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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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5 ore fa, giobar dice:

Come sempre, il buon Telemann dispensa piacevolezze. Mi ricorda quelle pasticcerie che, a qualsiasi ora ci entri, hanno sempre qualcosa di buono che sembra preparato apposta per te

È vero!

.

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Ecco, quando la Pluhar lascia da parte le sue insalatone in salsa new age sa essere eccellente.
Negli ultimi tempi ho un il rigetto nei confronti dei controtenori, dopo esserne stato per anni parecchio affascinato. Qui Jaroussky non si discute.

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Franz LISZT
Mazeppa - poema sinfonico n. 6

Bamberger Symphoniker
Otmar Suitner

Ho scoperto di recente, grazie a questo disco di cui ho letto molto bene in rete e che ho trovato per pochi spiccioli, che Otmar Suitner, prima di legare in modo pressoché esclusivo la propria attività discografica alle orchestre (Dresda, Lipsia, Berlino Est) e alle etichette della DDR, negli anni 50, poco più che trentenne, fece alcune registrazioni a Monaco con i Bamberger Symphoniker per la Deutsche Grammophon. Fra il 1952 e il 1953 incise le due suites del Peer Gynt di Grieg e nel 1956 Orpheus e Mazeppa di Liszt. Il CD che riunisce queste incisioni è molto bello. Anzitutto, nonostante si tratti di registrazioni mono, si segnala per la eccellente qualità audio. In secondo luogo, è notevole la qualità artistica. Le due suites di Grieg figurano nel repertorio orchestrale più abusato, eppure sono fra le più belle che abbia sentito. Sono caratterizzate da un approccio affettuoso, quasi dolce e sommesso, che smussa gli attriti anche nei passi più drammatici e valorizza in modo eccezionale il tono fiabesco delle due raccolte. Analogo l'approccio ai due poemi lisztiani, nei quali la drammaticità è lasciata più sottintesa che esibita e prevale un tono lirico e narrativo. Una ulteriore smentita alla immagine, forse alimentata dal suo stretto rapporto con le istituzioni della plumbea DDR, di un Suitner direttore grigio e amorfo.

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9 ore fa, Madiel dice:

Mahler che "si suona". Un rullo del 1905 circa:

Tutto sommato, grazie a questa testimonianza meccanica sappiamo quali tempi voleva l'autore e certe scansioni ritmiche.

Molto interessante! In effetti le quinte che ho sentito non si discostano tanto come tempi e ritmi. Ora ascolto:

Janáček - Sinfonietta

 

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Seguo un consiglio di @Wittelsbach e ascolto per la prima volta:

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Conoscevo solo i concerti grossi (ottimi), scritti dopo un viaggio a Roma in seguito ad un incontro folgorante con Corelli. Con questa messa a 24 parti, un lavoro ambizioso dal punto di vista architettonico ma in fondo delicato e dall'ampio ventaglio espressivo, voliamo altrettanto alto. La ripresa del suono immortala in disco il riverbero spazioso della chiesa di Muri, nei pressi di Zurigo, nel quale fluttua un'armonia sensibile e raffinata che riecheggia lontanamente Monteverdi, probabilmente attraverso le pose fantastiche di Frescobaldi e Lully. Curiosità, la messa è sopravvissuta ai secoli grazie ad una copia di proprietà di Haydn.

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On 22/10/2021 at 20:22, zippie dice:

Radio3 Suite - Il cartellone
giovedì 21 ottobre 2021 ore 20:30
in diretta Euroradio dall’Auditorium RAI “Arturo Toscanini” di Torino

OSN RAI
Concerto d'autunno 2021 n. 1

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
direttore, Fabio Luisi
violino, Hilary Hahn

Jean Sibelius (1865 - 1957)
Concerto in re minore
per violino e orchestra, op. 47 (1902 - 1904)
- Allegro moderato
- Adagio di molto
- Allegro, ma non tanto

--

Hilary Hahn ha, qui almeno al mio ascolto ha avuto, quella capacità di far concepire come una personalità propria dello stesso strumento che suona: quel legno le colle i materiali vari come avessero un'anima propria, e con quella del musicista che lo usa producessero un'unione misteriosa, in un'anima sola, e ulteriore, in uno spazio altro...

io ero ad ascoltare il concerto. anche se la Hahn non è tra le mie violiniste preferite, bisogna dire che io ero seduto in ultimissima fila della galleria e ho sentito ogni nota che ha suonato. Inoltre aveva un range dinamico dal pianissimo al fortissimo impressionante. Ma credo che scriverò una recensione sull'apposito topic ;) anche per scrivere un po' della Fantastica di Berlioz che hanno suonato dopo.

su radio classica:

Shostakovich, Concerto per violino n. 1 in la minore op. 77

David Oistrakh, Orchestra Filarmonica di Leningrado, Evgeny Mravinsky.

dedico a @superburpin ricambio di Malipiero e estendo a chi gradisce. Questo pezzo lo porto nel cuore, essendo il concerto che ho eseguito al mio diploma di violino :wub:

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Buona domenica a tutti

Darius Milhaud, Suite for Violin, Clarinet and Piano Op. 157b;

Claude Debussy, Première Rhapsodie;

Igor Stravinsky, Suite from L’histoire du soldat;

Claude Debussy, Sonate for Violin and Piano;

Béla Bartók, Contrasts Sz.111

Davide Bandieri (clarinet), Gyula Stuller (violin), Gerardo Vila (piano)

a chiunque gradisca.

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4 ore fa, Majaniello dice:

Seguo un consiglio di @Wittelsbach e ascolto per la prima volta:

AUD%2097.539.jpg

Conoscevo solo i concerti grossi (ottimi), scritti dopo un viaggio a Roma in seguito ad un incontro folgorante con Corelli. Con questa messa a 24 parti, un lavoro ambizioso dal punto di vista architettonico ma in fondo delicato e dall'ampio ventaglio espressivo, voliamo altrettanto alto. La ripresa del suono immortala in disco il riverbero spazioso della chiesa di Muri, nei pressi di Zurigo, nel quale fluttua un'armonia sensibile e raffinata che riecheggia lontanamente Monteverdi, probabilmente attraverso le pose fantastiche di Frescobaldi e Lully. Curiosità, la messa è sopravvissuta ai secoli grazie ad una copia di proprietà di Haydn.

Non è un caso se Muffat viene spesso accostato a Biber!

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19 ore fa, giobar dice:

Franz LISZT
Mazeppa - poema sinfonico n. 6

Bamberger Symphoniker
Otmar Suitner

Ho scoperto di recente, grazie a questo disco di cui ho letto molto bene in rete e che ho trovato per pochi spiccioli, che Otmar Suitner, prima di legare in modo pressoché esclusivo la propria attività discografica alle orchestre (Dresda, Lipsia, Berlino Est) e alle etichette della DDR, negli anni 50, poco più che trentenne, fece alcune registrazioni a Monaco con i Bamberger Symphoniker per la Deutsche Grammophon. Fra il 1952 e il 1953 incise le due suites del Peer Gynt di Grieg e nel 1956 Orpheus e Mazeppa di Liszt. Il CD che riunisce queste incisioni è molto bello. Anzitutto, nonostante si tratti di registrazioni mono, si segnala per la eccellente qualità audio. In secondo luogo, è notevole la qualità artistica. Le due suites di Grieg figurano nel repertorio orchestrale più abusato, eppure sono fra le più belle che abbia sentito. Sono caratterizzate da un approccio affettuoso, quasi dolce e sommesso, che smussa gli attriti anche nei passi più drammatici e valorizza in modo eccezionale il tono fiabesco delle due raccolte. Analogo l'approccio ai due poemi lisztiani, nei quali la drammaticità è lasciata più sottintesa che esibita e prevale un tono lirico e narrativo. Una ulteriore smentita alla immagine, forse alimentata dal suo stretto rapporto con le istituzioni della plumbea DDR, di un Suitner direttore grigio e amorfo.

Che registrazione è?

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52 minuti fa, Wittelsbach dice:

Non è un caso se Muffat viene spesso accostato a Biber!

In che senso non è un caso? Biber è un altro che conosco solo per le sonate. In generale sul '600 sono abbastanza ignorante. 

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7 ore fa, Alundra dice:

Molto interessante! In effetti le quinte che ho sentito non si discostano tanto come tempi e ritmi.

Peccato, manca la coda del movimento, circa cinque minuti scarsi. Comunque, c'è abbastanza per capirci qualcosa.

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1 ora fa, Majaniello dice:

In che senso non è un caso? Biber è un altro che conosco solo per le sonate. In generale sul '600 sono abbastanza ignorante. 

L'accostamento è di Alberto Basso. Sono due personaggi sempre ben ispirati, molto propensi al gusto della sorpresa e dell'inconsueto che è caratteristica del vero barocco!

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