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Cosa state ascoltando ? Anno 2024


Madiel

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14 ore fa, Pollini dice:

Alessandro Striggio sr. (1536?-1592), Missa "Ecco sì beato giorno" a 40/60 voci; Tallis, "Spem in Alium".

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A quanti debba controdediche.

30, 60, 100 voci manco fosse Aldo Clementi !! :cat_lol:

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1 ora fa, Majaniello dice:

Bello, lo sto ascoltando da qui:

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Mai apprezzato Piston.... Giusto ieri, a proposito di questo genere di accademismo, leggevo uno stralcio da una intervista di Milhaud, apparsa in un libro del 1953. L'autore chiedeva al compositore le impressioni sul suo primo viaggio negli USA e se si era interessato alla musica dei grandi compositori statunitensi del tempo, quali Thompson e Carpenter :cat_lol: E Milhaud, giustamente inorridito, rispondeva di essersi occupato solo di jazz :cat_lol:

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Matthus: Concerto per organo e orchestra (1995)

Matthus, Beyer Compositions : Siegfried Matthus : Free Borrow & Streaming : Internet Archive

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19 minuti fa, Madiel dice:

Mai apprezzato Piston.... Giusto ieri, a proposito di questo genere di accademismo, leggevo uno stralcio da una intervista di Milhaud, apparsa in un libro del 1953. L'autore chiedeva al compositore le impressioni sul suo primo viaggio negli USA e se si era interessato alla musica dei grandi compositori statunitensi del tempo, quali Thompson e Carpenter :cat_lol: E Milhaud, giustamente inorridito, rispondeva di essersi occupato solo di jazz :cat_lol:

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Matthus: Concerto per organo e orchestra (1995)

Matthus, Beyer Compositions : Siegfried Matthus : Free Borrow & Streaming : Internet Archive

Si mi ricordo che non ti piace... È bravo però dai, non puoi dire che non sappia scrivere... 

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3 ore fa, Majaniello dice:

Bello, lo sto ascoltando da qui:

MTYtNDYzNS5wbmc.jpeg

@Majaniello Fa piacere!

Magari può garbarti anche questa piccola perla cameristica dello stesso:

Ha un'atmosfera quasi da thriller di qualche remota provincia americana...

 

Visto che questi giorni si è parlato di Busoni e Liszt, propongo:

Sembra che la galassia di Busoni fosse rappresentata dall'asse Bach - Mozart - Liszt, dove contrappunto e cromatismo, classicismo rococò ed eclettico virtuosismo diano vita a una ricombinazione quantomai fantasiosa (chiedo venia se ho detto corbellerie :whistle3:)

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4 ore fa, Majaniello dice:

Si mi ricordo che non ti piace... È bravo però dai, non puoi dire che non sappia scrivere... 

Piston ha scritto musica gradevole e di buona penna, pur non essendo un genio. E' il prototipo del compositore-didatta accademico americano, oscillante tra neoclassicismo (Concerto for Orchestra, Concertino for piano & chamber orchestra) post romanticismo (molte sue sinfonie, soprattutto le prime), neobarocchismo (le molte variazioni su temi e tanta musica da camera) e perorazioni retoriche tipiche della tradizione sinfonica americana (Symphonies 2,4,6). Uniformità attraverso il sincretismo, questa potrebbe essere la sua etichetta, e di qui all'accademismo il passo è breve. Preferisco l'ultimo Piston, quello di fine anni '60/inizio '70, dal linguaggio più denso e acuminato (Ricercare, Clarinet Concerto, Fantasia). Non è comunque un autore di grande personalità, ecco, ormai piuttosto dimenticato anche in sede concertistica (forse si salva di tanto in tanto la suite da The Incredible Flutist).

°°°°°°

Respighi

Concerto a Cinque

English Chamber Orchestra

Marcello Viotti

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3 ore fa, Ives dice:

Piston ha scritto musica gradevole e di buona penna, pur non essendo un genio. E' il prototipo del compositore-didatta accademico americano, oscillante tra neoclassicismo (Concerto for Orchestra, Concertino for piano & chamber orchestra) post romanticismo (molte sue sinfonie, soprattutto le prime), neobarocchismo (le molte variazioni su temi e tanta musica da camera) e perorazioni retoriche tipiche della tradizione sinfonica americana (Symphonies 2,4,6). Uniformità attraverso il sincretismo, questa potrebbe essere la sua etichetta, e di qui all'accademismo il passo è breve. Preferisco l'ultimo Piston, quello di fine anni '60/inizio '70, dal linguaggio più denso e acuminato (Ricercare, Clarinet Concerto, Fantasia). Non è comunque un autore di grande personalità, ecco, ormai piuttosto dimenticato anche in sede concertistica (forse si salva di tanto in tanto la suite da The Incredible Flutist).

Che poi io contro gli accademici non ho niente, finchè non scrivono musica noiosa, vedo che usate il termine in senso quasi dispregiativo, come a dire mestieranti che occupano posizioni di potere nelle istituzioni musicali. Sarà che se uno le note le sa organizzare bene (temi, contrappunti, struttura, orchestrazione ecc) e non è troppo trombone per me è già a buon punto, anche se magari non è molto originale. Detto questo, non è che Piston lo conosca granchè, a parte l'ascolto di stamane, mi vengono in testa le sinfonie 2 (Tilson-Thomas) e 4 (Ormandy), che pure avrò ascoltato una o due volte. Nella sua musica si respira un po' di aria d'America, e c'è - come hai detto tu - un bell'equilibrio tra romanticismo, classicismo e musica popolare. Lo ricordo un po' retorico nei tempi lenti, ma io non sono uno da adagi in generale. Anche Virgil Thomson non è male, Carpenter non so chi sia, e immagino che non ci si riferisca al regista :D

 

3 ore fa, Ives dice:

Respighi

Concerto a Cinque

Stupendo!

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On 9/2/2024 at 10:12, Ives dice:

61uakQLNBUL._SX450_.jpg

A me non dispiace Eschenbach in questo repertorio, nonostante l'agguerritissima concorrenza. Una Seconda di Bruckner davvero incandescente, in certi momenti di una forza quasi implacabile e inesorabile, direi propulsiva, ma con momenti di grande sensualità che ho trovato inediti in questo lavoro, peraltro amatissimo dal direttore tedesco: riuscite soprattutto le dinamiche, plasmate con cura e delibando molte sfumature inusitate, in un ricchissimo e frastagliatissimo fraseggio. L'orchestra texana forse non avrà la "cultura di suono" dei Wiener, però direi che si destreggia più che bene, con ottimi colori bruniti e precisione invidiabile. Naturale la ripresa audio live del febbraio 1996 nella Jones Hall di Houston... @Snorlax @Florestan

La Houston Symphony è una grande orchestra, altroché. Eschenbach qui è al suo meglio: con la HS ha inciso anche una Sesta forse un po' troppo "legnosa" nei movimenti estremi, ma splendida nello Scherzo e con un Adagio fra i migliori della discografia. Il problema in Bruckner, come hai detto benissimo, è la concorrenza: la Seconda e la Sesta dei Wiener con Stein, tanto per fare un esempio fra le registrazioni classiche, sono indimenticabili; fra quelle più recenti, l'ultimo che le ha dirette benissimo entrambe è stato il vecchio Skrowa a Saarbrucken.

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GO85lmp.jpeg?resize=960,540&ssl=1

Teatro alla Scala – Stagione 2023/24
MÉDÉE
Opéra in tre atti
Libretto di François-Benoît Hoffman
Musica di Luigi Cherubini

Médée Marina Rebeka
Jason Stanislas de Barbeyrac
Créon Nahuel Di Pierro
Dircé Martina Russomanno
Néris Ambroisine Bré
Confidantes de Dircé Greta Doveri, Mara Gaudenzi

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore Michele Gamba
Maestro del coro Alberto Malazzi
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Drammaturgia Mattia Palma

https://ok.ru/videoembed/7108901407349

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1 ora fa, Majaniello dice:

GO85lmp.jpeg?resize=960,540&ssl=1

Teatro alla Scala – Stagione 2023/24
MÉDÉE
Opéra in tre atti
Libretto di François-Benoît Hoffman
Musica di Luigi Cherubini

Médée Marina Rebeka
Jason Stanislas de Barbeyrac
Créon Nahuel Di Pierro
Dircé Martina Russomanno
Néris Ambroisine Bré
Confidantes de Dircé Greta Doveri, Mara Gaudenzi

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore Michele Gamba
Maestro del coro Alberto Malazzi
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Drammaturgia Mattia Palma

https://ok.ru/videoembed/7108901407349

Scherzavo. Il video qui si riferisce alla recita del 26, in cui Rebeka indisposta molla dopo il primo atto e viene sostituita in corsa da Claire de Monteil. A quanto pare è lo stesso video che hanno quelli di medici.tv... non so neanche se esiste la registrazione completa di Marina Rebeka, a questo punto. Io non lo sapevo e ho avuto la sorpresa alla fine del I atto. 

https://ilgestionale.net/claire-de-monteil-sostituisce-marina-rebeka-durante-la-recente-rappresentazione-di-medee-al-teatro-alla-scala/

Dispiace perchè, colpi di tosse a parte alla fine dell'aria, è una Rebeka meno glaciale del solito, ed è comunque una voce molto adatta alla scrittura originale. 

La regia fino ad ora nulla di che, nel senso che non ho visto grandi idee. Geniale però l'idea dei pensieri dei bambini tra un numero e l'altro, per il resto la musica di Cherubini è integrale, e non mi stanca mai per quanto è perfetta. Gamba dirige in modo opportuno un'opera spesso massacrata, anche se in senso assoluto lo trovo legnoso, mi aspettavo qualcosa di più.

Ho trovato anche un link yt: 

 

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47 minuti fa, glenngould dice:

Pensa la coincidenza: John Carpenter ha composto le musiche per il suo primo Halloween :D

E anche per altri suoi film! Sono famosi i suoi bassi ripetuti allo sfinimento nel tentativo di provocare orrore nello spettatore :D

John Carpenter lança novo álbum musical - C7nema.net

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10 ore fa, glenngould dice:

Pensa la coincidenza: John Carpenter ha composto le musiche per il suo primo Halloween :D

Carpenter fu autore di quasi tutte le colonne sonore dei suoi horror e film di fantascienza. Non credo avesse una formazione "classica", era piuttosto uno "smaneggione" autodidatta. Ma nel suo esordio, Dark Star, forse in pochissimi lo ricordano, una pseudo-parodia di 2001 Odissea nello Spazio, dove Kubrick usava Strauss e Ligeti, lui piazzò il suo country di Benson, Arizona:

Scusate la digressione...🙂

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13 ore fa, Majaniello dice:

 Carpenter non so chi sia, e immagino che non ci si riferisca al regista :D

Carpenter

Skyscrapers - A Ballet of Modern American Life

London Symphony Orchestra

Kenneth Klein

di quella generazione pre-Ives molto infleunzata dai classici romantici europei salvo ben poco, da conoscere un pò a volo d'uccello per capire cosa si faceva in quegli anni negli USA, però abbastanza dimenticabile oggi. Carpenter è già anni avanti, però, ed è un autore moderatamente interessante, sebbene di personalità piccolina e talento intermittente. Fu un celebre didatta, in cattivi rapporti con Hindemith se non erro, evidementente il livello accademico americano al tempo era proprio basso. Ovviamente, sparito nel nulla anche lui...

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19 ore fa, Florestan dice:

La Houston Symphony è una grande orchestra, altroché. Eschenbach qui è al suo meglio: con la HS ha inciso anche una Sesta forse un po' troppo "legnosa" nei movimenti estremi, ma splendida nello Scherzo e con un Adagio fra i migliori della discografia. Il problema in Bruckner, come hai detto benissimo, è la concorrenza: la Seconda e la Sesta dei Wiener con Stein, tanto per fare un esempio fra le registrazioni classiche, sono indimenticabili; fra quelle più recenti, l'ultimo che le ha dirette benissimo entrambe è stato il vecchio Skrowa a Saarbrucken.

Grazie per la nota. Ho i due dischi di Stein (ripubblicati dalla Decca Eloquence australiana) e li apprezzo molto.

30 minuti fa, Florestan dice:

Non mi toccate John Carpenter... il regista, naturalmente 

Ma ci mancherebbe altro. Un grandissimo 🙂

°°°°°°

Respighi

Concerto all'antica

Ingolf Turban, violin

English Chamber Orchestra

Marcello Viotti

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9 ore fa, Ives dice:

di quella generazione pre-Ives molto infleunzata dai classici romantici europei salvo ben poco, da conoscere un pò a volo d'uccello per capire cosa si faceva in quegli anni negli USA, però abbastanza dimenticabile oggi. Carpenter è già anni avanti, però, ed è un autore moderatamente interessante, sebbene di personalità piccolina e talento intermittente. Fu un celebre didatta, in cattivi rapporti con Hindemith se non erro, evidementente il livello accademico americano al tempo era proprio basso. Ovviamente, sparito nel nulla anche lui...

Lo dicevano sia Schoenberg che Hindemith, il secondo ponendo anche l'accento sulla mancanza di talento dei suoi allievi statunitensi (salvava solo Lukas Foss). Carpenter fece proprio la guerra a Hindemith, insegnavano entrambi a Yale o Harvard (non ricordo con precisione), lo disprezzava sia come compositore che come didatta! Assurdo, anche perché Carpenter è stato un compositore modesto e poco più che un buon insegnante, mentre Hindemith è stato grande in ogni campo della musica che ha toccato: uno dei massimi compositori e teorici del Novecento, celebrato insegnante, filosofo, direttore d'orchestra di vaglia, musicologo e trascrittore di musiche antiche, musicista capace di suonare qualsiasi strumento.

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Bacewicz: Sinfonia n.2 (1947)

WDR Sinfonieorchester diretta da L. Borowicz

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Johann Sebastian BACH
Partita n. 1 in si minore per violino solo BWV 1002

Isabelle Faust

Ho sentito ieri sera la Partita n. 1, con la n. 2 e la Sonata n. 1, in un bel concerto di Mario Brunello che le ha eseguite al violoncello piccolo. Un bel concerto perché la musica è bellissima e Brunello è un grande musicista. Al tempo stesso, un concerto che mi ha lasciato molte perplessità. Brunello da tempo propugna l'uso del violoncello piccolo per eseguire musiche barocche (di Bach ma non solo) composte originariamente per violino. Ha anche inciso le sonate e partite di Bach col violoncello piccolo (non ho mai sentito tali incisioni). La sua tesi è che si tratta di un'operazione ben più legittima di una trascrizione, perché il violoncello piccolo a quattro corde che lui usa (cioè non quello a cinque sul quale spesso si esegue la Suite n. 6) ha la stessa accordatura del violino, a un'ottava sotto, e il suo impiego da parte di Bach è attestato nelle partiture di diverse cantate, dove il violoncello piccolo suona insieme ai violini. Detto così, nessun problema. Però al violoncello piccolo queste opere pensate per il violino suonano molto diverse. Non è solo una questione di timbro. Il suono necessariamente più pastoso e scuro del violoncello piccolo rende in molti casi il flusso musicale più confuso, tanto da soffocarne l'ordito e da appiattire gli effetti polifonici e il contrappunto. Solo chi già conosce i pezzi e ha in mente le linee musicali nella versione originale per violino riesce a districarsi bene. Mia moglie, per esempio, che ama la musica ma non è certo una frequentatrice abituale della sonate e partite, si chiedeva a proposito della double della bourrée - che al violino è spesso un pezzo travolgente e limpidissimo - dove fosse la musica e dove si trovassero i temi nel magma dei ghirigori. Giudizio troppo severo, a mio avviso, ma con qualche fondamento

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16 ore fa, giobar dice:

Johann Sebastian BACH
Partita n. 1 in si minore per violino solo BWV 1002

Isabelle Faust

Ho sentito ieri sera la Partita n. 1, con la n. 2 e la Sonata n. 1, in un bel concerto di Mario Brunello che le ha eseguite al violoncello piccolo. Un bel concerto perché la musica è bellissima e Brunello è un grande musicista. Al tempo stesso, un concerto che mi ha lasciato molte perplessità. Brunello da tempo propugna l'uso del violoncello piccolo per eseguire musiche barocche (di Bach ma non solo) composte originariamente per violino. Ha anche inciso le sonate e partite di Bach col violoncello piccolo (non ho mai sentito tali incisioni). La sua tesi è che si tratta di un'operazione ben più legittima di una trascrizione, perché il violoncello piccolo a quattro corde che lui usa (cioè non quello a cinque sul quale spesso si esegue la Suite n. 6) ha la stessa accordatura del violino, a un'ottava sotto, e il suo impiego da parte di Bach è attestato nelle partiture di diverse cantate, dove il violoncello piccolo suona insieme ai violini. Detto così, nessun problema. Però al violoncello piccolo queste opere pensate per il violino suonano molto diverse. Non è solo una questione di timbro. Il suono necessariamente più pastoso e scuro del violoncello piccolo rende in molti casi il flusso musicale più confuso, tanto da soffocarne l'ordito e da appiattire gli effetti polifonici e il contrappunto. Solo chi già conosce i pezzi e ha in mente le linee musicali nella versione originale per violino riesce a districarsi bene. Mia moglie, per esempio, che ama la musica ma non è certo una frequentatrice abituale della sonate e partite, si chiedeva a proposito della double della bourrée - che al violino è spesso un pezzo travolgente e limpidissimo - dove fosse la musica e dove si trovassero i temi nel magma dei ghirigori. Giudizio troppo severo, a mio avviso, ma con qualche fondamento

Mai sentite fatte col violoncello piccolo, di cui giustamente Brunello tesse le lodi da anni. Che però, appunto, si usa in genere per le suites per cello, non per le opere per violino solo, e con esiti esemplari in molti casi, non solo per mera ricerca filologica, ma proprio in termini di colore brunito, agilità di ornamenti, capacità di fraseggi, da Wispelwey alla Gaillard ci sono ottime incisioni...

101044799_1_92.jpg?v=1

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Recupero questa:

Darius MILHAUD (1892 - 1974) Ouverture philharmonique (1962)

New York Philharmonic Orchestra / Sir John Barbirolli

https://youtu.be/u6gWeMoVH54?si=gvB4AG5inAbcHyRO

che è un voto 10 ovviamente. 

e poi questa:

Jean RIVIER (1896 - 1987) Divertissement dans le style d’une opérette (19??)

Ouverture - Tango - Valse - Air - Final

Nürnberger Symphoniker / Werner Andreas Albert

musica leggera ma gradevole, diciamo un 6,5. 

https://youtu.be/LWyrEE5XItw?si=jQVCaE4LMTZv2A5z

°°°°

Ora, completo con un'opera tarda di Paul LE FLEM:

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On 13/2/2024 at 19:27, Pollini dice:

Ora: Beethoven, Sinfonie nn. 6 e 8 (Anima Eterna / Immerseel).

Adesso a riascoltarmele ho notato che alcuni dischi sono rovinati - Questo poi è illeggibile da metà del finale della Sesta in poi, mi sa dovrò ricomprare il cofanetto -_--_- ...

Adesso, visto che mi han chiesto pure una mano con l'analisi armonica di parte del primo movimento: Bach, Concerto Brandeburghese n.5. A quanti debba controdediche.

 

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On 14/2/2024 at 17:47, giobar dice:

Johann Sebastian BACH
Partita n. 1 in si minore per violino solo BWV 1002

Isabelle Faust

Ho sentito ieri sera la Partita n. 1, con la n. 2 e la Sonata n. 1, in un bel concerto di Mario Brunello che le ha eseguite al violoncello piccolo. Un bel concerto perché la musica è bellissima e Brunello è un grande musicista. Al tempo stesso, un concerto che mi ha lasciato molte perplessità. Brunello da tempo propugna l'uso del violoncello piccolo per eseguire musiche barocche (di Bach ma non solo) composte originariamente per violino. Ha anche inciso le sonate e partite di Bach col violoncello piccolo (non ho mai sentito tali incisioni). La sua tesi è che si tratta di un'operazione ben più legittima di una trascrizione, perché il violoncello piccolo a quattro corde che lui usa (cioè non quello a cinque sul quale spesso si esegue la Suite n. 6) ha la stessa accordatura del violino, a un'ottava sotto, e il suo impiego da parte di Bach è attestato nelle partiture di diverse cantate, dove il violoncello piccolo suona insieme ai violini. Detto così, nessun problema. Però al violoncello piccolo queste opere pensate per il violino suonano molto diverse. Non è solo una questione di timbro. Il suono necessariamente più pastoso e scuro del violoncello piccolo rende in molti casi il flusso musicale più confuso, tanto da soffocarne l'ordito e da appiattire gli effetti polifonici e il contrappunto. Solo chi già conosce i pezzi e ha in mente le linee musicali nella versione originale per violino riesce a districarsi bene. Mia moglie, per esempio, che ama la musica ma non è certo una frequentatrice abituale della sonate e partite, si chiedeva a proposito della double della bourrée - che al violino è spesso un pezzo travolgente e limpidissimo - dove fosse la musica e dove si trovassero i temi nel magma dei ghirigori. Giudizio troppo severo, a mio avviso, ma con qualche fondamento

Non è un caso che, ad esempio, esistano delle fughe per violino e non delle fughe per violoncello. Evidentemente ci sono in quel registro dei limiti polifonici insormontabili, i compositori lo sapevano bene. Detto ciò, io ho sempre simpatizzato per le trascrizioni per strumenti a pizzico tipo chitarra, liuto, mandolino ecc. Anche in quel caso si perde qualcosa, ma il risultato è in qualche caso molto affascinante:

°°°

Prima volta che ascolto questo disco di Paavo. Chi è questo Coleman? mi pare che siamo dalle parti di John Adams... 

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