Majaniello Posted January 1, 2025 Report Posted January 1, 2025 Pronti a battere le mani? Nel frattempo, per me un primo ascolto: Orchestra un po' cigolante, ma la musica è bella. Auguri a tutti!!
Pollini Posted January 1, 2025 Report Posted January 1, 2025 Ovviamente: Händel, "Firework Music" e "Water Music". Ieri sera bisboccia in compagnia e quindi non ho potuto ascoltarmele . Ricupero oggi. Auguri di buon anno a tutti!
Madiel Posted January 1, 2025 Author Report Posted January 1, 2025 10 ore fa, LudwigII dice: Auguri a tutti, buon 2025 Madiel. Ti dai ai saltarelli e alle estampie, ma anche io ho qualcosa in discoteca!
giobar Posted January 1, 2025 Report Posted January 1, 2025 Buon anno a tutti con Johann Sebastian BACH La cantate di Capodanno Herr Gott, dich loben wir BWV 14 Jesu, nun sei gepreiset BWV 41 Lobe den Herrn, meine Seele BWV 143 Gott, wie dein Name, so ist auch dein Ruhm BWV 171 Singet dem Herrn ein neues Lied BWV 190 Cantanti vari GächingerKantorei Stuttgart • FrankfurterKantorei (BWV143) WürttembergischesKammerorchesterHeilbronn Bach-Collegium Stuttgart Helmut Rilling
Majaniello Posted January 1, 2025 Report Posted January 1, 2025 Un quarto d'ora per dire che è la solita baracconata...
Ives Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 9 ore fa, Majaniello dice: Un quarto d'ora per dire che è la solita baracconata... Inutile pure recensirlo. Secondo me, è una marchetta di platino per il direttore di turno, ormai, che neanche è cosi influente, visto il repertorio (di tradizione, ovvio, ma che rappresenta per i viennesi un patrimonio culturale enorme) e la qualità dell'orchestra (che va col pilota automatico). Difficile cambiare di troppo il repertorio. Anche il pubblico è mutato, tanti turisti o pensionati benestanti da tutto il mondo, molti asiatici.
Ives Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 Biber Plaudite Tympana La Stagione Armonica Sergio Balestracci Fastoso mottetto a 16 voci con poderoso basso continuo e folta schiera di ottoni e timpani...
Majaniello Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 37 minuti fa, Ives dice: Inutile pure recensirlo. Secondo me, è una marchetta di platino per il direttore di turno, ormai, che neanche è cosi influente, visto il repertorio (di tradizione, ovvio, ma che rappresenta per i viennesi un patrimonio culturale enorme) e la qualità dell'orchestra (che va col pilota automatico). Difficile cambiare di troppo il repertorio. Anche il pubblico è mutato, tanti turisti o pensionati benestanti da tutto il mondo, molti asiatici. Mi piacerebbe essere un pensionato un domani... anche non benestante °°°°° Bellissimo concerto, dal carattere più ehm.. problematico di quel che mi aspettavo. Ma Madiel aveva avvisato.
Ives Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 46 minuti fa, Majaniello dice: Mi piacerebbe essere un pensionato un domani... anche non benestante Ieri c'era la serata-Puccini con la Venezi, piuttosto...io ho visto solo il trailer e c'era la musica di Guerre Stellari
Madiel Posted January 2, 2025 Author Report Posted January 2, 2025 2 ore fa, Majaniello dice: Bellissimo concerto, dal carattere più ehm.. problematico di quel che mi aspettavo. Ma Madiel aveva avvisato. Certo che è bellissimo e pure eseguito molto bene! Uno dei pezzi migliori che conosco di Tomasi, ma sono certo che salteranno fuori altre gemme, specie della maturità, quando inizieranno a registrare sistematicamente la sua opera. Se è troppo avanzato, puoi sempre dedicarti al Capriccio, di evidente ispirazione raveliana e dalle sonorità scintillanti.
Majaniello Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 1 ora fa, Ives dice: Ieri c'era la serata-Puccini con la Venezi, piuttosto...io ho visto solo il trailer e c'era la musica di Guerre Stellari L'ho beccata per un istante facendo zapping, c'erano tanti ballerini travestiti da animali credo, e l'orchestra con le varie sezioni che andavano ognuna per conto loro... 17 minuti fa, Madiel dice: Certo che è bellissimo e pure eseguito molto bene! Uno dei pezzi migliori che conosco di Tomasi, ma sono certo che salteranno fuori altre gemme, specie della maturità, quando inizieranno a registrare sistematicamente la sua opera. Se è troppo avanzato, puoi sempre dedicarti al Capriccio, di evidente ispirazione raveliana e dalle sonorità scintillanti. No dai non è così avanzato... anzi l'ho trovato molto teatrale, con questo violino quasi recitante... il mio "problematico" atteneva più al mood del pezzo, spigoloso ed un po' elusivo, mi aspettavo una cosa diversa, più serena. Ma a dire il vero anche nei pezzi più neoclassici che conoscevo di Tomasi si avvertiva una vena tristona.
Pollini Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 5 ore fa, Ives dice: Biber Plaudite Tympana La Stagione Armonica Sergio Balestracci Fastoso mottetto a 16 voci con poderoso basso continuo e folta schiera di ottoni e timpani... Me lo ascolto anch'io, ovviamente . 4 ore fa, Ives dice: Ieri c'era la serata-Puccini con la Venezi, piuttosto...io ho visto solo il trailer e c'era la musica di Guerre Stellari Ho provato a guardarlo. Dopo pochi minuti già non ce l'ho fatta, il tizio che improvvisava un assolo di chitarra elettrica sul "Nessun dorma" è stato sufficiente a farmi spegnere e sbaraccare tutto quanto .
giobar Posted January 2, 2025 Report Posted January 2, 2025 Igor MARKEVITCH Icare New York Philharmonic Leonard Bernstein Un vero peccato che Markevitch a un certo punto abbia smesso di comporre, perché da questo pezzo emerge che era un autore formidabile
Ives Posted January 3, 2025 Report Posted January 3, 2025 17 ore fa, Pollini dice: Ho provato a guardarlo. Dopo pochi minuti già non ce l'ho fatta, il tizio che improvvisava un assolo di chitarra elettrica sul "Nessun dorma" è stato sufficiente a farmi spegnere e sbaraccare tutto quanto . Visto ieri una ventina di minuti, un cocktail davvero micidiale...c'era anche Stinchelli con parrucchino e una penosa imitazione di Augias.
Snorlax Posted January 3, 2025 Report Posted January 3, 2025 Hector Berlioz, Symphonie fantastique, Cleveland Orchestra, Lorin Maazel Con questa esecuzione che, con assoluta coerenza, passa dai toni pastello dei primi tre movimenti al technicolor degli ultimi due, auguro un buon 2025 (in ritardo) a tutti voi!
giobar Posted January 3, 2025 Report Posted January 3, 2025 Giovanni Alberto RISTORI Messa per il Santissimo Natale Christine Wolff - Britta Schwarz Martin Petzold - Tobias Berndt Vocal Concert Dresden Dresdner Instrumental Concert Peter Kopp
Madiel Posted January 3, 2025 Author Report Posted January 3, 2025 Stephan: Musik fur Geige und orchester (1910, rev. 1913) S. Stadler, violino, Melbourne SO, Caetani Questo è un pezzo singolare per il periodo in cui fu scritto e per la modalità espressiva impiegata. Attorno al 1910 si scrivevano grandi concerti virtuosistici, in cui si mettevano in evidente al massimo le doti del solisti, oppure pezzi di carattere descrittivo o narrativo. Una terza via, più astratta, si sarebbe sviluppata solo verso gli anni venti del Novecento, quando cambiarono i paradigmi espressivi verso una nuova sobrietà e si recuperarono certi modelli pre-romantici. In questo caso il pezzo di Stephan è una via di mezzo, un ponte verso una moderata oggettività, ma ancora ricca di gesti retorici di Strauss, con una orchestrazione assai mobile e la presenza di una polifonia molto accentuata che spinge sempre in avanti il discorso. La narrazione drammatica c'è, ma è come ordinata e sotto traccia, non straborda verso esasperazioni soggettive o espressioniste. C'è sempre quel piglio eroico che caratterizza tutti i pezzi orchestrali di Stephan, quasi un ardore giovanile febbrile e nervoso. Come tipico di questo autore, il discorso viene portato avanti da una serie di episodi che si succedono come in un poema sinfonico, ma che traggono la loro coesione dal materiale iniziale e che si spingono in avanti con una inesorabile variazione continua, capillare, di piccole cellule. Alla prima esecuzione a Berlino, nel 1911, il pezzo suscitò forte perplessità nella critica, che rimase decisamente spiazzata. Lo si giudicò lavoro di pregio, ma non si capirono bene le motivazioni espressive per mancanza di un programma, quasi che considerarlo bello in senso astratto sembrasse una bestemmia nel post romanticismo wagneriano.
Majaniello Posted January 3, 2025 Report Posted January 3, 2025 4 ore fa, Madiel dice: La narrazione drammatica c'è, ma è come ordinata e sotto traccia, non straborda verso esasperazioni soggettive o espressioniste. C'è sempre quel piglio eroico che caratterizza tutti i pezzi orchestrali di Stephan, quasi un ardore giovanile febbrile e nervoso. Come tipico di questo autore, il discorso viene portato avanti da una serie di episodi che si succedono come in un poema sinfonico, ma che traggono la loro coesione dal materiale iniziale e che si spingono in avanti con una inesorabile variazione continua, capillare, di piccole cellule. Azzardo, secondo me gli piaceva l'ultimo Beethoven, quello cameristico.
giobar Posted January 4, 2025 Report Posted January 4, 2025 Heinrich Schütz Da Symphonie Sacrae III: SWV 398, 399, 400, 401, 402 Solisti vari Dresdner Kammerchor Dresdner Barockorchester Hans-Christoph Rademann
superburp Posted January 5, 2025 Report Posted January 5, 2025 Buon anno in ritardo a tutti! Tra i buoni propositi ho inserito ascoltare più musica e scriverlo qui, vediamo se ci riesco 😄.
Madiel Posted January 5, 2025 Author Report Posted January 5, 2025 On 04/01/2025 at 00:38, Majaniello dice: Azzardo, secondo me gli piaceva l'ultimo Beethoven, quello cameristico. Non lo so e non posso escluderlo, perché i dati biografici di Stephan sono minimi, anche a causa della morte precoce e alla distruzione di una parte della sua produzione musicale. Si può fare qualche ipotesi sul tipo di musica rimasta, sugli studi effettuati dall'autore e su qualche testimonianza. Sicuramente aveva una certa ammirazione per Strauss e Liszt, ma la sua tecnica compositiva sembra derivata da Brahms. Singolare il fatto che non avesse alcuna pesantezza di questi autori, la trama della sua musica è sempre molto limpida e l'orchestrazione scintillante, direi metallica in certi momenti e mai atomizzata come nel tardo Mahler; i temi sono laconici e incisivi, la materia è ben condotta e, cosa che mi ha sempre stupito, non c'è alcuna traccia di prolissità. Sembra che la musica sgorghi naturale senza artificio, era un giovane esigente e attento nell'atto creativo. Sembra che si interessasse a Debussy, ma non so bene in quale modo perché nella sua musica non ci sono rimandi o imitazioni del collega francese.
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