Jump to content

Recommended Posts

Posted
On 23/12/2025 at 02:23, Madiel dice:

Un post brahmsiano con una leggera doratura straussiana, quando gli andava di lusso. Mai capito l'interesse da parte del pubblico per la sua musica, così derivativa e tutto sommato antiquata, negli ultimi anni si sono moltiplicate le incisioni come se ci fosse un mercato. Invece, Braunfels, nonostante sia anch'egli derivativo e abbia preso una piega decisamente reazionaria in vecchiaia, è un compositore di ben altra levatura. Aveva la passione per la polifonia e le forme barocche, quando si metteva d'impegno, come nel Concerto per organo, faceva musica di gran pregio in un misto assai strano di Bach e Bruckner condito di sincero misticismo. Per lo meno, aveva mano sapiente e sapeva confezionare bene i suoi pezzi.

Questa descrizione che dai di Braunfels stuzzica. Non vedo l'ora che arrivi il cd?

 

buon Natale!

Confessa.it

  • Replies 1.8k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Posted

Vaughan Williams

Hodie - A Christmas Cantata

Baker - Lewis - Shirley-Quirk

Choristers of Westminster Abbey

The London Bach Choir 

London Symphony Orchestra

Sir David Willcocks

eyJidWNrZXQiOiJwcmVzdG8tY292ZXItaW1hZ2Vz

Posted

Johann David HEINICHEN
Concerto per flauto e violino in miminore S.218

Laurence Dean, flauto - Thomas Albert, violino
Fiori Musicali - Barockorchester Bremen
Thomas Albert

Posted
20 ore fa, il viandante del sud dice:

Questa descrizione che dai di Braunfels stuzzica. Non vedo l'ora che arrivi il cd?

Secondo me ti dovrebbe piacere. Braunfels non era un genio, ma almeno come bravo artigiano dava le sue soddisfazioni a chi non chiede musica rivoluzionaria. Il cd che hai comprato è ben eseguito e ben registrato, almeno sulla qualità non c'è niente da ridire.

Posted

Stimolato da un parziale ascolto radiofonico, l'altro giorno ho riascoltato la sonata per 2 pianoforti e percussioni di Bartok dopo tanto tempo (nella famosa registrazione dei fratelli Kontarsky). Veramente un gran pezzo, poco da dire. La cosa che mi ha spinto a riascoltarla è stato soprattutto il movimento centrale (era lì quando ho acceso la radio), con una linea melodica semplicissima, pulitissima, ma non fredda; neoclassicismo inteso in senso architettonico e non come rimando ideale al '700.

Posted

Handel

Messiah

Les Arts Florissants

William Christie

61KzgqGEjNL._AC_SL1024_.jpg

Stessa versione con il controtenore eseguita da Jacobs, sono molto indeciso su quale delle due preferire: sono magnifiche entrambe.

Posted
14 ore fa, Florestan dice:

Handel

Messiah

Les Arts Florissants

William Christie

Stessa versione con il controtenore eseguita da Jacobs, sono molto indeciso su quale delle due preferire: sono magnifiche entrambe.

Credo siano differenti, seppur non di moltissimo, nell'assegnazione delle arie e in talune articolazioni. Christie adotta la versione del 1742 con due soprani e controtenore. Jacobs quella diretta da Handel nel 1750 con soprano, mezzosoprano e controtenore. Bellissime entrambe, concordo.

Posted
On 27/12/2025 at 11:29, Ives dice:

Walton

Belshazzar's Feast

Gwynne Howell - bass

The London Bach Choir

Philharmonia Orchestra

Sir David Willcocks

3wPMLpPQ-yfjsVjeVGswmZhUoDg0hsvx4F4sL4oO

Edizione gloriosissima! ^_^

°°°°

Rihm: Sub-Kontur, per orchestra (1974/1975)

Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks diretta da Sian Edwards

Posted

Dmitrij Shostakovich, Concerto per violoncello e orchestra n.2 op. 126, Natalia Gutman, Royal Philharmonic Orchestra, Yuri Temirkanov

71KL3ozgLRL._UF1000,1000_QL80_.jpg

La seconda metà di questo 2025 non è stata molto fortunata, un sacco di lavoro, tante spese, molte rotture (in tutti i sensi:wacko:-_-), poche soddisfazioni. Quale miglior specchio di questa situazione dello Shostakovich terminale e ultranichilista? Bel disco questo, anche se ai tempi passato un po' in sordina. La Gutman è molto meno strabordante rispetto alla sé di qualche decennio prima e il gesto - ma anche il suono - si fa meno reboante e d'impatto, ripiegandosi su sé stesso, trasfigurandosi in una riflessività mai esibita, che tuttavia mantiene una sorta di enfasi tutta sotterranea e innervata di una mesta inquietudine. Temirkanov accompagna - si fa per dire - benissimo e il suono della Royal Philharmonic è stupendo, con una bella evidenziazione delle sezioni gravi dell'orchestra (controfagotto, contrabbassi). La registrazione è ottima, ma bisogna alzare il volume un po' più del solito per godersela fino in fondo.

...in dedica a @Majaniello, @Ives, @Madiel, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud e a chiunque gradisca...

 

Posted
9 ore fa, Ives dice:

Credo siano differenti, seppur non di moltissimo, nell'assegnazione delle arie e in talune articolazioni. Christie adotta la versione del 1742 con due soprani e controtenore. Jacobs quella diretta da Handel nel 1750 con soprano, mezzosoprano e controtenore. Bellissime entrambe, concordo.

Hai ragione tu, sono due versioni un po' diverse: allora le teniamo entrambe come le migliori fra quelle a loro simili. Comunque, la filologia handeliana è una materia spinosissima: recentemente Rademann con la Gaechinger Kantorei ha registrato per Accentus la versione del 1742 con il controtenore e un solo soprano, peraltro bel disco (non all'altezza di Christie, però)

61hLT9m-M2L._AC_SL1200_.jpg

Posted
On 26/12/2025 at 19:33, Madiel dice:

Secondo me ti dovrebbe piacere. Braunfels non era un genio, ma almeno come bravo artigiano dava le sue soddisfazioni a chi non chiede musica rivoluzionaria. Il cd che hai comprato è ben eseguito e ben registrato, almeno sulla qualità non c'è niente da ridire.

Si, quello che ho sinora ascoltato è stato d'interesse, tant'è che ne ho acquistato un altro.

2 ore fa, Snorlax dice:

Dmitrij Shostakovich, Concerto per violoncello e orchestra n.2 op. 126, Natalia Gutman, Royal Philharmonic Orchestra, Yuri Temirkanov

71KL3ozgLRL._UF1000,1000_QL80_.jpg

La seconda metà di questo 2025 non è stata molto fortunata, un sacco di lavoro, tante spese, molte rotture (in tutti i sensi:wacko:-_-), poche soddisfazioni. Quale miglior specchio di questa situazione dello Shostakovich terminale e ultranichilista? Bel disco questo, anche se ai tempi passato un po' in sordina. La Gutman è molto meno strabordante rispetto alla sé di qualche decennio prima e il gesto - ma anche il suono - si fa meno reboante e d'impatto, ripiegandosi su sé stesso, trasfigurandosi in una riflessività mai esibita, che tuttavia mantiene una sorta di enfasi tutta sotterranea e innervata di una mesta inquietudine. Temirkanov accompagna - si fa per dire - benissimo e il suono della Royal Philharmonic è stupendo, con una bella evidenziazione delle sezioni gravi dell'orchestra (controfagotto, contrabbassi). La registrazione è ottima, ma bisogna alzare il volume un po' più del solito per godersela fino in fondo.

...in dedica a @Majaniello, @Ives, @Madiel, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud e a chiunque gradisca...

 

Grazie Snorlax.

A te e a chi gradisce:

 

Posted
13 ore fa, Snorlax dice:

Dmitrij Shostakovich, Concerto per violoncello e orchestra n.2 op. 126, Natalia Gutman, Royal Philharmonic Orchestra, Yuri Temirkanov

La seconda metà di questo 2025 non è stata molto fortunata, un sacco di lavoro, tante spese, molte rotture (in tutti i sensi:wacko:-_-), poche soddisfazioni. Quale miglior specchio di questa situazione dello Shostakovich terminale e ultranichilista? Bel disco questo, anche se ai tempi passato un po' in sordina. La Gutman è molto meno strabordante rispetto alla sé di qualche decennio prima e il gesto - ma anche il suono - si fa meno reboante e d'impatto, ripiegandosi su sé stesso, trasfigurandosi in una riflessività mai esibita, che tuttavia mantiene una sorta di enfasi tutta sotterranea e innervata di una mesta inquietudine. Temirkanov accompagna - si fa per dire - benissimo e il suono della Royal Philharmonic è stupendo, con una bella evidenziazione delle sezioni gravi dell'orchestra (controfagotto, contrabbassi). La registrazione è ottima, ma bisogna alzare il volume un po' più del solito per godersela fino in fondo.

...in dedica a @Majaniello, @Ives, @Madiel, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud e a chiunque gradisca...

 

Difetto, quello del volume basso o della ripresa audio "lontana", riscontranbile in diversi dischi RCA più o meno di quel periodo (ricordo il Werther di Jurowski o l'integrale bruckneriana di Masur). Sentita anni fa su spotify, la ricordo come una buonissima edizione. Temirkanov direttore da recuperare, in alcune cose era strepitoso, e dal vivo ancora meglio. In disco ho il classico Schiff con Shosta figlio sul podio. Ricambio con:

Mi03MTE1LmpwZWc.jpeg

Pagine per me abbastanza dimenticabili, questi 4 poemi sinfonici per grande orchestra (Hakon Jarl, Wallenstein's Camp, Richard III, Prague Festival) che si collocano al di fuori del famoso ciclo Ma Vlast, e che risentono troppo e male del modello lisztiano. Passi il tentativo di perorare la causa nazionalista ceka, ma qui musicalmente non c'è nessun tema davvero memorabile, l'orchestrazione è fracassona anzichenò e la forma è quella di un patchwork indistinto con momenti ben poco entusiasmanti (all'ennesimo squillo di tromba o fanfara o ritmo di polka, sale la noia). Neanche un Kubelik in gran spolvero (ma che magnifica orchestra che era ed è quella della Radio Bavarese!) riesce a donare smalto a pagine davvero stracche e prive di personalità.

Posted
17 ore fa, Madiel dice:

Edizione gloriosissima! ^_^

Concordo. Probabilmente, l'incisione "perfetta" di questo lavoro non esiste, ma questa di Willcocks è quella che ci va più vicino. Le altre, quasi tutte, che ho sentito, si collocano molte spanne sotto per qualtà di registrazione, concezione-comprensione dell'opera, solista, orchestra e soprattutto coro...

Posted
2 ore fa, Ives dice:

Concordo. Probabilmente, l'incisione "perfetta" di questo lavoro non esiste, ma questa di Willcocks è quella che ci va più vicino. Le altre, quasi tutte, che ho sentito, si collocano molte spanne sotto per qualtà di registrazione, concezione-comprensione dell'opera, solista, orchestra e soprattutto coro...

Io ho avuto la fortuna di scoprire Belshazzar's Feast proprio con questa edizione! In seguito, ne ho sentite molte altre, in cd e in video, ma nessuna è mai riuscita a raggiungere il traguardo di Willcocks. Tra l'altro, il cd contiene anche l'edizione di riferimento del Gloria, un capolavoro ormai dimenticato di Walton che ha sempre suscitato incomprensione nella critica inglese.

Posted
23 ore fa, Snorlax dice:

Dmitrij Shostakovich, Concerto per violoncello e orchestra n.2 op. 126, Natalia Gutman, Royal Philharmonic Orchestra, Yuri Temirkanov

71KL3ozgLRL._UF1000,1000_QL80_.jpg

La seconda metà di questo 2025 non è stata molto fortunata, un sacco di lavoro, tante spese, molte rotture (in tutti i sensi:wacko:-_-), poche soddisfazioni. Quale miglior specchio di questa situazione dello Shostakovich terminale e ultranichilista? Bel disco questo, anche se ai tempi passato un po' in sordina. La Gutman è molto meno strabordante rispetto alla sé di qualche decennio prima e il gesto - ma anche il suono - si fa meno reboante e d'impatto, ripiegandosi su sé stesso, trasfigurandosi in una riflessività mai esibita, che tuttavia mantiene una sorta di enfasi tutta sotterranea e innervata di una mesta inquietudine. Temirkanov accompagna - si fa per dire - benissimo e il suono della Royal Philharmonic è stupendo, con una bella evidenziazione delle sezioni gravi dell'orchestra (controfagotto, contrabbassi). La registrazione è ottima, ma bisogna alzare il volume un po' più del solito per godersela fino in fondo.

...in dedica a @Majaniello, @Ives, @Madiel, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud e a chiunque gradisca...

 

Non conosco, ma almeno sulla carta sembra una edizione interessante. Ricambio con

Rihm: Ins Offene... (seconda versione) (1990/1991)

Filarmonica Céca diretta da Gerd Albrecht (prima mondiale)

Rihm, come sapete, è un compositore che mi suscita amore e odio. Considerato un autore prodigio, fece i primi passi verso il successo ad appena vent'anni, quando un paio di suoi lavori eseguiti dalla SWF sotto l'auspicio di illustri direttori (Bour) fecero sensazione. In effetti, la sua musica, nata in un arido contesto post serialista (Rihm fu allievo per breve tempo sia di Stockhausen che di Boulez a Darmstadt) sembrava riallacciarsi alle fonti dell'espressionismo, a Berg in particolare, e rinnegava di fatto gli esiti postweberniani cui era arrivata la musica tedesca attorno al 1970. La sua musica è un continuo ondeggiare tra rigori intellettuali tipicamente germanici e appassionata visceralità, spesso frammentaria e irrisolta, in una fuga verso le terre dell'inconscio e dell'irrazionale. Alcuni critici parlano proprio di una dialettica dell'anima, in un continuo contrasto tra forma e materia, e credo stia in questo lo strano fascino che suscita la sua musica. Scrisse tantissimo, troppo, tra i compositori contemporanei più impegnati e impegnativi a causa degli infiniti significati che toccava nella sua opera. A volte appare pretestuoso, prolisso e perfino esaltato. Si caratterizza per una continua riscrittura di molti suoi lavori, come se fossero aggiornati all'evoluzione intellettuale dell'autore. Eccellente orchestratore, le tessiture della sua musica sono sempre trasparenti e chiare, anche nei pezzi più incomprensibili e difficili. Spesso spadroneggiano le percussioni, con sonorità aggressive e apocalittiche, aspetto che si nota proprio nel pezzo in questione. Ins Offene... si caratterizza da sonorità terse, procede a blocchi e lentamente, ricorda un oscuro cerimoniale arcaico. Il titolo (All'aperto...) sembra avere una allusione metafisica, il pezzo sarebbe a tutti gli effetti una meditazione sul mistero dell'universo: l'autore, dall'io pieno di impulsi intellettuali incontrollati, rimane affascinato dall'indifferente immobilità del creato, così che la musica è un continuo trasalire e vibrare, una fuga in avanti che viene costantemente delusa dal contesto. E' una lotta impari, alla fine il compositore è sconfitto nei suoi vaneggiamenti e non gli rimane che il silenzio.

  • Madiel locked this topic
Guest
This topic is now closed to further replies.
  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy