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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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11 ore fa, Madiel dice:

Tutti direttori con la bacchetta degli altri! :cat_lol:

---------

 

 

 

5 ore fa, Ives dice:

Ma no, ha inciso talmente tanti dischi che notevoli scivoloni ci possono stare. Poi, tecnicamente e sonicamente sono bei dischi. Piuttosto non ha mai azzeccato il look, tingendosi i capelli che manco Biscardi ai tempi d'oro :cat_lol:

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Ahaha noooo, mi faceva ridere un po’ quello che dicevate perché in effetti non mi ricordo molte cose da lui fatte oltre ai francesi, Stravinski escluso! 🤣

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4 ore fa, Madiel dice:

Libetta è un buon pianista, non esagera in virtuosismo e ha sempre dimostrato un'ottima cultura nella ricerca di pezzi fuori dal repertorio.

Io ricambio con

Coates: Sinfonia n.7, per grande orchestra

American Classics - Gloria Coates - Naxos: 8559289 - CD or download |  Presto Music

Un vero capolavoro, di fatto è una meditazione trascendentale in suoni sul trascorrere del tempo. Il primo movimento "Whirligig of Time" è una sorta di introduzione, dalla prima nota suonata in apertura da un tamburo con il panno la musica rimane come sospesa, non va mai avanti e neppure indietro, il tempo è sospeso; il secondo "Glass of Time" forse il cuore emotivo della sinfonia, si caratterizza da sonorità tenebrose e angosciose, come se si vedesse una immagine del passato sfocata in un antico specchio; nel terzo, "Corridors of Time", l'autrice costruisce un complicatissimo canone a piena orchestra, un autentico vortice di suoni microtonali che si rigenera di continuo e che produce un vertiginoso effetto "onda".

Mi hai incuriosito, la ascolto anch'io su youtube.

P.S.: Libetta l'ho ascoltato quest'estate ad un concerto organizzato per il FAI, è stato piacevole anche per il fatto di aver spiegato il filo conduttore del programma (tutti pezzi che avevano a che fare con Vienna dato che usava un pianoforte austriaco di metà '800 restaurato; è stato anche molto elegante nell'esecuzione del rondò alla turca tra l'altro).

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5 ore fa, Ives dice:

Ma no, ha inciso talmente tanti dischi che notevoli scivoloni ci possono stare. Poi, tecnicamente e sonicamente sono bei dischi. Piuttosto non ha mai azzeccato il look, tingendosi i capelli che manco Biscardi ai tempi d'oro :cat_lol:

78460f597e1a688ab58472ccd1464875.jpg

Ai meriti aggiungerei anche:

E3HHAORXwAU0VxK.jpg:small

non da tutti.

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32 minuti fa, Rinaldino dice:

E questa? :o

Conoscevo l'epitaffio per Jean Harlow, però non sapevo che Koechlin fosse così appassionato di cinema!

Un po' confusionaria ma a me piace! tra l'altro la copertina originale del disco EMI era molto simpatica:

115751429.jpg

 

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3 ore fa, Majaniello dice:

Ai meriti aggiungerei anche:

E3HHAORXwAU0VxK.jpg:small

non da tutti.

In altre foto di gioventù è ancora più bella. Conservo gelosamente il piccolo poster in bianco e nero che la DG allegò a uno dei primi LP della Argerich: a parte la maestria del fotografo, lei era davvero fantastica.

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1 ora fa, Rinaldino dice:

 

Conoscevo l'epitaffio per Jean Harlow, però non sapevo che Koechlin fosse così appassionato di cinema!

Di cinema e di fotografia! I libretti dell'ampia serie dedicata dalla Hanssler a Koechlin riportano una buona scelta delle fotografie scattate dal compositore sin dalla fine dell'800: molte sono straordinarie per qualità tecnica e anche per originalità dell'inquadratura.

Concordo con @Majaniellonell'apprezzamento per la Seven Stars Symphony.

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4 ore fa, superburp dice:

Mi hai incuriosito, la ascolto anch'io su youtube.

P.S.: Libetta l'ho ascoltato quest'estate ad un concerto organizzato per il FAI, è stato piacevole anche per il fatto di aver spiegato il filo conduttore del programma (tutti pezzi che avevano a che fare con Vienna dato che usava un pianoforte austriaco di metà '800 restaurato; è stato anche molto elegante nell'esecuzione del rondò alla turca tra l'altro).

Libetta è un pianista interessante e pieno di curiosità intellettuali. Ha la passione per i repertori sui generis, ogni tanto suona "stranezze" e cerca pezzi sconosciuti di compositori italiani del novecento. Qualche anno fa aveva fatto un concerto con musiche di Francesco d'Avalos, poi non so se ha anche registrato l'integrale dei pezzi pianistici. Roba da intenditori sopraffini :o

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21 minuti fa, Madiel dice:

Libetta è un pianista interessante e pieno di curiosità intellettuali. Ha la passione per i repertori sui generis, ogni tanto suona "stranezze" e cerca pezzi sconosciuti di compositori italiani del novecento. Qualche anno fa aveva fatto un concerto con musiche di Francesco d'Avalos, poi non so se ha anche registrato l'integrale dei pezzi pianistici. Roba da intenditori sopraffini :o

Confermo. E' un instancabile indagatore di tutto il repertorio pianistico (o meglio, delle composizioni per pianoforte, perché si spinge molto oltre il perimetro del repertorio normale). E spazia con curiosità su mille rivoli culturali. Contestualizzerei poi la tua osservazione sul fatto che "non esagera in virtuosismo", perché in realtà ha capacità tecniche impressionanti, che lo hanno portato a eseguire in pubblico (e non col taglia e cuci discografico) pezzi da molti ritenuti ineseguibili (certe cose di Godowski che lo stesso autore non eseguiva, per esempio). Più che altro, non esibisce il suo virtuosismo e non ne ha fatto la chiave per mettersi sotto i riflettori, lasciando le proprie capacità immense sempre al servizio della musica. Mi dicono poi che, nonostante la magrezza, abbia una grande passione per la buona tavola e questo me lo rende oltre modo simpatico. Purtroppo incide per etichette i cui dischi sono pressoché introvabili.

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2 ore fa, giobar dice:

Di cinema e di fotografia! I libretti dell'ampia serie dedicata dalla Hanssler a Koechlin riportano una buona scelta delle fotografie scattate dal compositore sin dalla fine dell'800: molte sono straordinarie per qualità tecnica e anche per originalità dell'inquadratura.

Concordo con @Majaniellonell'apprezzamento per la Seven Stars Symphony.

Aggiungo che con tutte le bidonate presenti nei cataloghi delle maggiori etichette, è un crimine che non abbiano ancora inciso le due sinfonie numerate di Koechlin, che forse sono ancora più belle. Su youtube almeno si trovano dei live di Rosenthal e Silvestri! 

°°°°

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@Pollini

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Tcherepnin: Concerto per pianoforte e orchestra n.4 "Fantaisie"

Ogawa / Shui

Tre movimenti ispirati a tre storie cinesi, vagamente descrittivo e decorativo. Scale pentatoniche ed enfasi post romantica alla Rachmaninov, un miscuglio assurdo! Diretto per la prima volta nel 1958 dall'italiano Bellugi.

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2 ore fa, Madiel dice:

Tcherepnin: Concerto per pianoforte e orchestra n.4 "Fantaisie"

Ogawa / Shui

Tre movimenti ispirati a tre storie cinesi, vagamente descrittivo e decorativo. Scale pentatoniche ed enfasi post romantica alla Rachmaninov, un miscuglio assurdo! Diretto per la prima volta nel 1958 dall'italiano Bellugi.

Ma... è bello?

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7 ore fa, Majaniello dice:

Ma... è bello?

Mah, confesso che mi ha lasciato molto perplesso. Ero al primo ascolto e dovrei risentirlo, ma posso già dire che è meno avventuroso del Secondo Concerto. Il materiale è costituito da scale pentatoniche, le sonorità sono suggestive ed esotiche specie nei momenti lenti, ricordano un po' certe cose di Stravinsky tipo Le Rossignol. 

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13 ore fa, Majaniello dice:

Aggiungo che con tutte le bidonate presenti nei cataloghi delle maggiori etichette, è un crimine che non abbiano ancora inciso le due sinfonie numerate di Koechlin, che forse sono ancora più belle. Su youtube almeno si trovano dei live di Rosenthal e Silvestri! 

 

Singolari e finanche arbitrari i criteri seguiti dalla Hanssler per la sua antologia di pezzi da camera, peraltro importante e ottima sul piano della qualità. Ci sono pure pezzulli per fiati di carattere occasionale e mancano importanti opere per e con complessi d'archi (i tre quartetti, quintetti con altri strumenti, la sonata per violino...).

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On 6/9/2021 at 15:15, superburp dice:

Mi hai incuriosito, la ascolto anch'io su youtube.

Devo dire che non ci ho capito nulla (e non credo sia perchè nel frattempo facevo altro, per ora è musica fuori della mia portata).

Finora il Milhaud delle sinfonie, per quelle poche che ho ascoltato, non mi ha mai colpito in modo particolare. Riproviamo.

A Kovskij e gli altri amanti dell'autore.

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1 ora fa, superburp dice:

Devo dire che non ci ho capito nulla (e non credo sia perchè nel frattempo facevo altro, per ora è musica fuori della mia portata).

Finora il Milhaud delle sinfonie, per quelle poche che ho ascoltato, non mi ha mai colpito in modo particolare. Riproviamo.

A Kovskij e gli altri amanti dell'autore.

Bella la prima! A me piace molto l'ultimo movimento. Inizia con quel corteo degno di un film di Sansone contro Maciste, al ritmo dell'allegretto della settima di Beethoven. 
Poi contrasta con del materiale più leggero ma sempre interessante, fresco e giocoso. C'è pure qualche clique e ci sta. Il bello è che questo poi nel finale fa da controcanto al primo tema: maggiore+minore no problem per milhaud!
 

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30 minuti fa, Alundra dice:

Bella la prima! A me piace molto l'ultimo movimento. Inizia con quel corteo degno di un film di Sansone contro Maciste, al ritmo dell'allegretto della settima di Beethoven. 
Poi contrasta con del materiale più leggero ma sempre interessante, fresco e giocoso. C'è pure qualche clique e ci sta. Il bello è che questo poi nel finale fa da controcanto al primo tema: maggiore+minore no problem per milhaud!
 

Sì, stavolta l'ho apprezzata di più. Il problema è che ho conosciuto Milhaud con i pezzi sudamericani (Boeuf, Saudades) e mi aspettavo qualcosa di scanzonato e danzereccio anche nelle sinfonie. Ho fatto bene a riprovarci dopo che ho inserito nel mio repertorio di ascoltare anche altri pezzi suoi come il concerto per marimba e vibrafono e la suite française. Facendo un parallelo, è un po' come quando ascoltai la prima volta una sinfonia di Brahms (la quarta) conoscendone solo le danze ungheresi.

Torno in Italia:

Te lo dedico se apprezzi (e va in controdedica ad Ives anche).

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58 minuti fa, Ives dice:

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Ebbene si, fece anche l'Haydn delle Parigine. Apprezzabile l'utilizzo di un'orchestra camera, nitida e dinamica, ma è la solita gelida radiografia musicale. Gradevole, nulla più, Dutoit non rischia nulla ed è molto ben suonato e registrato come sempre. @Majaniello @superburp

Queste sono il genere di incisioni che non mi destano alcuna curiosità... i classici dischi fatti per contratto.

Un bel disco di Dutoit invece è questo:

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I pezzi "americani" in particolare sono travolgenti:

 

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5 ore fa, superburp dice:

Sì, stavolta l'ho apprezzata di più. Il problema è che ho conosciuto Milhaud con i pezzi sudamericani (Boeuf, Saudades) e mi aspettavo qualcosa di scanzonato e danzereccio anche nelle sinfonie. Ho fatto bene a riprovarci dopo che ho inserito nel mio repertorio di ascoltare anche altri pezzi suoi come il concerto per marimba e vibrafono e la suite française. Facendo un parallelo, è un po' come quando ascoltai la prima volta una sinfonia di Brahms (la quarta) conoscendone solo le danze ungheresi.

Torno in Italia:

Te lo dedico se apprezzi (e va in controdedica ad Ives anche).

Grazie! Ricambio con Milhaud - L'Homme et son désir, Op. 48

Ascolto pure la barocchissima apothéose de Molière, e un po' di Hindemith con la Sinfonia 'Mathis der Maler' diretta da Blomstedt con la San Francisco Symphony.

 

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