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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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21 minuti fa, Euripide dice:

 

 
 
comunque ho iniziato già da qualche tempo un piccolo lavoretto semplice, la compilazione sistematica di tutti gli anniversari dei musicisti (e non solo, anche librettisti, liutai, organari, e chiunque abbia a che fare con la musica classica), giorno per giorno, grazie al fatto che wikipedia mette a disposizione con delle pagine tutti gli anniversari che ricorrono in una giornata, una pagina per ogni giorno dell'anno (non solo musicisti ovviamente, in queste pagine tipo questa ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Nati_il_1º_gennaio ci sono tutte le personalità di ogni campo del sapere nati in quel giorno, poi c'è la relativa pagina per le morti, io però devo avere la pazienza di ricercare solo i musicisti e trascriverli al computer) e così sono arrivato per il momento a compilare tutti gli anniversari di tutti i musicisti presenti in queste pagine dal 1 al 24 gennaio, con una media di una trentina e più di musicisti per ogni giorno, a differenza di quelli che leggete adesso nei miei post che sono in media al massimo 5 o 6 perchè li avevo raccolti negli anni ma completamente a caso. quindi dall'anno prossimo comincerete a vedere una trentina di anniversari ogni giorno :D quando avrò finito il lavoro, ci vorranno un paio di anni almeno, facendo i calcoli, avrò compilato tutto il calendario per un totale di circa 10mila nomi tra compositori, strumentisti, direttori d'orchestra, ecc. la maggior parte dei quali però si ripete 2 volte perchè c'è l'anniversario di nascita ma pure quello di morte, ma alcuni sono ancora vivi quindi c'è solo la data di nascita, insomma diciamo a occhio sui 6mila anniversari di nomi diversi in totale da festeggiare ogni giorno. sono tanti, sicuramente ci saranno tutti i nomi più importanti e prestigiosi, moltissimi minori e purtroppo nonostante ciò non c'è pretesa di completezza perchè ho notato, almeno per quanto riguarda per esempio la chitarra, che molti strumentisti eccellenti a me noti non hanno una propria pagina dedicata e quindi non ci saranno, e la stessa cosa credo valga anche per gli altri strumentisti. però insomma di certo si può dire che i musicisti sia maggiori che minori e minorissimi morti entro la prima metà del novecento ci sono praticamente tutti, la stragrande maggioranza di quelli che mancano all'appello sono praticamente una parte di quelli viventi per i quali ancora non esiste una pagina dedicata. un bel lavoraccio per la mia mania di catalogare :D 

inoltre sto compilando anche altre liste, come per esempio "curiosità musicali" che attingo dai libri o da letture on line, oppure un'altra lista che include il periodo di composizione di tutti i lavori di tutti i compositori che riesco a trovare, e infine un'altra su cui mi sono intestardito è la ricerca della data precisa della prima esecuzione di tutte le opere più o meno importanti che riesco a trovare, in modo da poterne festeggiare la ricorrenza ogni giorno dell'anno, e quando sarò arrivato a per lo meno coprire un giorno su due le scriverò assieme agli anniversari di nascita e morte dei compositori ogni giorno (ad esempio solo le composizioni di bach mi hanno già coperto moltissimi giorni dell'anno) ❤️ 
 
una faticaccia che però mi entusiasma e aiuta a memorizzare eventi musicali importanti :D 

A proposito di queste date, è da un po' che dovevo fartelo presente: eccheppalle, non se ne può più! Basta con queste catene di sant'Antonio di date continue, specie di morti, è pura e semplice paranoia classificatoria senza senso alcuno! Soprattutto, tenendo conto del fatto che NESSUNO ti ha MAI risposto in questa discussione riguardo a un anniversario menzionato. Hai scritto 212 post di niente. Se uno apprezza un musicista, ce l'ha nel cuore ogni giorno, non ha bisogno di ricordarselo. Il topic si intitola Cosa state ascoltando, mica chi è morto oggi :closedeyes:

La faticaccia continuala nel tuo pc. Se uno è interessato, si guarda wikipedia o dei siti specializzati. Motivo per cui, ci dai un taglio già da ora o ti accomodi fuori. Non ha senso usare la discussione in questo modo, pure con il rischio di fare il bis nel 2022 con doppioni di ogni genere :doh:

 

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9 ore fa, Euripide dice:

 

qualcuno mi ha risposto, indicandomi pure dei nomi che mi mancavano. comunque figurati, mi sembrava semplicemente bello ricordare le ricorrenze dei musicisti tutti i giorni e penso piacesse a molti checchè ne dica tu. poi è un lavoro personale, nessuna catena di sant'antonio perchè sfido chiunque a trovare liste complete di 30 anniversari per ogni giorno dell'anno come le sto compilando io, non esistono da nessuna parte. inutile girarci intorno, il motivo vero è il solito accanimento verso di me senza alcun senso da parte tua che dura da più di 10 anni, dove s'è mai visto che in un forum di musica classica viene negato di scrivere le ricorrenze dei musicisti ? è ridicolo ! come è ridicola la scusa che qui è off topic, perchè se apro un thread dedicato è pure peggio:rofl: e vabbè fa niente, mi dispiace che a chi interessava non potrà più vedere le ricorrenze quotidiane raccolte in unico post -_-

Il forum è fatto per parlare tra utenti, non per fare annunci.

Sei stato già cancellato in forum un paio di volte e per nostra regola non puoi rientrare in forum dopo il primo ban. Lo sai bene. Visto che è giusto essere equi per tutti, non vedo perché fare eccezioni. Il forum non è il tinello di casa tua, da cui entri ed esci come ti pare e piace. Se hai problemi di accumulare dati, perché devi farlo da noi ? Curati la nevrosi altrove.

Non c'è accanimento, è che per te qua non c'è spazio. Pensavo ti fosse chiaro dal momento in cui sei rientrato senza chiedere il permesso a nessuno.

:closedeyes:

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Concerti assortiti di Leclair, niente male! :ok:

Ieri sera invece ho ascoltato un po' di Sonate e Partite di Bach suonate da Kremer (ECM). È una lettura decisamente moderna, novecentesca, a tratti eccentrica ma direi riuscita sul piano musicale. È anche agli antipodi rispetto all'interpretazione di Ehnes che ascolto di solito (magnifica, a parte qualche pesantezza di troppo in alcuni movimenti veloci): laddove Ehnes disinnesca l'impervia scrittura violinistica di queste partiture con una naturalezza disarmante (sentire ad esempio l'andante della seconda sonata), Kremer invece la fa esplodere in un caleidoscopio di espedienti timbrici e di articolazione che è assolutamente personale (e sicuramente anche più discutibile).

 

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13 ore fa, Euripide dice:

 

qualcuno mi ha risposto, indicandomi pure dei nomi che mi mancavano. comunque figurati, mi sembrava semplicemente bello ricordare le ricorrenze dei musicisti tutti i giorni e penso piacesse a molti checchè ne dica tu. poi è un lavoro personale, nessuna catena di sant'antonio perchè sfido chiunque a trovare liste complete di 30 anniversari per ogni giorno dell'anno come le sto compilando io, non esistono da nessuna parte. inutile girarci intorno, il motivo vero è il solito accanimento verso di me senza alcun senso da parte tua che dura da più di 10 anni, dove s'è mai visto che in un forum di musica classica viene negato di scrivere le ricorrenze dei musicisti ? è ridicolo ! come è ridicola la scusa che qui è off topic, perchè se apro un thread dedicato è pure peggio:rofl: e vabbè fa niente, mi dispiace che a chi interessava non potrà più vedere le ricorrenze quotidiane raccolte in unico post -_-

Quelle liste mi incuriosiscono, così come mi incuriosiva l'analoga rubrica quotidiana che anni fa scorreva nell'homepage del vecchio sito della rivista Amadeus. Spesso, anzi, mi hanno dato lo spunto per qualche ascolto o per qualche approfondimento su personaggi che conoscevo poco o niente e che ben difficilmente avrei cercato su Wikipedia. Giusto due o tre giorni fa, l'indicazione dell'anniversario di Onslow mi ha fatto ricordare che devo riprendere l'ascolto di alcuni dischi di quintetti di questo interessante compositore. Un contributo innocuo, oltre tutto abbinato, quasi sempre, a indicazioni di ascolti spesso pure commentati e dunque con post perfettamente in tema. Brutta cosa l'allergia, si scatena sovente per cose che per il resto del mondo sono inoffensive.

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On 6/10/2021 at 19:17, Snorlax dice:

Stimolato dalla recensione abbadiana di Wittels, ho rimesso sul piatto questo, dopo tempo immemore:

Claude Debussy, Pelléas et Mélisande, C. Maurane, S. Danco, H.-B. Etcheverry, O. Slobodskaya, A. Vessières, BBC Chorus, Philharmonia Orchestra, Desiré-Emile Inghelbrecht

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Devo fare autocritica per non aver ascoltato a lungo questa incisione: in effetti non avevo dubbi sulla sua grandezza, ma non la ricordavo così grande. Senza indugiare sulla qualità del cast vocale e della compagine orchestrale, mi pare doveroso evidenziare di come la direzione di Inghelbrecht sia tutt'oggi per molti versi insuperata - non amo utilizzare questo termine, ma qui non saprei dire altro - e per capirlo vi invito ad ascoltare questi dischi con la partitura sottomano, poiché solo così si possono cogliere appieno tutte le infinite sfumature coloristiche ed agogiche che il direttore francese riesce a ricavare dalla scrittura debussyana. Più romantico di Désormière, più riflessivo di Fournet, Inghelbrecht infonde l'opera di un passo drammatico felicissimo, pur facendo ricorso a tempi molto ampli, ma ben lontano dalla stasi che si vorrebbe ritrovare in queste letture d'antan. Amico intimo e stretto collaboratore di Debussy, presente alla prima assoluta del 1902, autore di una monografia sull'argomento - Comment on ne doit pas interpretér Carmen, Faust et Pelléas - Inghelbrecht è anche il direttore ideale con cui confrontarsi per fare filologia su quest'opera. Insomma una registrazione imprescindibile, e dunque ringrazio di cuore la BBC per aver rispolverato dagli archivi questo epocale live radiofonico risalente al Primo giugno 1951.

@Wittelsbach, aspetto una tua recensione e il confronto col solito Abbado! :rolleyes:;)

...ascolto che dedico a tutti gli amici del Forum, nessuno escluso!:friends:

 

Credevo ci fosse Janssen in questa, non il suo amico-rivale Maurane!

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Uno spettacolo. Per me, ancora meglio del successivo live dal teatro An der Wien del 1964. Ci sono momenti addirittura magmatici! Una direzione dall'approccio del tutto antitetico a quello di Haitink. Un cast MAIUSCOLO. La dedico a @Madiel che più volte ha testimoniato il gradimento per questa particolare opera. Aspettatevi tra qualche giorno una recensione.

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11 minuti fa, Wittelsbach dice:

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Uno spettacolo. Per me, ancora meglio del successivo live dal teatro An der Wien del 1964. Ci sono momenti addirittura magmatici! Una direzione dall'approccio del tutto antitetico a quello di Haitink. Un cast MAIUSCOLO. La dedico a @Madiel che più volte ha testimoniato il gradimento per questa particolare opera. Aspettatevi tra qualche giorno una recensione.

Eccome se mi interessa!! Adesso controllo on line se scovo qualche video.... 

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8 ore fa, giobar dice:

Quelle liste mi incuriosiscono, così come mi incuriosiva l'analoga rubrica quotidiana che anni fa scorreva nell'homepage del vecchio sito della rivista Amadeus. Spesso, anzi, mi hanno dato lo spunto per qualche ascolto o per qualche approfondimento su personaggi che conoscevo poco o niente e che ben difficilmente avrei cercato su Wikipedia. Giusto due o tre giorni fa, l'indicazione dell'anniversario di Onslow mi ha fatto ricordare che devo riprendere l'ascolto di alcuni dischi di quintetti di questo interessante compositore. Un contributo innocuo, oltre tutto abbinato, quasi sempre, a indicazioni di ascolti spesso pure commentati e dunque con post perfettamente in tema. Brutta cosa l'allergia, si scatena sovente per cose che per il resto del mondo sono inoffensive.

Devo dire che anche a me non disturbano quelle liste, anche se la maggior parte delle volte il commento è "E questo chi è?" 😄.

Sono d'accordo che possono essere spunto per nuovi ascolti, ma lo sarebbero di più se venisse riportato sistematicamente qualche video di YouTube, specie per i minori. Da lì potrebbe partire qualche discussione interessante.

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41 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ci sono, ci sono...

 

I piccoli tagli sono gli stessi dell'edizione successiva, anzi questa dura 4 minuti in più.

Esatto, me lo sono ascoltato stanotte! Ripresa sonora veramente ottima per il 1944 (o 1945), magnifica la protagonista. Ho qualche dubbio per il tenore che interpreta Apollo, tono troppo maturo per il personaggio. Ma mi dirai tu... Mancano alcuni minuti ? Pazienza, le edizioni sono eccellenti e si vive lo stesso ;)

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edit: musica non particolarmente caratterizzata... al contrario dell'800, il '700 tedesco non è poi così ricco di talenti, quei pochi giganti sono davvero enormi ma il resto... per rimanere al tardo barocco, Heinichen mi sembra un compositore più interessante di Graupner. 

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Quando ascolto l'integrale dei Concerti di Mozart,nell' interpretazione di Brendel,e lo stesso vale per Perahia,ho come l'impresssione che manchi qualcosa a livello di dinamica. 

So che si tratta di vecchie incisioni, e che quindi la qualità audio non è paragonabile a quella di registrazioni recenti,però la gamma dinamica è davvero ridotta. Valori di 10.5 DR per la classica sono davvero troppo bassi.

Le Edizioni a cui mi riferisco sono queste:

Mozart "The Piano Concertos - Alfred Brendel Academy Of St.Martin in The Fields Neville Mariner" Philips 416272-2 1985

Mozart "The Complete Piano Concertos - Murray Perahia, English Chamber Orchestra - Sony Classical 82876872302

Sono curioso di sentite la Vostra opinione.

 

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4 ore fa, Madiel dice:

Esatto, me lo sono ascoltato stanotte! Ripresa sonora veramente ottima per il 1944 (o 1945), magnifica la protagonista. Ho qualche dubbio per il tenore che interpreta Apollo, tono troppo maturo per il personaggio. Ma mi dirai tu... Mancano alcuni minuti ? Pazienza, le edizioni sono eccellenti e si vive lo stesso ;)

In realtà, i tagli sembrano essere niente di che: l'edizione integralissima di Haitink sembra durare solo 7 minuti più della Bohm 1964. Del resto, l'opera è un atto unico, non è certo lunga. Su quelle opere registrate nel 1944 avrò da fare un commento su come nacquero in sala di registrazione, perché evidentemente furono captate in quella sede... Un vero mistero.

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2 ore fa, Parnassius81 dice:

Quando ascolto l'integrale dei Concerti di Mozart,nell' interpretazione di Brendel,e lo stesso vale per Perahia,ho come l'impresssione che manchi qualcosa a livello di dinamica. 

So che si tratta di vecchie incisioni, e che quindi la qualità audio non è paragonabile a quella di registrazioni recenti,però la gamma dinamica è davvero ridotta. Valori di 10.5 DR per la classica sono davvero troppo bassi.

Le Edizioni a cui mi riferisco sono queste:

Mozart "The Piano Concertos - Alfred Brendel Academy Of St.Martin in The Fields Neville Mariner" Philips 416272-2 1985

Mozart "The Complete Piano Concertos - Murray Perahia, English Chamber Orchestra - Sony Classical 82876872302

Sono curioso di sentite la Vostra opinione.

 

Intanto, benvenuto.
I Concerti di Mozart non sono certo sfortunati quanto a discografia.
Non so cosa significhi DR, devo essere onesto. Se si tratta di dati tecnici di audiofilia, non sono certamente all'altezza del compito, dato che mi accontento anche dell'acustica di queste due edizioni (l'ultima delle quali degli anni Novanta). Non saprei nemmeno indicare edizioni complete più nuove e più avanzate in termini di resa audio. Forse l'integrale con la Sofronitzky, in mio possesso?

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On 4/10/2021 at 22:51, glenngould dice:

Bellissimo post, complimenti

 

On 4/10/2021 at 23:32, Madiel dice:

Mi accodo ai complimenti per @Keikobad, le sue osservazioni sono giustissime!

vi ringrazio, troppo buoni. Ricambio la gentilezza dedicando a voi e a chi gradisce quest'ascolto:

On 7/10/2021 at 02:09, Madiel dice:

A proposito di queste date, è da un po' che dovevo fartelo presente: eccheppalle, non se ne può più!  [...]

 

ma no, a me non dispiaceva come rituale, anzi sono iscritto a diversi gruppi telegram che giornalmente celebrano gli anniversari di compositori ed artisti, ed è sempre un'occasione per imparare qualcosa. Poi comunque il corpo dei post comunque era attinente al topic perché gli ascolti c'erano. 

 

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26 minuti fa, Wittelsbach dice:

In realtà, i tagli sembrano essere niente di che: l'edizione integralissima di Haitink sembra durare solo 7 minuti più della Bohm 1964. Del resto, l'opera è un atto unico, non è certo lunga. Su quelle opere registrate nel 1944 avrò da fare un commento su come nacquero in sala di registrazione, perché evidentemente furono captate in quella sede... Un vero mistero.

Ma si tagliano pure le opere del '900?? io pensavo fosse una pratica tipicamente ottocentesca... ma poi se ci si riferisce alle sole durate le fluttuazioni potrebbero essere solo funzione dei tempi staccati dai direttori, o no? Non che un taglietto di 5 minuti cambi nulla in ogni caso, io di solito mi comincio a preoccupare dopo il quarto d'ora :D 

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10 minuti fa, Majaniello dice:

Ma si tagliano pure le opere del '900?? io pensavo fosse una pratica tipicamente ottocentesca... ma poi se ci si riferisce alle sole durate le fluttuazioni potrebbero essere solo funzione dei tempi staccati dai direttori, o no? Non che un taglietto di 5 minuti cambi nulla in ogni caso, io di solito mi comincio a preoccupare dopo il quarto d'ora :D 

In linea di principio, io la storia dei tagli non l'ho mai capita. Se un autore scrive un'opera in un certo modo, che autorità hanno l'interprete, il regista, il teatro per farla a pezzi? Ci vedrei sotto anche un serio problema giuridico quanto meno - se si tratta di opere ormai di pubblico dominio - con riferimento al cosiddetto "diritto morale d'autore", che va tutelato anche se l'esclusiva sui diritti di sfruttamento economico è scaduta. Ma, come ricordi tu, i tagli sono consuetudine soprattutto per opere vecchiotte e non vedo lontani eredi di Verdi, Bellini o Handel dannarsi per vedere tutelata l'integrità delle opere dei loro antenati e dunque l'immagine di costoro.

Ma nella pratica c'è il discorso dei tagli autorizzati - o addirittura praticati su due piedi - dall'autore stesso pur di rendere rappresentabile la sua opera anche quando la protagonista (magari la sua amante che ha avuto il ruolo proprio per questo nobile motivo...) non ce la fa o quando si sa che il pubblico di quel teatro non regge oltre la mezzanotte... E quella Daphne di cui si parla sopra fu eseguita vivente l'autore, per giunta amico del direttore e in un contesto in cui Strauss era di casa, così, se davvero ci sono tagli, questi potrebbero essere stati fatti col consenso dello stesso Strauss o finanche da lui in persona.

E qui la storia si complicherebbe: che idea ha un autore importante dell'integrità della sua opera? Salvo riflettere che forse a noi, appassionati e idealisti, sfugge la percezione della dimensione artigianale in senso stretto del lavoro artistico, che, nonostante il belletto e la pompa che gli attribuiamo, sforna un prodotto che deve essere venduto sul mercato e deve assicurare il pane e il companatico all'autore. Soprattutto la storia del cinema (ma quella dell'opera lirica non è lontana) è ricchissima di aneddoti sui compromessi cui registi importanti hanno dovuto sottostare pur di ottenere la distribuzione dei loro film.

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49 minuti fa, Majaniello dice:

Ma si tagliano pure le opere del '900?? io pensavo fosse una pratica tipicamente ottocentesca... ma poi se ci si riferisce alle sole durate le fluttuazioni potrebbero essere solo funzione dei tempi staccati dai direttori, o no? Non che un taglietto di 5 minuti cambi nulla in ogni caso, io di solito mi comincio a preoccupare dopo il quarto d'ora :D 

Ma altroché! Guarda cosa combinano con la Donna senz'Ombra, altro che un quarto d'ora lì!

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11 minuti fa, giobar dice:

 

Ma nella pratica c'è il discorso dei tagli autorizzati - o addirittura praticati su due piedi - dall'autore stesso pur di rendere rappresentabile la sua opera anche quando la protagonista (magari la sua amante che ha avuto il ruolo proprio per questo nobile motivo...) non ce la fa o quando si sa che il pubblico di quel teatro non regge oltre la mezzanotte... E quella Daphne di cui si parla sopra fu eseguita vivente l'autore, per giunta amico del direttore e in un contesto in cui Strauss era di casa, così, se davvero ci sono tagli, questi potrebbero essere stati fatti col consenso dello stesso Strauss o finanche da lui in persona.

Devono essere qualcosa di micro, i tagli della Daphne: la versione Haitink, definita assolutamente integrale, dura solo 6-7 minuti più di quella "tagliata" (ma lo sarà davvero?).

PS: detesto qualunque tipo di taglio.

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Sorabji: Valse Fantaisie: Hommage à Johann Strauss (1925)

Habermann, pianoforte (incisione del 1984, evidentemente autorizzata dall'Autore)

Una massa di note che sgorgano di continuo come da un tubo rotto, mi viene spontaneo dire: basta, fermati, ma cosa fai con tutti quei cromatismi ?! :o Da notare il tono del pezzo, sempre molto dotto e serioso, non c'è la minima nostalgia o parodia di Strauss. Rimane, grosso modo, il ritmo di valzer, sempre più allucinato, come se chi lo suona fosse sotto l'effetto di qualche roba. Sorabji prende spunto da Strauss e infarcisce lo spartito all'inverosimile, così tanto per vedere cosa accade. Musica folle, ma con un suo fascino.

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