, quindi puoi continuare tranquillamente qui, spammare è ben altra cosa!

Ok

Controllo del suono è un'espressione talmente vasta da coinvolgere qualunque aspetto della produzione del suono.

Dall'intonazione, al colore, alla dinamica, ecc.

Ciascuno lo può affrontare dal proprio punto di vista.

Penso si possano dare per scontati alcuni aspetti comuni che influiscono sul controllo del suono e che sono pressione del labbro, diaframma, apertura della gola, ecc. (ci metta ciascuno quello che ritiene giusto).

Premesso questo, mi rifarei all'intonazione.

Ho sentito più volte ripetere che l'intonazione viene a dipendere in primo luogo dal cosiddetto "punto di controllo del suono".

Quando emettiamo una nota con lo strumento se prestiamo attenzione, sentiamo che la stessa nota si proietta dentro la nostra testa.

il punto corretto dovrebbe focalizzare il suono "in alto" nella testa, secondo alcuni.

Variando questo punto facendolo crescere o scendere, aumentiamo o dimnuiamo l'intonazione.

Non mi convince la teoria che gente come Feidman faccia crescere o diminuire l'intonazione facendo scivolare il labbro sull'ancia. Così otterrebbe solo dei fischi, io penso.

Che ne pensate?

pw

p.s.: mi scuso per la poca chiarezza, se non si è capito quanto intendo posso ceracre di migliorare

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Ok

Controllo del suono è un'espressione talmente vasta da coinvolgere qualunque aspetto della produzione del suono.

Dall'intonazione, al colore, alla dinamica, ecc.

Ciascuno lo può affrontare dal proprio punto di vista.

Penso si possano dare per scontati alcuni aspetti comuni che influiscono sul controllo del suono e che sono pressione del labbro, diaframma, apertura della gola, ecc. (ci metta ciascuno quello che ritiene giusto).

Premesso questo, mi rifarei all'intonazione.

Ho sentito più volte ripetere che l'intonazione viene a dipendere in primo luogo dal cosiddetto "punto di controllo del suono".

Quando emettiamo una nota con lo strumento se prestiamo attenzione, sentiamo che la stessa nota si proietta dentro la nostra testa.

il punto corretto dovrebbe focalizzare il suono "in alto" nella testa, secondo alcuni.

Variando questo punto facendolo crescere o scendere, aumentiamo o dimnuiamo l'intonazione.

Non mi convince la teoria che gente come Feidman faccia crescere o diminuire l'intonazione facendo scivolare il labbro sull'ancia. Così otterrebbe solo dei fischi, io penso.

Che ne pensate?

pw

p.s.: mi scuso per la poca chiarezza, se non si è capito quanto intendo posso ceracre di migliorare

Penso la stessa identica cosa, non è così che si sposta il suono verso l'alto o verso il basso. La prima cosa da fare per imparare a controllare il suono in quella maniera è emettere con la posizione di un suono fondamentale tutti gli armonici possibili. Dopodichè si passa a glissare da un armonico all'altro, il resto viene da se.

Non è semplice da spiegare su di un forum, con il clarinetto in mano si possono fare degli esempi pratici ed è tutto molto più semplice.

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Penso la stessa identica cosa, non è così che si sposta il suono verso l'alto o verso il basso. La prima cosa da fare per imparare a controllare il suono in quella maniera è emettere con la posizione di un suono fondamentale tutti gli armonici possibili. Dopodichè si passa a glissare da un armonico all'altro, il resto viene da se.

Non è semplice da spiegare su di un forum, con il clarinetto in mano si possono fare degli esempi pratici ed è tutto molto più semplice.

Seprando che nessuno si scandalizzi, per me la capacità di far variare l'intonazone come questi qua, dimostra una capacità di controllo del suono veramente notevole


/>http://www.youtube.com/watch?v=6uoQsP4b28A


/>http://www.youtube.com/watch?feature=iv&v=PMjAAH86cIk&annotation_id=annotation_986239


/>http://www.youtube.com/watch?feature=iv&v=ZFAD_RPJESk&annotation_id=annotation_181371

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Riprendo questo argomento che, benchè sembri non interessare a nessuno, almeno per me è molto importante ed interessante.

Un aspetto ulteriore del controllo del suono, come già aveva sottolineato Wyatt, è quello realtivo alla gola.

per come la vedo io, il dogma che la gola vada sempre tenuta spalancata ed aperta, merita qualche approfondimento.

Normalmente si insegna che si debba pronunciare la vocale "o" quando si emette una nota.

Ma questo vale per tutta l'estenzione?

In particolare, sulle note acutissime non conviene usare un leggero restringimento ad es. pronunciando la vocale "U", come ad es. mi sembra facciano i cantanti?

E, ancora: non è possibile utilizzare la gola e, quindi, i suoi restringimenti ed allargamenti, per far variare l'intonazione delle note?

E, altro....ma, per il momento, basta

pw

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Riprendo questo argomento che, benchè sembri non interessare a nessuno, almeno per me è molto importante ed interessante.

Un aspetto ulteriore del controllo del suono, come già aveva sottolineato Wyatt, è quello realtivo alla gola.

per come la vedo io, il dogma che la gola vada sempre tenuta spalancata ed aperta, merita qualche approfondimento.

Normalmente si insegna che si debba pronunciare la vocale "o" quando si emette una nota.

Ma questo vale per tutta l'estenzione?

In particolare, sulle note acutissime non conviene usare un leggero restringimento ad es. pronunciando la vocale "U", come ad es. mi sembra facciano i cantanti?

E, ancora: non è possibile utilizzare la gola e, quindi, i suoi restringimenti ed allargamenti, per far variare l'intonazione delle note?

E, altro....ma, per il momento, basta

pw

Io ho sempre fatto così. Parlando con dei clarinettisti professionisti però mi è stato detto che questa tecnica appartiene alla "vecchia scuola" e che attualmente si preferisce non coinvolgere in alcun modo la gola. Francamente mi sembra un pò difficilino variare l'intonazione solo con l'ausilio delle labbra e delle posizioni correttive, mantenendo il suono omogeneo, ma a quanto pare in molti fanno così, quindi è assolutamente possibile. Personalmente ritengo che non esista una tecnica in assoluto superiore alle altre, ognuna ha pro e contro e se dovessi dare un consiglio a qualcuno gli direi di valutare bene con quale sistema ottiene il risultato migliore.

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Sono a corto di fiato (fumo e devo smettere), avrei bisogno di rieducare la mia respiazione. C'è qualcuno che sa darmi consigli o suggerirmi esercizi particolari?

potresti provare a soffiare nel clarinetto con lo spirometro collegato alla campana tenendo la posizione del mi grave ma senza farlo suonare. l'obiettivo è di tenere la pallina il alto il più possibile

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potresti provare a soffiare nel clarinetto con lo spirometro collegato alla campana tenendo la posizione del mi grave ma senza farlo suonare. l'obiettivo è di tenere la pallina il alto il più possibile

Tanto vale andare in ospedale e fare una seria spirometria.

Più serio, più efficace, più certo, più economico.

Il mio consiglio, da non seguire, è: fuma che male, fa malissimo.

Ma, non preoccuparti, c'è tanto di peggio. Il footing nello smog, le manie pseudo salutiste, mangiare "sano", pensare "bene", ritenere di pensare come leister, ecc.

Tutta roba che ti fa secco in men che non si dica.

Soprattutto, non "cercare di smettere".

E' pernicioso: o smetti o non smetti.

Smettere, però, è facilissimo.

Difficile è non ricominciare.

Penso di aver smesso 8.949.567.498.756 volte......e, adesso...... :embarassed_kid:

Ho ricominciato 8.949.567.498.757 volte :guiltysmiley:

pw

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Guest mau70

Per comprendere bene i meccanismi della produzione del suono è necessario analizzare attentamente tutte quelle parti del nostro corpo che sono coinvolte.Come è noto l'aria,spinta dall'azione del diaframma,attraversa la cavità toracica e giunge alla laringe(gola).Attraverso quest'organo,è possibile modulare la direzione del flusso d'aria .I movimenti della laringe,sono al limite del consapevole e,normalmente,per sviluppare questa abilità ,sono necessari gli esercizi sugli armonici.Le differenti posizioni che la laringe può assumere,con le relative variazioni della direzione del flusso d'aria,sono di importanza fondamentale per il colore del nostro suono.L'aria,cosi' modulata,arriva nella cavità orale che funziona un pò come una cassa di risonanza.Anche in questa fase,attraverso le varie posizioni che può assumere il palato molle e la lingua è possibile modificare il timbro.Altro aspetto poi da considerare è l'azione del labbro inferiore che,funge da "smorzatore alle vibrazioni ed oscillazioni dell'ancia.Esercitando infatti pressioni differenti e tensioni differenti si possono ottenere sonorità più dure o più morbide .Come si capisce il concetto è molto complesso e, tante volte,ci si chiede se vale la pena "smontare il giocattolo".Personalmente ho sempre cercato di far comprendere questi concetti attraverso esercizi pratici,in maniera da far utilizzare le varie parti interessate in maniera quasi inconsapevole.....

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Personalmente ho sempre cercato di far comprendere questi concetti attraverso esercizi pratici,in maniera da far utilizzare le varie parti interessate in maniera quasi inconsapevole.....

Ciao, o Tosco che per la città del foco vivo ten vai così parlando, tu provochi una domanda e io te la faccio.

Quali esercizi?

A gente come me, ogni esercizio "giusto" farebbe bene.

ciao

saverio

p.s.: Come gira?

p.s. 1: come va nelle colonie terapeutiche? Vitto e alloggio decorosi?

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Guest mau70

Ciao, o Tosco che per la città del foco vivo ten vai così parlando, tu provochi una domanda e io te la faccio.

Quali esercizi?

A gente come me, ogni esercizio "giusto" farebbe bene.

ciao

saverio

p.s.: Come gira?

p.s. 1: come va nelle colonie terapeutiche? Vitto e alloggio decorosi?

Ci sono degli esercizi che si possono fare per sviluppare il controllo di ogni singolo apparato coinvolto nella produzione del suono.Queste esercitazioni sono molto complesse e necessitano la supervisione di un insegnante che interviene prontamente nel caso in cui l'esercizio non sia svolto nella maniera corretta.Non è possibile consigliare a "naso" l'esercizio più utile per te.....sarebbe come prescrivere una cura senza prima aver fatto una visita.........bisogna valutare caso per caso......saluti....Maurizio

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Ci sono degli esercizi che si possono fare per sviluppare il controllo di ogni singolo apparato coinvolto nella produzione del suono.Queste esercitazioni sono molto complesse e necessitano la supervisione di un insegnante che interviene prontamente nel caso in cui l'esercizio non sia svolto nella maniera corretta.Non è possibile consigliare a "naso" l'esercizio più utile per te.....sarebbe come prescrivere una cura senza prima aver fatto una visita.........bisogna valutare caso per caso......saluti....Maurizio

Ciao,

in primo luogo, ti ringrazio per la risposta.

Comprendo perfettamente che, in generale, tutti gli esercizi e, in particolare, esercizi così delicati come quelli di cui stiamo parlando, necessitino di un insegnante.

Preciso, però, che non ero interessato alla segnalazione di esercizi "per me".

Sono interessato, viceversa, a capire a quali esercizi si fa riferimento quando parliamo di "smontare il giocattolo" oppure di "sviluppare il controllo di ogni singolo apparato coinvolto nella produzione ..." e comprendere quale esercizio sia riferito ad un singolo, specifico aspetto.

tutto qui.

ciao

pw

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Guest mau70

Ciao,

in primo luogo, ti ringrazio per la risposta.

Comprendo perfettamente che, in generale, tutti gli esercizi e, in particolare, esercizi così delicati come quelli di cui stiamo parlando, necessitino di un insegnante.

Preciso, però, che non ero interessato alla segnalazione di esercizi "per me".

Sono interessato, viceversa, a capire a quali esercizi si fa riferimento quando parliamo di "smontare il giocattolo" oppure di "sviluppare il controllo di ogni singolo apparato coinvolto nella produzione ..." e comprendere quale esercizio sia riferito ad un singolo, specifico aspetto.

tutto qui.

ciao

pw

Per rispondere alla tua domanda è necessario porsene un'altra.......che cosa è il talento ??...a mio parere il talento è quell'istinto naturale che ci consente di ottenere velocemente dei risultati pratici saltando a piè pari tutta ,o quasi,la prassi teorica.I felici possessori di questo istinto hanno bene in testa la meta da raggiungere e ci arrivano più o meno direttamente senza seguire percorsi prestabiliti....viaggiano non in auto o in moto,ma con la sola forza del pensiero,si ritrovano quindi a destinazione senza sapere come ci sono arrivati.Visto che in musica (ma non solo)quello che conta è il risultato finale,non appare necessario spiegari a questi soggetti il percorso(si complicano solo le cose e si genera confusione).In altri casi invece è necessaria un' attenta "navigazione".Quando parlo di smontare il "giocattolo",intendo rendere consapevoli gli allievi di tutti i meccanismi che interferiscono con la produzione del suono e tutte le variabili possibili.(pressione e velocità del flusso d'aria,attività della laringe ,cavità orale,pressione/tensione labiale).Gli esercizi se ne possono fari molti(essere clarinettisti vuol dire anche essere inventori di posizioni alternative e di esercizi pratici),alcuni dei quali si possono realizzare con l'ausilio del solo bocchino(particolarmente per sviluppare il controllo della laringe).Se proprio vuoi un esempio.......realizzare con il solo bocchino i suoni di un intera ottava(attraverso lievi movimenti della laringe e attraverso lo spostamento del labbro inferiore sull' ancia).Per sviluppare 8na certa flessibilità labiale ad esempio si possono fare degli esercizi sulle dodicesime.......non è facile spiegare i dettagli in un forum.....siccome poi le vibrazioni generate dall'ancia vengono amplificate dallo strumento(e qui mi riallaccio ad una vecchia discussione che ha comportato diverse diatribe),la qualità del suono prodotto è condizionata dalle proporzioni e forme della camera interna ed (in minor parte) dai materiali,in relazione alla capacità di questi di riflettere o assorbire determinate frequenze,in maniera del tutto analoga all'ambiente acustico esterno che può essere considerato, a ragione,l'ultimo anello della catena.......Saluti.....Maurizio

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