Vai al contenuto
MAX

Emissione

Recommended Posts

Salve clarinetto 1 e tutti gli altri,

è da tempo che non riscrivo su questo forum.

E' certo che suonando da trent'anni il clarinetto e con inpegno non posso che essere interessato a questo forum,

ma le troppe cose da seguire mi portano spesso fuori rotta.

Vi auguro un buon anno a tutti e mi aggrego al discorso, chiedendo scusa per l'irruenza.

Dunque dicevo,

sono trent'anni che suono, insegno e compongo pure, anche se non da trent'anni.

Dunque il discorso suono non lo ancora risolto, anzi ho proprio questo problema in questo periodo,

non è che non sia capace o non sappia il mio mestiere,

il discorso è che non è per niente semplice come si pensi avere sempre il suono adatto .

a 15 anni o ai primi anni del conservatorio bisogna sicuramente farle le note lunghe, ma l'idea che con solo queste si ottenga il suono ideale è un pochetto difficile a mio avviso.

prima perchè bisognerebbe averlo in testa sempre un suono ideale e

poi capire come ottenerlo.

un suono cambia a seconda se spinto piu o meno in basso dal diaframma, a seconda se la camera del palato è più o meno aperta, a seconda del bocchino, del rapporto camera ancia, fascetta e numero di ancia,

se l'ancia scelta e ritoccata è piu o meno chiara.

insomma è veramente fuorviante dire che basta fare le note lunghe.

Spesso proprio facendole, che sicuramente è indispensabile farle le note lunghe,

si corre il rischio di fuorviare il bel suono.

Quello su cui nessuno potrà mai discutere è che per ottenerlo bisogna ascoltare,

ascoltare chi suona , capire quali sono i suoni belli e quali i brutti,

Piu importante di tutto è ASCOLTARSI, bisogna sempre ascoltarsi e capire quando si peggiora il suono.

Nei passaggi scabrosi, nei forti o fortissimi,

sugli acuti o bassi ed avere ovviamente , il gusto per classificarli.

insomma il suono è un grandissimo mixaggio di soluzioni che sfociano sul controllo basandosi sul proprio gusto.

certo , magari ad averlo in testa un bel suono,

ma questo lo si acquisisce solo suonando con tanti clarinettisti e se trovi quello che ha un suono per te bello,

suonagli sempre assieme, prima o poi arriverai a suonare come lui.

Spero di non aver rotto troppo le scatole con un discorso così intrecciato ,

ma è un discorso troppo importante per ridurlo a delle semplici esercitazioni di emissione e respirazione.

tanto è vero chele note lunghe si usano soprattutto per migliorare la resistenza e il controllo dei piani e forti.

ma fare mezz'ora di seguito questo esercizio, per via della stanchezza perdi l'autocontrollo che ti dovrebbe far acquisire un suono migliore,

quindi è proprio personale il riuscire solo con le note lunghe.

a me non facevano sempre bene in questo senso.

Questo è il mio modesto parere.

Cosa importante,

vi piace ul suono chiaro o scuro ?

eh eh

qui casca l'asino,

dove vorrà arrivare ?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
[...] ma è un discorso troppo importante per ridurlo a delle semplici esercitazioni di emissione e respirazione.

[...] Cosa importante,

vi piace ul suono chiaro o scuro ?

eh eh

qui casca l'asino,

dove vorrà arrivare ?

Scusa ma io la faccio più semplice, è importante trovare un bravo insegnante che ti mette in testa il suono giusto da subito. Come dici tu, quello che importa è avere le idee chiare e il suono giusto lo devi avere in testa da subito, altrimenti ci metti anni a trovarlo, ammesso poi che riesci...

Suono chiaro o scuro è una cosa importante?

Per me la cosa importante è che la qualità del suono deve essere giusta!

Saluti e felice anno nuovo a tutti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

concordo con tutto quello che ha detto witeclarinet

Scusa ma io la faccio più semplice, è importante trovare un bravo insegnante che ti mette in testa il suono giusto da subito. Come dici tu, quello che importa è avere le idee chiare e il suono giusto lo devi avere in testa da subito, altrimenti ci metti anni a trovarlo, ammesso poi che riesci...

Suono chiaro o scuro è una cosa importante?

Per me la cosa importante è che la qualità del suono deve essere giusta!

Saluti e felice anno nuovo a tutti!

ok ma cosa intendi per suono giusto?, che non ci sono due clarinetti al mondo con lo stesso timbro.

secondo me al bel suono (che è del tutto soggettivo) ci si arriva tramite esperianza e imitazione (cercare di prendere i pregi da tutti quelli con cui ti capita di suonare)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
concordo con tutto quello che ha detto witeclarinet

ok ma cosa intendi per suono giusto?, che non ci sono due clarinetti al mondo con lo stesso timbro.

secondo me al bel suono (che è del tutto soggettivo) ci si arriva tramite esperianza e imitazione (cercare di prendere i pregi da tutti quelli con cui ti capita di suonare)

Salve!

Che ognuno abbia il suo suono con proprie caratteristiche è indubbio ed è questo ad essere soggettivo.

Non ho parlato di suono giusto ma di "qualità" del suono che deve essere giusta e questo non è per niente soggettivo.

La qualità è composta da un insieme di caratteristiche: intensità, proiezione, uniformità, dolcezza, centratura ecc...

Che ti permettono quando sei in orchestra durante un solo: di farti emergere dal fondo, passare una sessantina di archi e farti sentire in tutto il teatro.

Qualità che ti permettono quando sei nei fortissimi e forti d'orchestra di essere sempre presente con il colore del tuo strumento.

Qualità che ti permettono di variare i colori facendo pianissimi e farti sentire ugualmente in tutto il teatro, giocando unicamente sull'intensità.

Qualità che ti permettono qualsiasi forte e qualsiasi piano, pur mantenendo sempre un margine di dinamica e la stessa dolcezza di suono.

Qualità che rendono espressivo un suono e permettono di farlo girare in tutto un teatro!

Anzichè concentrarsi sul suono chiaro o scuro bisogna lavorare su questo! Tutto il resto non è che una conseguenza, quando avremo in testa il suono giusto potremo decidere se lavorare su un suono tendenzialmente più scuro o più chiaro, o di variarlo a seconda del repertorio ecc...

Un'altra cosa importante: tenere per favore sempre presente che il suono che esce da un clarinettista e che noi ascoltiamo in teatro è diverso dallo stesso suono che sente il clarinettista stesso quando suona e, l'errore più grosso è quello di cercare di imitare da vicino lo stesso suono di quel clarinetto che noi ascoltiamo dal pubblico, da lontano!

Se mi permetti, io non ho mai avuto un debole per il clarinetto solista, ho sempre preso come parametro le prime parti d'orchestra, chiamami pure fondamentalista ma ho fatto di necessità virtù, in quanto poi per più di 15 anni è stata la stessa orchestra ad avermi dato da vivere.

Questi sono stati sempre i miei parametri, l'orchestra e il teatro di tradizione, oltre a qualche "vecchietto" che mi ha fatto capire a suo tempo molte cose riguardo al suono.

Ribuon anno a tutti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ah beh ok! così è tutto un'altro discorso!

Che ti permettono quando sei in orchestra durante un solo: di farti emergere dal fondo, passare una sessantina di archi e farti sentire in tutto il teatro.

Qualità che ti permettono quando sei nei fortissimi e forti d'orchestra di essere sempre presente con il colore del tuo strumento.

Qualità che ti permettono di variare i colori facendo pianissimi e farti sentire ugualmente in tutto il teatro, giocando unicamente sull'intensità.

Qualità che ti permettono qualsiasi forte e qualsiasi piano, pur mantenendo sempre un margine di dinamica e la stessa dolcezza di suono.

Qualità che rendono espressivo un suono e permettono di farlo girare in tutto un teatro!

Anzichè concentrarsi sul suono chiaro o scuro bisogna lavorare su questo! Tutto il resto non è che una conseguenza, quando avremo in testa il suono giusto potremo decidere se lavorare su un suono tendenzialmente più scuro o più chiaro, o di variarlo a seconda del repertorio ecc...

sono esattamente gli stessi discorsi che mi fa in continuazione il mio maestro! :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

aggiungo che avvolte un suono non bellissimo è sufficente.

innanzitutto il clarinettista non suona solo in orchestra,

magari sarebbe per tutti così,

sono pochi a riuscire a suonarci e a rimanerci, cosa ancora piu difficile.

Per il suono che esce sopra gli archi e proietta lontano è un conto ed apprezzo il tuo contributo,

lo condivido in pieno,

ma avolte ripeto un suono non bellissimo e non particolarmente propiettato, riesce a rendere anche di piu.

il suono lo manovri tu,

con gli attacchi, i leggeri vibrati, lo scomparire quel secondo prima o dopo,

l'amalgamarsi con gli strumenti giusti ogni volta.

ci sono tanti fattori che apprendi col tempo ,

il sentire e ripetere mi riferivo al suonare assieme ad altri,

anche se nemmeno questo è sufficente.

insomma mi ripeto,

se sono trent'anni che suono e ogni tanto mi ripongo il problema, buoldireche in fondo non è poi cosi facile

nè da ottenere, nè da capire.

ogni situazione porta una differenza,

suonare con un gruppo di clarinetti è diverso dal suonare tra i legni dell'orchestra

o con gli altri,

per timbro, volume e sonorità.

suonare in banda , è ancora diverso,

fare il solista è diverso.

Rispetto all'originalità del suono aggiungo che spesso lo stesso artista , ascoltato in luoghi e tempi diversi ha un suono irriconoscibile a quello precedente,

insomma non è come la voce che è quella ,

il suono del clarinetto è talmente duttile che basta mettere l'ancia sbagliata per comprometterlo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ah beh ok! così è tutto un'altro discorso!

sono esattamente gli stessi discorsi che mi fa in continuazione il mio maestro! :)

Ciao!

Allora segui i consigli del tuo maestro e buona musica!!! :thumbsup_still:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

<aggiungo che avvolte un suono non bellissimo è sufficente.>

Visto che un suono non bellissimo è sufficiente conviene non averlo un suono bello?

<innanzitutto il clarinettista non suona solo in orchestra...>

Concordo

<Per il suono che esce sopra gli archi e proietta lontano è un conto ed apprezzo il tuo contributo,

lo condivido in pieno,

ma avolte ripeto un suono non bellissimo e non particolarmente propiettato, riesce a rendere anche di piu.>

Se un suono non è proiettato non si sente, tu spingi, soffi ma non arriva, a meno che tu non gli metti davanti un microfono.

<il suono lo manovri tu,

con gli attacchi, i leggeri vibrati, lo scomparire quel secondo prima o dopo,

l'amalgamarsi con gli strumenti giusti ogni volta.>

Concordo, mai detto il contrario.

<[...] insomma mi ripeto,

se sono trent'anni che suono e ogni tanto mi ripongo il problema, buoldireche in fondo non è poi cosi facile

nè da ottenere, nè da capire.

ogni situazione porta una differenza,

suonare con un gruppo di clarinetti è diverso dal suonare tra i legni dell'orchestra

o con gli altri,

per timbro, volume e sonorità.

suonare in banda , è ancora diverso,

fare il solista è diverso.>

E io ripeto, basta trovare un bravo insegnante che ti mette in testa da subito la qualità del suono. Una volta fatto questo, potrai modificarlo come vorrai a seconda del contesto, dell'ambiente, dell'organico, del genere, ecc...

Casomai il difficile è trovare un bravo insegnante :worried_anim:

Forse stiamo dicendo le stesse cose o forse no, comunque sia è stato un bene parlarne.

Buona musica!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Concordo.

Purtroppo però

ho trovato qualche insegnante che ha insegnato bene tecnica e suono,

ma meno l'interpretazione.

Beh, questo anche se direttamente collegato è un altro punto non meno importante! :happystrange:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao a tutti, sono un novello iscritto e questo forum è veramente ottimo, ci si potrebbe perdere le giornate a leggere i vostri consigli ed esperienze..

comunque vi illustro il mio quesito al quale spero seguiranno buoni consigli.

suono seppur non anora in modo professionistico con un Buffet E13, e mi ci trovo abbastanza..arrivavo da un E10..

ora che sono un pò cresciuto musicalmente parlando...volevo fare un passo in avanti e dotarmi di uno srtrumento superiore in termini qualitativi.

quello che cerco però nello strumento è semplicità di emissione e calore nel timbro, con buon volume.

ho provato un Leblanc Cadenza by Backun, e a parte la bellezza dello strumento, suona molto bene secondo i miei parametri. Voi avete avuto esperienza?

ora il dilemma...volendo consigliarmi, con il presupposto che cerco facilità di emissione e buon colore del suono, prediligereste di più:

Leblanc Cadenza

Buffet RC / R13

Yamaha YCL-650

Patricola Virtuoso

inoltre, pur essendo conscio del fatto che anche il bocchino è soggettivo, ritenete sia meglio un M30 o un 5RV lira?

grazie a tutti per i competenti consigli.

Corrado

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ciao a tutti, sono un novello iscritto e questo forum è veramente ottimo, ci si potrebbe perdere le giornate a leggere i vostri consigli ed esperienze..

comunque vi illustro il mio quesito al quale spero seguiranno buoni consigli.

suono seppur non anora in modo professionistico con un Buffet E13, e mi ci trovo abbastanza..arrivavo da un E10..

ora che sono un pò cresciuto musicalmente parlando...volevo fare un passo in avanti e dotarmi di uno srtrumento superiore in termini qualitativi.

quello che cerco però nello strumento è semplicità di emissione e calore nel timbro, con buon volume.

ho provato un Leblanc Cadenza by Backun, e a parte la bellezza dello strumento, suona molto bene secondo i miei parametri. Voi avete avuto esperienza?

ora il dilemma...volendo consigliarmi, con il presupposto che cerco facilità di emissione e buon colore del suono, prediligereste di più:

Leblanc Cadenza

Buffet RC / R13

Yamaha YCL-650

Patricola Virtuoso

inoltre, pur essendo conscio del fatto che anche il bocchino è soggettivo, ritenete sia meglio un M30 o un 5RV lira?

grazie a tutti per i competenti consigli.

Corrado

sono tutti strumenti buoni ad eccezione del giocattolo Yamaha 650 che non è un modello professionale , la Yamaha ha altri modelli migliori.

Lascerei perdere gli RC degli ultimi anni , per il rapporto qualità prezzo fa come me prendi I Patricola .

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao e benvenuto, per quanto riguarda lo strumento ti consiglio un r13, eviterei yamaha. Purtroppo non ho mai avuto occasione di provare Patricola, ma ne ho sentito parlare molto bene, credo che siano ottimi strumenti, se hai occasione provali tutti e due..

Per quanto riguarda il bocchino tra i due che hai citato preferisco l'M30 (ma la scelta del bocchino è molto personale)

Ti consiglio caldamente di provare un Licostini, questi bocchini sono 100 volte meglio dei vandoren, con un ottimo rapporto qualità prezzo (Spendi poco di più ed hai un bocchino di qualità eccellente, a mio avviso in commercio non c'è di meglio)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao, grazie per le risposte.

ma volevo sapere, nessuno di voi ha mai avuto esperienze con i Leblanc tipo Cadenza, Simphony, Concerto o Opus?

credo siano di ottimo livello ma mi sa che sono poco diffusi, volevo capire perchè....

ho provato l'M30 come consigliato...suona bene ed è molto buono nell'emissione, ma mi consigliate di stare sulle 3,5 o 4? io attualmente uso le Vandoren blu.

per i mp licostini, ho letto che qualcuno dice che sono esattamente i vandoren fatti con materiali più resistenti ma anche meno "performanti" per quanto concerne colore e temperatura del suono.

visto che sfati-cat li conosci, mi puoi dire che ne pensi più precisamente? e dove posso trovarli e, magari, anche provarne uno?

grazie !!!!!!!!!!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ciao, grazie per le risposte.

ma volevo sapere, nessuno di voi ha mai avuto esperienze con i Leblanc tipo Cadenza, Simphony, Concerto o Opus?

credo siano di ottimo livello ma mi sa che sono poco diffusi, volevo capire perchè....

ho provato l'M30 come consigliato...suona bene ed è molto buono nell'emissione, ma mi consigliate di stare sulle 3,5 o 4? io attualmente uso le Vandoren blu.

per i mp licostini, ho letto che qualcuno dice che sono esattamente i vandoren fatti con materiali più resistenti ma anche meno "performanti" per quanto concerne colore e temperatura del suono.

visto che sfati-cat li conosci, mi puoi dire che ne pensi più precisamente? e dove posso trovarli e, magari, anche provarne uno?

grazie !!!!!!!!!!!

Dunque, i bocchini Licostini non hanno niente a vedere con i vandoren, su richiesta può eseguire copie, ma ha un sacco di modelli che con i vandoren non hanno niente a che fare, se compri un vandoren o hai fortuna o devi provarne un pò prima di trovare quello che è uscito dalla macchina senza errori, le aperture Licostini invece sono molto curate e precise.

Per qunto riguarda il materiale non è solo più resistente (a differenza dell'ebanite questo materiale non si modifica col tempo) ma risuona anche in maniera diversa, garantisce una migliore proiezione del suono, con un suono più pulito e omogeneo, il suono a parità di camera e apertura di solito risulta più caldo e meno stridente dei vandoren. Personalmente non suonerei con bocchini in ebanite nemmeno se mi pagassero.

Se li vuoi provare mandami un messaggio privato, non posso pubblicare qui dati personali.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Dunque, i bocchini Licostini non hanno niente a vedere con i vandoren, su richiesta può eseguire copie, ma ha un sacco di modelli che con i vandoren non hanno niente a che fare, se compri un vandoren o hai fortuna o devi provarne un pò prima di trovare quello che è uscito dalla macchina senza errori, le aperture Licostini invece sono molto curate e precise.

Per qunto riguarda il materiale non è solo più resistente (a differenza dell'ebanite questo materiale non si modifica col tempo) ma risuona anche in maniera diversa, garantisce una migliore proiezione del suono, con un suono più pulito e omogeneo, il suono a parità di camera e apertura di solito risulta più caldo e meno stridente dei vandoren. Personalmente non suonerei con bocchini in ebanite nemmeno se mi pagassero.

Se li vuoi provare mandami un messaggio privato, non posso pubblicare qui dati personali.

ciao sfati cat

come posso entrare in contatto con il Prof. Licostini ?

vorrei provarlo.

grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti, è un pò di tempo che non scrivo più in questo forum e adesso sono tornato per chiedere un vostro parere!!

Cosa ne pensate dei tre modelli della LeBlanc con design Backun?

I modelli in questione sono:

- LB110B Legacy

- LB120B Symphonie

- LB 130 Cadenza

Io suono un LeBlanc Sonata da studio modificato col quale mi sono diplomato! è uno dei pochi strumenti da studio fatto interamente in ebano. Mi sto guardando un pò intorno perchè mi piacerebbe prendere un altro strumento nuovo visto che il mio attuale inizia a perdere un pò di colpi e non so se vale la pena aggiustarlo!

Grazie per l'aiuto!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ciao sfati cat

come posso entrare in contatto con il Prof. Licostini ?

vorrei provarlo.

grazie

ciao...anke io sto provando dei Licostini...sono veramente ottimi...te li consiglio veramente!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Però...maica poco eh...

Del cadenza sai qualcosa? è un buon clarinetto o è meglio ad esempio un Concerto II??

ciao, anche io vorrei sapere se qualcuno ha provato il Cadenza, ero molto interessato anch'io....

qualcuno l'ha provato ???

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve ragazzi....ho aggiunto un nuovo articolo sul mio blog riguardante la respirazione in musica....è scritto dalla Dott. Fiamma Ferraro che è la referente italiana della Tecnica Buteyko...l'articolo non approfondisce molto ma introduce un poco questa tecnica studiata e perfezionata da un dottore Russo e invoglia a fare ricerche al riguardo....ci sono un paio di libri in italiano scritti appunto dall'autrice dell articolo, basta cercare in internet...lo trovate in www.myspace.com/davidebandieri...

spero risulti interessante...

ciao

DB

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy