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Cosa state ascoltando ? Anno 2023


Madiel
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On 24/1/2023 at 20:12, Majaniello dice:

Per gli oratori i miei nomi sono Carissimi, Stradella, Caldara e Alessandro Scarlatti. 

Se poi estendiamo alla musica sacra in generale ne dobbiamo aggiungere tanti altri, Monteverdi, Frescobaldi, Lotti, Durante ecc.... solo per rimanere al barocco. 

°°°

A proposito, ho messo su questo, registrazione vintage (anni '80 credo) ma musica top:

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Grazie dei suggerimenti! Farò degli ascolti più approfonditi dei compositori da te nominati.
La caduta di Adamo l'ho ascoltata su youtube ed è veramente molto bella come musica.
Per il resto, nei miei ultimi acquisti, alla fine ho optato per Handel "Sansone" e l'oratorio di Beethoven Op. 85 "Cristo sul monte degli ulivi".

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1 ora fa, Keikobad dice:

Ascolto la Sinfonia "Haffner" di Mozart diretta nientemeno che da....Celibidache, con l'Orchestra della Radio di Stoccarda 😮

non so se sia un errore del titolo su Spotify o se questa incisione è proprio sua, fatto sta che non sembra neanche lui. Velocissima (!!), piena di spirito, frizzante. Un Mozart di altissimo livello. Una sorpresa veramente inaspettata (almeno per me che sono ignorante, poi magari è un disco famosissimo che conoscono tutti :D ).

Dopo questa botta di vita torniamo a dorm....ehm, a meditare con la Nona di Bruckner, stessi esecutori.

In realtà Celi diventò lento in maniera "specifica", per precise scelte interpretative, non perchè si fosse rinco... senti la Haffner a Monaco, addirittura successiva a quella che hai ascoltato tu, non travolgente ma assolutamente godibile:

persino certo suo Brahms tardo è memorabile e tutt'altro che grottesco. Secondo me tecnicamente era un grande, con dei punti di vista a volte molto discutibili, diciamo così. Comunque bellissima sinfonia, la mia preferita con la Linz e la Praga. 

7 minuti fa, Vigione dice:

Grazie dei suggerimenti! Farò degli ascolti più approfonditi dei compositori da te nominati.
La caduta di Adamo l'ho ascoltata su youtube ed è veramente molto bella come musica.
Per il resto, nei miei ultimi acquisti, alla fine ho optato per Handel "Sansone" e l'oratorio di Beethoven Op. 85 "Cristo sul monte degli ulivi".

Mi distraggo un attimo e compri i tedeschi, maledetto Vigione! :D Hai fatto ottimi acquisti, oddio l'oratorio di Beethoven non è proprio tra le sue cose indimenticabili, ma è pur sempre Beethoven, quindi meglio di qualsiasi cosa sia venuta nel mezzo secolo dopo di lui! ❤️ 

Comunque per ora lascia perdere Carissimi perchè può risultare un po' pesante, ascoltati questi:

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in realtà questa di Gester non mi convince pienamente come interpretazione, come del resto il suo competitor McGegan, però l'oratorio è importante ed emblematico nella produzione di Scarlatti, e per questo inciso diverse volte. Segnalo però che le altre registrazioni usano la riduzione per tre personaggi e continuo che Scarlatti realizzò successivamente (oggi nota come "versione Cambridge"), viceversa questa qui su è l'edizione originale di Roma (1693). Ma di Scarlatti puoi ascoltare qualsiasi cosa, è tutto stupendo (anche degli altri due eh). Ti segnalo anche questi, più noti come operisti, che però hanno scritto 'sti capolavoretti qui nel genere dell'oratorio sacro:

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(qui siamo già nel classicismo, ma il testo è metastasiano quindi...). 

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On 24/1/2023 at 12:18, Vigione dice:


colgo l'occasione per chiedere il nome di compositori italiani di cantate (più sacre che profane) e oratori, principalmente periodo barocco ma anche i periodi successivi.
Grazie

Anni fa, dopo un bell'ascolto radiofonico, comprai la cantata (definita serenata in realtà) La contesa delle stagioni di Domenico Scarlatti. Purtroppo in cd c'erano un paio di scelte, io presi quello Bongiovanni che non mi sembrò molto riuscito.

Invece oggi ho ascoltato alla radio la partita per violino e pianoforte di Lutoslawski. E' stato un ascolto un po' così (ero in moto sulla statale), ma l'impressione è stata positiva, mi è sembrata una scrittura molto originale e spontanea, non manierata.

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1 ora fa, superburp dice:

Anni fa, dopo un bell'ascolto radiofonico, comprai la cantata (definita serenata in realtà) La contesa delle stagioni di Domenico Scarlatti. Purtroppo in cd c'erano un paio di scelte, io presi quello Bongiovanni che non mi sembrò molto riuscito.

Mai sentita, segnalazione interessante! Vedo che l'altra è un'incisione tedesca del 77, mi sa quindi che possiedi la registrazione migliore. Se ci allontaniamo dal sacro, nel genere della serenata ci sono dei veri capolavori, come la detta Angelica di Porpora, Il nascimento dell'Aurora di Albinoni, e soprattutto l'Arianna di Marcello! 

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oggi è giornata di pulizie e, come al solito, ne approfitto per ascoltarmi della musica che altrimenti non avrei mai la voglia di mettermi ad ascoltare e scoprire. Magari non ci dedicherò l' attenzione che meriterebbe, ma se qualcosa mi prende subito poi ci torno sempre su ;)

comincio con un caposaldo che non ho mai avuto la pazienza di affrontare:

Jean Sibelius: Sinfonia n.2 in re maggiore op. 43

San Francisco Symphony diretta da Herbert Blomstedt.

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12 ore fa, superburp dice:

Invece oggi ho ascoltato alla radio la partita per violino e pianoforte di Lutoslawski. E' stato un ascolto un po' così (ero in moto sulla statale), ma l'impressione è stata positiva, mi è sembrata una scrittura molto originale e spontanea, non manierata.

bellissima, è un brano che è entrato ormai abbastanza stabilmente nel repertorio dei violinisti che affrontano anche sporadicamente la musica del '900. Ne esiste una versione anche per violino e orchestra se non vado errato.

(p.s. ma si può ascoltare musica in moto? :lol:)

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55 minuti fa, Keikobad dice:

(p.s. ma si può ascoltare musica in moto? :lol:)

Ho pensato la stessa cosa 🤣 ma mica Mozart... Lutoslawski! grande burpo!

°°°

Il primo cd da questo triplo:

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Mi sembra una bella operazione editoriale, che mischia composizioni originali a orchestrazioni di altri autori realizzate dallo stesso Zimmo. Questo il menu:

Cita

CD 1:
Bernd Alois Zimmermann: Alagoana. Caprichos Brasileiros. Ballet for orchestra
Heitor Villa-Lobos: A Lenda do Caboclo (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Darius Milhaud: Leme, from Saudades do Brazil. Suite de Danses op. 67, No. 3 (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Darius Milhaud: Sorocaba, from Saudades do Brazil. Suite de Danses op. 67, No. 1 (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Alfredo Casella: Bolero, from Undici pezzi infantili op. 35, No. 4 (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Alfredo Casella: Carillon, from Undici pezzi infantili op. 35, No. 4 (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Bernd Alois Zimmermann: Bolero moderato arranged for orchestra
Bernd Alois Zimmermann: Chunchitos for orchestra, from Maskentanz der Chunchos (after Aru Amunyas. Danzas y aires sobre motivos folkloricos aimaras y quechuas de Bolivia para piano, No. 4 by Hans Helfritz)
Bernd Alois Zimmermann: Laquitas for orchestera, from Danza del altiplano (after Aru Amunyas. Danzas y aires sobre motivos folkloricos aimaras y quechuas de Bolivia para piano, No. 10 by Hans Helfritz)
Bernd Alois Zimmermann: Pjusi-Phias for orchesterq, from Danza del altiplano (after Aru Amunyas. Danzas y aires sobre motivos folkloricos aimaras y quechuas de Bolivia para piano, No. 3 by Hans Helfritz)
Bernd Alois Zimmermann: Bergère légère for soprano and orchestra (based on a french song of the 18th century in the piano version by Jean Baptiste Weckerlin)
Bernd Alois Zimmermann: Maman, dites-moi for soprano and orchestra (based on a french song of the 18th century in the piano version by Jean Baptiste Weckerlin)
Bernd Alois Zimmermann: Jeunes fillettes for voice and orchestra (based on a french song of the 18th century in the piano version by Jean Baptiste Weckerlin)
Bernd Alois Zimmermann: Un petit rien for small orchestra
Bernd Alois Zimmermann: Rheinische Kirmestänze for 13 Wind Instruments

CD 2:
Bernd Alois Zimmermann: Kontraste for small orchestra
Modest Petrowitsch Mussorgski: Reiseeindrücke aus der Krim (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Modest Petrowitsch Mussorgski: Au village (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Franz Liszt: Die drei Zigeuner (arr. for vocals and orchestra by B.A. Zimmermann)
Bernd Alois Zimmermann: Intermezzo (Valse triste) for orchestra
Franz Liszt: Oh! Quand je dors (arr. for vocals and orchestra by B.A. Zimmermann)
Sergei Wassiljewitsch Rachmaninow: Romanze, from Morceaux de Salon op. 10, No. 6 (arr. for saxophone and orchestra by B.A. Zimmermann)
Bernd Alois Zimmermann: Concertino for piano and orchestra
Bernd Alois Zimmermann: Konzert for orchestra, 3rd version

CD 3:
Bernd Alois Zimmermann: Sinfonie in einem Satz for large orchestra, 2nd version
Ferruccio Busoni: Ballettszene III, from Zwei Clavierstücke op. 30a (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Friedrich Smetana: Polka, from Das Landmädchen for orchestra (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Friedrich Smetana: Oves, from Böhmische Tänze, Band II, No. 3 (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Antonín Dvořák: Causerie, from Poetische Stimmungsbilder op. 85, No. 11 (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Walter Niemann: Im Teehaus, from Japan. Ein Zyklus op. 89 (arranged for two violins, viola, violoncello, double bass, harp and piano by B.A. Zimmermann, 1st version)
Zoltán Kodály: Il pleut dans la ville, from 7 Klavierstücke op. 11, No. 3 (arranged for two violins, viola, violoncello, double bass and piano by B.A. Zimmermann)
Cyril Scott: Lotus Land, from Two Pieces op. 47, No. 1 (arranged for flute, harp, two violins, viola, violoncello and double bass by B.A. Zimmermann)
Bernd Alois Zimmermann: Souvenir d’ancien balet for two violins, viola, violoncello, double bass and piano (after Musicalischer Parnassus. 9 Suites for cembalo, Suite No. 2 „Calliope”, No. 2 Ballet by Johann Caspar Ferdinand Fischer)
Paul Haletzki: Vater und Sohn. Intermezzo scherzoso (Arr. for small orcheastra by B.A. Zimmermann)
Edmund Nick: Blues (arr. for orchestra by B.A. Zimmermann)
Bernd Alois Zimmermann: Stille und Umkehr. Orchesterskizzen

 

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E bravo @superburp che si dedica a Lutoslawski! :D Però non so cosa ci abbia potuto sentire in mezzo al traffico! :cat_lol:

Ottimo quel triplo di Zimmermann, però che prezzo! :unsure:

-----------

 

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On 25/1/2023 at 21:25, Majaniello dice:

Comunque per ora lascia perdere Carissimi perchè può risultare un po' pesante, ascoltati questi:

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in realtà questa di Gester non mi convince pienamente come interpretazione, come del resto il suo competitor McGegan, però l'oratorio è importante ed emblematico nella produzione di Scarlatti, e per questo inciso diverse volte. Segnalo però che le altre registrazioni usano la riduzione per tre personaggi e continuo che Scarlatti realizzò successivamente (oggi nota come "versione Cambridge"), viceversa questa qui su è l'edizione originale di Roma (1693). Ma di Scarlatti puoi ascoltare qualsiasi cosa, è tutto stupendo (anche degli altri due eh). Ti segnalo anche questi, più noti come operisti, che però hanno scritto 'sti capolavoretti qui nel genere dell'oratorio sacro:

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(qui siamo già nel classicismo, ma il testo è metastasiano quindi...). 

Grazie ancora dei suggerimenti, ne faccio tesoro

Dell'oratorio di Haydn "La Creazione" cosa ne pensi?
L'ho messa su ora dopo mesi che non l'ascoltavo e mi ha subito preso ora che mi sto introducendo meglio nel genere 

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49 minuti fa, Vigione dice:

Dell'oratorio di Haydn "La Creazione" cosa ne pensi?

Capolavoro, come pure Le Stagioni. 

Tra gli oratori tedeschi ottocenteschi uno importante e molto bello è l'Elia di Mendelssohn. 

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15 ore fa, Majaniello dice:

Tra gli oratori tedeschi ottocenteschi uno importante e molto bello è l'Elia di Mendelssohn. 

Qualcosa di oratorio c'è pure nell'800, sebbene il genere sia divenuto desueto. E poi lui:

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Sto finendo di ascoltare il Concerto in occasione della giornata  della Memoria che stanno dando su Radio Tre. In cartellone:

- Schoenberg, Un sopravvissuto di Varsavia

- Mahler, Sinfonia n.7

Fin'ora un ottimo concerto, forse lo Scherzo della Sinfonia un po' troppo danzante e meno nervoso di come in realtà dovrebbe essere. Nel finale, come spesso accade, trombe che cannano la fanfara (non essendo trombettista, inizio a credere che questo passaggio sia il personale diabolus in musica per chi suona questo strumento).

Da segnalare la mancanza di programmazione ad hoc nei principali canali televisivi ad eccezione di un Lezioni di persiano su Rai Movie.

Rai Uno imbarazzante con il programma The Voice Senior...

 

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23 ore fa, Ives dice:

Qualcosa di oratorio c'è pure nell'800, sebbene il genere sia divenuto desueto. E poi lui:

Ero convinto che l'avresti tirato fuori :D è un tuo ascolto relativamente frequente...

Nell'800 gli oratori sono pure troppi, per i miei gusti; quelli che conosco sono polpettoni alquanto noiosi, Mendelssohn fa eccezione solo perchè è spudoratamente neobarocco. Questa cantata invece mi piace:

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e ho preso pure Abbado, guarda come sono generoso!

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1 ora fa, Majaniello dice:

Ero convinto che l'avresti tirato fuori :D è un tuo ascolto relativamente frequente...

Nell'800 gli oratori sono pure troppi, per i miei gusti; quelli che conosco sono polpettoni alquanto noiosi, Mendelssohn fa eccezione solo perchè è spudoratamente neobarocco.

A Natale 😁 Mi piace perchè è un Berlioz diverso dal solito, molto intimo e cameristico (tutto è svolto tra archi a fiati). Bel video quello di Gardiner, ma cantanti migliori in quello di James Conlon a Notre Dame. Non malaccio quel Brahms, dalle suggestioni leggenadarie e naturalistiche, in un genere da lui poco frequentato, e credo che il Rinaldo fosse addirittura un abbozzo di una scena operistica o proprio di un'opera lirica poi mai concepita. Bello quell'Abbado giovanile, ricordo pure incisa da Sinopoli per DG con Kollo. Poi c'è Liszt molto diseguale, Schumann, Franck, Elgar, quelli di Saint-Saens caduti nell'oblio...

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2 ore fa, Ives dice:

Non malaccio quel Brahms, dalle suggestioni leggenadarie e naturalistiche, in un genere da lui poco frequentato, e credo che il Rinaldo fosse addirittura un abbozzo di una scena operistica o proprio di un'opera lirica poi mai concepita. Bello quell'Abbado giovanile, ricordo pure incisa da Sinopoli per DG con Kollo.

E forse Kollo è anche più adatto di King, un po' più chiaro... è un'opera bizzarra scritta per un concorso, forse non riuscitissima, ricordo qualche momento pasticciato specie verso il finale, d'altro canto è interessante come aggiornamento dello stile beethoveniano/cherubiniano, che era un po' fuori dal mondo in quel momento storico:

 

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Tra ieri e oggi ho ascoltato questo. Trattasi dell'ultimo oratorio sacro di Scarlatti pervenutoci, siamo nel 1717 ossia nella tarda maturità dell'artista. L'oratorio è scritto per quattro voci, archi e fiati. Come spesso accadeva le voci in campo sono tutte femminili (compresi Nicodemo e S. Giovanni) tranne il sacerdote ebreo Onia, diciamo "l'antagonista" della situazione, a cui sono affidate alcune arie più movimentate accompagnate dal suono della tromba. Eccettuate queste ultime, e pochi altri numeri, il tono dell'opera è prevedibilmente tragico, le arie patetiche abbondano (alcune sfiorano i 10 minuti) e costituiscono il cuore della composizione. Un ascolto lento e quindi più impegnativo di altri dello stesso autore, ma di grande qualità. Due momenti tra i tanti:

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20 minuti fa, Wittelsbach dice:

Di questa serie conosco solo questo:

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Mai ascoltato. C'è da dire che la discografia sacra di Scarlatti è piuttosto ricca, tanto quanto è povera quella operistica. Eppure, come accade in Handel, la qualità delle musiche per la scena pare ugualmente elevata, non me lo sono mai spiegato. 

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Gaetano Donizetti, Lucrezia Borgia, J. Sutherland, G. Aragall, M. Horne, I. Wixell, London Opera Chorus, National Philharmonic, Richard Bonynge

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Non ho mai nascosto la mia grande passione per il compositore bergamasco, che non mi stancherò mai di ascoltare, anche nelle opere ritenute minori. Sicuramente minore non è questa bellissima Lucrezia Borgia, così com'è infarcita di grande musica dall'inizio alla fine. Opera prettamente romantica nelle sue atmosfere notturne, felpate, spesso sussurrate, atmosfere che innervano impalpabilmente anche i momenti più concitati e pomposi.

Cast eccellente coordinato dall'ottimo Bonynge: come c'è da aspettarsi il risultato più interlocutorio arriva dal Gennaro di Aragall, anche se per la suprema bellezza del timbro gli si perdona una caratterizzazione appena abbozzata e una linea del canto non sempre ineccepibile. Ottimi coro e orchestra, eccezionale la ripresa del suono, come da prassi Decca anni '70.

...in dedica a tutti gli amici del Forum, ma in particolare a @Majaniello, @Wittelsbach e @Pinkerton...

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15 ore fa, Majaniello dice:

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Tra ieri e oggi ho ascoltato questo. Trattasi dell'ultimo oratorio sacro di Scarlatti pervenutoci, siamo nel 1717 ossia nella tarda maturità dell'artista. L'oratorio è scritto per quattro voci, archi e fiati. Come spesso accadeva le voci in campo sono tutte femminili (compresi Nicodemo e S. Giovanni) tranne il sacerdote ebreo Onia, diciamo "l'antagonista" della situazione, a cui sono affidate alcune arie più movimentate accompagnate dal suono della tromba. Eccettuate queste ultime, e pochi altri numeri, il tono dell'opera è prevedibilmente tragico, le arie patetiche abbondano (alcune sfiorano i 10 minuti) e costituiscono il cuore della composizione. Un ascolto lento e quindi più impegnativo di altri dello stesso autore, ma di grande qualità. Due momenti tra i tanti:

Incredibile, ho trovato quest'oratorio diretto da Muti! 😮

 

Performed by: A. Bonitatibus, E. Gubanova, F. Fagioli, M. Polenzani Conductor

R. Muti / Salzburg 2007

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21 minuti fa, Majaniello dice:

Incredibile, ho trovato quest'oratorio diretto da Muti! 😮

Performed by: A. Bonitatibus, E. Gubanova, F. Fagioli, M. Polenzani Conductor

R. Muti / Salzburg 2007

Magari sarà l'esecuzione del secolo, ma in questo repertorio è sempre stato un pò inutile. Bene la divulgazione, soprattutto se associata al suo nome, ma poi la parte musicale si riduce sovente a mera routine. Questo è pane per i vari filologici, non ci vuole un vero e proprio direttore di stampo classico, quanto un abile concertatore/cembalista.

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