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shaolin

Ricominciare a studiare

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Ciao a tutti.

Mi sono iscritto orora e passo subito a raccontarvi (brevemente, lo prometto) la mia storia.

Inizio col dirvi che sono proprio un imbecille, ma ormai è andata così e non ci posso fare niente.

Ho iniziato a suonare il piano circa a 13 anni. Andavo da un maestro (se così si può chiamare) che non mi ha dato molto e la mia passione si è un po' dissolta. Quando ero giovincello non avevo molta voglia di studiare (sia piano che le lezioni delle superiori) e quindi mi sono un po' perso. A vent'anni ho ripreso facendo un anno in una scuola civica dove poi sono entrato a far parte di un coro: attività che ho in seguito abbandonato (che strano starete pensando)!

Poi ho avuto un maestro che è un pianista coi fiocchi, ma ancora una volta la passione come è arrivata se n'è andata. Questo è successo nel 1999. Poi il nulla.

Ho continuato a suonicchiare sempre per conto mio e addirittura quando ho cambiato casa mi sono preso un Clavinova nuovo di zecca che ho utilizzato ben poco.

Il fulcro di tutta questa storia arriva dal fatto che io ho sempre voluto suonare musiche che non erano al mio livello, o meglio, io non ero al loro!

Quando avrei dovuto suonare le sonatine di Clementi io mi prendevo lo spartito della ballata nr 1 in sol minore di chopin e strimpellavo malamente.

Il risultato di tutto questo è che adesso riesco a suonare molte cose, ma tutte male e questo è dovuto ad un'assenza di basi solide!

Quindi non saprei effettivamente dirvi a che livello sono.

Ci siamo: ho quasi terminato :blink:

A settembre riprenderò le lezioni di piano e ovviamente l'insegnante avrà il fastidioso compito di dover valutare il mio livello.

Voi che insegnate o avete una certa esperienza in queste cose cosa mi consigliate da fare? Riprendere i brani del primo anno o mi sparo subito una rapsodia di Listz tanto per non perdere le vecchie abitudini (scherzo, eh)?

Se devo essere sincero non è che nella mia carriera pianistica abbia fatto moltissimi esercizi di tecnica quindi la vedo grigia...

Scusate per la lunghezza e un grazie in anticipo per le risposte!

Max

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Forse intuisco che ad un certo punto ti sei stufato di fare scale, studi tecnici ed hai un po' odiato il piano. E che poi lo hai amato e riscoperto e ti piace suonare solo perchè ti sei impegnato in ciò che ti interessava e ti attraeva: i "pezzi difficili". L'unico consiglio che posso darti è quello di pensare che suonerai meravigliosamente i TUOI pezzi preferiti, e ti daranno immensa soddisfazione se li lascerai per un po' da parte e con sacrificio ti dedicherai a farti le mani e i muscoli per suonare progressivamente, anche se la mano ormai è formata ed è quello che è. L'aspetto psicologico più delicato è che forse non sarai troppo disposto al sacrificio visto che in qualche modo ti senti capace di suonare pezzi difficili. Ma il sacrificio ti ricompenserà. Non serve a nulla strimpellare pezzi difficili perchè si rimane comunque mediocri.

Non avere fretta. E quando avrai la nausea di studi tecnici allora ti concedo (scherzo) di strimpellare quello che ti piace...mi sa che è l'unico modo che ti resterà per non rimollare tutto.

P.S. Domanda retorica: conosci veramente bene un pezzo, o sei un onnivoro di spartiti ma in realtà non ne hai mai studiato a fondo uno? Non ti distrarre e concentrati. Mi sa che hai la casa piena di spartiti. Prendine uno e fai in modo di poter dire: ecco, io questo lo so veramente bene perchè l'ho studiato a fondo e sul tuo piano deve esserci solo quello finchè non ti viene alla nausea, gli altri spartiti non devono più esistere per te.

Un grande in bocca al lupo.

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Forse intuisco che ad un certo punto ti sei stufato di fare scale, studi tecnici ed hai un po' odiato il piano. E che poi lo hai amato e riscoperto e ti piace suonare solo perchè ti sei impegnato in ciò che ti interessava e ti attraeva: i "pezzi difficili".  L'unico consiglio che posso darti è quello di pensare che suonerai meravigliosamente i TUOI pezzi preferiti, e ti daranno immensa soddisfazione se li lascerai per un po' da parte e con sacrificio ti dedicherai a farti le mani e i muscoli per suonare progressivamente, anche se la mano ormai è formata ed è quello che è. L'aspetto psicologico più delicato è che forse non sarai troppo disposto al sacrificio visto che in qualche modo ti senti capace di suonare pezzi difficili. Ma il sacrificio ti ricompenserà. Non serve a nulla strimpellare pezzi difficili perchè si rimane comunque mediocri.

Non avere fretta. E quando avrai la nausea di studi tecnici allora ti concedo (scherzo) di strimpellare quello che ti piace...mi sa che è l'unico modo che ti resterà per non rimollare tutto.

P.S. Domanda retorica: conosci veramente bene un pezzo, o sei un onnivoro di spartiti ma in realtà non ne hai mai studiato a fondo uno? Non ti distrarre e concentrati. Mi sa che hai la casa piena di spartiti. Prendine uno e fai in modo di poter dire: ecco, io questo lo so veramente bene perchè l'ho studiato a fondo e sul tuo piano deve esserci solo quello finchè non ti viene alla nausea, gli altri spartiti non devono più esistere per te.

Un grande in bocca al lupo.

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Esattamente. Ero talmente preso dalle opere di un certo spessore che ho tralasciato il resto. Devo anche dire però, e qui rispondo anche a valnuke, che in passato ero meno propenso al sacrificio. Ora ho 30 anni ed è diverso. Sono io il primo che cerca di porre delle basi solide. Ormai come dici tu ho la consapevolezza che per suonare i pezzi difficili devo passare da una "gavetta" necessaria. Spero solo che l'insegnante sia valida!

Hai indovinato, ho molti spartiti e molti sono impolverati.

Sai, ho provato a suonare molte molte volte una sonata di Mozart che mi piace molto, la K310 in la minore, e nonostante riesca a suonarla ci sono delle lacune perchè in fondo non l'ho mai veramente studiata. Quindi torno sui banchi di scuola e imparo a studiare: forse questa è la prima cosa!

Grazie

Max

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Benvenuto nel forum Shalolin ... posso sono dirti di non ascoltare in consiglio di Valnuke, si diverte a fare il pirla ;)

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Benvenuto nel forum Shalolin ... posso sono dirti di non ascoltare in consiglio di Valnuke, si diverte a fare il pirla ;)

<{POST_SNAPBACK}>

:lol::lol::lol::lol::lol:

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Ciao Shaolin, che bel nick!

Spero che il tuo insegnante capisca e ti sappia guidare.

Tornare a fare scale, arpeggi, Hanon e robaccia simile potrebbe farti perdere di nuovo l' entusiasmo.

Io ho avuto la fortuna di avere un grande insegnante, che mi faceva fare la tecnica sui brani che studiavo.

Lui sostiene che si perde meno tempo ed è uno studio più mirato e specifico.

E' stato uno dei primi pianisti in Italia ad eseguire in concerto tutti gli studi trascendentali di Liszt... non potevo non fidarmi no? :D

E' chiaro che avrai bisogno di fare un pò di "rodaggio", ma riprendere i brani del primo anno non te lo consiglio proprio, a che ti serve? A dormire sul pianoforte?

E non mi fido nemmeno degli insegnanti che ti ascoltano e ti dicono che devi ripartire da zero.

Il più delle volte non sanno che pesci prendere. ;)

Ma non sempre è facile trovare il giusto compromesso ;)

In bocca al lupo!

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Ciao a tutti, sono nuovo del Forum e nel presentarmi, Vi dirò, mi sento anche un po' in imbarazzo, perchè sono un bieco dilettante, particolarmente riprovevole perchè forse avrei potuto essere qualcosa di più.

In passato ho studiato seriamente, quanto meno nelle intenzioni, ho iniziato a cinque anni e sono giunto al settimo anno che ne avevo diciannove. Poi mi sono arreso, probabilmente allora non avevo quelle doti di maturità, serietà, dedizione etc. che sono indispensabili per proseguire, soprattutto quando il gioco si fa davvero duro, come con il compimento medio.

Confesso che ho avuto anche un po' di paura di fronte all'incertezza del futuro... tant'è che ho seguito un altra carriera con successo, e fino ai ventuno ho continuato a suonare per puro diletto, poi la vita mi ha portato altrove (anche nel senso di un trasloco in cui il pianoforte non mi ha potuto seguire se non molti anni dopo).

Oggi ho 35 anni e un giorno quasi per caso, sebbene fossero quattordici anni che non ci appoggiavo le mani, mi sono seduto al pianoforte, ho provato a fare qualche nota degli improvvisi op. 143 di Schubert, ho sopportato la sensazione orribile di avere dei pezzi di legno al posto delle dita ed alla fine qualcosa è uscito, e da lì non mi sono più fermato...

Ho riscoperto qualcosa che mi è mancato per troppo tempo e non riesco a capacitarmi di come abbia potuto farne a meno per più di dieci anni. Suono esclusivamente per me stesso e non credo che avrei il coraggio di farmi sentire da qualcuno che non sia mia moglie o mia figlia che, comunque, ha cinque mesi e non sembra troppo traumatizzata. Ma ciò nonostante quelle poche note che riesco a mettere insieme, per quei pochi minuti al giorno che mi lascia il mio impegnativo lavoro, sono fonte di una felicità che non si può descrivere.

Sarò felice se potrò avere qualche scambio con Voi, cosa che, ne sono certo, sarà occasione di arricchimento profondo.

Saluti a tutti

Carlo

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intanto benvenuto!ti auguro che con un po' di pratica tu possa ritornare a suonare bene come un tempo!

io invece ho il problema inverso,ho inizato tardissimo ma ho giurato a me stesso di non smettere mai finchè non mi cadranno le mani ;) .

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Benvenuto, mio omonimo!

Fai bene a vergignarti! Come hai potuto mollare tutto alle soglie dell'ottavo?! :angry:

Ehi...scherzo ovviamente!! :P Un grosso benvenuto, spero che ci si risenta presto nel forum! :)

Carla

ps= anche io sto al settimo... :)

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Benvenuto Carlo :)

Se hai tempo prova ad andare a lezione, secondo me ti aiuterebbe molto a ritornare padrone delle tue mani.

I migliori auguri,

Drew

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....anche pinocchio era di legno però alla fine è diventato umano...

:ph34r::ph34r::ph34r:

a parte tutto benvenuto...che la forza sia con te...spero che i tuoi "pezzi di legno" possano tornare a prendere vita...

l'importante è non arrendersi mai...apriti anche con chi nn ti ascolta abitualmente,aiuta molto a sciolgliere...un consiglio spassionato:riprendi a seguire le lezioni,nn si è mai troppo in là con l'età per la musica...

saluti

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Ciao Carlo. Praticamente la mia storia :) quando ho 5 minuti di tempo (e soprattutto NON ho il capo a due metri da me :ph34r: ) te la racconto.

Benvenuto! :)

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Ciao Carlo.

Credo che la tua storia sia comune a parecchi, il che e' sempre un bene perche' ci si sente musicalmente meno "isolati". Io stesso, a trent'anni, sono nel novero di quelli che hanno ricominciato dopo una lunghissima interruzione, riscoprendo qualcosa che nella mia vita mancava davvero; ora e' circa un anno che ho ripreso, la mia tecnica e le mie dita sono tornate quelle che erano quando smisi di studiare, circa otto anni fa, e devo dire che non mi sarei aspettato un recupero tanto repentino. In fondo il mio maestro me lo diceva, che chi smette, anche dopo anni, puo' sempre recupaerare l'agilita' perduta....recupera dunque i tuoi vecchi spartiti e i pezzi che amavi di piu', mettiti di buona lena e vedrai che al pianoforte, magari tra le risate allegre della tua famiglia, troverai ogni sera una mezzoretta di gioia e divertimento.

In bocca al lupo!!!

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Grazie a tutti per il caloroso benvenuto!

Sarebbe veramente bello poter prendere di nuovo lezioni...speriamo che il lavoro me lo consenta, è veramente una difficile opera di conciliazione tra opposte esigenze!

Anche perchè se un tempo ero un po' riottoso ad applicarmi metodicamente nello studio, oggi rimpiango di non poterlo fare (la vita è fatta di paradossi!).

Oggi provo soddisfazione proprio nell'applicarmi su un passaggio, limarlo, rifinirlo sino a che non esce pulito. Ovviamente, visto che non ho più di un'ora al giorno, ci sono voluti mesi per leggere l'improvviso op. 142 n. 1, che magari qualcuno di Voi troverà tecnicamente banale... E pensare che un tempo quel che mi riusciva pesante era proprio applicarmi e cercare la precisione.

Sono giunto alla conclusione che diventare pianista richieda un requisito fondamentale, e cioè di avere, per così dire, un'identità già ben formata anche in età relativamente giovane.

Fermo restando che anche suonare per se stessi e come attività fine a se stessa è sempre un'esperienza grandiosa. Per cui bando alle ciance, e se stasera non torno dal lavoro alle dieci (come è successo ieri) mi dedico alla mia nuova fatica, cioè la mano destra dello studio op. 10 n. 5 di Chopin!

Ciao a tutti

Carlo

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Amici ho ripreso a studiare musica dopo anni che non lo facevo. Ho iniziato a studiare pianoforte all'età di sette anni ed ora ho deciso finalmente di riprendere con la seria intenzione di dare gli esami in conservatorio.

Vorrei innanzituttao sapere quali libri mi consigliate per dare l'esame di teoria e solfeggio.

Vorrei sapere se secondo voi è fattibile dare gli esami del quinto anno comprimendoli in tre anni di studio.

Datemi consigli sui libri da studiare per arrivare a dare l'esame del quinto anno

Grazie e.... se questa discussione è gia stata fatta da qualche altra parte scusatemi ma sono nuovo del forum

Saluti :blink::blink::D:D

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La prima cosa è avere un bravo insegnante che ti indirizzi nello studio...poi dovresti informarti bene per il conservatorio, con la riforma cambiano parecchie cose, e non a tutti piace... :)

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La prima cosa è avere un bravo insegnante che ti indirizzi nello studio...poi dovresti informarti bene per il conservatorio, con la riforma cambiano parecchie cose, e non a tutti piace...  :)

<{POST_SNAPBACK}>

infatti <_<

ciao fedinobbello :rolleyes:

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infatti  <_<

ciao fedinobbello  :rolleyes:

<{POST_SNAPBACK}>

mi spete dire di preciso cosa è cambiato

Io so che bisogna fare un esame al 5 anno uno all'8vo anno ed uno al decimo, l'esame di teoria e solfeggio, lesame di armonia e l'esame di storia della musica, mi sono perso qualcosa?

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