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quella è un'altra cosa.

Si chiama respirazione circolare,

è più diffusa in america mi sembra, ma serve solo per suonare ininterrottamente.

Con il naso si inspira velocemente, mentre si soffia con la bocca, è una tecnica che non ho avuto mai la necessità di studiare,

ammetto però che in concerto può fare la sua scena.

La respirazione circolare non funziona esattamente così. Per farla bisogna gonfiare le guance e mentre si tira su aria con il naso si schicciano le guance per fare uscire fuori l'aria. Il procedimento è semplice, farlo un pò meno... Comunque serve solo in casi estremi e bisogna tener conto che quando si soffia in questa maniera nello strumento il suono cambia (in peggio)

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Era quello che volevo dire,

mi sono espresso male.

Devo dire che in video americani,

ogni tanto l'ho trovato,

in italia invece non credo interessi,

pero è un ottimo effetto scenico.

Io ad esempio che mi esibisco spesso da solista farei un figurone iniziano un assolo virtuoso senza respirare per un paio di minuti, con questo è diventato famoso Tassinari a suo tempo, c'era certamente dell'altro nelle sue mani, ma senza questa tecnica non avrebbe avuto lo stesso risultato.

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posto questo video di Corrado giuffrè,

grande clarinettista, che alla fine del brano,

per migliorare la nota finale,

utilizza la tecnica della respirazione continua.

Se volete vedere direttamente il momento, iniziate dal minuto, 7:00


/>http://www.youtube.com/watch?v=ohS8wtjL4Zw&feature=related

Buona visione.

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alcuni grandi clarinettisti la usano ma molto di rado..

è una tecnica se non sbaglio nata x l'oboe(in generale x strumenti ad ancia doppia) poi è stata girata anche a quelli ad ancia semplice

ma ha trovato molto più terreno fertile nei sax che nei clarinetti

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Se vuoi un bell'esempio di respirazione circolare, ti ascolti l'ultimo disco di Carbonare (the art of clarinet) e sentirai la prima traccia che la fa tutta senza prendere fiato (e così la fa pure in concerto).

Solo a titolo di esempio, eh.

Comunque sia, c'è da aggiungere una cosa su questa tecnica: è spettacolare ma ha un contro molto forte, cioè in questo modo l'aria che per lo più riesce fuori e ben poca finisce nei polmoni (a differenza della respirazione normale), in particolare, il sangue diventa pian piano sempre più povero di ossigeno.

Ovviamente, due o tre giri di respirazione circolare non nuociono, però fare tutti i giorni diversi minuti di respirazione circolare non è un'idea molto salutare...

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scusate la domanda magari molto stupida, io ho iniziato a suonare il clarinetto da un mesetto quindi sono proprio all'inizio, il mio maestro mi corregge molto sulla respirazione perchè venendo da 6 anni di canto mi è + logico respirare con il naso, usando il diaframma ma con il naso. lui assolutamente non vuole xò non ho capito x' è sbagliato.. grazie mille :)

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Guest mau70

scusate la domanda magari molto stupida, io ho iniziato a suonare il clarinetto da un mesetto quindi sono proprio all'inizio, il mio maestro mi corregge molto sulla respirazione perchè venendo da 6 anni di canto mi è + logico respirare con il naso, usando il diaframma ma con il naso. lui assolutamente non vuole xò non ho capito x' è sbagliato.. grazie mille smile.gif

La ragione è molto semplice.Inspirando dal naso non si riesce a prendere la stessa quantità di aria rispetto all'inspirazione effettuata con la bocca,o per meglio dire,occorre molto più tempo.Inoltre se si hanno problemi di congestione nasale,(raffreddori,rinite allergica)possiamo rimettere il clarinetto nella propria custodia.Saluti......Maurizio

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La ragione è molto semplice.Inspirando dal naso non si riesce a prendere la stessa quantità di aria rispetto all'inspirazione effettuata con la bocca,o per meglio dire,occorre molto più tempo.Inoltre se si hanno problemi di congestione nasale,(raffreddori,rinite allergica)possiamo rimettere il clarinetto nella propria custodia.Saluti......Maurizio

ti ringrazio tantissimo :)

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mi mancano 2 anni al diploma, e aimè devo al 90% ricominciare tutto d'accapo per quanto riguarda impostazione e respirazione...la faringite che ho da anni, sembra sia dovuta( ed è laprima volta che trovo concordi due persone al guardo, il fisioterapista e una cantante lirica che mi segue)al non utilizzo del diaframma, al conseguente suono di gola e al conseguente irrigidimento della gola totale,cio' spiegerebbe anche perchè il mio staccato non corre, o perchè quando stacco oltre che la colpetto di lingua do il colpetto di faringe, o perchè il collo mi si è irrigidito...orail mio problema è che a settembre ho il diplomino, poi che fare? uscire dal conservatorio adesso è alquanto azzardato...col cambiamento di ordinamento entrerei dopo una ri-imostazione di almeno un anno nel nuovo ordinamento, che nn mi permetterebbe di fare piu il conservatorio con l'universita'..2 problema...trovare un insegnante competente,ormai pochi in giro ce ne sono,che mi rimposti sulla respirazione e staccato e che sia in grado di seguirmi..cosa che il mio insegnante di conservatorio non ha fatto...solo che almeno in emilia romagna non conosco nessuno...e 3..che scusa prendo col mio insegnante???insomma con lui ho un bel rapporto, a parte quando litighiamo perchè io sostengo di nn respirar ebene e lui no...come faccio??

grazie

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mi mancano 2 anni al diploma, e aimè devo al 90% ricominciare tutto d'accapo per quanto riguarda impostazione e respirazione...la faringite che ho da anni, sembra sia dovuta( ed è laprima volta che trovo concordi due persone al guardo, il fisioterapista e una cantante lirica che mi segue)al non utilizzo del diaframma, al conseguente suono di gola e al conseguente irrigidimento della gola totale,cio' spiegerebbe anche perchè il mio staccato non corre, o perchè quando stacco oltre che la colpetto di lingua do il colpetto di faringe, o perchè il collo mi si è irrigidito...orail mio problema è che a settembre ho il diplomino, poi che fare? uscire dal conservatorio adesso è alquanto azzardato...col cambiamento di ordinamento entrerei dopo una ri-imostazione di almeno un anno nel nuovo ordinamento, che nn mi permetterebbe di fare piu il conservatorio con l'universita'..2 problema...trovare un insegnante competente,ormai pochi in giro ce ne sono,che mi rimposti sulla respirazione e staccato e che sia in grado di seguirmi..cosa che il mio insegnante di conservatorio non ha fatto...solo che almeno in emilia romagna non conosco nessuno...e 3..che scusa prendo col mio insegnante???insomma con lui ho un bel rapporto, a parte quando litighiamo perchè io sostengo di nn respirar ebene e lui no...come faccio??

grazie

se non sbaglio il giorno 8 giugno dovrebbe venire il m° Meloni nel vostro conservatorio

fatti sentire da lui e spiegagli il tuo problema.. sicuramente ti darà le giuste soluzioni e poi sarà a te lavorare bene senza andare in contrasto

con il tuo insegnante.. uscire dal conservatorio di questi tempi non è conveniente anche xkè poi difficilmente ti farebbero rientrare

continua con il tuo insegnante ma prova ad andare a lezione da qualche grande

vedrai che nel giro di poco tempo riuscirai a migliorare ed essere soddisfatta di quello che stai facendo

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Mi serve un consiglio urgente ! Il mio amico Prof. che ha deciso di farmi migliorare il suono con ore di note lunghe, mi dice di prendere fiato (inspirare) tassativamente dopo due battute di 4\4 così come è indicato nel testo. Solo che al momento di dover prendere fiato mi trovo invece ad espellere aria che ho ancora dentro. E a questo punto: gran casino ! Cosa mi consigliate ?

Saluti

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Mi serve un consiglio urgente ! Il mio amico Prof. che ha deciso di farmi migliorare il suono con ore di note lunghe, mi dice di prendere fiato (inspirare) tassativamente dopo due battute di 4\4 così come è indicato nel testo. Solo che al momento di dover prendere fiato mi trovo invece ad espellere aria che ho ancora dentro. E a questo punto: gran casino ! Cosa mi consigliate ?

Saluti

Se hai ancora aria non è sbagliato espellerla, per gli oboisti ad esempio è una prassi più che normale. Comunque visto che trattasi di note lunghe puoi anche tenere un tempo molto lento, in modo che non ti avanzi dell'aria.

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Se hai ancora aria non è sbagliato espellerla, per gli oboisti ad esempio è una prassi più che normale. Comunque visto che trattasi di note lunghe puoi anche tenere un tempo molto lento, in modo che non ti avanzi dell'aria.

Grazie Maestro, pensavo fosse una mia anomalia nell' inspirazione. Sicuro quindi, per rispettare le regole del testo ed abituarmi a prendere fiato secondo scienza e coscienza, terrò un tempo più lento e quindi allunghiamo ancora le note (meglio abbondare..). In ogni caso da quando faccio il bravo allievo (due settimane circa), il suono è migliorato molto, ora è più tondo, scuro e più dolce.

Saluti e note lunghe per tutti, soprattutto per i pentiti !

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Saluti e note lunghe per tutti, soprattutto per i pentiti !

Note lungheeeeeeeee lavorando di diaframma...Anche io sono un pentito ..ahimè(sdrammatizziamo la cosa e guardiamo avanti con fiducia)

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Ribadisco che le note lunghe non sempre sono sufficenti.

C'è il solito dilemma di chi non riesce spontaneamente a respirare nel modo corretto.

E' facile dire fate le note lunghe, per chi le fa bene spontaneamente si,

per gli altri?

Là si vede la bravura dell'insegnante.

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Ribadisco che le note lunghe non sempre sono sufficenti.

C'è il solito dilemma di chi non riesce spontaneamente a respirare nel modo corretto.

E' facile dire fate le note lunghe, per chi le fa bene spontaneamente si,

per gli altri?

Là si vede la bravura dell'insegnante.

Hai scritto varie volte che le note lunghe non sono sufficienti

e che dipende da come vengono eseguite:

puoi spiegarmi meglio cosa intendi?

Io le faccio senza problemi, se ho tempo dedico tutto il fiato

per ogni nota della scala cromatica, a salire e a scendere.

I miglioramenti ci sono stati, eccome, vediamo però cosa ne penserà il maestro.

Eh si, perchè oggi mi sono iscritto a quella scuola e inizierò a ottobre :yahoo: .

Non mi pare vero!

Vedremo se riuscirò a seguirla bene, magari personalizzerò il

piano di studi, l'importante è sempre fare il primo passo.

Altrimenti mi ritirerò...Ma non voglio aggiungere altri rimpianti e altri risvegli !

Alla fine seguo sempre i vostri consigli, non riesco a fare altrimenti

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le note lunghe bisogna farle utilizzando la respirazione con il diaframma....e poi stare mezz'ora a fare PEEEEEEE non serve.

Bisogna iniziare dal pianissimo e arrivare al fortissimo e poi scendere dinuovo. In questo modo riesci a capire la pressione dell'aria e dei denti che bisogna avere su ogni nota con conseguente miglioramento del suono.

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le note lunghe bisogna farle utilizzando la respirazione con il diaframma....e poi stare mezz'ora a fare PEEEEEEE non serve.

Bisogna iniziare dal pianissimo e arrivare al fortissimo e poi scendere dinuovo. In questo modo riesci a capire la pressione dell'aria e dei denti che bisogna avere su ogni nota con conseguente miglioramento del suono.

Grazie della risposta, Clarinello,

In effetti sinora ho fatto così,

ma concludendo con mezzo-forte più lungo.

Pensavo che Whiteclarinet alludesse anche ad altri accorgimenti.

Poi, anche in questo caso, so che oltre non si può andare

e serve qulcuno competente che sente e valuta

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Grazie della risposta, Clarinello,

In effetti sinora ho fatto così,

ma concludendo con mezzo-forte più lungo.

Pensavo che Whiteclarinet alludesse anche ad altri accorgimenti.

Poi, anche in questo caso, so che oltre non si può andare

e serve qulcuno competente che sente e valuta

Quando si fanno le note lunghe oltre a curare la respirazione diaframmatica è molto importante anche curare gli attacchi, l'apertura della gola, il suono, l'intonazione, le labbra e la postura del corpo. Penso che Witeclarinet si riferisse a tutto questo e naturalmente è l'insegnante che deve stare attento che l'allievo curi tutti questi parametri

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Quando si fanno le note lunghe oltre a curare la respirazione diaframmatica è molto importante anche curare gli attacchi, l'apertura della gola, il suono, l'intonazione, le labbra e la postura del corpo. Penso che Witeclarinet si riferisse a tutto questo e naturalmente è l'insegnante che deve stare attento che l'allievo curi tutti questi parametri

Lo immaginavo.

Comunque mi sono annotato tutti questi consigli,

meglio provare a farli da solo che non fare nulla...

...tanto a ottobre ritorno a scuola !! ;)

Grazie sempre, Maestro.

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Il problema che alludevo è ben più complesso.

Respirare di diaframma non è spontaneo, non è molto gestibile e non tutti riescono semplicemente facendo note lunghe.

Aggiungo poi che mettersi mezz'ora, che a mio avviso è poco, io stavo anche un'ora e mezza,quindi dipende dal livello a cui si arriva,

non è detto che serva piu di tanto per il diaframma, infatti di problemi ne avevo comunque, anche se ero a buon livello e suonavo bene, ma su certe situazioni ero ancora KO.

Questo è proprio il classico PEEEE detto prima, c'è chi spontaneamente usa il diaframma in modo corretto e chi no,

aggiungo che fare note lunghe aiuta a migliorare l'apnea, cioè a mantenere più a lungo le note, farle in modo rilassato aiuta a controllare tutto il corpo, quindi movimento più spontaneo e suono più dolce e pieno, aiuta a controllare meglio il suono facendo le dinamiche (dal piano al forte e poi al piano), aiuta a controllare gli attacchi,

Ma il diaframma dov'è in tutto questo?

perchè dovrebbe attivarsi e sostenere il suono spontaneamente?

Chi vi dice che per tutto il tempo riuscite ad usarlo in modo valido e potente e non solo nei primi 5 minuti?

Chi vi garantisce che con questo esercizio il vostro diaframma si attiva in modo preciso ed efficace e non solo nin modo parziale?

Un caso eclatante è di quella ragazza che da anni ha problemi di gola e alla fine scopre che non ostante l'insegnante in conservatorio continui a indicare note lunghe ed altro, ha seri problemi d'impostazione e non usa correttamente il diaframma, possibile che non ostante le note lunghe non utilizzava il diaframma ed era tutta irrigidita?

Ecco un caso eclatante di quello che dico.

L'esercizio delle note lunghe migliora la resistenza e il controllo dell'emissione e del corpo,

se fatto bene.

Mettersi là mezz'ora , un 'ora o più non è detto che poi sia costruttivo piu di tanto,

prima di tutto in base alla propria resistenza,

non necessariamente si deve fare tutta la scala,

dove si inizia a intravedere stanchezza, contrazioni, fatica e squilibrio nell'emissione è meglio fermarsi.

Si può ripartire il giorno dopo dallo stesso punto ed andare avanti, oppure ripartire da zero ed aggiungere un tassello al giorno migliorando progressivamente la capacità acquisita.

TUtto è soggettivo, tutto và in base alla propria resistenza fsisica e alla propria predisposizione.

Ribadisco la mia affermazione, ogni caso è differente e merita approfondimento,

quindi dire seplicemente " devi farti un'ora di note lnghe tutti i giorni " è superficiale e a volte deleterio.

Stà all'insegnante scoprire nuovi esercizi per esaltare l'utilizzo del diaframma e degli addominali,

i sassofonisti infatti fanno anche altro oltre al solito " suono filato" ( note lunghe con le dinamiche sopra menzionate).

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Buongiorno a tutti

Come ho scritto in un post precedente stò iniziando dopo tre anni a suonare il clarinetto pertanto vi vorrei chiedere se qualcuno mi potrebbe consigliare qualche esercizio per la respirazione diaframmatica.

Saluti

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