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Verdi o Wagner?


Pacific231
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Preferite il melodramma italiano (Verdi) o il grande teatro musicale di stampo tedesco (Wagner)?  

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  1. 1. Preferite il melodramma italiano (Verdi) o il grande teatro musicale di stampo tedesco (Wagner)?

    • Giuseppe Verdi
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Se posso permettermi un consiglio, per "La traviata", sono personalmente innamorato di questa edizione:

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Una volta che ascolterai questa, ti verrà voglia di ascoltare anche il resto :)

Vediamo... Non è che abbia intenzione di spender soldi per queste conoscenze :D. Un'edizione DG poi non verrà pochissimo. E infine Kleiber jr. devo dire che da quel che ho sentito non mi convince moltissimo in generale. Quando si tratta di Verdi, da quel che ho sentito, Toscanini è una garanzia.

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Si è già detto tante volte che questo, come quasi tutti i confronti, hanno poco senso. Le differenze tra W. e V. che si vuol continuare a sottolineare, non stanno nella bravura e nel genio dell'uno e/o dell'altro. Facciamo pure che da un punto di vista della capacità inventiva e tecnico compositiva fossero sullo stesso piano. Le questioni stanno nella Storia. L'Italia, che dal 600 fino a buona parte del 700 dettava legge in tutto il mondo da un punto di vista musicale e soprattutto operistico, avendo tutti i più grandi e geniali compositori, proprio per "eccesso" di materia prima si ritrovò, paradossalmente, povero, perché tutti andavano a cercare lavoro (e quattrini) altrove. Questo causò in breve tempo un impoverimento della vena compositiva che è evidente. Allora nei paesi d'oltralpe la ricerca e l'evoluzione delle forme, degli stili, delle tecniche, progredì in modo assai rapido e significativo, in Italia si fermò e si continuavano a fare melodrammi di basso profilo (salvo eccezioni), dove non si scriveva quasi più neanche la parte d'orchestra che era un accompagnamento puro e semplice. Ci volle Rossini per dare un colpo di frusta e riportare la dignità del prodotto musicale ai livelli dei colleghi stranieri, però non riuscì a riportare il linguaggio in pari con quello dei compositori coetanei, e nemmeno i successivi, Verdi compreso, perché ormai il livello culturale del pubblico (soprattutto) ma anche dei musicisti, era rimasto in arretrato e non si poteva forzare più di tanto la mano - vedi le critiche aspre che ebbe Puccini da parte della critica in quasi tutte le opere per questo stile troppo libero, e che in fondo era quello di Debussy, di Wagner, di Ravel e poi di Stravinsky, ma sempre "un po' dopo". Quindi paragonare i cori o le arie di Verdi e Wagner, è fuori luogo, perché ciascuno dei due risente dell'evoluzione di cui è "terminale", Wagner si pone all'estremità della tonalità e già guarda oltre, Verdi è già tanto che usi qua e là qualche dissonanza e utilizzi un'orchestrazione molto ricca, però le melodie verdiane, in questo ambito, sono inavvicinabili a quelle di Wagner, che ne azzecca una buona ogni tanto. Personalmente ritengo il Don Carlo(s) l'opera della maturità più incredibilmente ispirata e tecnicamente riuscita. Non si può parlare di "wagnerismo", e tutti gli stilemi tipici del primo periodo sono perduti. Aida e Otello sono capolavori immensi, però è vero che il rivale qua e là fa capolino, mentre nuovamente un colpo di genio è stato il Falstaff, che è una miniera di sorprese: lo sapete che in quest'opera c'è la storia della musica? ha usato con intelligenza e divertimento Bach, Beethoven, sè stesso, e non so quanti altri elementi di compositori storici. Voleva dimostrare che anche rifacendosi alla grande musica del passato si poteva scrivere musica nuova e interessante.

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Si è già detto tante volte che questo, come quasi tutti i confronti, hanno poco senso. Le differenze tra W. e V. che si vuol continuare a sottolineare, non stanno nella bravura e nel genio dell'uno e/o dell'altro. Facciamo pure che da un punto di vista della capacità inventiva e tecnico compositiva fossero sullo stesso piano. Le questioni stanno nella Storia. L'Italia, che dal 600 fino a buona parte del 700 dettava legge in tutto il mondo da un punto di vista musicale e soprattutto operistico, avendo tutti i più grandi e geniali compositori, proprio per "eccesso" di materia prima si ritrovò, paradossalmente, povero, perché tutti andavano a cercare lavoro (e quattrini) altrove. Questo causò in breve tempo un impoverimento della vena compositiva che è evidente. Allora nei paesi d'oltralpe la ricerca e l'evoluzione delle forme, degli stili, delle tecniche, progredì in modo assai rapido e significativo, in Italia si fermò e si continuavano a fare melodrammi di basso profilo (salvo eccezioni), dove non si scriveva quasi più neanche la parte d'orchestra che era un accompagnamento puro e semplice. Ci volle Rossini per dare un colpo di frusta e riportare la dignità del prodotto musicale ai livelli dei colleghi stranieri, però non riuscì a riportare il linguaggio in pari con quello dei compositori coetanei, e nemmeno i successivi, Verdi compreso, perché ormai il livello culturale del pubblico (soprattutto) ma anche dei musicisti, era rimasto in arretrato e non si poteva forzare più di tanto la mano - vedi le critiche aspre che ebbe Puccini da parte della critica in quasi tutte le opere per questo stile troppo libero, e che in fondo era quello di Debussy, di Wagner, di Ravel e poi di Stravinsky, ma sempre "un po' dopo". Quindi paragonare i cori o le arie di Verdi e Wagner, è fuori luogo, perché ciascuno dei due risente dell'evoluzione di cui è "terminale", Wagner si pone all'estremità della tonalità e già guarda oltre, Verdi è già tanto che usi qua e là qualche dissonanza e utilizzi un'orchestrazione molto ricca, però le melodie verdiane, in questo ambito, sono inavvicinabili a quelle di Wagner, che ne azzecca una buona ogni tanto. Personalmente ritengo il Don Carlo(s) l'opera della maturità più incredibilmente ispirata e tecnicamente riuscita. Non si può parlare di "wagnerismo", e tutti gli stilemi tipici del primo periodo sono perduti. Aida e Otello sono capolavori immensi, però è vero che il rivale qua e là fa capolino, mentre nuovamente un colpo di genio è stato il Falstaff, che è una miniera di sorprese: lo sapete che in quest'opera c'è la storia della musica? ha usato con intelligenza e divertimento Bach, Beethoven, sè stesso, e non so quanti altri elementi di compositori storici. Voleva dimostrare che anche rifacendosi alla grande musica del passato si poteva scrivere musica nuova e interessante.

Che interessante e sintetica visione d'insieme della storia del melodramma italiano dell'ottocento...

Grande intervento Tom!

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Si è già detto tante volte che questo, come quasi tutti i confronti, hanno poco senso. Le differenze tra W. e V. che si vuol continuare a sottolineare, non stanno nella bravura e nel genio dell'uno e/o dell'altro. Facciamo pure che da un punto di vista della capacità inventiva e tecnico compositiva fossero sullo stesso piano. Le questioni stanno nella Storia. L'Italia, che dal 600 fino a buona parte del 700 dettava legge in tutto il mondo da un punto di vista musicale e soprattutto operistico, avendo tutti i più grandi e geniali compositori, proprio per "eccesso" di materia prima si ritrovò, paradossalmente, povero, perché tutti andavano a cercare lavoro (e quattrini) altrove. Questo causò in breve tempo un impoverimento della vena compositiva che è evidente. Allora nei paesi d'oltralpe la ricerca e l'evoluzione delle forme, degli stili, delle tecniche, progredì in modo assai rapido e significativo, in Italia si fermò e si continuavano a fare melodrammi di basso profilo (salvo eccezioni), dove non si scriveva quasi più neanche la parte d'orchestra che era un accompagnamento puro e semplice. Ci volle Rossini per dare un colpo di frusta e riportare la dignità del prodotto musicale ai livelli dei colleghi stranieri, però non riuscì a riportare il linguaggio in pari con quello dei compositori coetanei, e nemmeno i successivi, Verdi compreso, perché ormai il livello culturale del pubblico (soprattutto) ma anche dei musicisti, era rimasto in arretrato e non si poteva forzare più di tanto la mano - vedi le critiche aspre che ebbe Puccini da parte della critica in quasi tutte le opere per questo stile troppo libero, e che in fondo era quello di Debussy, di Wagner, di Ravel e poi di Stravinsky, ma sempre "un po' dopo". Quindi paragonare i cori o le arie di Verdi e Wagner, è fuori luogo, perché ciascuno dei due risente dell'evoluzione di cui è "terminale", Wagner si pone all'estremità della tonalità e già guarda oltre, Verdi è già tanto che usi qua e là qualche dissonanza e utilizzi un'orchestrazione molto ricca, però le melodie verdiane, in questo ambito, sono inavvicinabili a quelle di Wagner, che ne azzecca una buona ogni tanto. Personalmente ritengo il Don Carlo(s) l'opera della maturità più incredibilmente ispirata e tecnicamente riuscita. Non si può parlare di "wagnerismo", e tutti gli stilemi tipici del primo periodo sono perduti. Aida e Otello sono capolavori immensi, però è vero che il rivale qua e là fa capolino, mentre nuovamente un colpo di genio è stato il Falstaff, che è una miniera di sorprese: lo sapete che in quest'opera c'è la storia della musica? ha usato con intelligenza e divertimento Bach, Beethoven, sè stesso, e non so quanti altri elementi di compositori storici. Voleva dimostrare che anche rifacendosi alla grande musica del passato si poteva scrivere musica nuova e interessante.

Ottima sintesi! E' vero che l'arretratezza culturale italiana fu un freno per i nostri compositori. I due Foscari, il primo Macbeth e il primo Simon Boccanegra infatti non furono graditi e capiti dal pubblico, perchè presentavano novità di armonia, orchestrazione e di canto ; ed anche in seguito il nostro Peppino pur avendo la capacità di tentare nuove strade fu sempre cauto nel sperimentare.. La sua melodia però in qualsiasi fase della sua produzione rimane comunque unica e splendida.

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le melodie verdiane, in questo ambito, sono inavvicinabili a quelle di Wagner, che ne azzecca una buona ogni tanto.

Questo punto è particolarmente interessante...

La vena melodica di Verdi è prodigiosa e non si discute.

Quella di Wagner è arida? Che sia realmente così? E' "incapacità"?

Non è che Wagner non è capace di azzeccare belle melodie in grandi quantità, è che non vuole. I suoi "motiv" sono quasi tutti bellissimi. E' l'uso che ne fa che lo differenzia da Verdi e da tutti i predecessori. La musica, e in particolare il canto per Verdi sono soprtattutto il fluire di temi musicali e di melodie. Wagner "si inventa" un modo diverso di concepire il procedere della musica, un modo, soprattutto di cantare, che vuole librerarsi dagli schemi classici di tonica-dominante etc, un modo di cantare che ha alcune caratteristiche del parlato. E ciò non stupisce visto il grado di letterarietà dei suoni testi. Ciò che viene detto/cantato deve essere compreso.

Dicevo che i "motiv" sono belli, ma capita assai di rado, coerentemente con questo modo wagneriano di concepire il canto, che il cantante canti uno di questi temi. A volte ne canta frammenti, o ne canta la parte finale, o il "declamato" assume una linea che richiama un tema, ma il canto dispiegato "verdiano" lo si sente davvero di rado.

E qui sta una delle maggiori perplessità che la musica di Wagner ancora mi desta. C'è una sorta di "rifiuto" del lirismo, della immedatezza melodica e armonica, c'è la volontà di perdere i riferimenti canonici tra nel note...eppure nei momenti fondamentali delle opere, tutte queste cose vengono recuperate e sfruttate in modo molto convenzionale.

Personalmente ritengo che il momento più bello del Ring sia il finale del La Valchiria. E guarda caso ecco temi e melodie stupende rincorrersi tra canto e orchestra creando un brano di impatto emotivo di rara efficacia, ma che sostanzialmente nega i presupposti teorici del nuovo teatro musicale wagneriano.

Insomma io credo che Wagner predichi bene e razzoli male. Cerca strade nuove, sperimenta, distrugge le convenzioni. Ma quando ne ha bisogno la sua musica torna ad essere la cara vecchia, potentissima arma espressiva fatta da bei suoni, belle melodie, bei timbri, belle armonie, immediatamente, irrazionalmente gratificante.

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Ciao a tutti, sono nuovo qui del forum!

Come potete vedere dal mio nick, potete ben immaginare per chi ho votato!

Wagner è stato il più grande compositore della storia della musica!

Quando si ascoltano capolavori come Lohengrin, Tristan und Isolde, Die Meistersinger von Nurnberg, Parsifal (che qui qualcuno ha definito "ciofeca"... mah...), non si può non rimanere sbalorditi...

Per non parlare poi del "Ring", la parola "capolavoro" non basta per definirlo...

Voglio dire però che, a mio avviso, Verdi non ha assolutamente nulla da invidiare a Wagner...

Io ho sempre sostenuto che sono due stili compositivi troppo differenti per farne un paragone...

E' proprio impossibile affermare che Wagner e Verdi sono entrambi due geni??

Le opere di Verdi sono mirabolanti!!!

Traviata, Rigoletto, Trovatore, La forza del destino, Nabucco, Aida... mi emozionano tutte le volte che le ascolto.

Anche se le mie opere verdiane preferite sono altre: Simon Boccanegra, Un ballo in maschera e Falstaff

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Wagner è stato il più grande compositore della storia della musica!

Quando si ascoltano capolavori come Lohengrin, Tristan und Isolde, Die Meistersinger von Nurnberg, Parsifal (che qui qualcuno ha definito "ciofeca"... mah...), non si può non rimanere sbalorditi...

Per non parlare poi del "Ring", la parola "capolavoro" non basta per definirlo...

Voglio dire però che, a mio avviso, Verdi non ha assolutamente nulla da invidiare a Wagner...

Io ho sempre sostenuto che sono due stili compositivi troppo differenti per farne un paragone...

E' proprio impossibile affermare che Wagner e Verdi sono entrambi due geni??

Le opere di Verdi sono mirabolanti!!!

Traviata, Rigoletto, Trovatore, La forza del destino, Nabucco, Aida... mi emozionano tutte le volte che le ascolto.

Anche se le mie opere verdiane preferite sono altre: Simon Boccanegra, Un ballo in maschera e Falstaff

Concordo pienamente. Io adoro Verdi, ma non disprezzo neanche Wagner ed anzi lo ammiro proprio in quelle opere in cui il suo stile è più lontano da quello di Verdi quali il Ring. Sono stati due geni. Punto e basta!

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Ciao a tutti, sono nuovo qui del forum!

Come potete vedere dal mio nick, potete ben immaginare per chi ho votato!

Wagner è stato il più grande compositore della storia della musica!

Quando si ascoltano capolavori come Lohengrin, Tristan und Isolde, Die Meistersinger von Nurnberg, Parsifal (che qui qualcuno ha definito "ciofeca"... mah...), non si può non rimanere sbalorditi...

Per non parlare poi del "Ring", la parola "capolavoro" non basta per definirlo...

Voglio dire però che, a mio avviso, Verdi non ha assolutamente nulla da invidiare a Wagner...

Io ho sempre sostenuto che sono due stili compositivi troppo differenti per farne un paragone...

E' proprio impossibile affermare che Wagner e Verdi sono entrambi due geni??

Le opere di Verdi sono mirabolanti!!!

Traviata, Rigoletto, Trovatore, La forza del destino, Nabucco, Aida... mi emozionano tutte le volte che le ascolto.

Anche se le mie opere verdiane preferite sono altre: Simon Boccanegra, Un ballo in maschera e Falstaff

Credo che sia ciò che ho scritto, o perlomeno o cercato di dire.

Ciao, benvenuto in forum

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(Wagneriano1983 @ Oct 31 2008, 12:23 PM)

Wagner è stato il più grande compositore della storia della musica!

bum

certo e' difficile dire chi sia stato o non sia stato il piu' grande compositore della storia della musica...

ma di certo Wagner (per molti motivi) e' sicuramente uno dei piu' grandi compositori della storia della musica.

a prescindere dai gusti personali. ;)

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certo e' difficile dire chi sia stato o non sia stato il piu' grande compositore della storia della musica...

ma di certo Wagner (per molti motivi) e' sicuramente uno dei piu' grandi compositori della storia della musica.

a prescindere dai gusti personali. ;)

Che vi piaccia o no, con il "Tristano e isotta" ha rivoluzionato il mondo musicale contemporaneo, aprendo la strada a tutto ciò che è avvenuto dopo...

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certo e' difficile dire chi sia stato o non sia stato il piu' grande compositore della storia della musica...

ma di certo Wagner (per molti motivi) e' sicuramente uno dei piu' grandi compositori della storia della musica.

a prescindere dai gusti personali. ;)

Direi che, un po' banalmente, i più grandi della storia della musica possono essere considerati Beethoven e Wagner per il fatto che praticamente tutti dopo di loro hanno fatto come loro (o tentato di fare come loro).

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A scoppio ritardato, ma va aggiunto Bach.

L avrei inserito, perchè "si sa", la storia della musica lo attesta, ma non ne conosco l'opera a sufficienza per affermarlo in base alla mia esperienza. Invece, per esempio, ieri sentivo la quinta di Bruckner e dopo 50 anni ancora si copia quasi letteralmente la nona di Beethoven.

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L avrei inserito, perchè "si sa", la storia della musica lo attesta, ma non ne conosco l'opera a sufficienza per affermarlo in base alla mia esperienza. Invece, per esempio, ieri sentivo la quinta di Bruckner e dopo 50 anni ancora si copia quasi letteralmente la nona di Beethoven.

:scratch_one-s_head:

Dici?

Comunque Bach ha avuto la sua influenza sul '900 (per l'800 direi solo - e in parte - su Mendelssohn).

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  • 3 weeks later...

assolutamente WAGNER!!!!!! WAGNER! WAGNER! WAGNER! Il mitico e insuperabile Wagner! per la meraviglia della sua musica, per quella grande ondata di innovazioni sia tecnica che spirituale che ha portato in essa... verdi è ancora troppo attaccato ostinatamente alla tradizione: fino alla traviata scriveva ancora a numeri chiusi e, considerato che sono contemparanei, tra verdi e wagner c'è un rapporto molto identico a quello che c'è tra medioevo e rinascimento. non so se mi spiego. morto wagner verdi continua a scrivere e finalmente con otello anche lui si da un smossa come si deve (anche se ormai inizia a essere abbastanza tardino) ma anche otello risente comunque di un carattere di scrittura ormai ben radicato nella personalità del compositore. insomma, neanche con otello verdi riesce almeno a compararsi (figurarsi a superare) con un mostro sacro quale può essere il grande, mitico e divino Richard Wagner. poi qui in italia verdi è molto osannato, anzi, troppo osannato e questo perchè lui è stato una figura di predominante importanza nell'italia unitaria e ste cose qua, ma alla fine se andiamo a toccare il fondo cosa è verdi in fronte a wagner? una formica che si vuole sfidare con un elefante... lo so che sono un eretico e quello che mi merito è una santa inquisizione ma, lo ammetto, ho gonfiato molto il discorso. io in verità amo peppe verdi però quello che a me sta davvero sulle p**** è che questo compositore merita certamente di essere osannato, ma se questo vuol dire far passare altri compositori di uguale stazza (tipo puccini) come piuttosto mediocri al confronto la cosa non mi sta bene e poi gli elogi che gli si attribuiscono, ammettiamolo, sono davvero eccessivi... insomma, su... cmq wagner è davvero più moderno e innovativo rispetto a verdi che è molto più ancorato alla tradizione... amen

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assolutamente WAGNER!!!!!! WAGNER! WAGNER! WAGNER! Il mitico e insuperabile Wagner! per la meraviglia della sua musica, per quella grande ondata di innovazioni sia tecnica che spirituale che ha portato in essa... verdi è ancora troppo attaccato ostinatamente alla tradizione: fino alla traviata scriveva ancora a numeri chiusi e, considerato che sono contemparanei, tra verdi e wagner c'è un rapporto molto identico a quello che c'è tra medioevo e rinascimento. non so se mi spiego. morto wagner verdi continua a scrivere e finalmente con otello anche lui si da un smossa come si deve (anche se ormai inizia a essere abbastanza tardino) ma anche otello risente comunque di un carattere di scrittura ormai ben radicato nella personalità del compositore. insomma, neanche con otello verdi riesce almeno a compararsi (figurarsi a superare) con un mostro sacro quale può essere il grande, mitico e divino Richard Wagner. poi qui in italia verdi è molto osannato, anzi, troppo osannato e questo perchè lui è stato una figura di predominante importanza nell'italia unitaria e ste cose qua, ma alla fine se andiamo a toccare il fondo cosa è verdi in fronte a wagner? una formica che si vuole sfidare con un elefante... lo so che sono un eretico e quello che mi merito è una santa inquisizione ma, lo ammetto, ho gonfiato molto il discorso. io in verità amo peppe verdi però quello che a me sta davvero sulle p**** è che questo compositore merita certamente di essere osannato, ma se questo vuol dire far passare altri compositori di uguale stazza (tipo puccini) come piuttosto mediocri al confronto la cosa non mi sta bene e poi gli elogi che gli si attribuiscono, ammettiamolo, sono davvero eccessivi... insomma, su... cmq wagner è davvero più moderno e innovativo rispetto a verdi che è molto più ancorato alla tradizione... amen

Accidenti...

Daccordissimo su Wagner (ovviamente!!!), però non sono daccordo con te su Verdi... senza dubbio era più "tradizionalista", ma nella tradizione è stato un innovatore secondo me...

Stili troppo diversi per poterli paragonare... due geni indiscussi...

Certo, dovendo scegliere o l'uno o l'altro, la mia scelta cade decisamente su Wagner...

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assolutamente WAGNER!!!!!! WAGNER! WAGNER! WAGNER! Il mitico e insuperabile Wagner! per la meraviglia della sua musica, per quella grande ondata di innovazioni sia tecnica che spirituale che ha portato in essa... verdi è ancora troppo attaccato ostinatamente alla tradizione: fino alla traviata scriveva ancora a numeri chiusi e, considerato che sono contemparanei, tra verdi e wagner c'è un rapporto molto identico a quello che c'è tra medioevo e rinascimento. non so se mi spiego. morto wagner verdi continua a scrivere e finalmente con otello anche lui si da un smossa come si deve (anche se ormai inizia a essere abbastanza tardino) ma anche otello risente comunque di un carattere di scrittura ormai ben radicato nella personalità del compositore. insomma, neanche con otello verdi riesce almeno a compararsi (figurarsi a superare) con un mostro sacro quale può essere il grande, mitico e divino Richard Wagner. poi qui in italia verdi è molto osannato, anzi, troppo osannato e questo perchè lui è stato una figura di predominante importanza nell'italia unitaria e ste cose qua, ma alla fine se andiamo a toccare il fondo cosa è verdi in fronte a wagner? una formica che si vuole sfidare con un elefante... lo so che sono un eretico e quello che mi merito è una santa inquisizione ma, lo ammetto, ho gonfiato molto il discorso. io in verità amo peppe verdi però quello che a me sta davvero sulle p**** è che questo compositore merita certamente di essere osannato, ma se questo vuol dire far passare altri compositori di uguale stazza (tipo puccini) come piuttosto mediocri al confronto la cosa non mi sta bene e poi gli elogi che gli si attribuiscono, ammettiamolo, sono davvero eccessivi... insomma, su... cmq wagner è davvero più moderno e innovativo rispetto a verdi che è molto più ancorato alla tradizione... amen

ma no, non sovrastimarti, basta tirare lo sciacquone...

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  • 3 weeks later...
assolutamente WAGNER!!!!!! WAGNER! WAGNER! WAGNER! Il mitico e insuperabile Wagner! per la meraviglia della sua musica, per quella grande ondata di innovazioni sia tecnica che spirituale che ha portato in essa... verdi è ancora troppo attaccato ostinatamente alla tradizione: fino alla traviata scriveva ancora a numeri chiusi e, considerato che sono contemparanei, tra verdi e wagner c'è un rapporto molto identico a quello che c'è tra medioevo e rinascimento. non so se mi spiego. morto wagner verdi continua a scrivere e finalmente con otello anche lui si da un smossa come si deve (anche se ormai inizia a essere abbastanza tardino) ma anche otello risente comunque di un carattere di scrittura ormai ben radicato nella personalità del compositore. insomma, neanche con otello verdi riesce almeno a compararsi (figurarsi a superare) con un mostro sacro quale può essere il grande, mitico e divino Richard Wagner. poi qui in italia verdi è molto osannato, anzi, troppo osannato e questo perchè lui è stato una figura di predominante importanza nell'italia unitaria e ste cose qua, ma alla fine se andiamo a toccare il fondo cosa è verdi in fronte a wagner? una formica che si vuole sfidare con un elefante... lo so che sono un eretico e quello che mi merito è una santa inquisizione ma, lo ammetto, ho gonfiato molto il discorso. io in verità amo peppe verdi però quello che a me sta davvero sulle p**** è che questo compositore merita certamente di essere osannato, ma se questo vuol dire far passare altri compositori di uguale stazza (tipo puccini) come piuttosto mediocri al confronto la cosa non mi sta bene e poi gli elogi che gli si attribuiscono, ammettiamolo, sono davvero eccessivi... insomma, su... cmq wagner è davvero più moderno e innovativo rispetto a verdi che è molto più ancorato alla tradizione... amen

Infatti con Otello non si compara a Wagner, ma lo supera di due spanne!!!

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Infatti con Otello non si compara a Wagner, ma lo supera di due spanne!!!

:scratch_one-s_head:

Ho sentito più volte l'Otello senza mai riuscire a entusiasmarmi. Sarò io che sono un po' refrattario con Verdi, ma mi sembra offensivo per Wagner fare paragoni del genere (per i miei gusti ovviamente, come per i tuoi Verdi è avanti).

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