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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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7 ore fa, Madiel dice:

Bella edizione! :o Quando Celi evitava le pippe mentali era perfino un grande (:cat_lol:). A me Italia è sempre piaciuto, ha una magnifica orchestrazione e il discorso è condotto con abilità straussiana. Non c'è un secondo di stanchezza dell'ispirazione. Ci sono le citazioni popolari che vi fanno storcere il naso, ma è giusto così se lo si guarda nella prospettiva storica giusta: all'epoca, come scrissi già una volta, erano distintive dell'italiano nel mondo e i nostri milioni di emigrati, nei quali era vivo il ricordo della Madrepatria e dove speravano prima o poi di ritornare, si riconoscevano in specifiche coordinate musicali. E' musica-identità alla massima potenza!

A me non disturbano affatto e sono stato un sostenitore di Funiculì funiculà da prima di conoscere tutti gli usi che ne hanno fatto grandi compositori.

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Ludwig van BEETHOVEN
Quartetto per archi n. 14 in do diesis minore op. 131

Quartetto di Tokyo

Nella mia lenta esplorazione dell'integrale del quartetto di Tokyo (quella dei primi anni 90), è la prima interpretazione che mi pare un po' sfilacciata e non esattamente centrata. Davanti alla imponenza e alla ricchezza quasi michelangiolesca di questo capolavoro, i musicisti sembrano come intimiditi e incerti sulla strada da percorrere. La potenza, l'esuberanza, la unitaria visione d'insieme e la fluidità straordinaria del discorso musicale che caratterizzano tutti i precedenti quartetti qui sono inaridite e l'incedere è spezzettato, un po' asfittico, come turbato da un'ispirazione altalenante. I quattro si riprendono nel Presto (5° movimento), eseguito meravigliosamente con una cura calligrafica come se fosse Ravel o Ligeti, e nell'allegro finale, che però così appaiono corpi estranei rispetto al resto.

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
nel 1941 nasce a Bologna il basso e baritono Ruggero Raimondi
nel 1646 muore a Civita Castellana il compositore Virgilio Mazzocchi
nel 1853 muore a Clermont-Ferrand il compositore George Onslow
nel 1936 nasce a New York Steve Reich
nel 1956 nasce a Hiroshima il direttore d'orchestra Eiji Oue
nel 1945 nasce a Cannes il violinista e direttore d'orchestra Jean-Jacques Kantorow
nel 1941 nasce ad Adelaide il pianista e compositore Geoffrey Douglas Madge
nel 1967 muore a Londra il direttore d'orchestra, organista e compositore Malcolm Sargent
nel 1917 muore a Napoli il compositore Eduardo Di Capua
nel 1953 muore a Cork il compositore Arnold Bax
nel 2007 muore ad Aosta il baritono Giuseppe Valdengo
 
________________________________
 
 
 
 
mi sono innamorato di questa chitarrista ❤️ 
 
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Tempo fa avevo cercato di scrivere un pezzo per quartetto con una parte ispirata alla musica francese. Senza voler fare paragoni poco plausibili in termini di risultati mi sembra di aver capito un po' di cose in più, il che mi rende l'ascolto molto più coinvolgente :o Il primo movimento di questo quartetto tra l'altro mi sembra particolarmente notevole, un piccolo colpo di fulmine personale :wub:

Curiosità, in questo pezzo Koechlin ogni tanto usa metri particolari, tipo 4½/4 (immagino da intendersi come un 9/8 "semplice").

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Charles KOECHLIN
Les Confidences d'un Joueur de Clarinette op. 141

Dirk Altmann, clarinetto
Sybille Mahni Haas, corno
Gunther Teuffel, viola
Johanna Busch, violoncello

Qualche settimana fa si accennava in questo topic alla passione di Koechlin per il cinema. In particolare, l'avvento del sonoro suscitò in lui una serie di progetti musicali in vario modo legati al cinema, tra i quali numerosissimi pezzi dedicati alla sua musa preferita, l'attrice anglotedesca Lilian Harvey. Giunse perfino a scrivere due sceneggiature per film con colonna sonora scritta da lui. Una delle due, per un mediometraggio di tre quarti d'ora, era basata su un romanzo ottocentesco a quattro mani degli scrittori Erckmann e Chatrian e narrava le vicissitudini amorose di un giovane clarinettista, bravissimo ma smilzo, timido e sfigato, cui la bella amata preferisce un artigliere muscoloso e arrogante. La partitura per questo film mai realizzato era molto particolare, perché basata soprattutto su assoli del clarinetto, che soltanto in pochi numeri duetta con il corno e una sola volta suona con viola e violoncello. Sono pezzi simpatici, spesso svagati o timidamente sentimentali, che mettono alla prova il clarinettista perché lo spremono a testare tutte le possibilità dello strumento. I più interessanti, però, forse quelli musicalmente più accattivanti, sono i duetti tra clarinetto e corno, che si caratterizzano per una timbrica originalissima e per un dialogo musicale molto stimolante.

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Youtube mi ha proposto questo Concertino per ottetto d'archi di Goossens.

È la prima volta che ascolto qualcosa di Goossens, tutto sommato mi ha fatto una buona impressione, un po' eclettico ma direi scritto bene (a parte la scordatura in corsa al violoncello che insomma :cat_lol:)

 

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19 minuti fa, Rinaldino dice:

Youtube mi ha proposto questo Concertino per ottetto d'archi di Goossens.

È la prima volta che ascolto qualcosa di Goossens, tutto sommato mi ha fatto una buona impressione, un po' eclettico ma direi scritto bene (a parte la scordatura in corsa al violoncello che insomma :cat_lol:)

 

molto interessante, non conoscevo questo compositore. Concordo sul tuo giudizio, manca forse uno stile più coerente dall'inizio alla fine, ma la tecnica di scrittura per me è mirabile. Vedo tante influenze dai concerti brandeburghesi (in particolare il terzo) e il Divertimento per archi di Bartok, correggetemi se sbaglio. 

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
nel 1962 nasce a Parigi il direttore d'orchestra e fagottista Marc Minkowski
nel 1982 muore a Toronto Glenn Gould
nel 1949 nasce a Baltimora il tenore John Aler
nel 1749 nasce a Parigi il violoncellista e compositore Jean-Louis Duport
nel 1969 nasce ad Holstebro il direttore d'orchestra Thomas Søndergård
nel 1812 nasce a Roma il soprano Fanny Tacchinardi
 
_______________________________
 
 
 
 
❤️ 
 
sto cominciando a pensare che, per quanto mi riguarda, sia la più virtuosa chitarrista vivente dopo christian saggese
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vista la mezz'ora di treno che mi rimane, ascolto il Finale della Sinfonia n. 8 di Bruckner nell'edizione Münchner/Celi.

Non ho mai capito come mai tutti i direttori prendono così velocemente l'inizio dell'ultimo tempo quando B. prescrive esplicitamente Nicht schnell in tempo tagliato. Oltretutto scrive anche Feierlich (solenne) e mette esplicitamente le arcate su-giù mettendo le acciaccature in levare, che ha senso perché l'acciaccatura è il germe fondamentale di tutta l'opera, tutti i quattro movimenti cominciano con un'acciaccatura, e per me non èun dettaglio da poco, perché le acciaccature in levare con quelle arcate dànno un senso di processione molto scandita e quasi religiosa, mentre con un tempo più veloce e le acciaccature in battere la musica tende a scivolare via. Quasi tutti i direttori prendono un tempo velocissimo, che più che una processione solenne sembra lo sbarco in Normandia, con le acciaccature in battere e le arcate rovesce rispetto quanto scrive B. Io non ci trovo un senso. L'unico direttore che ho visto tenere le indicazioni in partitura è Blomstedt, con cui ho avuto il privilegio di suonarla, una delle esperienze più belle della mia vita. 🥰

Celi stacca un tempo che mi piace, anche se acciaccature e arcate sono "sbagliate",  peccato che tutta la sezione centrale sia narcolettica come suo solito, ricercando l'unità formale ma finendo impantanato nelle sabbie mobili...

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17 ore fa, Rinaldino dice:

Youtube mi ha proposto questo Concertino per ottetto d'archi di Goossens.

È la prima volta che ascolto qualcosa di Goossens, tutto sommato mi ha fatto una buona impressione, un po' eclettico ma direi scritto bene (a parte la scordatura in corsa al violoncello che insomma :cat_lol:)

 

Anche visto che qualcuno c'ha visto influenze da Bach e Bartók, "pilucco" quest'ascolto come fossero briciole che cadono dal tavolo altrui.

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6 ore fa, Keikobad dice:

vista la mezz'ora di treno che mi rimane, ascolto il Finale della Sinfonia n. 8 di Bruckner nell'edizione Münchner/Celi.

Non ho mai capito come mai tutti i direttori prendono così velocemente l'inizio dell'ultimo tempo quando B. prescrive esplicitamente Nicht schnell in tempo tagliato. Oltretutto scrive anche Feierlich (solenne) e mette esplicitamente le arcate su-giù mettendo le acciaccature in levare, che ha senso perché l'acciaccatura è il germe fondamentale di tutta l'opera, tutti i quattro movimenti cominciano con un'acciaccatura, e per me non èun dettaglio da poco, perché le acciaccature in levare con quelle arcate dànno un senso di processione molto scandita e quasi religiosa, mentre con un tempo più veloce e le acciaccature in battere la musica tende a scivolare via. Quasi tutti i direttori prendono un tempo velocissimo, che più che una processione solenne sembra lo sbarco in Normandia, con le acciaccature in battere e le arcate rovesce rispetto quanto scrive B. Io non ci trovo un senso. L'unico direttore che ho visto tenere le indicazioni in partitura è Blomstedt, con cui ho avuto il privilegio di suonarla, una delle esperienze più belle della mia vita. 🥰

Celi stacca un tempo che mi piace, anche se acciaccature e arcate sono "sbagliate",  peccato che tutta la sezione centrale sia narcolettica come suo solito, ricercando l'unità formale ma finendo impantanato nelle sabbie mobili...

Bellissimo post, complimenti

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28 minuti fa, Majaniello dice:

La Sinfonia 3, da qui:

51O0tCOof-L.jpg

❤️

 

Bella segnalazione! Me lo compro subito! :D Ho già un magnifico cd di questo autore, faccio volentieri il bis.

----

Mi accodo ai complimenti per @Keikobad, le sue osservazioni sono giustissime!

----

Busoni: Fantasia contrappuntistica, versione per due pianoforti (1921)

Aldi Ciccolini e Orvieto

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
nel 1940 muore a Città del Messico il compositore, direttore d'orchestra e violinista Silvestre Revueltas
nel 1880 muore a Parigi il compositore e violoncellista Jacques Offenbach
 
_______________________________
 
 
busoni: 3 morceaux op. 4-6
 
wolf harden, pianoforte
 
 
 
 
 
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11 ore fa, Madiel dice:

Bella segnalazione! Me lo compro subito! :D Ho già un magnifico cd di questo autore, faccio volentieri il bis.

Grandissimo autore! uno di quelli con cui entro in sintonia immediatamente... il cd che hai (quello Cri che sta su Wellesz presumo) lo conosco tutto, e poi ho trovato questo. Mi sa che è tutto quello che esiste. Su youtube c'è anche la sinfonia 4 in cattiva qualità audio. 

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