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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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17 ore fa, Madiel dice:

:D :D 

Il disco Naxos è più che ottimo, resto solo perplesso sui pezzi. Per fortuna è un Reich relativamente breve per cui non ci si annoia, però alla fine degli ascolti (Eight Lines, Vermont e New York Counterpoint, Music for Two, City Life) resta la sensazione del vuoto più assoluto. E' musica superficiale, per quanto complessa polifonicamente, alla base ci sono poche idee e il messaggio che trasmette è inesistente. Dà, al massimo, un piacere di tipo fisico. Reich scrisse che il suo approccio al minimalismo era di tipo astratto, nel senso che era soprattutto interessato a far partecipe l'ascoltatore del processo compositivo nel corso dell'ascolto... ma alla fine a me ascoltatore interessa sapere quanto sei bravo a scrivere canoni scolastici considerati i risultati ?

io non credo che l'intento fosse di far mostra delle sue capacità compositive, piuttosto, è l'estetica del processo compositivo che viene reso il fulcro dell'opera e come tale porta all'astrazione dell'esperienza sonora e quindi a una specie di "trance" meditativa, estetica mutuata dal gruppo Fluxus e dai loro "happening". Con questo, non si può non concordare che Reich sia un autore estremamente anti-espressivo, per sua stessa ammissione, in particolare nei brani sopra citati.

Comunque, Eight Lines non è affatto male, se si regge per diciassette minuti ai due-tre accordi ripetuti costantemente da pianoforte, flauto e clarinetto :cat_lol: Si fa una ascolto cinetico e di pancia, ma alla fine va bene lo stesso. Il pezzo più curioso, però, è il più tardo City Life (1995). Qui Reich ha veramente tentato di superare i suoi soliti schemi mentali, riuscendoci in parte: nel tema che apre la prima parte si sente Copland ! :o In seguito ci sono delle manipolazioni elettroniche di voci, che ricordano un po' certa musica mixata da discoteca. Eccellente il quarto movimento intitolato Eartbeats/Boats and Buoys, con la descrizione di un angolo portuale di New York, riesce perfino a essere poetico. In alcuni momenti riesce quasi a dipingere in suoni un paesaggio urbano dell'anima, e trovo anche notevole il contrasto che crea tra la calma interiore invano ricercata e il caos cittadino, il brulicare della vita per le vie. Sembra di scorgere un Reich pensoso che guarda scorrere New York dal  terrazzino di casa mentre si fuma una sigaretta, con amore e indifferenza. Il risultato complessivo è un po' ingenuo nella sua semplicità concettuale, con l'impiego di clacson, voci e altre sonorità della "natura", ma confesso che non mi ha annoiato neanche per un minuto. Qui c'è un Reich che fa il Respighi della Grande Mela! :rofl: Nel secondo movimento ci sono pure delle autocitazioni fuggevoli da The Desert Music, ma dato che si trovano spesso in quel periodo (anche citazioni di altri lavori precedenti a dire il vero) forse è solo un limite di scrittura dell'autore. Nel senso che gli mancano le idee e tende a ripetere specifici "topoi" del suo stile per iniziare una nuova strada: variazione nella variazione.

City Life penso che sia uno dei suoi capolavori del cosiddetto periodo della "speech melody" (fine anni '80 - metà anni '90). A me il brano di voci mixate a mo' di discoteca ("It's been a honeymoon") piace un sacco. Alla fine in realtà è sempre lo stesso processo compositivo, se noti è lo stesso ritmo di "Clapping music" con la parola "honey" ma sovrapposto a canone in diversi canali stereo (infatti dà il meglio di sé ascoltato in cuffia, se registrato bene), l'effetto sonoro risultante è un vero e proprio vortice dove la parola diventa indistinguibile dal suono che produce. Per quanto riguarda le autocitazioni che denoterebbero una mancanza di idee, faccio notare che anche Mahler spesso e volentieri usa gli stessi incisi ritmici e melodici in praticamente ogni sua sinfonia, Bruckner ibidem, e nessuno se ne è mai lamentato :D

a proposito di Mahler:

Sinfonia n.6 "Tragica"

Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado.

per me il Mahler di Abbado è perfetto in ogni suo aspetto, non mi interessa cosa dice Hurwitz :wub:

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6 ore fa, Keikobad dice:

City Life penso che sia uno dei suoi capolavori del cosiddetto periodo della "speech melody" (fine anni '80 - metà anni '90). A me il brano di voci mixate a mo' di discoteca ("It's been a honeymoon") piace un sacco.

Non è male. L'ho trovato interessante, almeno esce un po' fuori dai soliti schemi sonori. Forse è per questo che tutto sommato City Life mi è piaciuto.

6 ore fa, Keikobad dice:

Alla fine in realtà è sempre lo stesso processo compositivo, se noti è lo stesso ritmo di "Clapping music" con la parola "honey" ma sovrapposto a canone in diversi canali stereo (infatti dà il meglio di sé ascoltato in cuffia, se registrato bene), l'effetto sonoro risultante è un vero e proprio vortice dove la parola diventa indistinguibile dal suono che produce.

Devo sentirlo "Clapping", l'ho ascoltato solo una volta e direi che non lo conosco proprio nel dettaglio.

6 ore fa, Keikobad dice:

Per quanto riguarda le autocitazioni che denoterebbero una mancanza di idee, faccio notare che anche Mahler spesso e volentieri usa gli stessi incisi ritmici e melodici in praticamente ogni sua sinfonia, Bruckner ibidem, e nessuno se ne è mai lamentato :D

Dipende come sono riproposte tali citazioni. Nel caso di Mahler era simboliche, per cui cariche di significato (v. la Sesta che stai ascoltando). 

Nessuno si lamenta, ma c'è un motivo: Mahler era un genio, Reich no! :cat_lol:

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46 minuti fa, Yeats dice:

Villa-Lobos : Quartetto d'archi No. 16
Danubius Quartet

I quartetti d'archi di Villa-Lobos sono sottovalutati. 

92MinutiDiApplausi3.gif

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Igor Stravinskij, Messa, Westminster Cathedral Choir, City of London Sinfonia, James O'Donnell

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Disco usato reperito a due lire in rete qualche tempo fa. La Sinfonia di Salmi non è niente di che, ma la Messa è una delle migliori che abbia avuto occasione di ascoltare. Credo che in pezzi come questo i boy treble facciano la differenza, il loro suono biancastro si addice come non mai all'austera scrittura stravinskiana. Eccellente la concertazione di O'Donnell che plasma un ottimo equilibro tra massa corale e strumenti a fiato.

....oltre a Yeats, dedico anche a @superburp, @Majaniello, @Madiel, @Ives, @Wittelsbach, @il viandante del sud, @Keikobad e a chiunque gradisca...

P.s. Scusate se sono poco presente in Forum recentemente, ma la vita reale in queste ultime settimane mi sta dando abbastanza filo da torcere...:sorry::rolleyes:

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11 ore fa, Snorlax dice:

92MinutiDiApplausi3.gif

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Igor Stravinskij, Messa, Westminster Cathedral Choir, City of London Sinfonia, James O'Donnell

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Disco usato reperito a due lire in rete qualche tempo fa. La Sinfonia di Salmi non è niente di che, ma la Messa è una delle migliori che abbia avuto occasione di ascoltare. Credo che in pezzi come questo i boy treble facciano la differenza, il loro suono biancastro si addice come non mai all'austera scrittura stravinskiana. Eccellente la concertazione di O'Donnell che plasma un ottimo equilibro tra massa corale e strumenti a fiato.

....oltre a Yeats, dedico anche a @superburp, @Majaniello, @Madiel, @Ives, @Wittelsbach, @il viandante del sud, @Keikobad e a chiunque gradisca...

P.s. Scusate se sono poco presente in Forum recentemente, ma la vita reale in queste ultime settimane mi sta dando abbastanza filo da torcere...:sorry::rolleyes:

Per questo, e per il 92 minuti di applausi, ti perdono la mancata dedica nominale :D

Auguroni, per il resto!

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19 ore fa, Snorlax dice:

 

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Disco usato reperito a due lire in rete qualche tempo fa. La Sinfonia di Salmi non è niente di che, ma la Messa è una delle migliori che abbia avuto occasione di ascoltare. Credo che in pezzi come questo i boy treble facciano la differenza, il loro suono biancastro si addice come non mai all'austera scrittura stravinskiana. Eccellente la concertazione di O'Donnell che plasma un ottimo equilibro tra massa corale e strumenti a fiato.

....oltre a Yeats, dedico anche a @superburp, @Majaniello, @Madiel, @Ives, @Wittelsbach, @il viandante del sud, @Keikobad e a chiunque gradisca...

P.s. Scusate se sono poco presente in Forum recentemente, ma la vita reale in queste ultime settimane mi sta dando abbastanza filo da torcere...:sorry::rolleyes:

Questo cd volevo comprarlo tanti anni fa, al tempo era l'unica incisione del Canticum. Poi alla fine comprai quella di Stravinsky :D Non sei l'unico incasinato, pure sono pieno di seccature fino alla punta dei capelli e non se ne vede la fine a breve :wacko:

Ricambio ed estendo al @superburp respighiano con 

Hindemith: Sonata per trombone e pianoforte

Marchetti, trombone/ Farinelli, pianoforte

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Quello che mi piace dello Scelsi maturo: nella sua musica non ci sono "menate" intellettualoidi, sovrastrutture di pensiero o tecniche. C'è solo l'istinto e il suono come riflesso del mondo extrasensibile. Musica sic et nunc.

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23 ore fa, Snorlax dice:

92MinutiDiApplausi3.gif

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Igor Stravinskij, Messa, Westminster Cathedral Choir, City of London Sinfonia, James O'Donnell

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Disco usato reperito a due lire in rete qualche tempo fa. La Sinfonia di Salmi non è niente di che, ma la Messa è una delle migliori che abbia avuto occasione di ascoltare. Credo che in pezzi come questo i boy treble facciano la differenza, il loro suono biancastro si addice come non mai all'austera scrittura stravinskiana. Eccellente la concertazione di O'Donnell che plasma un ottimo equilibro tra massa corale e strumenti a fiato.

....oltre a Yeats, dedico anche a @superburp, @Majaniello, @Madiel, @Ives, @Wittelsbach, @il viandante del sud, @Keikobad e a chiunque gradisca...

P.s. Scusate se sono poco presente in Forum recentemente, ma la vita reale in queste ultime settimane mi sta dando abbastanza filo da torcere...:sorry::rolleyes:

Ciao Snorl :) ... ti controdedico quello che sto per ascoltare ora: 

Mendelssohn: Sonata per organo n. 1 in Fa minore    
Stephen Tharp

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Sorabji: Toccata seconda (1933/1934) - V. Ostinato

A. Sanchez-Aguilera, pianoforte

La première fu l'ultima volta in cui l'autore suonò in pubblico un suo pezzo. Eseguita a Glasgow nel 1936 sotto il patronato di una associazione locale. Il concerto durò circa tre ore e si concluse alle 23:30 in una sala quasi vuota (pare ci fossero solo una ventina di persone, per lo più amici del compositore con i loro parenti). Il pubblico era accorso numeroso grazie alla pubblicità derivata dallo scandalo dell'Opus clavicembalisticum, ma, sopraffatto dalla noia, se n'era andato ben presto :doh: La Toccata rimase inedita e pubblicata solo nel 2004, la seconda esecuzione fu ancora più tarda.

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musica immediata e tonalissima, scritta benissimo, e stupenda soprattutto... ormai quando penso ad un'idea di "romanticismo" (alla mia idea di romanticismo s'intende) penso a musica del genere, alla sesta di Beethoven, a Respighi, a Holst, ad un affetto luminoso, naturalistico... cos'ha questa musica in meno di una sinfonia di Dvorak da meritare il totale oblio? 

American composer Henry Cowell created 20 complete symphonies (and a number 21 unfinished but in sketch form) yet only a few have been recorded. Several have never even been performed. However, since Cowell is considered by many to be a premiere American composer who has explored multiple musical modes from traditional tonality through the avant garde, it seems that his full symphony oeuvre should be explored more fully. His recorded symphonies (2, 4, 5, 7, 10, 11, 15 and 16) contain slightly over 1/3 of his symphony output; there do also exist several concert performances of lesser-known symphonies which were recorded in aircheck but never commercially issued. This Symphony No. 9 is one of them.

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4 ore fa, Yeats dice:

Bruckner - Messa No. 2 in Mi Minore
South West German Radio Vocal Ensemble / South West German Radio Symphony Orchestra / Marcus Creed 
 

@Madiel 

Ehhhh, che pezzo impegnativo! :D Al momento sono con le geniali bazzecole jazzistiche di Schulhoff, che ti dedico

Schulhoff: Partita per pianoforte (dedicata in parti uguali a Casella e a Bliss! :o )

Sherri Jones, pianoforte

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Musica per tastiera di questo signore, che nella sua epoca era tutt'altro che uno sconosciuto (anzi era considerato uno dei migliori). Se il lambiccato Frescobaldi vi incute soggezione non temete, lo stile di Salvatore è dritto ed esuberante come da scuola napoletana (Majone e Trabaci i riferimenti più immediati), più immediato ma non meno polifonicamente ricco - i fugati si sprecano - e talvolta pure piuttosto coraggioso nei suoi testacoda armonici. Il tocco di Bonizzoni sembra così adattarsi meglio a questa scrittura croccante e quadrata che non ai lazzi vertiginosi del ferrarese. 

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14 ore fa, Madiel dice:

Ehhhh, che pezzo impegnativo! :D Al momento sono con le geniali bazzecole jazzistiche di Schulhoff, che ti dedico

Schulhoff: Partita per pianoforte (dedicata in parti uguali a Casella e a Bliss! :o )

Sherri Jones, pianoforte

la musica di bruckner per me è difficile per diversi motivi, la polifonia ma anche un certa prolissità, che bisogna superare per gustare i frutti più alti di questo genio austriaco. paradossalmente questa messa è ancora più impegnativa all’ascolto proprio perché non ha nulla di prolisso. nell’ottocento (e anche in bruckner) è frequente l’uso di note “di passaggio”, con mera funzione armonica o timbrica. tuttavia qui ogni nota ha una concatenazione melodica e contrappuntale talmente serrata che non permette distrazioni. è "pura musica di intervalli” , come disse stravinsky della grande fuga di beethoven.

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