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Bocchino di cristallo!pro e contro!


Alessandro_
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PRIMA DI TUTTO VOLEVO ESTENDERE IL MIO SALUTO A TUTTI VOI ESSENDO ENTRATO A FAR PARTE DI QUESTA "COMUNITA'" DA POCO.

VOLEVO APRIRE UNA DISCUSSIONE RIGUARDO IL BOCCHINO DI CRISTALLO.

molti clarinettisti ritengono abbia delle caratteristiche diverse dal bocchino "classico".caratteristiche che aiutano molto nel "piano" e per l'intonazione.

penso sia fuori discussione il fatto che per il piccolo in MIb il cristallo sia la norma ma per il clarinetto che ne pensate?

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veramente non è esatto che il cristallo per il piccolo in mi bemolle sia la norma , in quanto ci sono i bocchini della "CHEDEVILLE MADE IN FRANCE " che per il piccolo mi bemolle sono la fine del mondo.

è comunque semprer un discorso molto personale la scelta del bocchino migliore in quanto oltre alla diversità di imboccatura ed emissione tra un soggetto e un altro subentra pure anche lo strumento .

difatti io ho suonato tanti anni con un piccolo in mi bemolle della rampone e cazzani con un pomarico in cristallo ed era molto intonato , quanto poi ho comprato un piccolo della orsi il cristallo tendeva a far crescer molto specialmente dal registro medio in su ed allora la soluzione è stato il bocchino in ebanite della chedeville .

ciao

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ciao e benvenuto ;)

Ho suonato per 5 anni un Pomarico n° 2 croma e per un pò un altro Pomarico Open +.

I bocchini di cristallo mi sono piaciuti sempre per il suono corposo (soprattutto nel registro grave) e caldo.

Un piccolo neo: secondo me e' un bocchino adatto a coloro che suonano con una certa costanza, solo per una questione di resistenza.

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Qasar, quindi se passo a un bocchino di cristallo devo essere piú costante ... credi che questo mi possa aiutare nello studio? B)

Clarin

beh, solo tu puoi sapere quanto tempo puoi dedicare allo strumento.

Ci sono stati dei periodi in cui dovevo preparare esami all'università e non riuscivo proprio a suonare per una settimana intera. Quando riprendevo a suonare..col bocchino di cristallo facevo più fatica.

Ora suono con un vandoren e non ho più questo problema.

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  • 3 years later...
  • 2 months later...

Riprendo questa discussione per chiedere una cosa forse attinente.

Ma un bocchino che da un suono ''forte cioè quasi come una tromba!'' (anche caldo) che tipo di bocchino è?

Sono migliori quelli in cristallo per un suono piu potente?

Sono poi piu difficili da ''governare'' come fiato ed è piu facile sbagliare?

quale consigliate per studi classici ?

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Riprendo questa discussione per chiedere una cosa forse attinente.

Ma un bocchino che da un suono ''forte cioè quasi come una tromba!'' (anche caldo) che tipo di bocchino è?

Sono migliori quelli in cristallo per un suono piu potente?

Sono poi piu difficili da ''governare'' come fiato ed è piu facile sbagliare?

quale consigliate per studi classici ?

Clarinetti con il suono da tromba è meglio di no?

quelli in cristallo di solito non hanno un suono piu' potente , anzi quelli in ebano hanno piu' volume di suono e richiedono meno "spinta" ma solitamente secondo il mio modesto parere , il cristallo da un suono qualitativamente piu' bello , un suono piu' scuro ,e con lo studio si riesce a raggiungere anche il volume di quelli in ebanite ed ebano.

moltissimi clarinettisti tedeschi , ultimamente stanno ritornando e riscoprendo il cristallo, e sto' parlando di clarinettisti delle piu' famose orchestre tedesche.

saluti

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quelli in cristallo di solito non hanno un suono piu' potente , anzi quelli in ebano hanno piu' volume di suono e richiedono meno "spinta" ma solitamente secondo il mio modesto parere , il cristallo da un suono qualitativamente piu' bello

per quanto sia un modestissimo autodidatta condivido pienamente quanto hai detto.

Il cristallo richiede più attenzioni nell'approccio e consente meno patteggiamenti. Ma ripaga alla grande l'attenzione che gli dedichi.

L'ebano penso (mia opinione, sia ben chiaro) sia il bocchino più ricco. Sprigiona una ricchezza di armonici impensabile con ogni altro tipo di imobccatura. Non parlerei di potenza di suono, ma di vera e propria ricchezza. Ovviamente, anche l'ebano pone dei limiti all'esecutore.

moltissimi clarinettisti tedeschi , ultimamente stanno ritornando e riscoprendo il cristallo, e sto' parlando di clarinettisti delle piu' famose orchestre tedesche.

E' vero.

KArl Leister è andato personalmente da Pomarico a provare il cristallo per verificare la compatibilità con gli strumenti tedeschi e la sua opinione è stata molto positiva. Nn sto parlando dei modelli che POmarico produce per i tedeschi, ma in generale per tutti i modelli.

Se può interessare, Zubin Mehta ha consigliato all'orchestra israeliana il cristallo (non so se in generale o per alcuni specifici pezzi).

Ora, però, da incompetente quale sono, mi sorge un dubbio che spero voi musicisti chiarirete.

Perchè cercare un bocchino che sia il non plus ultra e affannarsi a propagandarne la superiorità?

A me sembra che ogni bocchino abbia sue peculiarità e specificità che lo rende unico.

Un esecutore, forse, dovrebbe essere in grado di gestire le sonorità in relazione altipo di musica che suona, al luogo in cui la suona, agli effetti che vuole ottenere.

Poi, naturalmente, entreranno in campo le preferenze personali.

E ci mancherebbe!

Scusate se ho detto fesserie.

Ciao a tutti

pee wee

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per quanto sia un modestissimo autodidatta condivido pienamente quanto hai detto.

Il cristallo richiede più attenzioni nell'approccio e consente meno patteggiamenti. Ma ripaga alla grande l'attenzione che gli dedichi.

L'ebano penso (mia opinione, sia ben chiaro) sia il bocchino più ricco. Sprigiona una ricchezza di armonici impensabile con ogni altro tipo di imobccatura. Non parlerei di potenza di suono, ma di vera e propria ricchezza. Ovviamente, anche l'ebano pone dei limiti all'esecutore.

E' vero.

KArl Leister è andato personalmente da Pomarico a provare il cristallo per verificare la compatibilità con gli strumenti tedeschi e la sua opinione è stata molto positiva. Nn sto parlando dei modelli che POmarico produce per i tedeschi, ma in generale per tutti i modelli.

Se può interessare, Zubin Mehta ha consigliato all'orchestra israeliana il cristallo (non so se in generale o per alcuni specifici pezzi).

Ora, però, da incompetente quale sono, mi sorge un dubbio che spero voi musicisti chiarirete.

Perchè cercare un bocchino che sia il non plus ultra e affannarsi a propagandarne la superiorità?

A me sembra che ogni bocchino abbia sue peculiarità e specificità che lo rende unico.

Un esecutore, forse, dovrebbe essere in grado di gestire le sonorità in relazione altipo di musica che suona, al luogo in cui la suona, agli effetti che vuole ottenere.

Poi, naturalmente, entreranno in campo le preferenze personali.

E ci mancherebbe!

Scusate se ho detto fesserie.

Ciao a tutti

pee wee

sarai pure un autodidatta ma esprime benissimo le tue idee e di cio' mi complimento.

Io credo ce tutti siamo un po' autodidatti infatti io , in molte mie scelte ho sempre agito con la mia testa , con il mio gusto , anche sbagliando , ma sperimentando con la mia personale esperienza .

attualmente suono con un Pomarico Jazz ** e in alcune occasioni con uno in ebano della stessa ditta , che è piu' ricco di armonici ma piu' difficilae da gestire perchè è meno "stabile ".

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Io credo ce tutti siamo un po' autodidatti

Lo sono in un senso, ahimè, molto più brutale del termine :crying_anim02:

Però la tua cortese risposta mi permette di chiedere alcune cose che mi hanno incuirosito.

Il bocchino di cristallo non è certamente destinato a garantire potenza.

Pure, fra i bocchini in cristallo, il Nigun mi sembra avere una potenza ed una sonorità che molto si avvicina agli altri (ebano e ebanite)

Personalmente, pur essendo stato il Nigun il mio primo amore, preferisco oggi lo smeraldo.

Ha, forse, uno spettro meno ampio ma consente sfumature e nuances assolutamente impensabili con un altro tipo di imboccatura (per me, lo ripeto, a scanso di equivoci). Ha una discreta proiezione e un suono morbido.

Quello che mi ha colpito sono le differneti sonorità fr le varie imboccature Pomarico che ho:

- sapphire: forte e rotondo. Direi quasi sgargiante

- ruby: molto ovattato. Mi pare manchi di proiezione (o, almeno, io non la so ottenere)

- Nigun: come detto, è stao il mio preferito da subito. Suono forte, ottima proiezione, molto flessibile.

Smeraldo: mi piace più di tutti.

Ora, posto che io sono un incapace e che le mie impressioni valgono niente, mi domandavo come è possibile una così rilevante e differente resa sonora fra bocchini dello stesso genere suonati dalla stessa persona (cercando le ance giuste per ciascuno di essi).

Dubbio stupido, lo so.

Ma tant'è

in alcune occasioni con uno in ebano della stessa ditta , che è piu' ricco di armonici ma piu' difficilae da gestire perchè è meno "stabile ".

Come avevo detto, io ho tutti i bocchini in ebano Pomarico. Mi manca solo la variante del n. 2 denominata Meloni (leggermente più aperto e piano leggermente più lungo).

Non so cosa tu intenda per stabile. A me sembra che siano difficilmente contrallabili (ma forse è solo la mia incapacità).

Come dire una macchina dio formula 1 che appena tocchi l'acceleratore parte all'impazzata e ti prende la mano.

MA, ripeto: io sono un incapace.

Piuttosto, sui problemi dell'ebano.

IO sapevo della tendenza a muoversi.

Il sig. Clerici con squisita competenza e professinalità mi ha avvertito del problema.

Li ho consigliati moltissimo ad un amico prfessionista che ne ha preso uno e si è trovato magnificamente.

Poi', però, ha osseravto che hanno una particolare porosità che li fa imbevere facilmente.

Qualcuno ha notato problemi analoghi?

pee we

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Lo sono in un senso, ahimè, molto più brutale del termine :crying_anim02:

Però la tua cortese risposta mi permette di chiedere alcune cose che mi hanno incuirosito.

Il bocchino di cristallo non è certamente destinato a garantire potenza.

Pure, fra i bocchini in cristallo, il Nigun mi sembra avere una potenza ed una sonorità che molto si avvicina agli altri (ebano e ebanite)

Personalmente, pur essendo stato il Nigun il mio primo amore, preferisco oggi lo smeraldo.

Ha, forse, uno spettro meno ampio ma consente sfumature e nuances assolutamente impensabili con un altro tipo di imboccatura (per me, lo ripeto, a scanso di equivoci). Ha una discreta proiezione e un suono morbido.

Quello che mi ha colpito sono le differneti sonorità fr le varie imboccature Pomarico che ho:

- sapphire: forte e rotondo. Direi quasi sgargiante

- ruby: molto ovattato. Mi pare manchi di proiezione (o, almeno, io non la so ottenere)

- Nigun: come detto, è stao il mio preferito da subito. Suono forte, ottima proiezione, molto flessibile.

Smeraldo: mi piace più di tutti.

Ora, posto che io sono un incapace e che le mie impressioni valgono niente, mi domandavo come è possibile una così rilevante e differente resa sonora fra bocchini dello stesso genere suonati dalla stessa persona (cercando le ance giuste per ciascuno di essi).

Dubbio stupido, lo so.

Ma tant'è

Come avevo detto, io ho tutti i bocchini in ebano Pomarico. Mi manca solo la variante del n. 2 denominata Meloni (leggermente più aperto e piano leggermente più lungo).

Non so cosa tu intenda per stabile. A me sembra che siano difficilmente contrallabili (ma forse è solo la mia incapacità).

Come dire una macchina dio formula 1 che appena tocchi l'acceleratore parte all'impazzata e ti prende la mano.

MA, ripeto: io sono un incapace.

Piuttosto, sui problemi dell'ebano.

IO sapevo della tendenza a muoversi.

Il sig. Clerici con squisita competenza e professinalità mi ha avvertito del problema.

Li ho consigliati moltissimo ad un amico prfessionista che ne ha preso uno e si è trovato magnificamente.

Poi', però, ha osseravto che hanno una particolare porosità che li fa imbevere facilmente.

Qualcuno ha notato problemi analoghi?

pee we

Buonasera a tutti voi.

uso anch'io tre cristalli pomarico e questa cosa che dici di così differenti comportamenti tra uno e l'altro la riscontro pure io:All'inizio ero preso dal diamond che suona forte,libero e facile,col tempo ,però,sono riuscito a far partire anche gli altri due e se uno lo trovo ordinario(apertura2),trovo invece il -1 un'imboccatura fantastica con un suono scuro ricco di armonici ,capace di riempire qualunque superfice da piccola a grande dal chiuso all'aperto con un piccolissimo sforzo di adattamento,senza rompere la testa negli spazi angusti e senza perdersi in una piazza.

Quindi sono contento?

ma nemmeno per sogno!Se suono col suono che dico io improvvisamente fischia senza apparente motivo,se sto attento a non fischiare il suono mi par piccino ed evanescente.....Autodidatti....qualche volta me lo lascio sfuggire di mano così torno al diamond che non fischia nemmeno se vuoi farlo.Voglio provare anche l'ebano forse proprio perché è difficile ed antico.

per la porosità del legno mi pare strano perché a quanto ne so anticamente li facevano cuocere in un qualche olio e qualche costruttore,oggi,li stagna con vernici epossidiche....mah!

un saluto

il nero :to_pick_ones_nose2:

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  • 2 years later...

I bocchini in cristallo erano molto in voga alcuni anni fà,la vecchia scuola italiana,si distingueva dalle altre(francese e tedesca),proprio per l'utilizzo di questi bocchini.I miei primi insegnanti utilizzavano il cristallo e,di conseguenza,pure io l'ho utilizzato per diversi anni(ci ho fatto pure il diploma).Adesso pochissimi utilizzano questo tipo di materiale .SE,è vero che le caratteristiche morfologiche del bocchino(apertura ,lunghezza del piano,camera interna,baffi laterali ecc.)vanno ad influire grandissimamente sul profilo timbrico,non vi è dubbio che anche i materiali rivestono un certo ruolo.Per mia personale esperienza devo dire che il cristallo è molto meno versatile e molto più difficile da suonare rispetto all'ebanite.Oltre a ciò,risente maggiormente degli sbalzi termici e spesso,và a creare una fastidiosa condensa che genera un suono piuttosto sporco.Come è già stato detto.,il peso è maggiore rispetto all'ebanite e,considerando che i clarinetti moderni in quanto a peso non scherzano(vedi recital per esempio),questa caratteristica deve essere presa in considerazione.Il lato positivo del cristallo è che ha uno spettro armonico molto ampio(parziali superiori),di conseguenza ha più proiezione.C'è da dire che in orchestra in particolare,si prediligono suoni scuri(poveri di parziali superiori),questo per fondersi al meglio con gli altri strumenti .Credo che questa sia la ragione più importante per la quale il cristallo sia caduto in disuso.IN ogni caso,per il professionista esperto che deve esibirsi come solista in orchestra,può a mio parere,essere preso in considerazione.....saluti.....maurizio

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I bocchini in cristallo erano molto in voga alcuni anni fà,la vecchia scuola italiana,si distingueva dalle altre(francese e tedesca),proprio per l'utilizzo di questi bocchini.I miei primi insegnanti utilizzavano il cristallo e,di conseguenza,pure io l'ho utilizzato per diversi anni(ci ho fatto pure il diploma).Adesso pochissimi utilizzano questo tipo di materiale .SE,è vero che le caratteristiche morfologiche del bocchino(apertura ,lunghezza del piano,camera interna,baffi laterali ecc.)vanno ad influire grandissimamente sul profilo timbrico,non vi è dubbio che anche i materiali rivestono un certo ruolo.Per mia personale esperienza devo dire che il cristallo è molto meno versatile e molto più difficile da suonare rispetto all'ebanite.Oltre a ciò,risente maggiormente degli sbalzi termici e spesso,và a creare una fastidiosa condensa che genera un suono piuttosto sporco.Come è già stato detto.,il peso è maggiore rispetto all'ebanite e,considerando che i clarinetti moderni in quanto a peso non scherzano(vedi recital per esempio),questa caratteristica deve essere presa in considerazione.Il lato positivo del cristallo è che ha uno spettro armonico molto ampio(parziali superiori),di conseguenza ha più proiezione.C'è da dire che in orchestra in particolare,si prediligono suoni scuri(poveri di parziali superiori),questo per fondersi al meglio con gli altri strumenti .Credo che questa sia la ragione più importante per la quale il cristallo sia caduto in disuso.IN ogni caso,per il professionista esperto che deve esibirsi come solista in orchestra,può a mio parere,essere preso in considerazione.....saluti.....maurizio

Non è caduto in disuso perchè non ha un suono scuro, anche perchè non è vero, il cristallo ha un suono scurissimo, è caduto in disuso proprio perchè come hai scritto tu è meno versatile del bocchino in ebanite e più difficile da suonare. Tuttavia c'è chi ci trova bene e continua ad usarlo, ma non sono la maggioranza dei clarinettisti.

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Non è caduto in disuso perchè non ha un suono scuro, anche perchè non è vero, il cristallo ha un suono scurissimo, è caduto in disuso proprio perchè come hai scritto tu è meno versatile del bocchino in ebanite e più difficile da suonare. Tuttavia c'è chi ci trova bene e continua ad usarlo, ma non sono la maggioranza dei clarinettisti.

:girl_in_love:

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:girl_in_love:

Perchè non si parla del Pomarico di cristallo nero ? Forse nessuno lo ha provato ?

Io ho un sun open (il più aperto della serie), che a mio modesto parere, dopo poche ore di prove, non entusiasma. Forse non ho trovato le giuste ance (Rico reserve e Vandoren Ru le Pic 56 entrambe n. 2,5) !

Saluti.

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Perchè non si parla del Pomarico di cristallo nero ? Forse nessuno lo ha provato ?

Io ho un sun open (il più aperto della serie), che a mio modesto parere, dopo poche ore di prove, non entusiasma. Forse non ho trovato le giuste ance (Rico reserve e Vandoren Ru le Pic 56 entrambe n. 2,5) !

Saluti.

A dire il vero io avevo postato le mie impressioni da qualche parte dopo averne provato qualcuno in giro. Che dire... tra i Pomarico in cristallo trasparente e quelli in cristallo nero penso che i primi siano un pò più sonori, a livello di suono invece non ho notato grandi differenze.

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