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shaolin

Ricominciare a studiare

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E vabbè, legislazione a parte... :scratch_one-s_head:

A parte che secondo me è una baggianata 'sta cosa del "con la forza di volontà tutto è possibile" (non ti offendere, ;) risponderei così a chiunque se ne uscisse con una frase del genere), tu PERSONALMENTE, conosci qualcuno che si sia diplomato (ultra)quarantenne (sempre con i requisiti di cui al post precedente: quindi, per es., esclusi quelli che "ho studiato 10 anni da quando ne avevo 6, poi ho interrotto e adesso che ne 20 ho deciso di riprendere... Secondo voi ce la posso fare?" :angry2: )?

Scusa se ti sembro polemico, ma sono convinto che ci siano, come in tutte le cose, dei limiti psico-fisici che, con l'avanzare dell'età, spostano sempre di più "l'asticella", fino al punto in cui, prima o poi, per quanto uno si possa impegnare, non sarà mai in grado di "saltarla".

Luca

p.s.: il mio non era un "dubbio esistenziale"... volevo solo soddisfare una curiosità. :P

allora....siamo in due

ho sentito dire di qualche persona che abbia preso il diploma da adulto, però si trattava di gente che comunque da giovane aveva fatto già conservatorio. Che avesse iniziato da zero...... non ne conosco nessuno

Sui limiti fisici e mentali di un adulto è vero, credo che sia così, forse sono convinto che è così.

Al di la dello stress mentale credo che ci siano in gioco anche componenti fisiche. La posizione della mano sul pianoforte è una posizione del tutto innaturale che richiede un particolare scarico del peso, un particolre equilibrio di posizione, ed una minuziosa armonia e coordinazione dei muscoli flessori ed estensori.

In più c'è una questione di elasticità, perchè può sembrar strano ma in realtà i pianisti hanno una spiccata elasticità muscolare nell'estendere le dita più che nel fletterle, ed è proprio la capacità di estendere le dita (in gergo si dice articolare) che fa la differenza fra un pianista ed una persona normale, specie nelle dita "legate" (III e IV dito)

riassumendo tutto, l'elasticità, l'equilibrio, la coordinazione muscolare ecc... son tutte cose che si acquisiscono bene da giovani perchè il cervello è ancora "vergine" e si abbitua meglio a comandare i movimenti in questo particolare modo.

da adulti....è tutto più difficile, forse impossibile

credo che la probabilità è molto molto remota, e sinceramente credo che io e te ci dobbiamo rassegnare

è vero che con la volontà si arriva dapertutto ma.....è molto improbabile. Mi sa molto di proverbio più che di realtà

pobabilmente ci sarà sempre una scuola di musica od un conservatorio in italia che manterrà il vecchio ordinamento, secondo me il problema non è quello

devi poi tener conto che oltre all'immensa fatica dello strumento ci sono le materie complementari che si, dicono sono una cretinata, invece non è affatto vero, fai una fatica mostruosa perchè ci devi comunque perder molto tempo.

Io per teoria e solfeggio sto penando e non sono cretino, quindi di certo facile non è, e ruba molto tempo allo strumento. Figuriamoci le altre

In bocca al lupo

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credo che la probabilità è molto molto remota, e sinceramente credo che io e te ci dobbiamo rassegnare

è vero che con la volontà si arriva dapertutto ma.....è molto improbabile. Mi sa molto di proverbio più che di realtà

pobabilmente ci sarà sempre una scuola di musica od un conservatorio in italia che manterrà il vecchio ordinamento, secondo me il problema non è quello

devi poi tener conto che oltre all'immensa fatica dello strumento ci sono le materie complementari che si, dicono sono una cretinata, invece non è affatto vero, fai una fatica mostruosa perchè ci devi comunque perder molto tempo.

Io per teoria e solfeggio sto penando e non sono cretino, quindi di certo facile non è, e ruba molto tempo allo strumento. Figuriamoci le altre

In bocca al lupo

Io sono già rassegnato. :P

Era più che altro per avere un riscontro su quella che è la "realtà" dello studio finalizzato al diploma.

Poi io studio perchè mi piace, la soddisfazione di riuscire a fare un brano che, per anni, lo avevi solo ascoltato... con somma invidia. :laughingsmiley:

E so già che, comunque, tanti brani mi saranno sempre preclusi. :(

Ho tralasciato apposta le materie complementari perchè, in fondo, ero convinto anche io che la conclusione sarebbe stata questa. ;)

Luca

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A cosa ti serve il diploma se nella tua vita (presumo da ciò che hai scritto) non lo adopererai mai? Per appenderlo in bella vista e dire:- ce l'ho fatta?

Meglio continuare a studiare con impegno raggiungendo il più alto livello possibile e sentire poi dire:- Ascolta xxx come suona, meglio di xxx che è diplomato!

Questa sì che sono soddisfazioni :thumbsup_still:

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A cosa ti serve il diploma se nella tua vita (presumo da ciò che hai scritto) non lo adopererai mai? Per appenderlo in bella vista e dire:- ce l'ho fatta?

Meglio continuare a studiare con impegno raggiungendo il più alto livello possibile e sentire poi dire:- Ascolta xxx come suona, meglio di xxx che è diplomato!

Questa sì che sono soddisfazioni :thumbsup_still:

per quanto riguarda il mio carattere, se lo studio non è finalizzato al raggiungimento di un obiettivo, se non studio per essere giudicato da persone competenti, se non studio per un famigerato esame.... non riesco a compiere quel salto di qualità che mi permette di dire "so suonare"

lo studio che farei così tanto per fare, sarebbe anni luce diverso da quello che son costretto sa fare se devo confrontarmi con i professionisti

e poi esiste una buona parte di soddisfazione personale

però si tratta solo di sfumature caratteriali

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A parte che secondo me è una baggianata 'sta cosa del "con la forza di volontà tutto è possibile" (non ti offendere, ;) risponderei così a chiunque se ne uscisse con una frase del genere), tu PERSONALMENTE, conosci qualcuno che si sia diplomato (ultra)quarantenne (sempre con i requisiti di cui al post precedente: quindi, per es., esclusi quelli che "ho studiato 10 anni da quando ne avevo 6, poi ho interrotto e adesso che ne 20 ho deciso di riprendere... Secondo voi ce la posso fare?" :angry2: )?

Scusa se ti sembro polemico, ma sono convinto che ci siano, come in tutte le cose, dei limiti psico-fisici che, con l'avanzare dell'età, spostano sempre di più "l'asticella", fino al punto in cui, prima o poi, per quanto uno si possa impegnare, non sarà mai in grado di "saltarla".

Luca

p.s.: il mio non era un "dubbio esistenziale"... volevo solo soddisfare una curiosità. :P

io suono il corno. A conservatorio ho una compagna di classe che si è iscritta quest'anno e ha 44 anni... non credo che si diplomerà prima dei 50. Va bene come esempio? O forse no perché al diploma non sarà più una quarantenne? :D

Ad ogni modo nessuno ha detto che hai molte chance di diventare un concertista bravissimo famosissimo e strapagato...

Il diploma si può prendere con 10, ma si può prendere anche con 6: se mi avessi scritto che vuoi diplomarti con 10, io che ci sono passata t'avrei detto che non è cosa semplice per uno che ha anche tante altre cose da fare (io ho dovuto completamente mollare l'università per due anni e più e comunque suonavo da tantissimi anni e comunque sono sempre stata, diciamo, "portata"). Ma siccome anche se lo prendi con 6 è un diploma, e la differenza in termini di ore di studio e di impegno tra chi punta a prendere il diploma e chi punta a prendere il 10 è veramente NOTEVOLE, ho pensato legittimamente che ti riferissi al caso "diploma", non al caso "10".

Embè, il 6 al diploma si riesce a prendere. Ovviamente devi scendere a compromessi e accettare il fatto che non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca: scordati voti alti nelle materie complementari, scordati completa autonomia nell'approccio ad uno spartito nuovo, scordati le bramhs-paganini e altra roba difficile; ma la risposta è comunque sì. Al diploma ci si arriva.

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A cosa ti serve il diploma se nella tua vita (presumo da ciò che hai scritto) non lo adopererai mai? Per appenderlo in bella vista e dire:- ce l'ho fatta?

Meglio continuare a studiare con impegno raggiungendo il più alto livello possibile e sentire poi dire:- Ascolta xxx come suona, meglio di xxx che è diplomato!

Questa sì che sono soddisfazioni :thumbsup_still:

Ma infatti io non ho mai detto di voler prendere il diploma, per poi non sfruttarlo.

Era un'idea della mia insegnante.

Poi, come dice giustamente stefano80, è soprattutto una questione di soddisfazione personale, ma io sono conscio dei miei limiti. :P

@ mirougil

Però immagino che la mole e le difficoltà tecniche nello studio del corno non siano paragonabili a quelle del pianoforte. -_- O mi sbaglio?

E poi, credo che non riuscirei neppure a passare la licenza di teoria e soprattutto solfeggio.

Quindi 6 o 10 al diploma per me pari sono. :laughingsmiley:

Grazie per la bella discussione. ;)

Luca

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Ma infatti io non ho mai detto di voler prendere il diploma, per poi non sfruttarlo.

Era un'idea della mia insegnante.

Poi, come dice giustamente stefano80, è soprattutto una questione di soddisfazione personale, ma io sono conscio dei miei limiti. :P

@ mirougil

Però immagino che la mole e le difficoltà tecniche nello studio del corno non siano paragonabili a quelle del pianoforte. -_- O mi sbaglio?

E poi, credo che non riuscirei neppure a passare la licenza di teoria e soprattutto solfeggio.

Quindi 6 o 10 al diploma per me pari sono. :laughingsmiley:

Grazie per la bella discussione. ;)

Luca

se vuoi, puoi. e se vuoi con tutte le tue forze e non arrivi al risultato, puoi sempre darti all'ippica come tutti. in fondo anche con i cavalli bisogna sapersi sacrificare un sacco! in bocca al lupo

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Adesso non mi ricordo di preciso ma sono sicuro che qualcuno del mondo dello spettacolo prese il diploma in pianoforte in tarda età, ma non mi ricordo proprio chi fosse, lo dissero al telegiornale anni fa.

Io ricordo -questa notizia-: voto 7,50.

Però, aveva già compiuto tutto l'iter in giovane età quindi non è un buon esempio. :D

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Ma infatti io non ho mai detto di voler prendere il diploma, per poi non sfruttarlo.

Era un'idea della mia insegnante.

Poi, come dice giustamente stefano80, è soprattutto una questione di soddisfazione personale, ma io sono conscio dei miei limiti. :P

@ mirougil

Però immagino che la mole e le difficoltà tecniche nello studio del corno non siano paragonabili a quelle del pianoforte. -_- O mi sbaglio?

E poi, credo che non riuscirei neppure a passare la licenza di teoria e soprattutto solfeggio.

Quindi 6 o 10 al diploma per me pari sono. :laughingsmiley:

Grazie per la bella discussione. ;)

Luca

Embè... il pianoforte, con un po' di buona volontà, lo possono suonare TUTTI e per raggiungere un livello decente basta solo studiare.

Per il corno invece no, esistono casi di non-predisposizione che non si curano neanche con tutte le ore di studio del mondo!

Per quanto riguarda il solfeggio, il lavoro grosso non è il tuo ma dell'insegnante che ti segue. Se l'insegnante è bravo, il solfeggio diventa piacevole e divertente (giuro che per me è stato così), se l'insegnante è una capra a sua volta non amante del solfeggio, faresti meglio a scegliertene un altro :D

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Prima di procedere con la domanda che desidero porvi, riassumo, quanto più brevemente possibile, il mio caso. Mi sono da poco presentato nell'apposita discussione e, come ho già accennato, ho studiato il pianoforte da privatista, senza però mai affrontare gli esami del quinto anno. Tutto ciò è accaduto molto tempo fa: ho iniziato a prendere lezioni private, una alla settimana, l'ultimo anno di elementari e ho smesso di seguirle nel biennio del liceo. Ora ho 41 anni e non tocco più il pianoforte, seriamente e con costanza, da almeno un quindicennio. La maestra era molto brava e penso mi abbia dato un'ottima impostazione. Infatti ho proseguito, nei primi anni universitari, a studiare lo strumento da solo suonando pezzi del sesto e settimo anno. Poi, purtroppo, più nulla, anche se ho continuato ad ascoltare con grande passione la musica classica.

Ora vorrei riprendere per puro piacere personale, per la gioia che si prova quando si riesce a suonare bene qualcosa. Stamani ho dato una pulitina al pianoforte e ho controllato che, pur richiedendo una sana e doverosa accordatura, ancora si comporta bene e ha conservato un ottimo suono.

Giungo dunque al quesito. Ho constatato che le mie mani sono come due pezzi di legno; sono partito aggredendo una sonata di Mozart ma, nelle scale veloci e negli arpeggi, l'articolazione è tale che non è affatto fluida e salto alcune note.

Mi sono rimesso in testa di riprendere i vecchi libri "HANON", "HELLER", "POZZOLI (studi di media difficoltà), CLEMENTI, LONGO (Tecnica pianistica), MANNINO (le scale), partendo proprio, se non da capo, almeno dal secondo anno. Nel contempo ho in mente anche BACH (23 pezzi facili), ma non andrei oltre. Devo prima riacquistare agilità in entrambe le mani.

Ed ecco infine il quesito: sono troppo esigente nel partire quasi da capo, limitandomi al repertorio di studio degli inizi, oppure dovrei, facendo qualche esercizio e scala, affrontare anche qualche pezzo un po' più impegnativo?

Insomma vi chiedo consigli su come procedere in questa mia volontà di riprendere, dopo 15 anni, a studiare seriamente il pianoforte. Vi ringrazio anticipatamente per tutti i pareri che vorrete e saprete darmi. Grazie a tutti.

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Ciao Gianconiglio,

benvenuto e soprattutto congratulazioni per esserti rimesso al piano :)

Ti capisco, anch'io ho vissuto una situazione un po' simile alla tua.

Se vuoi il mio consiglio, io ti direi di ricominciare facendo un po' di tecnica. So che è noioso, ma temo sia necessario per riabituare gradualmente le dita, e la testa, a lavorare in un certo modo.

Come dici tu, riacquistare agilità. E rilassamento.

Potresti rispolverare un po' di esercizi di Czerny, che fanno molto bene, dall'op.299 o se credi dall'op.740.

Non avere troppa fretta, lavora con calma.

Anche i 23 pezzi facili di Bach vanno benone, direi.

Buono studio :)

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Ciao Gianconiglio,

benvenuto e soprattutto congratulazioni per esserti rimesso al piano :)

Ti capisco, anch'io ho vissuto una situazione un po' simile alla tua.

Se vuoi il mio consiglio, io ti direi di ricominciare facendo un po' di tecnica. So che è noioso, ma temo sia necessario per riabituare gradualmente le dita, e la testa, a lavorare in un certo modo.

Come dici tu, riacquistare agilità. E rilassamento.

Potresti rispolverare un po' di esercizi di Czerny, che fanno molto bene, dall'op.299 o se credi dall'op.740.

Non avere troppa fretta, lavora con calma.

Anche i 23 pezzi facili di Bach vanno benone, direi.

Buono studio :)

Innanzitutto chiedo scusa per aver aperto una discussione, già ampiamente trattata in precedenza, anche se non ero riuscito a trovarla. Grazie, dunque, a chi ha spostato il mio intervento in questa preesistente. La prossima volta starò più attento. :scratch_one-s_head:

Grazie mille, GULDO, per i preziosi consigli che mi hai dato. Ho letto solo ora la tua risposta e sono contento di apprendere che quanto mi hai detto coincide con ciò che, già nei giorni precedenti, mi ero messo a fare da solo. In pratica ho ripreso il Mannino, per le scale, poi la 740 di Czerny, le Sonate di Clementi (I vol.), i 23 pezzi facili di Bach, lasciandomi anche tentare da una sonata di Mozart. I primi giorni, visto l'entusiasmo e il tempo libero a disposizione, mi ero messo a suonare di colpo per ore, fino a sentirmi le mani tutte indolenzite. Ora va meglio.

Non ho alcuna fretta di procedere o smania di andare avanti con il programma e di rifare cose che suonavo e mi piacevano. Come hai detto tu, meglio risulta prendere agilità e rilassatezza nel suonare, sciogliendo bene le articolazioni.

Ancora grazie per la tua cortesia e gentilezza.

Ciao e buonissime cose :smile_anim:

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On 17/7/2019 at 16:46, vitoantonio.ceravolo dice:

Ho otto anni di conservatorio mi mancano gli ultimi due volevo sapere se da privatista potevo prendere il diploma facendo ultimi due anni di pianoforte

Riprendo un post che ho già pubblicato due volte in altri topic nel dicembre scorso. E' la legge a stabilire espressamente che "le istituzioni assicurano la conclusione dei corsi e il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti didattici vigenti, agli studenti già iscritti alla data di entrata in vigore dei nuovi ordinamenti didattici"  (art. 12, comma 2, D.P.R. 212/2005). Pertanto tutti i conservatori sono tenuti a far concludere il corso di studi secondo il v.o. (con rilascio del diploma) a chi ha iniziato prima della riforma. Ciò vale anche per i privatisti perché il MIUR, a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, ha stabilito con una circolare innovativa che "gli studenti privatisti, i quali alla data di entrata in vigore dei nuovi ordinamenti didattici avevano già sostenuto almeno un esame dell'ordinamento previgente, possano concludere il loro percorso di studi, a parità di condizioni con gli altri studenti "interni" del vecchio ordinamento" (circ. 5.5.12.2016 n. 28964). Perciò, sia che abbia iniziato come "interno" con vecchio ordinamento sia che abbia sostenuto come privatista almeno un esame sempre col v.o., dovresti poter proseguire e concludere in qualsiasi conservatorio il corso di studi col v.o. Ogni forma di resistenza specifica è illegittima e può essere contrastata e vinta con ricorsi interni o, al peggio, ricorrendo a un avvocato ed eventualmente al TAR. E' chiaro che poi, se vieni ammesso all'esame dopo l'ingiunzione dell'avvocato o addirittura la sentenza del TAR, devi essere più che bravissimo per superarlo...

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