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Cosa state ascoltando ? Anno 2022


Madiel
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1 ora fa, Wittelsbach dice:

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Ancora sulla falsariga di ciò che avevo sentito in California. Roba davvero dimenticabile. A interessare un poco di più la Suite Stevensonia di Burlingame Hill, ma proprio poco.

@Madiel

mmmh, sono quel genere di autori che vanno ascoltati solo per rendersi conto di com'era stucchevole l'accademia americana fine ottocento-inizio novecento. Cioè, servono per semplice informazione storica. Sono un miscuglio di influenze romantiche e post romantiche per lo più di ascendenza germanica, con qualche vaga influenza "pop" qua e là. Dal mucchio forse si distingueva un pochino Carpenter, autore di retroguardia che sembra conoscesse molto bene le correnti musicali europee e che pare non fosse neppure estraneo a qualche influenza jazz nella produzione degli anni venti. Comunque, poca roba rispetto ai suoi grandi contemporanei come Ives.

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Visto che ne ho parlato in quanto era su un doppio Decca in accoppiata al secondo concerto con Ashkenazy e Mehta che è stato nominato, ed è stato citato anche de Waart, lo posto qui in dedica a @Ives , @Wittelsbach e a chi voglia...

 

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16 ore fa, Florestan dice:

Visto che ne ho parlato in quanto era su un doppio Decca in accoppiata al secondo concerto con Ashkenazy e Mehta che è stato nominato, ed è stato citato anche de Waart, lo posto qui in dedica a @Ives , @Wittelsbach e a chi voglia...

Grazie, ricambio col Brahms pianistico da qua, cose a caso. Felstman, già grande virtuoso e interprete di vaglia dei russi e qui nel suo periodo della maturità per Nimbus di inizi 2000 (apprezzatissime le sue sonate di Schubert e il disco di autori rari sovietici tra le cose che conosco meglio), dà delle letture molto oggettive di questi pezzi poetici e autunnali, suono vivido ma non corposissimo, ben poco pedale e ben poco incline a un romanticismo grossolano, seppur non privo di personalità e intensità proprie. Visioni fugaci scolpite nel marmo. Raccolta molto utile anche sul piano pratico, racchiude l'indispensabile, eccetto le Variazioni:

Brahms: Piano Works

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34 minuti fa, superburp dice:

Di che si tratta? Com'è?

Si tratta di una prima registrazione mondiale, pare sia stato eseguito solo una volta nel 1921 con poca soddisfazione di Malipiero, che lo lasciò inedito. Il pezzo è costituito da quattro parti a carattere descrittivo, in effetti la musica era stata tratta da un'opera lirica giovanile (Lancellotto del lago), scoperta di recente. In sostanza è costituita da interludi, intermezzi, ouverture e altro arrangiato in una suite. Il materiale originale era ispirato al Pélleas di Debussy e più alla lontana al Tristan. Mi pare più forte l'influenza francese, rispetto a quella tedesca. Niente, comunque, di copiato dai modelli perché la musica vaga indistinta per circa venti minuti, tra sonorità per lo più cristalline, atmosfere sognanti (la passione di Lancellotto e Ginevra) e di sapore arcaicizzante, più descrittiva in alcuni momenti quando si riferisce a cortei di cavalieri o a specifici episodi "mossi" dell'opera. La musica è già abbastanza matura nello stile e nella sua struttura libera, anticipa chiaramente altre composizioni degli anni trenta. Piuttosto bello il movimento lento, formato da due interludi fusi insieme (uno descrive Mordred in prigione, il secondo un paesaggio notturno illuminato dalla luna), caratterizzato da un inizio brumoso che diventa sempre più drammatico, mentre la conclusione elegiaca sembra presa di peso dalla 1a o 2a sinfonia tanto lo stile è identico. L'unico movimento mosso è il finale, caratterizzato da fanfare eroiche (alcuni passaggi "eroici" mi ricordano certe sinfonie degli anni quaranta come la 4a o la Zodiaco).

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On 5/8/2022 at 00:17, Wittelsbach dice:

Della tua passione per Maria Grinberg hai parlato molte più volte di quanto probabilmente tu stesso non ricordi.

eheheh no no mi ricordo bene che ne ho parlato molte volte! avrei però potuto fare altri esempi, tipo Vedernikov, Zuhkov, Petrov, Ovchinnikov ecc. tutti musicisti eccellenti ma molto meno ricordati rispetto ai soliti noti.

On 5/8/2022 at 00:03, Florestan dice:

Il secondo di Brahms con Mehta è oro puro, io ce l'avevo in un doppio Decca accoppiato con il primo con Lupu diretto da de Waart e con il concerto per violino con Belkin diretto da Ivan Fischer. 

Bravissimo è proprio lui. Alle volte questi doppi dalla copertina scarna e povera di riferimenti nascondono incisioni di gran pregio.

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20 minuti fa, Majaniello dice:

eheheh no no mi ricordo bene che ne ho parlato molte volte! avrei però potuto fare altri esempi, tipo Vedernikov, Zuhkov, Petrov, Ovchinnikov ecc. tutti musicisti eccellenti ma molto meno ricordati rispetto ai soliti noti.

Conosco benissimo Petrov come interprete di Prokofiev che niente aveva da invidiare al più noto Bronfman (neppure la stazza...) e Ovchinnikov magistrale interprete dei Trascendentali di Liszt (per i quali è il mio riferimento) e delle Sonate di Prokofiev. Zukhov l'ho sentito nominare diverse volte in repertorio romantico, non conosco invece Vedernikov.

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1 ora fa, Florestan dice:

Conosco benissimo Petrov come interprete di Prokofiev che niente aveva da invidiare al più noto Bronfman (neppure la stazza...) e Ovchinnikov magistrale interprete dei Trascendentali di Liszt (per i quali è il mio riferimento) e delle Sonate di Prokofiev. Zukhov l'ho sentito nominare diverse volte in repertorio romantico, non conosco invece Vedernikov.

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mi pare un bel biglietto da visita, ma se interessa il repertorio sette-ottocentesco c'è un boxino Scribendum abbastanza fresco che raccoglie incisioni (tra cui questa) già edite da Denon. Di Vedernikov poi si possono ascoltare su youtube registrazioni uscite solo su etichette sovietiche e mai riversate su cd, tra cui il concerto di Schoenberg, la sonata di Stravinsky, il Ludus Tonalis di Hindemith. Io lo trovo un grande dimenticato, ma non sarà l'unico... se googlo "russian piano school" mi vengono fuori cd di gente che non ho mai neanche sentito nominare, per chi è appassionato di repertorio pianistico c'è da scavare... io in materia ho già dato molti anni fa :D 

Ora, in tema, mi ascolto Yakov Flier:

Verdi / Liszt - Miserere

segue:

ma Zhukov lo ricordo soprattutto come grande interprete di Scriabin.

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On 5/8/2022 at 17:58, Madiel dice:

mmmh, sono quel genere di autori che vanno ascoltati solo per rendersi conto di com'era stucchevole l'accademia americana fine ottocento-inizio novecento. Cioè, servono per semplice informazione storica. Sono un miscuglio di influenze romantiche e post romantiche per lo più di ascendenza germanica, con qualche vaga influenza "pop" qua e là. Dal mucchio forse si distingueva un pochino Carpenter, autore di retroguardia che sembra conoscesse molto bene le correnti musicali europee e che pare non fosse neppure estraneo a qualche influenza jazz nella produzione degli anni venti. Comunque, poca roba rispetto ai suoi grandi contemporanei come Ives.

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Invece che mi dici di William Grant Still?

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2 ore fa, Majaniello dice:

Ora, in tema, mi ascolto Yakov Flier:

Verdi / Liszt - Miserere

 

Flier lo conosco soprattutto per l'incisione dell'integrale delle Mazurche di Chopin, davvero molto bella.

Ottime le segnalazioni su Vedernikov e Zhukov, approfondirò.

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13 ore fa, Wittelsbach dice:

Invece che mi dici di William Grant Still?

Personalmente non mi piace proprio! Famoso solo perché è stato il primo compositore nero che ebbe attenzione dal mondo accademico americano e poi internazionale - secondo me fu anche un po' pompato per motivi squisitamente extra musicali. Fu visto per almeno una generazione come un modello per i compositori di colore e, in un certo senso, si immedesimò nel ruolo di grande cantore dei neri d'America. Stile del tutto accademico e neoromantico nella più tipica maniera statunitense, con citazioni popolari tratte dalla musica nera e soprattutto jazz. Niente a che vedere con Gershwin, purtroppo! L'ho sempre trovato artificioso, sembra che l'elemento popolare sia posticcio e piuttosto un pretesto esotico. Forse il problema è che non riusciva ad abbandonare i modelli scolastici, penso gli riuscissero meglio i pezzi di carattere rapsodico e malinconici (blues), ma alla fine ha poche pretese espressive (sotto questo aspetto è piuttosto monotono). Divenne famoso con la Sinfonia n.1 "Afro-American" nel 1930, diretta da direttori celebri e incisa molte volte, forse il pezzo più caratteristico. Praticamente la sua musica è tutta così, da notare la mediocrità scolastica della coda conclusiva, appiccicata "così tanto per..."

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Carpenter

Skyscrapers - A Ballet of Modern American Life

London Symphony Orchestra

Kenneth Klein

@Wittelsbach di quella generazione pre-Ives molto infleunzata dai classici romantici europei salvo anche io ben poco, da conoscere un pò a volo d'uccello per capire cosa si faceva in quegli anni negli USA, però abbastanza dimenticabile oggi. Secondo me, Stephen Foster è stato un grande autore di canzoni. Carpenter è già anni avanti, però, ed è un autore moderatamente interessante.

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2 ore fa, Ives dice:

Carpenter

Skyscrapers - A Ballet of Modern American Life

London Symphony Orchestra

Kenneth Klein

@Wittelsbach di quella generazione pre-Ives molto infleunzata dai classici romantici europei salvo anche io ben poco, da conoscere un pò a volo d'uccello per capire cosa si faceva in quegli anni negli USA, però abbastanza dimenticabile oggi. Secondo me, Stephen Foster è stato un grande autore di canzoni. Carpenter è già anni avanti, però, ed è un autore moderatamente interessante.

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Carpenter su, soprattutto, un noto didatta. Prima dell'arrivo dell'emigrazione tedesca in America negli anni trenta, era considerato una specie di riferimento. All'epoca veniva paragonato a Hindemith, con cui era in cattivi rapporti, ma è interessante notare come sia questo che Schoenberg si lamentassero di continuo del livello basso dell'insegnamento accademico statunitense. Il successo di Carpenter presso il pubblico fu effimero, sparì immediatamente con la sua morte. Era una via di mezzo tra la vecchia accademia tedesca ottocentesca alla Parker e i primi vagiti di modernità post romantica dell'inizio novecento. ma poco individuato per stile e talento, inevitabile il suo oblio.

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Vedo che si parla di America post-romantica... beh da quando me l'avete fatto scoprire lo ascolto abbastanza spesso...:

 

13 ore fa, Madiel dice:

Famoso solo perché è stato il primo compositore nero che ebbe attenzione dal mondo accademico americano e poi internazionale

Si dovrà aspettare qualche decennio per avere il genio:

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:wub:

se rifaremo mai gli ascolti settimanali lui sarà il primo.

14 ore fa, Florestan dice:

Flier lo conosco soprattutto per l'incisione dell'integrale delle Mazurche di Chopin, davvero molto bella.

Verissimo, grande registrazione! non ti facevo così esperto di musica da camera... chissà perchè i bruckneriani li percepisco solo "sinfonici" :D 

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1 ora fa, Majaniello dice:

Si dovrà aspettare qualche decennio per avere il genio:

Charles-Uzor-St.Gall-carre-300x300.jpg

:wub:

se rifaremo mai gli ascolti settimanali lui sarà il primo.

 

Intendevo nero americano famoso, Uzor è nigeriano-svizzero. Prima di William Grant Still c'è stato il grandissimo Joplin che riscoprirono a decenni dalla morte.

A dirla tutta, ci sarebbe anche quel pazzoide di Thomas Wiggins (noto come "Blind Tom"), ancora precedente a Joplin di una generazione, ma lo hanno riscoperto da pochissimi anni (le prime incisioni sono del 1999) ed è ancora in corso di studio. La folle "Battle of Manassas" anticipa Ives di decenni! :P 

Stava fuori come un balcone, ha messo anche le indicazioni per il suono del treno con cui arriva il generale Kirby Smith :mellow:

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