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Madiel
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Curioso come @Ives mi avesse suggerito di ascoltare il Loris Tjeknavorian compositore, visto che appunto lo stavo già facendo! Tjeknavorian è personaggio singolare: nato in Iran da genitori armeni, si considerava depositario di entrambe le culture, anche se riteneva che quelle armene fossero le sue radici autentiche. Nel suo curriculum, anche studi con Carl Orff. Si fece conoscere anzitutto come direttore, che ci lasciò dischi non banali: le sue sinfonie di Borodin per molti (ivi compreso URVIZZO) sono quelle da cui giudicare tutte le altre. Quasi imprescindibile, per gli amanti del genere, anche la corposa serie dedicata all'amato Aram Khachaturian, realizzata in Armenia per l'Asv, sotto l'egida del vulcanico Brian Culverhouse.

Tjeknavorian però ha sempre composto: ci ha lasciato sei opere liriche, cinque sinfonie (di cui una in memoria del genocidio armeno, e un'altra, la Quinta, dedicata ai 1200 anni del cristianesimo in Armenia), svariati pezzi per piano, musica da camera...

Questo cd è pubblicato dalla Tjeknavorian Records, la sua casa discografica personale, e raggruppa le Danze Fantastiche ad alcune suite orchestrali, che non so se fossero nate già così o tratte da opere o balletti sempre suoi.
La Suite Ararat, dedicata al racconto biblico dell'arca di Noè (ricordo che il monte Ararat si trova in Armenia) condensa al massimo le tendenze compositive di questo autore: un misto di Khachaturian e Shostakovich, con una spruzzatina di folclore armeno.
Per capire a che livello di derivatività siamo, ascoltate il valzer celebrativo:

Siamo dalle parti delle Jazz Suite del sovietico, e di pezzi analoghi scritti da Khachaturian.

@Madiel @Majaniello

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4 ore fa, Wittelsbach dice:

Per capire a che livello di derivatività siamo, ascoltate il valzer celebrativo:

Siamo dalle parti delle Jazz Suite del sovietico, e di pezzi analoghi scritti da Khachaturian.

@Madiel @Majaniello

Terribile! :unsure: Roba(ccia) vecchissima...

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14 ore fa, Wittelsbach dice:

Curioso come @Ives mi avesse suggerito di ascoltare il Loris Tjeknavorian compositore, visto che appunto lo stavo già facendo!

@Majaniello

Mi deve essere sfuggito! 😉 Si ho letto che era di origini persiane e infatti ha scritto qualche lavoro dedicato ai grandi Re achemenidi, addirittura dirigendo la LSO, Ciro Il Grande su tutti. Sembra una roba cinematografica-folklorica molto sulla linea di Khachaturian. Comunque, c'è pure un altro Tjeknavorian giovane che fa il violinista, non so se parente.

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1 ora fa, Ives dice:

Mi deve essere sfuggito! 😉

Ti è sfuggito perché non l'avevo detto! Lo stavo facendo giusto prima ancora che tu lo scrivessi...

2 ore fa, Ives dice:

ha scritto qualche lavoro dedicato ai grandi Re achemenidi, addirittura dirigendo la LSO, Ciro Il Grande su tutti. Sembra una roba cinematografica-folklorica molto sulla linea di Khachaturian

L'ho visto su Sporify, accanto a una delle sue opere liriche!

2 ore fa, Ives dice:

Comunque, c'è pure un altro Tjeknavorian giovane che fa il violinista, non so se parente.

E' il figlio. Ed è molto molto bravo.

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Stasera alla diretta RAI Radio3 da MITO Settembre musica ci sarà Ton Koopman... 
io sono di umore un po' così e quando io sono di umore un po' così mi autotrasmetto una qualche mia scaletta musicale personale...
calcolo i tempi e mi butto su:

 

(1) Friedrich Gernsheim: Streichquartett Nr. 3 F-Dur op. 51 (1885), in:

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Diogenes Quartett 2017
CD 2019 CPO 761203738724
purtroppo è un CPO ma primo è sanamente interpretato secondo è inciso discretamente terzo è speciale bisogna che lo recensisca

 

(2) Scott Johnson: It Raged (1993), in:
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Kronos Quartet 1991
CD 1995 Nonesuch 075597939422
lo so che non è "musica classica" (c'è una batteria di percussioni) ma ne avevo bisogno (di contrasto ritmico, qui fascinosamente sincopato, per una resa di confrontation, discussione)

 

(3) Robin Hoffmann: Schleifers Methoden für Violoncello solo (2005), in:
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Michael M. Kasper, violoncello, 27 Jan 2018
CD 2018 Thorofon 4003913126511
perfetto, splendido, lo inserisco nella lista in Wikipedia, dove mancava

 

(4) Sir Peter Maxwell Davies: Piano Sonata (1981), in:
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David Holzman, pianoforte, 1990
CD 1993 Centaur 044747210223
speciale... da riascoltarmelo ancora domani con più calma (devo decidermi a recensire la raccolta dei Quartetti)

 

(5) Franz Liszt: Piano Sonata , in:
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Elisabeth Leonskaja, pianoforte
CD 1990 Teldec 706301970324
lo so che Liszt è odiato da tutti, ma io ne avevo bisogno, qui, ora e sì sì, proprio il gratest hit della gran Sonata. E questa interpretazione spacca. Toh, è la Leonskaja, non avevo neanche fatto caso nel buttarmelo su, ouh yah, fine


Alla radio cominciano gli Amsterdam Baroque ...oopps non mi piace come suonano o_O ?! scoordinati, svogliati? per bozzetti ...acrilici? mmh... vabbè stavolta ascolto e basta senza voler capir nulla, buonanotte.

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Claudio Ambrosini: A guisa di un arcier presto soriano, per flauto solo (1981)

Direi, seriamente, che il flautismo portato qui da Daniele Ruggieri [Ex Novo Ensemble] è, per la sua ricchezza, proprio interessante.

E questo C. Ambrosini, da:
61so8DoeaUL.jpg

CD 1991 Kairos 9120010280849

ai miei ascolti, tour court più valido per esempio di un S. Sciarrino corrispondentemente proposto da YouTube:
61rp9eVz1mS.jpg

CD 2021 Kairos 9120040735746

 

Indubbio, per queste operazioni discografiche, il ringraziamento all'etichetta Kairos e da me sia detto nonostante il gusto estetico, in qualche modo, che essa viene a rappresentare incontri i miei solo in intersezione minore.

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On 12/9/2022 at 19:58, Wittelsbach dice:

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Curioso come @Ives mi avesse suggerito di ascoltare il Loris Tjeknavorian compositore, visto che appunto lo stavo già facendo! Tjeknavorian è personaggio singolare: nato in Iran da genitori armeni, si considerava depositario di entrambe le culture, anche se riteneva che quelle armene fossero le sue radici autentiche. Nel suo curriculum, anche studi con Carl Orff. Si fece conoscere anzitutto come direttore, che ci lasciò dischi non banali: le sue sinfonie di Borodin per molti (ivi compreso URVIZZO) sono quelle da cui giudicare tutte le altre. Quasi imprescindibile, per gli amanti del genere, anche la corposa serie dedicata all'amato Aram Khachaturian, realizzata in Armenia per l'Asv, sotto l'egida del vulcanico Brian Culverhouse.

Tjeknavorian però ha sempre composto: ci ha lasciato sei opere liriche, cinque sinfonie (di cui una in memoria del genocidio armeno, e un'altra, la Quinta, dedicata ai 1200 anni del cristianesimo in Armenia), svariati pezzi per piano, musica da camera...

Questo cd è pubblicato dalla Tjeknavorian Records, la sua casa discografica personale, e raggruppa le Danze Fantastiche ad alcune suite orchestrali, che non so se fossero nate già così o tratte da opere o balletti sempre suoi.
La Suite Ararat, dedicata al racconto biblico dell'arca di Noè (ricordo che il monte Ararat si trova in Armenia) condensa al massimo le tendenze compositive di questo autore: un misto di Khachaturian e Shostakovich, con una spruzzatina di folclore armeno.
Per capire a che livello di derivatività siamo, ascoltate il valzer celebrativo:

Siamo dalle parti delle Jazz Suite del sovietico, e di pezzi analoghi scritti da Khachaturian.

@Madiel @Majaniello

Mitico! anche se mi pare di capire che faccia brutta musica... Ma un compositore armeno entusiasmante esiste? l'argomento mi interessa ma a leggerti sembra che non ci siano grandi sorprese...

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L'Inno "Zadok the Priest" scritto da G.F.Haendel per le incoronazioni dei sovrani inglesi eseguito nel 1953 per l'incoronazione della compianta regina Elisabetta II:
https://www.youtube.com/watch?v=Y3qH0rpwwe4

 

di tanto in tanto si odono i poderosi gravissimi Fondi di 32' del grande organo Harrison & Harrison dell'Abbazia di Westminster.

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21 ore fa, Majaniello dice:

Mitico! anche se mi pare di capire che faccia brutta musica... Ma un compositore armeno entusiasmante esiste? l'argomento mi interessa ma a leggerti sembra che non ci siano grandi sorprese...

Forse il più conosciuto è stato Khachaturian, e in effetti la Danza delle Spade è un brano universalmente conosciuto, forse l'unico composto da un armeno.

@Majaniello, come già scrissi, io sono andato a Glendale per incontrare una ragazza armena che adoro. Lei mi ha raccontato di Komitas, senza cognome, una sorta di nome d'arte. Così, un solo nome. Komitas è in pratica il padre della musica nazionale armena, prima di Khachaturian. Cercati qualcosa di Komitas e scoprirai di che parlo. Poi c'è la tradizione musicale folclorica, l'uso di strumenti come il duduk (a fiato) o il kanon (a corda pizzicata, ricorda il cymbalom). La musica, colta o meno, caratterizza l'Armenia in modo fortissimo.

Ora con la ragazza non sta andando bene e sono triste e sconsolato (ma possibile che mi vado sempre a impattare con ragazze problematiche? Prima la bipolare, poi la malata di cancro che alla fine è dipartita, ora l'Armena possibile narcisista covert che sta a 10mila km da me! Chi me lo fa fare? Essere felice mai?), e vedo che la guerra in Armenia, di cui nessuno parla, sta raggiungendo livelli tali per cui sarà difficile ignorarla. Mi sento solidale con il popolo armeno, che con noi italiani ha più di una somiglianza, culturale e umana.

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2 ore fa, glenngould dice:

Sì, ma sto aspettando di sapere il tuo parere anche della restante ora e trenta :P

Niente di particolare da dire, mi sembra un'ottima edizione e mi è piaciuta in ogni movimento. Curioso, ma si accusa Sinopoli di essere lento o lentissimo con Mahler, cosa per altro vera nelle sinfonie che conosco, ma qua si attiene con scrupolo alla partitura. Non esagera in gigionate e sdolcinature, mi pare un gran bene. Neppure gli sfugge l'opera di mano, la lettura è coerente.

----

 

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Forse il più conosciuto è stato Khachaturian, e in effetti la Danza delle Spade è un brano universalmente conosciuto, forse l'unico composto da un armeno.

Aggiungiamoci, come brano celebre nel globo terracqueo, anche l'Adagio di Frigia e Spartacus, dall'omonimo balletto. Forse il pezzo più bello scritto da Khachaturian. Per lo meno, quello dove evita di sbattere i piatti di continuo :lol: 🤣

Senti qua che roba, anche per @Majaniello francofono

 

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Forse il più conosciuto è stato Khachaturian, e in effetti la Danza delle Spade è un brano universalmente conosciuto, forse l'unico composto da un armeno.

@Majaniello, come già scrissi, io sono andato a Glendale per incontrare una ragazza armena che adoro. Lei mi ha raccontato di Komitas, senza cognome, una sorta di nome d'arte. Così, un solo nome. Komitas è in pratica il padre della musica nazionale armena, prima di Khachaturian. Cercati qualcosa di Komitas e scoprirai di che parlo. Poi c'è la tradizione musicale folclorica, l'uso di strumenti come il duduk (a fiato) o il kanon (a corda pizzicata, ricorda il cymbalom). La musica, colta o meno, caratterizza l'Armenia in modo fortissimo.

Ora con la ragazza non sta andando bene e sono triste e sconsolato (ma possibile che mi vado sempre a impattare con ragazze problematiche? Prima la bipolare, poi la malata di cancro che alla fine è dipartita, ora l'Armena possibile narcisista covert che sta a 10mila km da me! Chi me lo fa fare? Essere felice mai?), e vedo che la guerra in Armenia, di cui nessuno parla, sta raggiungendo livelli tali per cui sarà difficile ignorarla. Mi sento solidale con il popolo armeno, che con noi italiani ha più di una somiglianza, culturale e umana.

Tirati su con questo bel pezzo che viene da una zona del mondo più allegra (anche se loro pure hanno i loro problemini, ma non sapevo ci fosse la guerra in Armenia).

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2 ore fa, Wittelsbach dice:

Forse il più conosciuto è stato Khachaturian, e in effetti la Danza delle Spade è un brano universalmente conosciuto, forse l'unico composto da un armeno.

@Majaniello, come già scrissi, io sono andato a Glendale per incontrare una ragazza armena che adoro. Lei mi ha raccontato di Komitas, senza cognome, una sorta di nome d'arte. Così, un solo nome. Komitas è in pratica il padre della musica nazionale armena, prima di Khachaturian. Cercati qualcosa di Komitas e scoprirai di che parlo. Poi c'è la tradizione musicale folclorica, l'uso di strumenti come il duduk (a fiato) o il kanon (a corda pizzicata, ricorda il cymbalom). La musica, colta o meno, caratterizza l'Armenia in modo fortissimo.

Ora con la ragazza non sta andando bene e sono triste e sconsolato (ma possibile che mi vado sempre a impattare con ragazze problematiche? Prima la bipolare, poi la malata di cancro che alla fine è dipartita, ora l'Armena possibile narcisista covert che sta a 10mila km da me! Chi me lo fa fare? Essere felice mai?), e vedo che la guerra in Armenia, di cui nessuno parla, sta raggiungendo livelli tali per cui sarà difficile ignorarla. Mi sento solidale con il popolo armeno, che con noi italiani ha più di una somiglianza, culturale e umana.

In realtà @Majaniellochiedeva di un compositore armeno "entusiasmante". Khachaturian ogni tanto (soprattutto nei balletti, dove riesce a sfoderare una notevole vena melodica e un senso del ritmo contagioso) è valido e anche assai piacevole, ma da qui a ritenerlo entusiasmante ce ne passa. Dal punto di vista degli esecutori, potrebbero essere entusiasmanti i concerti per violino e per pianoforte, che esaltano le capacità virtuosistiche dei solisti.

Alla cultura e alla musica armena si rifà, anche per ragioni di discendenza familiare, il compositore americano Alan Hovhaness, autore di molta musica di grande suggestione e di maggiore raffinatezza rispetto a quella di Khachaturian. Ma la sua è un'Armenia quasi soltanto reinventata e sognata, sulla base di libri, tradizioni orali e spunti della musica popolare, perché nella sua pur lunga vita riuscì a compiere soltanto una breve visita nella terra dei suoi padri.

Un grande appassionato di Komitas è il pianista Grigory Sokolov, che armeno non è ma che propone assai spesso fra i suoi numerosi bis alcuni pezzi del monaco compositore e musicologo.

Da appassionato dell'Armenia forse lo conosci già, ma se non lo hai letto procurati subito lo stupendo e commovente reportage "Il bene sia con voi" su un viaggio in Armenia nei primi anni 60 scritto da Vasily Grossman, anche lui non armeno ma stregato da quel popolo e da quella terra. Il reportage dà il titolo al libro, pubblicato da Adelphi, che contiene anche alcuni bellissimi racconti di uno dei più grandi scrittori del 900. 

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3 ore fa, Wittelsbach dice:

vedo che la guerra in Armenia, di cui nessuno parla, sta raggiungendo livelli tali per cui sarà difficile ignorarla. Mi sento solidale con il popolo armeno, che con noi italiani ha più di una somiglianza, culturale e umana.

1 ora fa, superburp dice:

(anche se loro pure hanno i loro problemini, ma non sapevo ci fosse la guerra in Armenia).

L'Azerbaijan (musulmano) e l'Armenia (cattolica) si "punzecchiano" almeno da quando è caduta l'URSS, e pochi anni fa c'è stato uno scontro che ha ridefinito la geografia di queste regioni. Qualche giorno fa gli scontri si sono riaperti e c'è stato un attacco, la notizia è stata riportata da diversi giornali, anche se non in prima pagina. Sempre perchè ciò che non ci coinvolge non esiste - tipico atteggiamento dell'occidente avanzato - ma in realtà come osserva Witt la cosa ci coinvolgerà eccome, non foss'altro che c'è la Russia di mezzo (che intrattiene rapporti con entrambi) e ancor più perchè l'UE ha firmato qualche settimana fa un accordo con l'Azerbaijan per il raddoppio delle forniture del gas. 

3 ore fa, Wittelsbach dice:

Forse il più conosciuto è stato Khachaturian, e in effetti la Danza delle Spade è un brano universalmente conosciuto, forse l'unico composto da un armeno.

A me Khachaturian piace! sarà pure casinista come dice Madiel, ma nei balletti ci sono un sacco di temi godibili, e i concerti, benchè "racchieggianti", hanno sempre quel sapore foclorico che stempera il tristume. Dalle sinfonie mi sono sempre tenuto lontano perchè non hanno gran fama. Komitas me lo segno!

1 ora fa, Madiel dice:

Aggiungiamoci, come brano celebre nel globo terracqueo, anche l'Adagio di Frigia e Spartacus, dall'omonimo balletto. Forse il pezzo più bello scritto da Khachaturian. Per lo meno, quello dove evita di sbattere i piatti di continuo :lol: 🤣

Senti qua che roba, anche per @Majaniello francofono

 

Un grande! strarivalutato da quando ho approfondito la sua produzione estrema. Se non avessi un'allergia epidermica al post-wagnerismo (e ormai anche al post-impressionismo) forse apprezzerei anche la sua produzione maggiore, penso altrettanto ben scritta. Qui ad esempio si sente il tristanakkord più volte già nel primo minuto (io lo sento immediatamente anche a 10 metri sotto terra, come i cani da tartufo), però ci sono altri elementi a me più familiari che mi rendono comunque gradito l'ascolto (tipo la marcetta che arriva al quarto minuto). 

edit: @giobar stavo scrivendo mentre scrivevi!

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4 minuti fa, Majaniello dice:

Un grande! strarivalutato da quando ho approfondito la sua produzione estrema. Se non avessi un'allergia epidermica al post-wagnerismo (e ormai anche al post-impressionismo) forse apprezzerei anche la sua produzione maggiore, penso altrettanto ben scritta. Qui ad esempio si sente il tristanakkord più volte già nel primo minuto (io lo sento immediatamente anche a 10 metri sotto terra, come i cani da tartufo), però ci sono altri elementi a me più familiari che mi rendono comunque gradito l'ascolto (tipo la marcetta che arriva al quarto minuto). 

Già, ma per come si svolge il pezzo sembra una presa in giro.

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4 minuti fa, Majaniello dice:

 l'UE ha firmato qualche settimana fa un accordo con l'Azerbaijan per il raddoppio delle forniture del gas. 

edit: @giobar stavo scrivendo mentre scrivevi!

E come sempre per loro, l'Armenia finirà ignorata e fors'anche stritolata.

Ho visto che scrivevamo in contemporanea, ma non ci siamo pestati i calli!

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