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Cosa state ascoltando ? Anno 2022


Madiel

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RAI Radio3 Suite - Il cartellone 28 gennaio 2022 20:00
 In diretta Euroradio dalla Philharmonie di Berlino

Berliner Philharmoniker
Kirill Petrenko, direttore

 Witold Lutosławski, Sinfonia n. 1

-

Direi ritenuti sostanziali i ritmi, tra emergenze tempi di marcia passi pesanti e moti dell'aria figure sceniche o proprio agenti, tutto quel tanto inesorabile se non urgente ansioso...
Ma anche talmente ben definito esteticamente per non dire nella cura del suono il canone strumentale nella sua varietà, da segnare memorabilità esaltante non opprimente.

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16 ore fa, glenngould dice:

Ti ringrazio e ti auguro buona dormita con Delius :D

naaah a me non è dispiaciuto niente di quello che ho sentito, sicuramente molto interessante il Concerto per violino. In genere è musica che non mi dice molto ma si fa ascoltare piacevolmente. 

gli ascolti di stamattina durante la consueta sessione di stiro sono stati:

Webern: Langsamer Satz (Borodin Quartet)

Beethoven: le ultime 4 sonate (Barenboim)

Bernstein: Sinfonia n. 2 "The age of anxiety" (Zimerman/BPO/Rattle)

buona domenica a tutti!

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RAI Radio3 Suite - Il cartellone 30 gennaio 2022 20:30
registrato il 4 giugno 2021 al Palazzo della Ragione, Padova

Orchestra di Padova e del Veneto
Marco Angius, direttore
Francesco Dillon,  violoncello

Michele dall'Ongaro:

Festschrift per quattordici strumenti (2010)

Voynich per undici archi (1986-2021, prima esecuzione assoluta)

Tre canzoni siciliane per violoncello e orchestra d'archi (2019, prima esecuzione integrale):
A la vitalòra
Carnascialata dei pulcinelli
Ninna nanna di u picciriddu

Checkpoint (2010)

-

Festschrift: certamente interessante la produzione di affermazioni musicali attraverso tecniche di gioco con gli strumenti capaci di sostenere un'espressione classica puntillisticamente, da un lato, e dall'altro richiamare la chance della spazialità dove il volo è così libero: peccato il tutto solo un breve cameo.

Un voynich lo si pubblica se c'è qualcosa da nascondere...? Di certo volendo anche offrire una ricerca in eleganza e simpatia: l'esito è di un mimo capace di danza che sembra dire della serenità dell'indecifrabile Natura più che della sua temibile drammaticità.

Mmh un senso di approssimazione, ma nel senso ahimè di incertezza a cosa mirare anziché di suggestioni sospese e indirette, nel pastiche siciliano.

Checkpoint: ancora spazi di presenze varie inconsuete quanto amichevoli in un luogo più d'incontro che di resa dei conti.
Difficile dire se è l'orchestra padovana a mancare di drammaticità o se è davvero connaturata alla scrittura "misteriosa" di dall'Ongaro una squisita invitante consolante delicatezza. Davvero si vorrebbe una maggiore estensione a romanzo non solo un racconto, perché non stanca affatto all'ascolto ma invoglia 🙂

 

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11 ore fa, zippie dice:

(...)

Michele dall'Ongaro:

Festschrift per quattordici strumenti (2010)

Voynich per undici archi (1986-2021, prima esecuzione assoluta)

(...)

 

Gestazione complicata :rofl: mi auguro almeno che fosse un capolavoro. 

oggi è il 225° anniversario della nascita di Schubert, compositore che sto imparando ad amare solo adesso. Per questo il palinsesto di Radio Classica oggi è molto succulento, proponendo i suoi lavori maggiori (nulla di nuovo ahimè, ma sempre un bel sentire).

Ora sto sentendo "La Morte e la Fanciulla" in una esecuzione abbastanza hip-orientata del Quartetto Van Kuijk.

per chi interessasse oggi spegne 85 candeline anche Philip Glass, altresì detto "il compositore più amato del forum" :D

 

 

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1 ora fa, Keikobad dice:

per chi interessasse oggi spegne 85 candeline anche Philip Glass, altresì detto "il compositore più amato del forum" :D

 

 

:rofl::rofl::rofl:

*°*°*°*°*

 

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Ascolto casuale di questa mattina, nel senso che era il primo video della schermata e ci ho cliccato sopra. Brano che trovo stupendo e pure particolarmente approcciabile; mi affascinano molto gli echi del Pelléas e le melopee vocali della prima parte.

 

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RAI Radio3 - Interpreti a confronto, 1 febbraio 2022 23:00

Francis Poulenc : Concert champêtre, per clavicembalo e orchestra FP 49

New York Philarmonic Orchestra
Leopold Stokowski, direttore
Wanda Landowska, clavicembalo

New York Philarmonic Orchestra
Dimitri Mitropoulos, direttore
Francis Poulenc, pianoforte

Orchestre National de France
Charles Dutoit, direttore
Pascal Rogé, clavicembalo

Boston Symphony Orchestra
Seiji Ozawa, direttore
Trevor Pinnock, clavicembalo

-

Che peccato! questo è quanto NON starò ascoltando, perché a quell'ora sarò di buona norma al concerto al "Teatro Bianchini (sotto i cuscini)" con un impaginato a cura del mio volitivo inconscio... (quale appassionato di musica non ha assistito a spettacolari concerti in sogno?).

Mi perderò una splendida curiosa intrigante offerta, che non saprei riprodurre neppure per metà con la mia risicata fonoteca, amen.

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6 minuti fa, zippie dice:

Francis Poulenc : Concert champêtre, per clavicembalo e orchestra FP 49

New York Philarmonic Orchestra
Dimitri Mitropoulos, direttore
Francis Poulenc, pianoforte

 

Alla faccia della filologia! L'autore in persona che esegue una propria opera su uno strumento diverso da quello che egli stesso ha previsto in partitura. Chi osa più dire "bah" su Bach e Rameau al pianoforte gli sputo in un occhio!  :lol::lol::cat_lol:

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38 minuti fa, giobar dice:

Alla faccia della filologia! L'autore in persona che esegue una propria opera su uno strumento diverso da quello che egli stesso ha previsto in partitura. Chi osa più dire "bah" su Bach e Rameau al pianoforte gli sputo in un occhio!  :lol::lol::cat_lol:

Beh, però nella lista degli strumenti c'è scritto clavicembalo o piano, quindi la scappatoia se l'era già preparata l'autore...

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3 ore fa, giobar dice:

Alla faccia della filologia! L'autore in persona che esegue una propria opera su uno strumento diverso da quello che egli stesso ha previsto in partitura. Chi osa più dire "bah" su Bach e Rameau al pianoforte gli sputo in un occhio!  :lol::lol::cat_lol:

 

2 ore fa, besugo dice:

Beh, però nella lista degli strumenti c'è scritto clavicembalo o piano, quindi la scappatoia se l'era già preparata l'autore...

io devo essere onesto, mi sono sempre chiesto perché non venisse suonato sul pianoforte visto che secondo me suonerebbe meglio, soprattutto il secondo movimento. Lieto di vedere che è un'ozpione prevista dall'autore stesso.

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2 ore fa, giobar dice:

Lo sapevo...volevo solo fare una battutaccia dopo una giornata pesantissima :lol:

Io invece non lo sapevo, molto interessante questa cosa. Non che abbia sentito chissà quante registrazioni, ma la mia preferita finora è Gilels/Kondrashin. Posso farmi passare i sensi di colpa se il pianoforte è ammesso dallo stesso Poulenc :D.

 

P.S. Domani però voglio ascoltare la grande Wanda, non sapevo chi fossero sue registrazioni!

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12 ore fa, superburp dice:

Io invece non lo sapevo, molto interessante questa cosa. Non che abbia sentito chissà quante registrazioni, ma la mia preferita finora è Gilels/Kondrashin. Posso farmi passare i sensi di colpa se il pianoforte è ammesso dallo stesso Poulenc :D.

 

P.S. Domani però voglio ascoltare la grande Wanda, non sapevo chi fossero sue registrazioni!

Ammesso, ma solo per motivi pratici perché nel 1928 era difficile trovare alternative, la commissione del concerto prevedeva il clavicembalo. Eh, Wanda.... con lei è tutto grande e grosso, come lo strumento che suonava! :cat_lol:

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stamattina mi do all'integrale delle sonate per violino di Beethoven nell'edizione Zukerman/Barenboim. Mi è sempre piaciuta questa integrale, mi sembra il giusto connubio tra vecchia tradizione esecutiva e scorrevolezza tipica delle esecuzioni moderne hip orientate (con qualche eccezione un po' sottotono, vedi il Finale della Sonata n. 3, a mio parere troppo lento e inutilmente farraginoso), esecuzioni che però spesso falliscono nel trasmettere la grandeur di queste sonate, anche le primissime.

ne approfitto per fare una domanda agli specialisti dell'opera del forum. Ieri sentivo per radio quest'aria Ha, welche Lust! dall'opera "Il vampiro" di questo Heinrich Marschner che non conoscevo. Mi ha sbalordito, al punto che pensavo che fosse un'aria da un'opera di Weber. Inoltre anche la trama mi sfizia. Qualcuno mi sa dire se c'è un'edizione meritevole in DVD da poter reperire (ammetto che non amo ascoltare le opere in solo audio, specie se non le conosco bene)? @Wittelsbach @Majaniello e chiunque si voglia esprimere sono ben graditi :)

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2 ore fa, Keikobad dice:

ne approfitto per fare una domanda agli specialisti dell'opera del forum. Ieri sentivo per radio quest'aria Ha, welche Lust! dall'opera "Il vampiro" di questo Heinrich Marschner che non conoscevo. Mi ha sbalordito, al punto che pensavo che fosse un'aria da un'opera di Weber. Inoltre anche la trama mi sfizia. Qualcuno mi sa dire se c'è un'edizione meritevole in DVD da poter reperire (ammetto che non amo ascoltare le opere in solo audio, specie se non le conosco bene)? @Wittelsbach @Majaniello e chiunque si voglia esprimere sono ben graditi :)

A patto che si apprezzi la musica romantica, quella di Marschner è forse la più romantica di tutte: passione, fuoco, mistero, dramma pulsante, colpi di scena, sentimento. I suoi due capolavori, Der Vampyr e Hans Heiling, stanno, secondo me, alla pari del Freischutz di Weber e forse lo superano per tensione continua e senso del dramma in musica, che in Weber appare troppo frammentato dalla forma del Singspiel da lui prescelta, con i dialoghi parlati che sono un po' una palla al piede rispetto alla tensione musicale.

Ho fatto una ricerchina, ma, a fronte di alcune buone versioni di Der Vampyr solo audio in CD (storica quella diretta da Neuhold alla RAI di Roma con Nimsgern, Farley, Protschka e Pisarenko), non mi pare ce ne siano disponibili in DVD. Però l'opera c'è su youtube in una realizzazione ungherese  

Ti consiglio vivamente anche l'ascolto/visione di Hans Heiling, opera secondo me appassionante e piena di musica bellissima. In DVD (per la verità un po' caro, come al solito per la Dynamic) è disponibile nella splendida versione realizzata a Cagliari 18 anni fa con Renato Palumbo sul podio (fuoco e fiamme e tensione alle stelle), la Antonacci e Markus Werba, con la eccellente regia di Pizzi. La stessa versione è però presente anche su youtube

 

Su Marschner, sul suo teatro e sulle interazioni con Weber e con la musica e la letteratura del romanticismo, suggerirei questo ottimo libro della musicologa torinese Elisabetta Fava

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2 ore fa, Keikobad dice:

stamattina mi do all'integrale delle sonate per violino di Beethoven nell'edizione Zukerman/Barenboim. Mi è sempre piaciuta questa integrale, mi sembra il giusto connubio tra vecchia tradizione esecutiva e scorrevolezza tipica delle esecuzioni moderne hip orientate (con qualche eccezione un po' sottotono, vedi il Finale della Sonata n. 3, a mio parere troppo lento e inutilmente farraginoso), esecuzioni che però spesso falliscono nel trasmettere la grandeur di queste sonate, anche le primissime.

ne approfitto per fare una domanda agli specialisti dell'opera del forum. Ieri sentivo per radio quest'aria Ha, welche Lust! dall'opera "Il vampiro" di questo Heinrich Marschner che non conoscevo. Mi ha sbalordito, al punto che pensavo che fosse un'aria da un'opera di Weber. Inoltre anche la trama mi sfizia. Qualcuno mi sa dire se c'è un'edizione meritevole in DVD da poter reperire (ammetto che non amo ascoltare le opere in solo audio, specie se non le conosco bene)? @Wittelsbach @Majaniello e chiunque si voglia esprimere sono ben graditi :)

Dvd del Vampyr credo non ci siano proprio purtroppo.

In compenso, io ho le sonate di Bareboim-Zukerman, pur non avendole ancora mai sentite! E sono abbinate a quelle per violoncello, con la DuPre.

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