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Olio al Selmer Recital


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Ragazzi buonasera, ho ripreso a studiare da un mesetto "seriamente" il mio Recital dopo tanti anni, oggi l'ho oliato internamente. È uno strumento vissuto, anche se quattro anni fa l'ho fatto ritamponare con goreclfst Pisoni. Il pezzo superiore ha una vistosa crepa che ho fatto cibare con della pasta d'ebano. Non avendo l'olio di lino, avevo in casa l'olio di semi di girasole e l'extravergine d'oliva e c'ho messo quest'ultimo, va bene? Ho combinato un pastrocchio?

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On 15/8/2021 at 18:08, Sarious dice:

Ragazzi buonasera, ho ripreso a studiare da un mesetto "seriamente" il mio Recital dopo tanti anni, oggi l'ho oliato internamente. È uno strumento vissuto, anche se quattro anni fa l'ho fatto ritamponare con goreclfst Pisoni. Il pezzo superiore ha una vistosa crepa che ho fatto cibare con della pasta d'ebano. Non avendo l'olio di lino, avevo in casa l'olio di semi di girasole e l'extravergine d'oliva e c'ho messo quest'ultimo, va bene? Ho combinato un pastrocchio?

Olio di mandorle dolci.... Di solito

 

 

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L'olio giusto non esiste. Si preferisce l'olio di mandorle dolci, ma lascia spesso qualche residuo. In alternativa, l'olio di lino è un olio più "pulito".

Personalmente una volta ogni sei mesi-un anno smonto tutte le chiavi dei miei strumenti e metto una grande quantità di olio di mandorle nella cameratura aiutandomi con una pezza impregnata e un leggero strato di olio all'esterno, chiaramente solo dopo aver accuratamente pulito gli strumenti da grasso accumulato e polvere.

Dopo le 24 ore pulisco accuratamente senza solventi, tranne per i fori, che pulisco con un pochino di alcool etilico, visto che l'accoppiata olio-tamponi non va proprio bene e rimonto il tutto.

Magari non serve a nulla, magari sto allungando la vita ai miei strumenti o magari è solo un passatempo. Non lo sapremo mai.

Diciamo che comunque la stragrande maggioranza dei clarinettisti predilige l'olio di mandorle dolci, lino, o il alternativa gli olii anti crepa specifici.

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12 ore fa, KingOfTheClarinet dice:

L'olio giusto non esiste. Si preferisce l'olio di mandorle dolci, ma lascia spesso qualche residuo. In alternativa, l'olio di lino è un olio più "pulito".

Personalmente una volta ogni sei mesi-un anno smonto tutte le chiavi dei miei strumenti e metto una grande quantità di olio di mandorle nella cameratura aiutandomi con una pezza impregnata e un leggero strato di olio all'esterno, chiaramente solo dopo aver accuratamente pulito gli strumenti da grasso accumulato e polvere.

Dopo le 24 ore pulisco accuratamente senza solventi, tranne per i fori, che pulisco con un pochino di alcool etilico, visto che l'accoppiata olio-tamponi non va proprio bene e rimonto il tutto.

Magari non serve a nulla, magari sto allungando la vita ai miei strumenti o magari è solo un passatempo. Non lo sapremo mai.

Diciamo che comunque la stragrande maggioranza dei clarinettisti predilige l'olio di mandorle dolci, lino, o il alternativa gli olii anti crepa specifici.

King, è quello che un buon clarinettista fa per allungare la vita dello strumento. Io, da sciagurato che sono, nell'83 che lo acquistai non ho mai provveduto a oliarlo e, dopo circa un anno, al cambio di stagione, il pezzo superiore, all'altezza del la (violino) ha cominciato leggermente ad aprirsi. Ho fatto di tutto, spendendo pure, ma fino a sei-sette anni fa lo spacco è arrivato fino al barilotto. Fortunatamente non ha subito danni internamente e da qualche mese ho ripreso a studiare le sonate per clarinetto e pianoforte. L'ho abbandonato per suonare Jazz con il sassofono e me ne pento, modestamente mi reputo un buon clarinettista. Il clarinetto per me è lavoro in quanto sono docente in ruolo presso una scuola media di strumento musicale, è importante, soprattutto per la formazione degli alunni, essere in tecnica e competente nell'esercitare a professione. 

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On 17/8/2021 at 15:50, Sarious dice:

King, è quello che un buon clarinettista fa per allungare la vita dello strumento. Io, da sciagurato che sono, nell'83 che lo acquistai non ho mai provveduto a oliarlo e, dopo circa un anno, al cambio di stagione, il pezzo superiore, all'altezza del la (violino) ha cominciato leggermente ad aprirsi. Ho fatto di tutto, spendendo pure, ma fino a sei-sette anni fa lo spacco è arrivato fino al barilotto. Fortunatamente non ha subito danni internamente e da qualche mese ho ripreso a studiare le sonate per clarinetto e pianoforte. L'ho abbandonato per suonare Jazz con il sassofono e me ne pento, modestamente mi reputo un buon clarinettista. Il clarinetto per me è lavoro in quanto sono docente in ruolo presso una scuola media di strumento musicale, è importante, soprattutto per la formazione degli alunni, essere in tecnica e competente nell'esercitare a professione. 

In realtà non è scientificamente provato che l'olio riduca la possibilità di crepe o meno. Il legno d'ebano è un legno molto duro che tende ad assorbire veramente poco, quindi l'olio si ferma al primo strato superficiale. Il cambio di stagione invece influisce sul legno facendolo espandere o restringere a secondo del cambio di temperatura.

Io ho posseduto tanti Recital come il tuo, immagino Serie D o Serie C, proprio i primi prodotti, a partire da metà 1983 e l'85 per cento degli strumenti da me posseduti " circa 25 Sib e una decina di La" aveva già una crepa o suonandoli si formava. Non posso dimenticare mai il mio amato Sib Serie D classe 1984 che ho suonato per 3 anni buoni costantemente ogni giorno, dopo un concerto fatto in un teatro dove la temperatura era un po' più rigida, mi regalò una crepa che partiva dall'innesto barilotto fino a quasi al dito medio, comprendendo tutti i fori incontrati nella sua discesa.

Strumento regolarmente oliato ogni 3-4 mesi e tenuto con igrometro dento la custodia.

Sfortunatamente i Recital sono strumenti meravigliosi quanto delicati.

Non conosco neanche un clarinettista che suoni Recital e che non abbia lamentato almeno una crepa. Conosco invece molti colleghi che ne lamentano più di una sullo stesso strumento.

Ma comunque tutto risolvibile.

Se vuoi posso darti in privato il contatto di un ottimo riparatore a Roma " a cui affidai il mio Sib, che mi richiuse la famosa crepa da circa 7 cm" e che fa lavori veramente ottimi.

Non disperarti per l'incuria che hai avuto nel non oliare lo strumento, non sarebbe comunque cambiato nulla, lo strumento se deve spaccarsi si spacca.

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