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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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26 minuti fa, giobar dice:

Mi è capitato di leggere di sfuggita, pochi giorni fa, una critica piuttosto precisa alla registrazione di Stokowski in cui si censuravano le molte - pare - libertà che il direttore si sarebbe preso rispetto alla partitura originale.

Sinceramente trovo un atteggiamento del genere abbastanza fuoriluogo. Sappiamo bene che l'assoluta fedeltà al testo scritto non era una peculiarità di Stoki, ma tenendo conto anche di questo, mi pare una critica che trascuri anche il valore pioneristico di una registrazione simile, e il fatto che gli interpreti - orchestra e direttori - escano vincenti dal confronto con una partitura del genere, che vedeva per la prima volta la luce in sala da concerto. E il direttore britannico - per quanto fantasioso - aveva per le mani la primigenia edizione a stampa del 1965, la quale differisce non poco dalle successive edizione critiche. Io ho avuto per le mani l'edizione del 2011 - credo, e spero, l'ultima - che infatti ha un apparato di note mastodontico. Questo per dire che Stokowski non poteva prendersi libertà rispetto alla partitura originale, proprio perché non aveva la partitura originale. Non so se mi spiego...

Comunque ti ringrazio per la soffiata, e se riuscissi a postarmi il link della recensione a cui hai accennato te ne sarei ancor più grato...:thank_you2:

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3 ore fa, Madiel dice:

Figurati, ti credo sulla parola! :cat_lol:

Che sia persona garbatissima non lo metto in dubbio e neanche mi interessa, perché qua si accennava alla sua onnipresenza telematica. Aggiungi il suo voler parlare di tutto, a volte facendo scivoloni (forse imputabili anche ai suoi "sceneggiatori", ma non è una giustificazione). La pluralità delle voci nella divulgazione è un bene, per cui meno Barbero e Angela, più altri divulgatori o altri specialisti. Sarebbe come limitarsi, nella musica del Novecento, solo all'ascolto di Schoenberg e Stravinsky.

A me, infine, suscitano molto sospetto quegli storici famosi che producono quantità industriali di libri, di conferenze e di programmi televisivi, oltre a tutto il resto connesso alla propria pesante attività accademica, alla fattiva ricerca del documento in archivio. Ma è un'altra storia... :closedeyes:

Io non ho mai visto i suoi video su YouTube, l'ho visto in TV quando ha iniziato a girare e fin da subito mi ha dato l'idea di superficialità con una bella dose di faziosità quando parla del '900 (che poi se non sbaglio lui è un medievalista). Non mi piace e lo evito, preferisco Angela che non si presenta come tuttologo, ma è solo un divulgatore.

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6 ore fa, Pollini dice:

Ma Dottore, proprio lei che aborrisce il Romanticismo in toto poi mi va ad ascoltare queste cose qui :lol::lol: ? Detto ciò, sempre meglio degli Strauss :ph34r::ph34r: : se proprio si dev'essere grossolani e popolini, lo si sia almeno fino in fondo!

Quando ho visto il video con quel titolo sono rimasto abbastanza perplesso. Mi è venuta in mente la marcia scritta da Wagner per l'incoronazione imperiale di Guglielmo I del 1870, pensavo fosse la stessa occasione e allora mi sono incuriosito. Poi, però, ho notato che in quell'anno Meyerbeer era già morto, per cui il pezzo risale  invece all'intronizzazione prussiana del 1861. Scritto quando il franco-tedesco fungeva da kapellmeister a Berlino.

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6 ore fa, superburp dice:

Io non ho mai visto i suoi video su YouTube, l'ho visto in TV quando ha iniziato a girare e fin da subito mi ha dato l'idea di superficialità con una bella dose di faziosità quando parla del '900 (che poi se non sbaglio lui è un medievalista). Non mi piace e lo evito, preferisco Angela che non si presenta come tuttologo, ma è solo un divulgatore.

Io pure, anche se un piccolo spezzone di circa tre minuti me lo sono dovuto sorbire per motivi tecnici (l'argomento mi riguardava). L'ho scoperto per puro caso in televisione, lo invitavano di continuo a quella trasmissione delle 13:30 con Mieli e dato che la seguono in casa, mi è capitato di vederlo alcune volte. Non mi piacque da subito, qualcosa non mi convinceva, come i continui ammiccamenti a pubblico e conduttore (ancora un poco e faceva l'occhiolino al telecamera) o la vocetta insopportabile. Senza dubbio è un ottimo divulgatore, nel senso che sa servire la pietanza a chi lo ascolta, ma è un medievalista specializzato nel periodo carolingio, per cui non si capisce perché si occupa di archeologia, samurai, rinascimento, dittature moderne ecc. Il suo metodo storico viene applicato come uno stampino a tutta la materia che tratta, così a volte gli scappa l'inesattezza. Io sono dell'opinione che se fai puntate specialistiche su questioni che non conosci, o conosci poco, è meglio mettersi da parte e lasciare il campo agli esperti. Angela è più furbo, perché essendo "generalista" al massimo si limita a presentare e far parlare gli altri, ma dopo due ore di trasmissione alla fine diventa noioso. Inoltre, il suo modo di esporre, intervistare gli ospiti e porsi è ormai standardizzato, un misto di piacioneria e di tinello di casa di altissimo livello (c'è poco da criticare la confezione, i suoi programmi sono fatti benissimo). Gli manca il gusto per l'imprevisto o per la variazione. Anche le riprese sono sempre le solite, che stia a Pompei o in Perù. Vedi un suo programma ed è come se li hai già visti tutti. In pratica è diventato il Pippo Baudo dei documentari italiani.

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7 ore fa, Snorlax dice:

Ti dirò che in questi giorni mi sto ascoltando un bel po' di Ives, e mi sono reso conto di avere più di qualche Quarta in discoteca. Sarò sempre il solito affezionato alle vecchie cariatidi, ma alla fine torno sempre alla storica registrazione di Stokowski. In ogni caso non capisco perché quella di Ozawa sia così vituperata da Hurwitz, non la trovo per niente boring. Tra le più recenti eccezionale Tilson Thomas, specie per l'atmosfera quasi paranoica del Finale, staccato con un tempo più lento della norma.

Quelle di Stokowski e di Ozawa per me sono le migliori. TT lo trovo totalmente inespressivo, più che paranoico direi che sia noioso. Dohnany mi piace in specifici movimenti, alcune cose gli sono venute benissimo, altre meno, ma più per precisa scelta intepretativa che per propria incapacità.. Il risultato finale è un po' altalenante, ma mi pare che Hurvizzo sia di parere contrario. Mi pare di avere solo queste in discoteca. Ricordo di aver sentito on line quella di Serebrier, ma è insufficiente e pure mal registrata.

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1 ora fa, Madiel dice:

Io pure, anche se un piccolo spezzone di circa tre minuti me lo sono dovuto sorbire per motivi tecnici (l'argomento mi riguardava). L'ho scoperto per puro caso in televisione, lo invitavano di continuo a quella trasmissione delle 13:30 con Mieli e dato che la seguono in casa, mi è capitato di vederlo alcune volte. Non mi piacque da subito, qualcosa non mi convinceva, come i continui ammiccamenti a pubblico e conduttore (ancora un poco e faceva l'occhiolino al telecamera) o la vocetta insopportabile. Senza dubbio è un ottimo divulgatore, nel senso che sa servire la pietanza a chi lo ascolta, ma è un medievalista specializzato nel periodo carolingio, per cui non si capisce perché si occupa di archeologia, samurai, rinascimento, dittature moderne ecc. Il suo metodo storico viene applicato come uno stampino a tutta la materia che tratta, così a volte gli scappa l'inesattezza. Io sono dell'opinione che se fai puntate specialistiche su questioni che non conosci, o conosci poco, è meglio mettersi da parte e lasciare il campo agli esperti. Angela è più furbo, perché essendo "generalista" al massimo si limita a presentare e far parlare gli altri, ma dopo due ore di trasmissione alla fine diventa noioso. Inoltre, il suo modo di esporre, intervistare gli ospiti e porsi è ormai standardizzato, un misto di piacioneria e di tinello di casa di altissimo livello (c'è poco da criticare la confezione, i suoi programmi sono fatti benissimo). Gli manca il gusto per l'imprevisto o per la variazione. Anche le riprese sono sempre le solite, che stia a Pompei o in Perù. Vedi un suo programma ed è come se li hai già visti tutti. In pratica è diventato il Pippo Baudo dei documentari italiani.

Esatto, Angela è quello e sai cosa aspettarti, nel bene e nel male.

Barbero è un professore, al pubblico si presenta con una credibilità diversa rispetto al conduttore Angela. Questo me lo rende più inviso.

Comunque direi che abbiamo sforato un po' troppo, meglio tornare a parlare di musica che è meglio :D.

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14 ore fa, Snorlax dice:

Pensa te che Le Prophète è una delle mie opere preferite in assoluto. A me Meyerbeer piace un sacco, non è autore così superficiale come la vulgata vuole. Le sue opere più celebri sono delle enormi macchine drammatiche perfettamente congegnate. Non c'è solo grande mestiere, c'è pure del genio.:rolleyes:

'nsomma... :cat_lol: Quando qualcuno lo associa incautamente a Berlioz e Wagner, mi viene l'orticaria. Io lo trovo un vecchio e insopportabile catafalco. Non a caso le sue opere mastodontiche, sono sparite dalla circolazione. Comunque, ricambio il sempre gradito Ives (per quei pezzi mi rivolgo al duo Bernstein/Dohnanyi ma anche MTT non mi dispiace nonostante i tempi lenti e meditanbondi. Stokowski è storico, ma non faccio fatica a credere che sia intervenuto sulla partitura come sempre) con:

Capuana & Rubino: Requiem

Musica sepolta in polverosi archivi per decenni e decenni. La musica è quella di due messe da Requiem firmate rispettivamente a metà Seicento da Bonaventura Rubino e Mario Capuana. Pagine pensate per la Cattedrale di Palermo e quella di Noto e che offrono la dimensione musicale e spirituale della Sicilia barocca. Il Coro di Namur e il suo direttore musicale restituiscono con grande consapevolezza la struggente e delicata bellezza delle composizioni.

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11 ore fa, superburp dice:

Io non ho mai visto i suoi video su YouTube, l'ho visto in TV quando ha iniziato a girare e fin da subito mi ha dato l'idea di superficialità con una bella dose di faziosità quando parla del '900 (che poi se non sbaglio lui è un medievalista). Non mi piace e lo evito, preferisco Angela che non si presenta come tuttologo, ma è solo un divulgatore.

Ma scusa è una questione di competenze o di prospettive politiche? Perché sono cose un po' diverse... In ogni caso la ricerca storica è sempre politica ma è tutt'altra cosa dall'uso politico della storia...

5 ore fa, Madiel dice:

Io pure, anche se un piccolo spezzone di circa tre minuti me lo sono dovuto sorbire per motivi tecnici (l'argomento mi riguardava). L'ho scoperto per puro caso in televisione, lo invitavano di continuo a quella trasmissione delle 13:30 con Mieli e dato che la seguono in casa, mi è capitato di vederlo alcune volte. Non mi piacque da subito, qualcosa non mi convinceva, come i continui ammiccamenti a pubblico e conduttore (ancora un poco e faceva l'occhiolino al telecamera) o la vocetta insopportabile. Senza dubbio è un ottimo divulgatore, nel senso che sa servire la pietanza a chi lo ascolta, ma è un medievalista specializzato nel periodo carolingio, per cui non si capisce perché si occupa di archeologia, samurai, rinascimento, dittature moderne ecc. Il suo metodo storico viene applicato come uno stampino a tutta la materia che tratta, così a volte gli scappa l'inesattezza. Io sono dell'opinione che se fai puntate specialistiche su questioni che non conosci, o conosci poco, è meglio mettersi da parte e lasciare il campo agli esperti.

Madiel, tu sei una persona fin troppo seria evidentemente e stai sopravvalutando l'oggetto in questione. Quei video io me li ascolto mentre cucino o faccio la doccia, e credo che questa sia la loro funzione. E sono sicuro che Barbero stesso ne sia consapevole, il suo lavoro da storico non può essere giudicato solamente dalla sua (fin troppo intensa) attività di divulgatore.

Certo, come dici tu, essendo un medievista, in RAI potrebbero chiamare studiosi differenti per differenti momenti storici. Ma se questi hanno la verve di una patata lessa? A cosa servono? Rimarrebbero inascoltati dalla maggior parte del pubblico generalista. Barbero con tutti i suoi birignao, con tutti i suoi tic, riesce ad essere coinvolgente e far interessare alla materia trattata una buona moltitudine di persone. Sicuramente ci sarà un grande numero di giovanissimi che si è dedicato allo studio della materia storica grazie a Barbero.

Che poi non ti piaccia il suo modo di fare, è più che lecito. Io, ad esempio, poco sopporto Augias, che trovo indigesto nel suo moralismo e nelle sue pretese di profondità intellettuale. Ma è un mio problema.

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3 ore fa, Madiel dice:

TT lo trovo totalmente inespressivo, più che paranoico direi che sia noioso.

Sai quel è il problema fondamentale di Tilson Thomas? Che è registrato veramente da cani. E tutto il suo ciclo è così, anzi Seconda e Terza sono ancora peggio. Il suono è compresso, privo di dettaglio, fastidiosamente vetroso. Nella Quarta un po' di cose bisogna immaginarle, perché si perdono proprio. La sua integrale ivesiana è stata assai deludente da questo punto di vista. Peccato, perché per altre cose mi piace molto.

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non vi va mai bene niente, e Barbero no, e Angela no, e Cecchi Paone no, tenetevi Roberto Giacobbo allora :cat_lol:

io mi ascolto la sonata n. 20 D959 di Schubert sonata da Lonquich su Radio Classica

(comunque concordo che Barbero ultimamente stia diventando un po' un prostituto mediatico, tra un po'lo troviamo a cucinare dalla Parodi sicuro :ninja:)

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37 minuti fa, Keikobad dice:

non vi va mai bene niente, e Barbero no, e Angela no, e Cecchi Paone no, tenetevi Roberto Giacobbo allora :cat_lol:

io mi ascolto la sonata n. 20 D959 di Schubert sonata da Lonquich su Radio Classica

(comunque concordo che Barbero ultimamente stia diventando un po' un prostituto mediatico, tra un po'lo troviamo a cucinare dalla Parodi sicuro :ninja:)

beh dai lui è il più divertente di tutti!

roberto_giacobbo_voyager-cf-cropped-61-0

ricordo ancora il mitico servizio sul Chupacabra, un essere evidentemente di fantasia:

CRITTER_680X382.jpg?auto=compress&crop=f

°°°

A proposito di Ives, ragazzi qualcuno ha sentito lui?

Gustavo-Dudamel-Charles-Ives-Complete-Sy

io non oso, ma sulla carta l'idea è buona no?

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32 minuti fa, Majaniello dice:

A proposito di Ives, ragazzi qualcuno ha sentito lui?

Gustavo-Dudamel-Charles-Ives-Complete-Sy

io non oso, ma sulla carta l'idea è buona no?

Visto video con Seconda e Terza ma dirigeva i Wiener. Tecnicamente, buone esecuzioni, interpretazioni non memorabili. Hurwitz lo ha recensito:

https://www.classicstoday.com/review/dudamels-ives-nice-try/?search=1

Lui consiglia Litton come integrale (Hyperion) ma non disdegna Andrew Davis recentissimo (Chandos). Poi i vari Sinclair, Bernstein, Dohnanyi, MTT, Stokowski per singole sinfonie (pure Marriner per la Terza)... Cassa totalmente Ozawa.

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2 ore fa, Snorlax dice:

Sai quel è il problema fondamentale di Tilson Thomas? Che è registrato veramente da cani. E tutto il suo ciclo è così, anzi Seconda e Terza sono ancora peggio. Il suono è compresso, privo di dettaglio, fastidiosamente vetroso. Nella Quarta un po' di cose bisogna immaginarle, perché si perdono proprio. La sua integrale ivesiana è stata assai deludente da questo punto di vista. Peccato, perché per altre cose mi piace molto.

Sì, concordo. Nel complesso una delusione, sapendo cosa aveva fatto in precedenza (le Three Places praticamente perfette) o con altri autori americani e con orchestre ben peggiori.

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2 ore fa, Ives dice:

Capuana & Rubino: Requiem

Musica sepolta in polverosi archivi per decenni e decenni.

Che sistematicamente ci facciamo "fregare" da orchestre, interpreti, direttori e etichette straniere.

Per non essere frainteso, ben venga che qualcuno si prenda la briga di pubblicare il repertorio inesplorato , poco frequentato o "minore". Ma quanto disinteresse c'è nel nostro paese verso il nostro stesso patrimonio musicale...

 

1 ora fa, Keikobad dice:

non vi va mai bene niente, e Barbero no, e Angela no, e Cecchi Paone no, tenetevi Roberto Giacobbo allora :cat_lol:

Barbero è diventato un personaggio che tira, incuriosisce, anche tra i ragazzi, per questo lo "sfruttano" così tanto. Volenti o nolenti è un personaggio che acchiappa l'ascoltatore medio (se parliamo di storia medievale, ascoltatevi le lezioni di Delogu, du palle....), non dimenticate che ormai viviamo nel mondo degli influencer...

Il meglio secondo me è lui :cat_lol::

 

Tornando seri, proseguo col box Portrait della supraphon su Ivan...

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2 ore fa, Snorlax dice:

Madiel, tu sei una persona fin troppo seria evidentemente e stai sopravvalutando l'oggetto in questione. Quei video io me li ascolto mentre cucino o faccio la doccia, e credo che questa sia la loro funzione. E sono sicuro che Barbero stesso ne sia consapevole, il suo lavoro da storico non può essere giudicato solamente dalla sua (fin troppo intensa) attività di divulgatore.

Io ho un approccio pedante alla questione, anche se si tratta di svago, perché può essere occasione di approfondimento. lo ascolto attentamente e poi se il soggetto della trasmissione mi interessa allora indago ulteriormente. Comunque, torno a ripetere che il problema, per me, è la sua sovresposizione mediatica che lo porta a diventare un po' facilone e invadente. Quando manca il tempo (v. mio post), è inevitabile. Che mi piaccia o meno il suo modo di porsi, alla fine è irrilevante. Trovo misterioso che piaccia così tanto, ma va bene così :cat_lol:

2 ore fa, Snorlax dice:

Certo, come dici tu, essendo un medievista, in RAI potrebbero chiamare studiosi differenti per differenti momenti storici. Ma se questi hanno la verve di una patata lessa? A cosa servono? Rimarrebbero inascoltati dalla maggior parte del pubblico generalista. Barbero con tutti i suoi birignao, con tutti i suoi tic, riesce ad essere coinvolgente e far interessare alla materia trattata una buona moltitudine di persone. Sicuramente ci sarà un grande numero di giovanissimi che si è dedicato allo studio della materia storica grazie a Barbero.

Che poi non ti piaccia il suo modo di fare, è più che lecito. Io, ad esempio, poco sopporto Augias, che trovo indigesto nel suo moralismo e nelle sue pretese di profondità intellettuale. Ma è un mio problema.

Vabbeh, mi citi Augias che non vale una scaglia di unghia di Barbero. Augias è uno che detesto a prescindere :cat_lol:

A me piace parecchio Gorno, fa trasmissioni brevi, molto incisive e di taglio "giornalistico", con le citazioni sempre pertinenti e corrette, spesso con un efficace ritratto psicologico del soggetto trattato. Per me è una buona divulgazione, accattivante e veloce, il presentatore non è mai invadente. Trovo strano che non lo abbiano mai usato meglio in televisione, ho letto che per anni ha scritto i testi per altri. Almeno per quanto riguarda la materia che conosco, direi sia eccellente. Recentemente ho visto "Cronache da un impero", e a parte qualche riserva sull'ultima puntata, l'ho trovato avvincente e pertinente.

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3 ore fa, Snorlax dice:

Certo, come dici tu, essendo un medievista, in RAI potrebbero chiamare studiosi differenti per differenti momenti storici. Ma se questi hanno la verve di una patata lessa? A cosa servono? Rimarrebbero inascoltati dalla maggior parte del pubblico generalista. Barbero con tutti i suoi birignao, con tutti i suoi tic, riesce ad essere coinvolgente e far interessare alla materia trattata una buona moltitudine di persone. Sicuramente ci sarà un grande numero di giovanissimi che si è dedicato allo studio della materia storica grazie a Barbero.

Barbero mi è abbastanza antipatico, ma, a prescindere da ciò, non sempre l'essere specialisti in un certo ambito impedisce di spaziare in ambiti diversi con una certa efficacia almeno sul piano della divulgazione. Trovo qualche analogia con Luciano Canfora, le cui competenze specifiche nell'ambito della filologia greca e latina e nella filosofia politica non gli hanno impedito - ma forse anche hanno facilitato - di scrivere testi più o meno divulgativi nell'ambito della storia moderna e contemporanea (penso ad esempio allo splendido 1914 sulle cause della prima guerra mondiale).

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2 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Che sistematicamente ci facciamo "fregare" da orchestre, interpreti, direttori e etichette straniere.

Per non essere frainteso, ben venga che qualcuno si prenda la briga di pubblicare il repertorio inesplorato , poco frequentato o "minore". Ma quanto disinteresse c'è nel nostro paese verso il nostro stesso patrimonio musicale...

Verissimo.

Barbero è diventato un personaggio che tira, incuriosisce, anche tra i ragazzi, per questo lo "sfruttano" così tanto. Volenti o nolenti è un personaggio che acchiappa l'ascoltatore medio (se parliamo di storia medievale, ascoltatevi le lezioni di Delogu, du palle....), non dimenticate che ormai viviamo nel mondo degli influencer...

Andrea?.... :cat_lol:

Spoiler

Andrea Delogu på Twitter: "Ora! Rai2 #stracult LIVE SHOW e questa faccia un  po' così. (E mille altre cose)… "

Comunque, non sapevo chi fosse Barbero. L'ho letto recentemente sul giornale solo in relazione alla pretestuosa polemica sul Green Pass.

Clarke

The Prince Of Denmark's March

Simon Preston - organ

 

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3 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Barbero è diventato un personaggio che tira, incuriosisce, anche tra i ragazzi, per questo lo "sfruttano" così tanto. Volenti o nolenti è un personaggio che acchiappa l'ascoltatore medio (se parliamo di storia medievale, ascoltatevi le lezioni di Delogu, du palle....), non dimenticate che ormai viviamo nel mondo degli influencer...

Quindi Barbero : storia = Allevi : musica classica? :spiteful::lol:

A chi apprezza (Ives, Madiel, Snorlax?).

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2 ore fa, superburp dice:

Quindi Barbero : storia = Allevi : musica classica? :spiteful::lol:

!!! :ninja:

2 ore fa, superburp dice:

A chi apprezza (Ives, Madiel, Snorlax?).

Ottima scelta, burpo! Ricambio con l'ascolto del momento. Sono ritornato alla 7a della Coates, ma solo al secondo movimento: Glass of Time

Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks diretta da Olaf Henzold

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