Madiel Posted January 18, 2025 Author Report Posted January 18, 2025 16 ore fa, Madiel dice: Questa è una sorpresa! La versione originale della 2a di Kachaturian è decisamente migliore di quella revisionata su richiesta del partito, e oggi ben nota al pubblico. Più oscura e tenebrosa, esprime la paura per la guerra mondiale e una moderata fiducia nelle masse proletarie, la retorica trionfalistica è tenuta ancora sotto controllo. Troppo bello per essere vero, i censori costrinsero l'autore a "migliorarla" facendogli attenuare il carattere cupo ed esagerando con una orchestrazione fracassona. La cura all'ingrasso è evidente specie nel finale. Magnifica l'edizione di Jarvi alla testa della vibrante Royal Scottish Orchestra, già dal tragico incipit si capisce che ne darà una lettura aspra e drammatica. Invece, mi ha convinto poco la suite da Gayaneh nello stesso cd, suonata bene, ma come potrebbe farlo una eccellente orchestra occidentale che non sente questa musica. ------- Wen-Chung: Landscapes (1949) Peninsula Festival Orchestra, diretta da Thor Johnsson
Majaniello Posted January 19, 2025 Report Posted January 19, 2025 4 ore fa, Madiel dice: Wen-Chung: Landscapes (1949) Peninsula Festival Orchestra, diretta da Thor Johnsson Questo mi piace, è melodico e non troppo modernista, però si mantiene un passo indietro al post-romanticismo in virtù di una certa laconicità.
Madiel Posted January 19, 2025 Author Report Posted January 19, 2025 14 ore fa, Majaniello dice: Questo mi piace, è melodico e non troppo modernista, però si mantiene un passo indietro al post-romanticismo in virtù di una certa laconicità. Anche a me piace molto, è il suo pezzo che ascolto più di frequente. Si sente l'impronta della musica cinese, diciamo una impronta classica (citazione di una nota canzone popolare cinese), insieme all'interesse per l'impressionismo (l'orchestrazione trasparente e i timbri vitrei). In seguito, però, Wen-Chung rimane invischiato nel bruitismo varesiano e negli scampoli dell'ultimo webernismo, con risultati non molto convincenti a mio parere: I pezzi degli anni sessanta sono un po' tutti così. Meglio ha fatto nella maturità, dagli anni ottanta del XX secolo, quando ha fatto una sintesi dei vari modelli, trascendendoli. Resta, però, sempre un compositore riservato e reticente, che scrive tra le righe e potrebbe essere difficile da comprendere a un ascolto superficiale.
giobar Posted January 19, 2025 Report Posted January 19, 2025 Johann Sebastian BACH Cantate per la seconda domenica dopo l'Epifania Ach Gott, wie manches Herzeleid“ BWV 3 Meine Seufzer, meine Tränen BWV 13 Mein Gott, wie lang, ach lange BWV 155 Solisti vari Gächinger Kantorei Bach-Collegium Stuttgart Helmuth Rilling
giobar Posted January 19, 2025 Report Posted January 19, 2025 Robert SCHUMANN Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 129 Natalia Gutman London Philharmonic Orchestra Kurt Masur
Madiel Posted January 19, 2025 Author Report Posted January 19, 2025 Sinopoli: Tombeau d'Armor III, per violoncello e orchestra (1977)
giobar Posted January 19, 2025 Report Posted January 19, 2025 Sergei RACHMANINOV L'isola dei morti op. 29 Orchestra sinfonica di stato dell'URSS Evgeny Svetlanov
Pollini Posted January 19, 2025 Report Posted January 19, 2025 Bach: "Meine Seufzer, meine Tränen", BWV13. A quanti debba controdediche.
Florestan Posted January 19, 2025 Report Posted January 19, 2025 Performance live e su strumenti originali, molto viva anche senza ricorrere ai tempi serrati di Gardiner. L'accordatura mi sembra più bassa anche di quella di von Immerseel, ma potrei sbagliarmi. Chi voglia farsi un'idea più precisa di questa interpretazione, che trovo magnifica, può ascoltarla su Spotify.
Ives Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 14 ore fa, Florestan dice: Performance live e su strumenti originali, molto viva anche senza ricorrere ai tempi serrati di Gardiner. L'accordatura mi sembra più bassa anche di quella di von Immerseel, ma potrei sbagliarmi. Chi voglia farsi un'idea più precisa di questa interpretazione, che trovo magnifica, può ascoltarla su Spotify. Interessante segnalazione. Lui ha fatto cose eccellenti con il Bach corale, almeno per quello che ho potuto sentire (non tutto), principalmente le cantate. Dal 2000 stanno portando avanti con i complessi della Bach Foundation St. Gallen (Svizzera orientale) un'integrale dei lavori corali di Bach. Progetto sponsorizzato dal banchiere Konrad Hummler. Dovrebbero terminare per il 2026...
Madiel Posted January 20, 2025 Author Report Posted January 20, 2025 Hurvizzo cita L'Oracolo di Leoni, che non ho mai sentito finora... e mi sembra un'opera piacevolissima
giobar Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 Jan Dismas ZELENKA Magnificat in re maggiore ZWV 108 Jana Jonasova - Marie Mrazova Kuhn Mixed Choir Orchestra da camera di Praga Pavel Kuhn
Persephone Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 Buon pomeriggio e buon anno a tutti voi! Accendo la radio e mi imbatto in questo Lieder di Schubert che mi incuriosisce, qui si tratta di una versione di Lizts....una trascrizione... Non lo conoscevo e se qualcuno avesse notizie in merito sarei grata se mi potesse illuminare. Buon ascolto Persy vostra 🌹
giobar Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 7 minuti fa, Persephone dice: Buon pomeriggio e buon anno a tutti voi! Accendo la radio e mi imbatto in questo Lieder di Schubert che mi incuriosisce, qui si tratta di una versione di Lizts....una trascrizione... Non lo conoscevo e se qualcuno avesse notizie in merito sarei grata se mi potesse illuminare. Buon ascolto Persy vostra 🌹 Non ho capito di quali notizie hai bisogno Ad ogni modo, Auf dem Wasser zu singen D.774 è uno dei più famosi Lieder sparsi (cioè non inseriti in più ampie raccolte) di Schubert e uno dei pochi da lui specificamente pubblicati in vita, tanto che è noto anche come op. 72. Fa parte inoltre del piccolo numero di Lieder (mi pare una dozzina) che Liszt volle trascrivere per solo piano, con esiti straordinari.
Persephone Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 11 minuti fa, giobar dice: Non ho capito di quali notizie hai bisogno Ad ogni modo, Auf dem Wasser zu singen D.774 è uno dei più famosi Lieder sparsi (cioè non inseriti in più ampie raccolte) di Schubert e uno dei pochi da lui specificamente pubblicati in vita, tanto che è noto anche come op. 72. Fa parte inoltre del piccolo numero di Lieder (mi pare una dozzina) che Liszt volle trascrivere per solo piano, con esiti straordinari. Hai risposto perfettamente alla mia domanda poco chiara 😄😄😄😄😄 Grazie mille, ora ne so qualcosa di più ed è esattamente quel che mi interessava sapere. Concordo con te sugli esiti straordinari!
giobar Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 3 minuti fa, Persephone dice: Hai risposto perfettamente alla mia domanda poco chiara 😄😄😄😄😄 Grazie mille, ora ne so qualcosa di più ed è esattamente quel che mi interessava sapere. Concordo con te sugli esiti straordinari! Qui trovi il testo del Lied e la trduzione italiana a fronte: https://www.flaminioonline.it/Guide/Schubert/Schubert-Wasser774.html Quanto agli esiti straordinari, tieni conto che, nell'amplissima produzione di Liszt, ricca anche di capolavori ancora poco esplorati, le trascrizioni dei Lieder di Schubert fanno invece parte da sempre del repertorio di molti grandi pianisti proprio perché hanno una resa magnifica
giobar Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 Io invece fino a poco fa ignoravo la stessa esistenza di tal Franco Leoni e della sua singolare attività di musicita fra l'Italia e la Gran Bretagna. Scopro anche che non si tirava indietro davanti a testi di illustri letterati (Poe, Yeats, Goldoni) e che alcuni suoi pezzi hanno fatto parte del repertorio leggero, come questa deliziosa canzoncina incisa da una Julie Andrews giovanissima
Persephone Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 29 minuti fa, giobar dice: Qui trovi il testo del Lied e la trduzione italiana a fronte: https://www.flaminioonline.it/Guide/Schubert/Schubert-Wasser774.html Quanto agli esiti straordinari, tieni conto che, nell'amplissima produzione di Liszt, ricca anche di capolavori ancora poco esplorati, le trascrizioni dei Lieder di Schubert fanno invece parte da sempre del repertorio di molti grandi pianisti proprio perché hanno una resa magnifica Il romanticismo struggente di Schubert ( almeno quello che percepisco io )si fa dunque sentire anche trascritto dai suoi colleghi 😉😁
Persephone Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 25 minuti fa, giobar dice: Io invece fino a poco fa ignoravo la stessa esistenza di tal Franco Leoni e della sua singolare attività di musicita fra l'Italia e la Gran Bretagna. Scopro anche che non si tirava indietro davanti a testi di illustri letterati (Poe, Yeats, Goldoni) e che alcuni suoi pezzi hanno fatto parte del repertorio leggero, come questa deliziosa canzoncina incisa da una Julie Andrews giovanissima Ne ignoravo anche io l'esistenza, non mi sorprenderebbe scoprire che questa canzoncina faccia parte della colonna sonora di qualche film. La Andrews è famosa per i suoi film-musical....vedi Mary Poppins, Tutti insieme appassionatamente.... Non vorrei andare off topic ma per la serie : "Compositori di cui ignoravo l'esistenza " , ne sto scoprendo molti da quando ascolto un'emittente radiofonica Svizzera sul DAB , si chiama Swisse Classic e trasmette musica di ottima qualità specialmente di compositori meno gettonati ma davvero validi.
Snorlax Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 Aaron Copland, Billy the Kid & Rodeo suites, Mortond Gould and His Orchestra Così devono essere eseguiti questi pezzi, con grande verve e carattere, senza indulgere manieristicamente in preziosismi orchestrali. Qui l'arte strumentale di Copland si percepisce tutta, ma è sempre al servizio della splendida e inesauribile vena melodica e ritmica che ha fatto diventare assai popolari questi pezzi. Orchestra ottima - chi saranno? Dato che il disco è stato registrato a Manhattan nel '57 forse la New York Philharmonic sotto mentite spoglie? - e registrazione eccezionale, di una spazialità e di un colore a tutt'oggi invidiabili. Disco celeberrimo, e a ragione. ...in dedica a @Madiel, @Ives, @Majaniello, @il viandante del sud, @Wittelsbach e a chiunque gradisca...
Florestan Posted January 20, 2025 Report Posted January 20, 2025 12 ore fa, Ives dice: Interessante segnalazione. Lui ha fatto cose eccellenti con il Bach corale, almeno per quello che ho potuto sentire (non tutto), principalmente le cantate. Dal 2000 stanno portando avanti con i complessi della Bach Foundation St. Gallen (Svizzera orientale) un'integrale dei lavori corali di Bach. Progetto sponsorizzato dal banchiere Konrad Hummler. Dovrebbero terminare per il 2026... La Bachstiftung di Lutz in effetti sta portando avanti la registrazione dell'integrale delle cantate, ma ci sono anche la Messa in si minore, le Passioni e l'Oratorio di Natale, e in effetti i risultati sono invariabilmente di alto livello. Peccato per i prezzi a dir poco proibitivi dei singoli cd; speriamo che il cofanetto, quando il progetto sarà portato a termine, costi un po' meno.
Ives Posted January 21, 2025 Report Posted January 21, 2025 14 ore fa, Snorlax dice: Aaron Copland, Billy the Kid & Rodeo suites, Mortond Gould and His Orchestra Così devono essere eseguiti questi pezzi, con grande verve e carattere, senza indulgere manieristicamente in preziosismi orchestrali. Qui l'arte strumentale di Copland si percepisce tutta, ma è sempre al servizio della splendida e inesauribile vena melodica e ritmica che ha fatto diventare assai popolari questi pezzi. Orchestra ottima - chi saranno? Dato che il disco è stato registrato a Manhattan nel '57 forse la New York Philharmonic sotto mentite spoglie? - e registrazione eccezionale, di una spazialità e di un colore a tutt'oggi invidiabili. Disco celeberrimo, e a ragione. ...in dedica a @Madiel, @Ives, @Majaniello, @il viandante del sud, @Wittelsbach e a chiunque gradisca... Ottimo, grazie, credo anch'io fosse la NYP...ricambio con tutt'altro genere: Aston Gaude, virgo mater Christi Stile Antico Hugh Aston è ancora considerato, forse a torto, un "minore" tra i compositore dell'epoca Tudor. Questo brano è dotato di una complessa struttura contrappuntistica, orientata ad ottenere una tessitura armonica direi opulenta. Il gruppo Stile Antico dimostra ancora una volta il livello di assoluta eccellenza raggiunto dalle sue voci. Dischi memorabili per HM.
Ives Posted January 21, 2025 Report Posted January 21, 2025 16 ore fa, giobar dice: Io invece fino a poco fa ignoravo la stessa esistenza di tal Franco Leoni e della sua singolare attività di musicita fra l'Italia e la Gran Bretagna. Scopro anche che non si tirava indietro davanti a testi di illustri letterati (Poe, Yeats, Goldoni) e che alcuni suoi pezzi hanno fatto parte del repertorio leggero, come questa deliziosa canzoncina incisa da una Julie Andrews giovanissima Conosco Leoni solo di nome, mai sentito nulla, e L'Oracolo è la sua opera più celebre e pare la più valida musicalmente (incisione Decca con cantanti strafamosi e il bravo Bonynge, che in questo repertorio sapeva farsi valere, e che pare convinse lui i produttori Decca a investire su questo titolo desueto). Ebbe molto successo in Inghilterra, dove operò sotto pseudonimo per una ventina d'anni, dopo aver studiato con Ponchielli. Giudici stronca l'opera nel suo librone, di contro Hurwitz la cita spesso come colorato esempio di opera "salottiera".
Madiel Posted January 21, 2025 Author Report Posted January 21, 2025 19 ore fa, Snorlax dice: Aaron Copland, Billy the Kid & Rodeo suites, Mortond Gould and His Orchestra ...in dedica a @Madiel, @Ives, @Majaniello, @il viandante del sud, @Wittelsbach e a chiunque gradisca... Grazie, bella dedica! Ricambio con questo mio ascolto appena consegnato dal postino Walton: A Song for the Lord Mayor's Table, per voce e orchestra (1962) J. Gomez, soprano; City of London Sinfonia, R. Hickox
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