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Bhe...

è una cosa che solo con un maestro si può imparare!!!!

far da soli non porta a nessun buon risultato...

...ad ogni modo, il libro che consiglia rosario è estremamente interessante ed utile!

Se vuoi un approccio "più economico" fai un giro sul sito www.jazzitalia.it

nella sezione lezioni ci sono degli articoli che possono fare al caso tuo!

alla prossima

Ernesto

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prova a vedere queste

respirazione diaframmatica

n.2

<{POST_SNAPBACK}>

gli esercizi indicati da Clarin mi sembrano davvero ottimi: permettetemi di dare qualche brevissima indicazione, non come musicista (visto che in tal senso sono alle prime armi) ma come fisioterapista che tra le varie cose si è occupato anche di riabilitazione respiratoria.

Dunque non voglio aggiungere molto a quanto già suggerito, ma solo un paio di cosucce che potrebbero tornarvi utili e magari anche divertirvi:

- il primo esercizio che vi consiglio và fatto in coppia, con la propria compagna o compagno, mettetevi sdraiati uno sopra l'altro con le pance a contatto (dico pance ma intendo stomaci), respirate insieme coordinando la propria inspirazione con l'espirazione del partner: mi spiego, quando uno espira "tira in dentro la pancia" e l'altro inspirando "spinge la propria contro quella del partner" gonfiandola e via così. Questa tecnica (usata anche per altri scopi, non solo per la respirazione addominale :D ) permette di farsi aiutare e quindi avere un feedback immediato della qualità della propria capacità respiratoria, secondo è divertente (occhio a non ridere se no le pance si scontrano e sbatacchiano una contro l'altra, poco male, più che altro poi non si và avanti...) terzo è un modo di farsi una sorta di massaggio a vicenda, quarto è molto...stimolante e allo stesso tempo rilassante, è anche una forma di comunicazione. Mi sembra chiaro che quello più leggero sta sopra....

- il secondo esercizio in realtà non lo si può definire tale, diciamo che è un'indicazione di massima e si applica a qualunque attività stiate facendo, non solo la tecnica di respirazione. Clarin ha suggerito correttamente di fare i vari esercizi in un ambiente silenzioso, a luci soffuse e quindi rilassante, io aggiungo fateli magari ad occhi chiusi in modo da concentrarvi meglio e sopratutto usate la vostra capacità immaginativa. Vedete come un film che si proietta su uno schermo posto davanti ai vostri occhi l'aria che entra dalla vostra bocca, percorre la trachea, si espande nei bronchi e quindi nei polmoni. vedete, immaginate il diaframma che si distende e la vostra capacità respiratoria che di conseguenza aumenta e immagazzinate più aria. Date magari una connotazione colorata all'aria, blu quella che inspirate, rossa quella che espirate. Fqate le cose con estrema calma e lentamente ma cercando di essere il più possibile consapevoli di ciò che state facendo. Rendete vivide le immagini, esageratele magari, ma attenzione ripeto fate il tutto con molta calma....se no andate in iperventilazione e poi svenite :lol::lol::o;)

Un paio di considerazioni ulteriori, che cmq sono sicuro probabilmente già conoscerete: la respirazione diaframmatica (o addominale) oltre ad aumentare considerevolmente la nostra capacità respiratoria in termini di quantità di aria che saremo poi in grado di convogliare nei nostri bronchi e polmoni si usa anche come tecnica di rilassamento, quindi se qualcuno è particolarmente emotivo, questa cosa gli servirà anche a calmarsi (magari prima di un concerto...), in secondo luogo....la respirazione addominale è un ottimo esercizio per far calare la panza eh eh eh, e non solo. In ultimo, va bene fare degli esercizi fisici, ma se ad essi unite anche la consapevolezza mentale di ciò che fate, vi aiuta ad avere un maggior controllo sulla respirazione medesima. Fare tutto ciò unendo all'esercizio anche l'immaginazione aiuta a automatizzare detto tipo di attività respiratoria. In ultimo...guardate i bambini, loro respirano naturalmente con la pancia...è lo stress da adulti e l'ansia che ci fa alzare il respiro e perdere o quantomeno dimenticare che questo sarebbe il modo di respirare naturale. Dico tutto questo perchè, d'accordo che i libri ci aiutano, ma in questo caso basterebbe che ci ricordassimo che sappiamo già respirare così.

Scustae il lungo post, ma spero di avervi detto delle cose utili, magari banali, ma forse per qualcuno cmq utili.

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questa estate mi sono trovato a respirare normalmente, e a fare come al solito le scale lunghe.

e fino ache non è arrivato l'autunno tutto bene...

Poi nel mese di ottobre ho cominciato a risentire un rumore che mi blocca che non so se venga dalla gola, dal palato o dal naso.

Questo dopo essermi fatto +- un mezza pagina di esercizi mi comincia a chiudere la respirazione (in questa fase si sente il rumore) impedendomi la respirazione, devo fermarmi, aspettare un attimo buttare fuori dell'aria e riprendere, riprendendo aria.

Sono un tipo alto >180cm non sono esile ma neanche grosso, :)

Qualcuno ha accusato lo stesso fenomeno?

In pratica mi si allarga leggermente la gola e non riesco a far passare aria dalla bocca a fuori se mi chiudo il naso mi si otturano le orecchie.

potrebbe essere un fatto di troppa pressione

credete che debba ricorrere a un medico?

Potrebbe essere allergia? io non ne ho mai avute prima!!

Sono un tipo sportivo e non ho il fiato corto

Spero di essere stato abbastanza chiaro!.....per quanto se ne possa in tali casi

AIUTOO :o:o:o:o:o

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a mio avviso si parla di trachea o laringe.

ma la cosa è spiegabile se hai ripreso da poco a studiare o se seo passato ad ance piu dure o fai esercizi pesanti che non facevi da un tempo.

potresti andare dall'otorino che non sbaglieresti di sicuro,e magari scongiuri pure qualche possibile infiammazione.

ma a mio avviso basterebbe un po di riposo ,

prova a fare esercizi meno intensi e per meno tempo,

in un paio di settimane si riassorbe tutto.

Per esempio se ti succede dopo mezz'ora esercitati un quarto d'ora , un quarto d'ora ti riposi e po rifai un quarto d'ora,

non non aumentare la potenza degli studi , visto che cosi saresto portato,

altrimenti vanifichi il tutto.

e vedrai che il punto di lasso della tua laringe non arriverà.

e studia un po meno per un 5 10 giorni.

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nn ti preoccupare...io ho qst problea da diversi anni.....suono da 5 ma ho cominciato ad accusare il problema 2 anni fa qnd m è stato kiesto di studiare di piu...cmq mi ha consigliato il mio prof di ginnastica di mettersi sul pavimento a gambe incrociate e fare ummmmm....sembra scemo ma favorisce il diaframma....lo allena e ti aiuta a respirare meglio...giuro nn è 1 cavolata....fammi sapere ciao!

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:)

Grazie

Credo che rallenterò un po gli studi e

Prima di innamorami del clarinetto ho fatto un anno di canto, quindi credo di saperne (non per presunzione ) qualcosina di respirazione diaframmatica!!! anche se nel canto è molto diverso poiche prendi aria diversamente :ph34r::lol: e poi io ero all'inizio!!

Comunque non credo che centri con la tracheite o altro altrimenti mi brucerebbero in parte la gola o le orecchie ma questo non mi accade.

tu hai combattuto e stai combattendo questa specie di (ci ho pensato anche io) respirazione fatta male?

attraverso quel metodo??

vorrei sapere qualche particolare in piu su quell' uuummmm..!!! :P dimmi di più cerca di spigarmi bene

GRAZIE 2000 anzi 2006 anticipate

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Non ti so dire il nome preciso della parte sollecitata,

la chiamo laringe per comodità,

comunque mettendoti sdraiato a terra,

è una valvolina che si trova tra la parte interna del naso e la gola i.

con la pressione e qualkche movimento non corretto, cede

alla pressione imposta mentre suoni.

infatti appare dopo un po che suoni.

ripeto , applica meno pressione e suona per meno tempo,

insomma fai di tutto per non farla diventare cronica,

dopo avoiia a metterti per terra .

Ne ho sofferto per alcuni mesi,

e non riuscivo a torgliermelo di mezzo fino a quando sono arrivate le vacanze natalizie, mi son fermato una settimana ed ho iniziato dopo lievemente con sistemi meno forzati,

ance esercizi, tempi di studio,

appena credi che vada meglio e molli un'attimino ti ritrovi punto e ac capo.

cerca di farti venire incontro dall'insegnante,

meglio lavorare poco per un mese che impedirti a lungo tempo.

il respirare correttamente ed aprire bene la gola aiuta pure,

certo che se sei stanco e sollecitato è meglio riposare un'attimino piuttosto ch sollecitare ancor di piu.

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Secondo me il clarinetto non ha un suono stridulo, come non ce l'ha nemmeno il violino. E' chi lo suona che può generare questo effetto, sia volontariamente che involontariamente.

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facendo molto esercizio vedo che sto migliorando in tt ma nn nel suono.....forse viene male dopo un po' anke perchè il labbro è stanco ma vorrei sapere se ci sono esercizi precisi per un miglioramento dle suono....conta anche l'impostazione??grazie

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facendo molto esercizio vedo che sto migliorando in tt ma nn nel suono.....forse viene male dopo un po' anke perchè il labbro è stanco ma vorrei sapere se ci sono esercizi precisi per un miglioramento dle suono....conta anche l'impostazione??grazie

Devi usare il diaframma... Fai note lunghe ma soprattutto abbi pazienza, studiando il suono migliorerà.

Ciao

Angelo

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secondo me il suono non si può migliorare così dal nulla. devi trovare un clarinettista con un suono che ti piace veramente e cercare di imitarlo. pensa che io ho avuto due professori, con suoni bellissimi ma completamente diversi

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Ciao ale911

Io il suono l'ho migliorato facendo le scale con le dinamiche a diverse velocità, ovviamente, prima lentamente poi sempre più veloce così fai anche la tecnica e dopo una settimana che fai questo lavoro per almeno tre ore al giorno ti assucuro che sentirai un notevole miglioramento.

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Guest k3v

beh, sicuramente l'eserciozio per il suono è fare note lunghe, si a volume costante sia con dinamiche del tipo p<F>p.......................

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beh, sicuramente l'eserciozio per il suono è fare note lunghe, si a volume costante sia con dinamiche del tipo p<F>p.......................

Esatto. più che altro fare note lunghe tutti i giorni e con concentrazione, stando attenti all'emissione, a non sfiatare, a tendere in maniera corretta il labbro, partendo dal piano poi forte poi piano stando attenti a non sforzare sul forte e a dare consistenza e intensità al piano. naturalmente la respirazione col diaframma, come qualcun'altro aveva detto. Naturalmente non t'ammazzare giornate intere sulle note lunghe, 10-15 minuti possono essere più che sufficienti. l'importante è la costanza: tutti i santi giorni esercizi di note lunghe e scale prima di suonare. un vero toccasana ;)

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Esatto. più che altro fare note lunghe tutti i giorni e con concentrazione, stando attenti all'emissione, a non sfiatare, a tendere in maniera corretta il labbro, partendo dal piano poi forte poi piano stando attenti a non sforzare sul forte e a dare consistenza e intensità al piano. naturalmente la respirazione col diaframma, come qualcun'altro aveva detto. Naturalmente non t'ammazzare giornate intere sulle note lunghe, 10-15 minuti possono essere più che sufficienti. l'importante è la costanza: tutti i santi giorni esercizi di note lunghe e scale prima di suonare. un vero toccasana ;)

ciao a tutti raga e grazie mille per i consigli! si ora che c sono le vacanze e sono piu tranquilla mi esercitero' molto sulle noote lunghe piu che altro dv mettere a posto il labbro che tende sempre dopo un po' a scivolare in avanti...il mio prof dice ke nn è nulla finche nn esagero e i denti sotto toccano nell'ancia...ha perfettamente ragione dv stare attenta!! grazie mille!

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secondo me il suono non si può migliorare così dal nulla. devi trovare un clarinettista con un suono che ti piace veramente e cercare di imitarlo.

Sì, sono d'accordo con te...

Il suono del mio primo insegnante diventò il mio ideale di suono, una sorta di modello da seguire.

Iniziai a provare altri bocchini, ance più dure, e quando raggiunsi la miglior combinazione bocchino-ancia-fascetta iniziai a lavorare sul suono, cercando il più possibile di imitarlo. Cambiai dal giorno alla notte.

é inutile fare esercizi sulle note lunghe se non si un proprio modello da seguire. In virtù di quell'ideale di suono inizierai a migliorare...farai di tutto per riuscire a raggiungerlo. Io feci tanti tanti esperimenti, te l'ho detto.

Con il passare del tempo poi non avrai più bisogno di imitare qualcun altro...

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Sì, sono d'accordo con te...

Il suono del mio primo insegnante diventò il mio ideale di suono, una sorta di modello da seguire.

Iniziai a provare altri bocchini, ance più dure, e quando raggiunsi la miglior combinazione bocchino-ancia-fascetta iniziai a lavorare sul suono, cercando il più possibile di imitarlo. Cambiai dal giorno alla notte.

é inutile fare esercizi sulle note lunghe se non si un proprio modello da seguire. In virtù di quell'ideale di suono inizierai a migliorare...farai di tutto per riuscire a raggiungerlo. Io feci tanti tanti esperimenti, te l'ho detto.

Con il passare del tempo poi non avrai più bisogno di imitare qualcun altro...

io sono d'accordo fino a un certo punto. sono più per la ricerca a campo libero e costruzione pseudo indipendente del suono. dico pseudo perché sentendo un clarinettista che suona rimaniamo più o meno consciamente influenzati dalla sua tecnica (dove per tecnica intendo anche suono).

per me si può ridurre tutto a una questione di analisi sperimentale, tra tensione del labbro, ance, bocchini, emissione, controllo delle armoniche, respirazione...e tanto tanto esercizio pensando a tutte queste cose per avere pieno controllo del suono.

naturalmente imho!

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indubbiamente le note lunghe per migliorare il suono sono l ideale!Ma attenzione!!! Bisogna anche saperle fare!!!!!!!!

se uno le fa con cognizione prima o poi le impara. certo è che uno non nasce impa(r/l)ato asd

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indubbiamente le note lunghe per migliorare il suono sono l ideale!Ma attenzione!!! Bisogna anche saperle fare!!!!!!!!

invece di fare questi commenti vuoti e privi di significato , oltre che particolarmente antipatici ( e qui mi fermo visto che siamo in atmosfera natalizia) la comunità apprezzerebbe dalla tua dotta esperienza delucidazioni e consigli in merito !

fornisci ai ragazzi le istruzioni per " saperle fare "

ciao e Buon 2008

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non è detto che debbano essere fatte x forza note lunghe.. basta prendere uno studio.. un concerto.. piazzare il metronomo a 50 e suonare rispettando dinamiche e articolazioni.. cosi si fa anche lo staccato il legato e si acquista resistenza fisica..in tal modo lo studio risulta molto meno noioso

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facendo molto esercizio vedo che sto migliorando in tt ma nn nel suono.....forse viene male dopo un po' anke perchè il labbro è stanco ma vorrei sapere se ci sono esercizi precisi per un miglioramento dle suono....conta anche l'impostazione??grazie

Ciao Ale911, qualcuno pare abbia sentito Karl Leister pronunciare:......."la nostra sala da concerto è nella nostra bocca"...., non ne ho testimonianza diretta di tutto ciò, ma a ben pensarci e in ogni caso, sono parole illuminanti, per chi come te, vuole veder migliorare anche la qualità del suono. Qualità che, come puoi ben comprendere, risponde all' esperienza di ciascuno di noi e che per poter crescere, va relazionata a ciò che esiste in giro, così da avere comunque dei riferimenti audio concreti a cui relazionarsi. In bocca a lupo e buon lavoro!!!

Saluti.

Flavus

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