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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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47 minuti fa, Madiel dice:

:ninja:

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Tcherepnin: Concerto per pianoforte e orchestra n.2

Stessi interpreti di sopra

Credimi non sapevo che scrivere...

In ogni caso, oggi è il compleanno del mitico Antonino Dvorak, spesso accusato di accademismo lui che non studiò mai al Conservatorio ed ebbe una formazione molto sui generis :D

Auguri con questo:

Il mio brano preferito

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44 minuti fa, glenngould dice:

Credimi non sapevo che scrivere...

In ogni caso, oggi è il compleanno del mitico Antonino Dvorak, spesso accusato di accademismo lui che non studiò mai al Conservatorio ed ebbe una formazione molto sui generis :D

Auguri con questo:

Il mio brano preferito

Mi unisco all'ascolto.

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1 ora fa, glenngould dice:

Credimi non sapevo che scrivere...

Anche io... finire con Meyerbeer è proprio gravissimo :cat_lol: Semplice suggerimento di youtube, cercavo delle marce ed è saltata fuori quella rarità. 

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5 minuti fa, superburp dice:

Occhio che a me dava come ulteriori suggerimenti dei video di Barbero sulla seconda guerra mondiale :crazy:.

Per carità, lo detesto! Blatera su tutto, a volte a vanvera, e on line mi sta sempre in mezzo ai cosiddetti. Devo fare lo slalom gigante per scansare le centinaia di suoi video. Cercare sul tubo un documentario interessante in lingua italiana sta diventando sempre più difficile tra lui e Angela, i prezzemoli so-tutto-io.

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47 minuti fa, Madiel dice:

Anche io... finire con Meyerbeer è proprio gravissimo :cat_lol: Semplice suggerimento di youtube, cercavo delle marce ed è saltata fuori quella rarità. 

Pensa te che Le Prophète è una delle mie opere preferite in assoluto. A me Meyerbeer piace un sacco, non è autore così superficiale come la vulgata vuole. Le sue opere più celebri sono delle enormi macchine drammatiche perfettamente congegnate. Non c'è solo grande mestiere, c'è pure del genio.:rolleyes:

 

46 minuti fa, superburp dice:

Occhio che a me dava come ulteriori suggerimenti dei video di Barbero sulla seconda guerra mondiale :crazy:.

 

40 minuti fa, Madiel dice:

Per carità, lo detesto! Blatera su tutto, a volte a vanvera, e on line mi sta sempre in mezzo ai cosiddetti. Devo fare lo slalom gigante per scansare le centinaia di suoi video. Cercare sul tubo un documentario interessante in lingua italiana sta diventando sempre più difficile tra lui e Angela, i prezzemoli so-tutto-io.

Ragazzi, i video di Barbero che circolano in rete sono perloppiù di carattere divulgativo, non hanno alcuna pretesa di approfondimento. A volte spazierà pure troppo - ultimamente è veramente onnipresente - ma io trovo che abbia grandi capacità di sintesi e una buona verve, capace di coinvolgere il pubblico senza ammorbarlo. Certo, se uno vuol fare vera ricerca non può limitarsi alla visione della ripresa di queste conferenze essoteriche, non ci vuol tanto a capirlo. Ma come prime e divertenti infarinature, per me non guastano, anzi hanno il grande il pregio di incuriosire l'ascoltatore e incitarlo a studiare argomenti che, per una ragione o per un'altra, non si è avuto l'occasione di prendere in considerazione. In ogni caso, ho potuto conoscere di persona Barbero ed è una persona garbatissima, squisita e tutt'altro che supponente.

 

Vabbè Madiel, dai mi faccio perdonare con questa dedica, che sono sicuro ti piacerà:

Charles Ives, Central Park in the Dark, Boston Symphony Orchestra, Seiji Ozawa

boston-symphony-orchestra-seiji-ozawa-sy

...estendo anche ad @Ives (0vviamente!), @Majaniello, @glenngould, @il viandante del sud e a chi gradisce...

P.s. Tra l'altro questa è una delle mie copertine preferite, devo ricordarmi di postarla nel topic dedicato...

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36 minuti fa, Snorlax dice:

Pensa te che Le Prophète è una delle mie opere preferite in assoluto. A me Meyerbeer piace un sacco, non è autore così superficiale come la vulgata vuole. Le sue opere più celebri sono delle enormi macchine drammatiche perfettamente congegnate. Non c'è solo grande mestiere, c'è pure del genio.:rolleyes:

Figurati, ti credo sulla parola! :cat_lol:

Cita

 

Ragazzi, i video di Barbero che circolano in rete sono perloppiù di carattere divulgativo, non hanno alcuna pretesa di approfondimento. A volte spazierà pure troppo - ultimamente è veramente onnipresente - ma io trovo che abbia grandi capacità di sintesi e una buona verve, capace di coinvolgere il pubblico senza ammorbarlo. Certo, se uno vuol fare vera ricerca non può limitarsi alla visione della ripresa di queste conferenze essoteriche, non ci vuol tanto a capirlo. Ma come prime e divertenti infarinature, per me non guastano, anzi hanno il grande il pregio di incuriosire l'ascoltatore e incitarlo a studiare argomenti che, per una ragione o per un'altra, non si è avuto l'occasione di prendere in considerazione. In ogni caso, ho potuto conoscere di persona Barbero ed è una persona garbatissima, squisita e tutt'altro che supponente.

Che sia persona garbatissima non lo metto in dubbio e neanche mi interessa, perché qua si accennava alla sua onnipresenza telematica. Aggiungi il suo voler parlare di tutto, a volte facendo scivoloni (forse imputabili anche ai suoi "sceneggiatori", ma non è una giustificazione). La pluralità delle voci nella divulgazione è un bene, per cui meno Barbero e Angela, più altri divulgatori o altri specialisti. Sarebbe come limitarsi, nella musica del Novecento, solo all'ascolto di Schoenberg e Stravinsky.

A me, infine, suscitano molto sospetto quegli storici famosi che producono quantità industriali di libri, di conferenze e di programmi televisivi, oltre a tutto il resto connesso alla propria pesante attività accademica, alla fattiva ricerca del documento in archivio. Ma è un'altra storia... :closedeyes:

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7 minuti fa, Madiel dice:

Aggiungi il suo voler parlare di tutto, a volte facendo scivoloni (forse imputabili anche ai suoi "sceneggiatori", ma non è una giustificazione). La pluralità delle voci nella divulgazione è un bene, per cui meno Barbero e Angela, più altri divulgatori o altri specialisti. Sarebbe come limitarsi, nella musica del Novecento, solo all'ascolto di Schoenberg e Stravinsky.

A me, infine, suscitano molto sospetto quegli storici famosi che producono quantità industriali di libri, di conferenze e di programmi televisivi, oltre a tutto il resto connesso alla propria pesante attività accademica, alla fattiva ricerca del documento in archivio. Ma è un'altra storia... :closedeyes:

Capisco le tue perplessità, e in gran parte le condivido pure. Secondo me i divulgatori sono pochi perché, a suo modo, specie per un accademico, spesso è più difficile parlare davanti ad una platea eterogenea che ad una di specialisti. La divulgazione è veramente un'abilità sopraffina e spesso il grande studioso è un pessimo diffusore della sua opera. Nel mio piccolo - anzi minuscolo - ho trovato per certi versi più complesso - ma pure più stimolante - tenere una lezione alle superiori che partecipare ad un seminario tra ricercatori e professori universitari. Semplificare senza banalizzare è veramente un'arte che posseggono rare persone.

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1 ora fa, Snorlax dice:

Nel mio piccolo - anzi minuscolo - ho trovato per certi versi più complesso - ma pure più stimolante - tenere una lezione alle superiori che partecipare ad un seminario tra ricercatori e professori universitari. 

E' una bella esperienza. Io, invece, non sopporto più di due o tre persone in una stanza, a priori sono proprio negato per le conferenze :cat_lol:

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2 ore fa, Snorlax dice:

Charles Ives, Central Park in the Dark, Boston Symphony Orchestra, Seiji Ozawa

Edizione che ho in cd. Ottima scelta, forse Bernstein è più frizzante all'inizio della guerra di ragtimes, ma che  farebbe storcere il nasino sensibile di Hurvizzo (stroncatura senza appello dell'annessa Sinfonia n.4, secondo me a torto... pazienza). Ricambio con il pacioso Concerto per oboe di Martinu, scritto molto bene anche se non originalissimo nell'impostazione generale - le sonorità e il trattamento dell'organico mi ricordano altri suoi pezzi concertanti per modus operandi. Di marca neoclassica il primo movimento, una specie di preludio; malinconico e a tratti piuttosto teso il secondo lento, con singolari arpeggi bartokiani del pianoforte di impronta slava; particolarmente brillante il finale per il trattamento altamente virtuosistico del solista. Curiosità: un oboista chiese a Martinu un paio di cadenze extra nella conclusione, che l'autore scrisse immediatamente ma non pubblicò insieme al resto della partitura. In seguito il materiale rimase presso il committente dimenticato e inedito, e solo nel 1974 Heinz Holliger ne ottenne una copia per una esecuzione. Queste brevi integrazioni fanno parte della registrazione che sto ascoltando

Martinu: Concerto per oboe e piccola orchestra (1948)

Holliger; Academy of St Martin in the Fields, Marriner

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14 minuti fa, Madiel dice:

E' una bella esperienza. Io, invece, non sopporto più di due o tre persone in una stanza, a priori sono proprio negato per le conferenze :cat_lol:

Ah beh, io ho la cacarella - si può dire?:rolleyes: - ogniqualvolta devo parlare in pubblico! Fosse per me, starei chiuso nella mia stanza a leggere, ma purtroppo bisogna farci l'abitudine perché il confronto è essenziale per la propria crescita intellettuale. E certe domande di uno sbarbato di 16 anni mettono più in crisi di quelle del professorone di turno!

Edizione che ho in cd. Ottima scelta, forse Bernstein è più frizzante all'inizio della guerra di ragtimes, ma che  farebbe storcere il nasino sensibile di Hurvizzo (stroncatura senza appello dell'annessa Sinfonia n.4, secondo me a torto... pazienza).

Ti dirò che in questi giorni mi sto ascoltando un bel po' di Ives, e mi sono reso conto di avere più di qualche Quarta in discoteca. Sarò sempre il solito affezionato alle vecchie cariatidi, ma alla fine torno sempre alla storica registrazione di Stokowski. In ogni caso non capisco perché quella di Ozawa sia così vituperata da Hurwitz, non la trovo per niente boring. Tra le più recenti eccezionale Tilson Thomas, specie per l'atmosfera quasi paranoica del Finale, staccato con un tempo più lento della norma.

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16 minuti fa, Snorlax dice:

Sarò sempre il solito affezionato alle vecchie cariatidi, ma alla fine torno sempre alla storica registrazione di Stokowski.

Mi è capitato di leggere di sfuggita, pochi giorni fa, una critica piuttosto precisa alla registrazione di Stokowski in cui si censuravano le molte - pare - libertà che il direttore si sarebbe preso rispetto alla partitura originale.

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On 6/9/2021 at 21:31, Majaniello dice:

Aggiungo che con tutte le bidonate presenti nei cataloghi delle maggiori etichette, è un crimine che non abbiano ancora inciso le due sinfonie numerate di Koechlin, che forse sono ancora più belle. Su youtube almeno si trovano dei live di Rosenthal e Silvestri! 

°°°°

ab67616d0000b2735377e0d00257c348731ac945

@Pollini

Su YouTube c'è il disco completo. Curiosa la scelta di limitarsi a flauti dolci ed archi nella strumentazione, dà un taglio più "cameristico" a questi brani.

8 ore fa, Madiel dice:

 

Ma Dottore, proprio lei che aborrisce il Romanticismo in toto poi mi va ad ascoltare queste cose qui :lol::lol: ? Detto ciò, sempre meglio degli Strauss :ph34r::ph34r: : se proprio si dev'essere grossolani e popolini, lo si sia almeno fino in fondo!

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26 minuti fa, giobar dice:

Mi è capitato di leggere di sfuggita, pochi giorni fa, una critica piuttosto precisa alla registrazione di Stokowski in cui si censuravano le molte - pare - libertà che il direttore si sarebbe preso rispetto alla partitura originale.

Sinceramente trovo un atteggiamento del genere abbastanza fuoriluogo. Sappiamo bene che l'assoluta fedeltà al testo scritto non era una peculiarità di Stoki, ma tenendo conto anche di questo, mi pare una critica che trascuri anche il valore pioneristico di una registrazione simile, e il fatto che gli interpreti - orchestra e direttori - escano vincenti dal confronto con una partitura del genere, che vedeva per la prima volta la luce in sala da concerto. E il direttore britannico - per quanto fantasioso - aveva per le mani la primigenia edizione a stampa del 1965, la quale differisce non poco dalle successive edizione critiche. Io ho avuto per le mani l'edizione del 2011 - credo, e spero, l'ultima - che infatti ha un apparato di note mastodontico. Questo per dire che Stokowski non poteva prendersi libertà rispetto alla partitura originale, proprio perché non aveva la partitura originale. Non so se mi spiego...

Comunque ti ringrazio per la soffiata, e se riuscissi a postarmi il link della recensione a cui hai accennato te ne sarei ancor più grato...:thank_you2:

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3 ore fa, Madiel dice:

Figurati, ti credo sulla parola! :cat_lol:

Che sia persona garbatissima non lo metto in dubbio e neanche mi interessa, perché qua si accennava alla sua onnipresenza telematica. Aggiungi il suo voler parlare di tutto, a volte facendo scivoloni (forse imputabili anche ai suoi "sceneggiatori", ma non è una giustificazione). La pluralità delle voci nella divulgazione è un bene, per cui meno Barbero e Angela, più altri divulgatori o altri specialisti. Sarebbe come limitarsi, nella musica del Novecento, solo all'ascolto di Schoenberg e Stravinsky.

A me, infine, suscitano molto sospetto quegli storici famosi che producono quantità industriali di libri, di conferenze e di programmi televisivi, oltre a tutto il resto connesso alla propria pesante attività accademica, alla fattiva ricerca del documento in archivio. Ma è un'altra storia... :closedeyes:

Io non ho mai visto i suoi video su YouTube, l'ho visto in TV quando ha iniziato a girare e fin da subito mi ha dato l'idea di superficialità con una bella dose di faziosità quando parla del '900 (che poi se non sbaglio lui è un medievalista). Non mi piace e lo evito, preferisco Angela che non si presenta come tuttologo, ma è solo un divulgatore.

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6 ore fa, Pollini dice:

Ma Dottore, proprio lei che aborrisce il Romanticismo in toto poi mi va ad ascoltare queste cose qui :lol::lol: ? Detto ciò, sempre meglio degli Strauss :ph34r::ph34r: : se proprio si dev'essere grossolani e popolini, lo si sia almeno fino in fondo!

Quando ho visto il video con quel titolo sono rimasto abbastanza perplesso. Mi è venuta in mente la marcia scritta da Wagner per l'incoronazione imperiale di Guglielmo I del 1870, pensavo fosse la stessa occasione e allora mi sono incuriosito. Poi, però, ho notato che in quell'anno Meyerbeer era già morto, per cui il pezzo risale  invece all'intronizzazione prussiana del 1861. Scritto quando il franco-tedesco fungeva da kapellmeister a Berlino.

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6 ore fa, superburp dice:

Io non ho mai visto i suoi video su YouTube, l'ho visto in TV quando ha iniziato a girare e fin da subito mi ha dato l'idea di superficialità con una bella dose di faziosità quando parla del '900 (che poi se non sbaglio lui è un medievalista). Non mi piace e lo evito, preferisco Angela che non si presenta come tuttologo, ma è solo un divulgatore.

Io pure, anche se un piccolo spezzone di circa tre minuti me lo sono dovuto sorbire per motivi tecnici (l'argomento mi riguardava). L'ho scoperto per puro caso in televisione, lo invitavano di continuo a quella trasmissione delle 13:30 con Mieli e dato che la seguono in casa, mi è capitato di vederlo alcune volte. Non mi piacque da subito, qualcosa non mi convinceva, come i continui ammiccamenti a pubblico e conduttore (ancora un poco e faceva l'occhiolino al telecamera) o la vocetta insopportabile. Senza dubbio è un ottimo divulgatore, nel senso che sa servire la pietanza a chi lo ascolta, ma è un medievalista specializzato nel periodo carolingio, per cui non si capisce perché si occupa di archeologia, samurai, rinascimento, dittature moderne ecc. Il suo metodo storico viene applicato come uno stampino a tutta la materia che tratta, così a volte gli scappa l'inesattezza. Io sono dell'opinione che se fai puntate specialistiche su questioni che non conosci, o conosci poco, è meglio mettersi da parte e lasciare il campo agli esperti. Angela è più furbo, perché essendo "generalista" al massimo si limita a presentare e far parlare gli altri, ma dopo due ore di trasmissione alla fine diventa noioso. Inoltre, il suo modo di esporre, intervistare gli ospiti e porsi è ormai standardizzato, un misto di piacioneria e di tinello di casa di altissimo livello (c'è poco da criticare la confezione, i suoi programmi sono fatti benissimo). Gli manca il gusto per l'imprevisto o per la variazione. Anche le riprese sono sempre le solite, che stia a Pompei o in Perù. Vedi un suo programma ed è come se li hai già visti tutti. In pratica è diventato il Pippo Baudo dei documentari italiani.

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7 ore fa, Snorlax dice:

Ti dirò che in questi giorni mi sto ascoltando un bel po' di Ives, e mi sono reso conto di avere più di qualche Quarta in discoteca. Sarò sempre il solito affezionato alle vecchie cariatidi, ma alla fine torno sempre alla storica registrazione di Stokowski. In ogni caso non capisco perché quella di Ozawa sia così vituperata da Hurwitz, non la trovo per niente boring. Tra le più recenti eccezionale Tilson Thomas, specie per l'atmosfera quasi paranoica del Finale, staccato con un tempo più lento della norma.

Quelle di Stokowski e di Ozawa per me sono le migliori. TT lo trovo totalmente inespressivo, più che paranoico direi che sia noioso. Dohnany mi piace in specifici movimenti, alcune cose gli sono venute benissimo, altre meno, ma più per precisa scelta intepretativa che per propria incapacità.. Il risultato finale è un po' altalenante, ma mi pare che Hurvizzo sia di parere contrario. Mi pare di avere solo queste in discoteca. Ricordo di aver sentito on line quella di Serebrier, ma è insufficiente e pure mal registrata.

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1 ora fa, Madiel dice:

Io pure, anche se un piccolo spezzone di circa tre minuti me lo sono dovuto sorbire per motivi tecnici (l'argomento mi riguardava). L'ho scoperto per puro caso in televisione, lo invitavano di continuo a quella trasmissione delle 13:30 con Mieli e dato che la seguono in casa, mi è capitato di vederlo alcune volte. Non mi piacque da subito, qualcosa non mi convinceva, come i continui ammiccamenti a pubblico e conduttore (ancora un poco e faceva l'occhiolino al telecamera) o la vocetta insopportabile. Senza dubbio è un ottimo divulgatore, nel senso che sa servire la pietanza a chi lo ascolta, ma è un medievalista specializzato nel periodo carolingio, per cui non si capisce perché si occupa di archeologia, samurai, rinascimento, dittature moderne ecc. Il suo metodo storico viene applicato come uno stampino a tutta la materia che tratta, così a volte gli scappa l'inesattezza. Io sono dell'opinione che se fai puntate specialistiche su questioni che non conosci, o conosci poco, è meglio mettersi da parte e lasciare il campo agli esperti. Angela è più furbo, perché essendo "generalista" al massimo si limita a presentare e far parlare gli altri, ma dopo due ore di trasmissione alla fine diventa noioso. Inoltre, il suo modo di esporre, intervistare gli ospiti e porsi è ormai standardizzato, un misto di piacioneria e di tinello di casa di altissimo livello (c'è poco da criticare la confezione, i suoi programmi sono fatti benissimo). Gli manca il gusto per l'imprevisto o per la variazione. Anche le riprese sono sempre le solite, che stia a Pompei o in Perù. Vedi un suo programma ed è come se li hai già visti tutti. In pratica è diventato il Pippo Baudo dei documentari italiani.

Esatto, Angela è quello e sai cosa aspettarti, nel bene e nel male.

Barbero è un professore, al pubblico si presenta con una credibilità diversa rispetto al conduttore Angela. Questo me lo rende più inviso.

Comunque direi che abbiamo sforato un po' troppo, meglio tornare a parlare di musica che è meglio :D.

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14 ore fa, Snorlax dice:

Pensa te che Le Prophète è una delle mie opere preferite in assoluto. A me Meyerbeer piace un sacco, non è autore così superficiale come la vulgata vuole. Le sue opere più celebri sono delle enormi macchine drammatiche perfettamente congegnate. Non c'è solo grande mestiere, c'è pure del genio.:rolleyes:

'nsomma... :cat_lol: Quando qualcuno lo associa incautamente a Berlioz e Wagner, mi viene l'orticaria. Io lo trovo un vecchio e insopportabile catafalco. Non a caso le sue opere mastodontiche, sono sparite dalla circolazione. Comunque, ricambio il sempre gradito Ives (per quei pezzi mi rivolgo al duo Bernstein/Dohnanyi ma anche MTT non mi dispiace nonostante i tempi lenti e meditanbondi. Stokowski è storico, ma non faccio fatica a credere che sia intervenuto sulla partitura come sempre) con:

Capuana & Rubino: Requiem

Musica sepolta in polverosi archivi per decenni e decenni. La musica è quella di due messe da Requiem firmate rispettivamente a metà Seicento da Bonaventura Rubino e Mario Capuana. Pagine pensate per la Cattedrale di Palermo e quella di Noto e che offrono la dimensione musicale e spirituale della Sicilia barocca. Il Coro di Namur e il suo direttore musicale restituiscono con grande consapevolezza la struggente e delicata bellezza delle composizioni.

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11 ore fa, superburp dice:

Io non ho mai visto i suoi video su YouTube, l'ho visto in TV quando ha iniziato a girare e fin da subito mi ha dato l'idea di superficialità con una bella dose di faziosità quando parla del '900 (che poi se non sbaglio lui è un medievalista). Non mi piace e lo evito, preferisco Angela che non si presenta come tuttologo, ma è solo un divulgatore.

Ma scusa è una questione di competenze o di prospettive politiche? Perché sono cose un po' diverse... In ogni caso la ricerca storica è sempre politica ma è tutt'altra cosa dall'uso politico della storia...

5 ore fa, Madiel dice:

Io pure, anche se un piccolo spezzone di circa tre minuti me lo sono dovuto sorbire per motivi tecnici (l'argomento mi riguardava). L'ho scoperto per puro caso in televisione, lo invitavano di continuo a quella trasmissione delle 13:30 con Mieli e dato che la seguono in casa, mi è capitato di vederlo alcune volte. Non mi piacque da subito, qualcosa non mi convinceva, come i continui ammiccamenti a pubblico e conduttore (ancora un poco e faceva l'occhiolino al telecamera) o la vocetta insopportabile. Senza dubbio è un ottimo divulgatore, nel senso che sa servire la pietanza a chi lo ascolta, ma è un medievalista specializzato nel periodo carolingio, per cui non si capisce perché si occupa di archeologia, samurai, rinascimento, dittature moderne ecc. Il suo metodo storico viene applicato come uno stampino a tutta la materia che tratta, così a volte gli scappa l'inesattezza. Io sono dell'opinione che se fai puntate specialistiche su questioni che non conosci, o conosci poco, è meglio mettersi da parte e lasciare il campo agli esperti.

Madiel, tu sei una persona fin troppo seria evidentemente e stai sopravvalutando l'oggetto in questione. Quei video io me li ascolto mentre cucino o faccio la doccia, e credo che questa sia la loro funzione. E sono sicuro che Barbero stesso ne sia consapevole, il suo lavoro da storico non può essere giudicato solamente dalla sua (fin troppo intensa) attività di divulgatore.

Certo, come dici tu, essendo un medievista, in RAI potrebbero chiamare studiosi differenti per differenti momenti storici. Ma se questi hanno la verve di una patata lessa? A cosa servono? Rimarrebbero inascoltati dalla maggior parte del pubblico generalista. Barbero con tutti i suoi birignao, con tutti i suoi tic, riesce ad essere coinvolgente e far interessare alla materia trattata una buona moltitudine di persone. Sicuramente ci sarà un grande numero di giovanissimi che si è dedicato allo studio della materia storica grazie a Barbero.

Che poi non ti piaccia il suo modo di fare, è più che lecito. Io, ad esempio, poco sopporto Augias, che trovo indigesto nel suo moralismo e nelle sue pretese di profondità intellettuale. Ma è un mio problema.

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3 ore fa, Madiel dice:

TT lo trovo totalmente inespressivo, più che paranoico direi che sia noioso.

Sai quel è il problema fondamentale di Tilson Thomas? Che è registrato veramente da cani. E tutto il suo ciclo è così, anzi Seconda e Terza sono ancora peggio. Il suono è compresso, privo di dettaglio, fastidiosamente vetroso. Nella Quarta un po' di cose bisogna immaginarle, perché si perdono proprio. La sua integrale ivesiana è stata assai deludente da questo punto di vista. Peccato, perché per altre cose mi piace molto.

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