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Concerti per pianoforte e orchestra più facili


BachandRach

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Buongiorno a tutti.

Qualcuno mi saprebbe consigliare un paio (anche uno solo) di concerti per pianoforte e orchestra tra i più facili (preferibilmente non di musica moderna, nel senso da bach a ravel), con i quali approcciarmi a questo tipo di composizione (stavo pensando a rach3 😂)?

Ringrazio tutti anticipatamente.

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Cosa intendi per "facili"? Orecchiabili, di semplice ascolto, che rimangono impressi dopo un solo passaggio, elementari?
Di per sé il genere "concerto solistico" ha sempre rappresentato, storicamente, un tipo di composizione di più agevole fruizione rispetto ad altre in cui il tessuto orchestrale o strumentale non contempla la prevalenza o l'emersione di un solista un solista ed impone uno sforzo maggiore di attenzione e comprensione. Questa ovviamente è una indicazione sommaria e rozza e sono possibili mille distinguo. Resta però che il carattere generalmente brillante ed estroverso dei concerto pianistico dell'epoca classico-romantica offre una possibilità di approccio abbastanza immediata, salvi tutti gli approfondimenti possibili e necessari. Ti suggerirei di indirizzarti a qualcuno degli ultimi concerti di Mozart (per esempio K.466, 467, 482, 488, 595) o a quelli di Beethoven oppure a quelli - quasi elementari e tali da non porre particolari problemi nella decifrazione della parte orchestrale che resta obiettivamente in secondo piano - di Chopin. A mio sommesso avviso, Rach3 non è né tra i concerti più "facili" nè tra quelli più significativi dello specifico tipo di composizione. Quello in sol di Ravel, invece, è un concerto molto significativo e abbastanza facile.

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Grazie per la risposta @giobar mi riferivo ad un facili rispetto all’esecuzione, sono un giovane pianista non diplomato e rach3 era una battutta… perché è molto complesso da suonare. Se mi puoi dare consigli per quanto riguarda l’esecuzione  ti ringrazio.

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1 ora fa, BachandRach dice:

Grazie per la risposta @giobar mi riferivo ad un facili rispetto all’esecuzione, sono un giovane pianista non diplomato e rach3 era una battutta… perché è molto complesso da suonare. Se mi puoi dare consigli per quanto riguarda l’esecuzione  ti ringrazio.

Ah, capito, qui passo ai più esperti perché io non suono.

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2 ore fa, Ives dice:

Tecnicamente, direi il concerto di Grieg...

Ammazza, facilino eh? :D

Io pensavo ai primi concerti per cembalo (pianoforte) e orchestra di Mozart, proprio quelli creati a partire da opere cembalistiche di autori della generazione precedente alla sua e cioè i K 37, 39, 40, 41.

Per il resto, è difficile trovare concerti facili dato che, proprio per la stessa funzione del concerto solistico (la vanità dell'interprete :P), per definizione dovrebbe essere "difficile"

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Grazie mille dei preziosi consigli… @Ives e @glenngould chiaramente, rispondendo a glenngould, intendevo “relativamente” facili, ho un buon livello pianistico, ho appena fatto il diploma del 5 anno. Quindi sì, facili rispetto allo standard dei concerti… sicuramente sin da oggi darò un occhiata a quello di grieg e ai concerti di mozart accennati sopra, vi chiederei però anche un altro consiglio, dato che sono piuttosto bravo con contrappunto, polifonia ecc. se potete consigliarmene uno di bach, anche qui il più facile o comunque uno dei più facili.

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18 ore fa, Ives dice:

Tra i romantici, è il più semplice tecnicamente, detto anche da famosi pianisti. Poi si anche i primi di Mozart.

Allora devo guardare la parte perché, probabilmente per un falso ricordo, sapevo che in particolare il finale risultasse ostico per i pianisti. 

Tra le altre cose, ho riletto una vecchia discussione più o meno sulla falsa riga nel quale consigliavo il IV di Beethoven come concerto "facile" :D

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1 ora fa, BachandRach dice:

Grazie mille dei preziosi consigli… @Ives e @glenngould chiaramente, rispondendo a glenngould, intendevo “relativamente” facili, ho un buon livello pianistico, ho appena fatto il diploma del 5 anno. Quindi sì, facili rispetto allo standard dei concerti… sicuramente sin da oggi darò un occhiata a quello di grieg e ai concerti di mozart accennati sopra, vi chiederei però anche un altro consiglio, dato che sono piuttosto bravo con contrappunto, polifonia ecc. se potete consigliarmene uno di bach, anche qui il più facile o comunque uno dei più facili.

BWV1052 in re minore

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1 ora fa, glenngould dice:

Allora devo guardare la parte perché, probabilmente per un falso ricordo, sapevo che in particolare il finale risultasse ostico per i pianisti.

Per carità, parliamo sempre di grandi autori, quindi mai nulla di scontato o facile. Però, rispetto a un colossale Brahms, è molto più schematico. E' uno dei pezzi più regolari che abbia mai sentito, il che non vuol dire banale, intendiamoci. Il secondo tema del primo movimento, pare già Ravel. Non ci sono modulazioni, tutto rimane nella modalità d'impianto e ripetuto schematicamente. La cadenza è tra Chopin e Liszt ma magicamente non rielabora nulla, certo ci sono scale, arpeggi ma tutto rimane entro i limiti di una tecnica solida ma non trascendentale. E tra l'altro a me piace molto. Lo fa ad esempio Julia Fischer, che è una valente violinista, per dire. L'orchestrazione anche'essa essenzialissima ma sottile (il flauto nel finale non è già Debussy?). A suo modo, credo sia un capolavoro.

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1 ora fa, Ives dice:

Per carità, parliamo sempre di grandi autori, quindi mai nulla di scontato o facile. Però, rispetto a un colossale Brahms, è molto più schematico. E' uno dei pezzi più regolari che abbia mai sentito, il che non vuol dire banale, intendiamoci. Il secondo tema del primo movimento, pare già Ravel. Non ci sono modulazioni, tutto rimane nella modalità d'impianto e ripetuto schematicamente. La cadenza è tra Chopin e Liszt ma magicamente non rielabora nulla, certo ci sono scale, arpeggi ma tutto rimane entro i limiti di una tecnica solida ma non trascendentale. E tra l'altro a me piace molto. Lo fa ad esempio Julia Fischer, che è una valente violinista, per dire. L'orchestrazione anche'essa essenzialissima ma sottile (il flauto nel finale non è già Debussy?). A suo modo, credo sia un capolavoro.

Sì, concordo, piace molto anche a me, come in generale tutto il Grieg pianistico

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