Jump to content

Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel

Recommended Posts

15 ore fa, superburp dice:

Il bellissimo concertino per oboe e pianoforte di Skalkottas:

A Madiel, Euripide e chi altro apprezza (Snorlax? Alundra? Ives?).

Sono incuriosito, ti "rubo" l'ascolto :o:o .

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 2.7k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

12 ore fa, il viandante del sud dice:

Il buon Haendel (o Handel, alla inglese), non lo asclto mai quanto dovrei, grazie. @Alundra; @Euripide; @superburp

E non va bene... 😁

Handel

Semele, HWV 58 / Act 2 - Hence, Iris, Hence Away

Lucile Richardot

English Baroque Soloists

Sir John Eliot Gardiner

@superburp in controdedica per Skalkottas, gran lavoro, tra i maggiori per oboe del '900.

Link to comment
Share on other sites

19 ore fa, superburp dice:

Il bellissimo concertino per oboe e pianoforte di Skalkottas:

A Madiel, Euripide e chi altro apprezza (Snorlax? Alundra? Ives?).

Bellissima! Ma ammazza quanto è piatta quell'esecuzione, io sto ascoltando da qui:

C67163.jpg

Link to comment
Share on other sites

17 ore fa, il viandante del sud dice:

Ah si, ho visto quel cd, e sembra ci sia altra roba interessante, anche quello segnato, grazie.

La prima sinfonia qual è? Nel catalogo non è riportata (o forse sono io che non ho cercato bene).

Comunque, compositore davvero interessante, oserei dire, "metamorfico".

Il buon Haendel (o Handel, alla inglese), non lo ascolto mai quanto dovrei, grazie.

 

 Mi è piaciuto, bellissime melodie e un pianismo molto beethoveniano che mi fa venir voglia di cercare qualche suo pezzo per piano solo.

Grazie @superburp e @il viandante del sud per le dediche. Se vi piace, ricambio con:

Luciano Berio - O King 

Interpreters: Christine Schadeberg, Musicians' Accord

Estendo a @Madiel e a chi gradisce.

Segnalo anche questo video su YouTube dove se ne spiega la forma. E' molto interessante:

Link to comment
Share on other sites

3 ore fa, Alundra dice:

Bellissima! Ma ammazza quanto è piatta quell'esecuzione, io sto ascoltando da qui:

C67163.jpg

E dire che Holliger è uno specialista. Non conosco quest'altra registrazione.

Invece, visto che se n'è parlato nell'altra discussione, ascolto questo:

Le prime 4 sonate. Te le dedico visto che mi hai ispirato l'ascolto.

Link to comment
Share on other sites

3 ore fa, superburp dice:

E dire che Holliger è uno specialista. Non conosco quest'altra registrazione.

Invece, visto che se n'è parlato nell'altra discussione, ascolto questo:

Le prime 4 sonate. Te le dedico visto che mi hai ispirato l'ascolto.

Grazie! Io ho appena scoperto che Bruckner ha orchestrato come esercizio l'esposizione della sonata patetica di Beethoven:

È fatta al computer però certi momenti sono emozionanti :cat_luv: Sul canale di chi ha caricato il video ci sono anche altre orchestrazioni.

Link to comment
Share on other sites

11 ore fa, Endymion dice:

ad @Ives, @il viandante del sud e a chiunque gradisca.

 

10 ore fa, Majaniello dice:

 

7 ore fa, Alundra dice:

 Mi è piaciuto, bellissime melodie e un pianismo molto beethoveniano che mi fa venir voglia di cercare qualche suo pezzo per piano solo.

Grazie @superburp e @il viandante del sud per le dediche. Se vi piace, ricambio con:

Luciano Berio - O King 

Interpreters: Christine Schadeberg, Musicians' Accord

Estendo a @Madiel e a chi gradisce.

Segnalo anche questo video su YouTube dove se ne spiega la forma. E' molto interessante:

Grazie ragazzi!

Die Seejungfrau è uno dei miei preferiti, adoro il decadente romanticismo di Zemlinsky (che non è solo quello).

Ravel neanche a parlarne, Berio da approfondire meglio.

Io questi ultimi mesi sono preso da Hindemith, che vi controdedico:

 

Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, Alundra dice:

Grazie! Io ho appena scoperto che Bruckner ha orchestrato come esercizio l'esposizione della sonata patetica di Beethoven:

È fatta al computer però certi momenti sono emozionanti :cat_luv: Sul canale di chi ha caricato il video ci sono anche altre orchestrazioni.

Che chicca! Spero ci sia il primo movimento della Kreutzer orchestrato da Ciaicovskij, è un pezzo che si presta molto bene secondo me e Ciaicovskij aveva certo le capacità per fare un bel lavoro.

P.S. C'è!

Link to comment
Share on other sites

8 ore fa, superburp dice:

Che chicca! Spero ci sia il primo movimento della Kreutzer orchestrato da Ciaicovskij, è un pezzo che si presta molto bene secondo me e Ciaicovskij aveva certo le capacità per fare un bel lavoro.

P.S. C'è!

Non avevo mai fantasticato su una Kreutzer orchestrata! Molto interessante!

 

Ora ascolto:

Brahms - sonata per clarinetto op.120 n.1 arrangiata per orchestra da Luciano Berio

Ottensamer, Bolton

Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, Florestan dice:

Bach, Die Kunst der Fuge BWV 1080, clavicembalo Davitt Moroney:

@Ives @Wittelsbach @Majaniello @superburp @glenngould

Grazie, ricambio col 2° quartetto per archi di Mendelssohn fatto dall'Emerson (domenica lo vado a sentire dal vivo - non gli Emerson - e lo ripasso dato che non lo ricordo affatto):

Dedica estesa al viandante.

Link to comment
Share on other sites

6 ore fa, Keikobad dice:

in memoria di Louis Andriessen:

a proposito di minimal, non ricordo più il nome di quel compositore americano che pubblicavi spesso nel tuo canale youtube in esclusiva. Ho nostalgia dei suoi pezzi terribili :D

Link to comment
Share on other sites

Dmitrij Shostakovich, Sinfonie n. 1/2/3, Netherlands Radio Philharmonic Orchestra & Choir, Mark Wigglesworth

ab67616d0000b27328e78a4e37b5622a12838c2b

Il disco in questione costituisce l'abbrivio dell'integrale sinfonica shostiana di questo direttore britannico, integrale di cui ho potuto leggere numerose recensioni entusiastiche in giro per la rete. Tuttavia, questo iniziale volume è mi è parso piuttosto deludente. La Prima è piattissima, priva di mordente e del minimo senso dello humour: gli ultimi due movimenti migliorano rispetto ai primi due, ma questo non basta a salvare un'esecuzione alquanto palliduccia. Le seguenti sinfonie corali vengono tirate via dal punto di vista interpretativo, anche se in Wigglesworth è presente una certa cura del dettaglio, per la verità, fin troppo maniacale, dato che il direttore sembra perdersi in minuzie quasi inutili, dimenticandosi di elementi ben più rilevanti al fine di valorizzare questi lavori che spesso sono visti come l'anello debole - soprattutto la Terza - del ciclo sinfonico shostiano. Per quel che concerne queste due opere, di fronte ad esecuzioni come quelle di Haitink o di Petrenko, la figura che fa Wigglesworth è tutto sommato grama. Ciò nonostante, sono convinto che questo direttore farà sicuramente di meglio nelle sinfonie successive, che sicuramente gli andranno più a genio rispetto a queste produzioni giovanili.

La ripresa audio è buona, ma con una latitudine sonora fin troppo ampia, la quale abbisogna di correzioni del volume continue, pena l'assoluta impercettibilità dei pianissimi.

Infine una nota di demerito per la BIS: non si può far pagare un boxino fior di quattrini rifilando un packaging da quattro soldi. I dischi sono contenuti in custodie di carta velina bianca, senza alcuna indicazione: pure il confezionamento è avvenuto in maniera sommaria, dato che ogni SACD presenta i soliti graffi - per fortuna non profondi stavolta - a cui oramai mi sono abituato. La NAXOS fa molto meglio a meno di metà del prezzo, per dire.

...in dedica a @Wittelsbach, @Ives, @Majaniello, @Madiel, @Florestan, @superburp e a chi gradisce...

 

Link to comment
Share on other sites

2 minuti fa, Snorlax dice:

Dmitrij Shostakovich, Sinfonie n. 1/2/3, Netherlands Radio Philharmonic Orchestra & Choir, Mark Wigglesworth

ab67616d0000b27328e78a4e37b5622a12838c2b

Questo disco costituisce l'abbrivio dell'integrale sinfonica shostiana di questo direttore britannico, integrale di cui ho potuto leggere numerose recensioni entusiastiche in giro per la rete. Tuttavia, questo iniziale volume è mi è parso piuttosto deludente. La Prima è piattissima, priva di mordente e del minimo senso dello humour: gli ultimi due movimenti migliorano rispetto ai primi due, ma questo non basta a salvare un'esecuzione alquanto palliduccia. Le successive sinfonie corali vengono tirate via dal punto di vista interpretativo, anche se in Wigglesworth è presente una certa cura del dettaglio, per la verità, fin troppo maniacale, dato che il direttore sembra perdersi in minuzie quasi inutili, dimenticandosi di elementi ben più rilevanti al fine di valorizzare questi lavori che spesso sono visti come l'anello debole - soprattutto la Terza - del ciclo sinfonico shostiano. Per quel che concerne queste due opere, di fronte ad esecuzioni come quelle di Haitink o di Petrenko, la figura che fa Wigglesworth è tutto sommato grama. Ciò nonostante, sono convinto che questo direttore farà sicuramente di meglio nelle sinfonie successive, che sicuramente gli andranno più a genio rispetto a queste produzioni giovanili.

La ripresa audio è buona, ma con una latitudine sonora fin troppo ampia, la quale abbisogna di correzioni del volume continue, pena l'assoluta impercettibilità dei pianissimi.

Infine una nota di demerito per la BIS: non si può far pagare un boxino fior di quattrini rifilando un packaging da quattro soldi. I dischi sono contenuti in custodie di carta velina bianca, senza alcuna indicazione: pure il confezionamento è avvenuto in maniera sommaria, dato che ogni SACD presenta i soliti graffi - per fortuna non profondi stavolta - a cui oramai mi sono abituato. La NAXOS fa molto meglio a meno di metà del prezzo, per dire.

...in dedica a @Wittelsbach, @Ives, @Majaniello, @Madiel, @Florestan, @superburp e a chi gradisce...

 

Grazie della dedica. Mai sentito questo direttore comunque, da dove salta fuori?

Per quanto riguarda la Bis hai ragione, anche le sinfonie di Schnittke hanno quelle bustine terribili. Il pregio, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, è che se si rovinano le sostituisci facilmente.

Link to comment
Share on other sites

2 minuti fa, Snorlax dice:

Dmitrij Shostakovich, Sinfonie n. 1/2/3, Netherlands Radio Philharmonic Orchestra & Choir, Mark Wigglesworth

ab67616d0000b27328e78a4e37b5622a12838c2b

Questo disco costituisce l'abbrivio dell'integrale sinfonica shostiana di questo direttore britannico, integrale di cui ho potuto leggere numerose recensioni entusiastiche in giro per la rete. Tuttavia, questo iniziale volume è mi è parso piuttosto deludente. La Prima è piattissima, priva di mordente e del minimo senso dello humour: gli ultimi due movimenti migliorano rispetto ai primi due, ma questo non basta a salvare un'esecuzione alquanto palliduccia. Le successive sinfonie corali vengono tirate via dal punto di vista interpretativo, anche se in Wigglesworth è presente una certa cura del dettaglio, per la verità, fin troppo maniacale, dato che il direttore sembra perdersi in minuzie quasi inutili, dimenticandosi di elementi ben più rilevanti al fine di valorizzare questi lavori che spesso sono visti come l'anello debole - soprattutto la Terza - del ciclo sinfonico shostiano. Per quel che concerne queste due opere, di fronte ad esecuzioni come quelle di Haitink o di Petrenko, la figura che fa Wigglesworth è tutto sommato grama. Ciò nonostante, sono convinto che questo direttore farà sicuramente di meglio nelle sinfonie successive, che sicuramente gli andranno più a genio rispetto a queste produzioni giovanili.

La ripresa audio è buona, ma con una latitudine sonora fin troppo ampia, la quale abbisogna di correzioni del volume continue, pena l'assoluta impercettibilità dei pianissimi.

Infine una nota di demerito per la BIS: non si può far pagare un boxino fior di quattrini rifilando un packaging da quattro soldi. I dischi sono contenuti in custodie di carta velina bianca, senza alcuna indicazione: pure il confezionamento è avvenuto in maniera sommaria, dato che ogni SACD presenta i soliti graffi - per fortuna non profondi stavolta - a cui oramai mi sono abituato. La NAXOS fa molto meglio a meno di metà del prezzo, per dire.

...in dedica a @Wittelsbach, @Ives, @Majaniello, @Madiel, @Florestan, @superburp e a chi gradisce...

 

Quando aveva iniziato la sua integrale, di questo Wigglesworth ne parlavano benissimo, poi pare che strada facendo sia decaduto. Io non l'ho mai sentito, per cui non posso dire niente di niente a riguardo.

Ricambio con l'ascolto di questo momento

Ma quant'è bravo l'organista-cembalista spagnolo Daniel Oyarzabal, peccato non abbia caricato video completi sul suo canale 😕

Link to comment
Share on other sites

5 ore fa, Madiel dice:

Quando aveva iniziato la sua integrale, di questo Wigglesworth ne parlavano benissimo, poi pare che strada facendo sia decaduto. Io non l'ho mai sentito, per cui non posso dire niente di niente a riguardo.

Visto che manca ancora un po' alla partita dell'Italia, mi sto ascoltando la Quinta. Siamo su un altro pianeta, tant'è che il direttore non pare nemmeno lo stesso. Una lettura inaspettata, originalissima, solida, dettagliata, che in maniera coraggiosa tenta di dire qualcosa di nuovo rispetto ad un lavoro che di cui non manca un buon numero di ottime incisioni. Sicuramente è rarissimo che un intero ciclo sinfonico sia riuscitissimo in tutte le sue parti, ma qui veramente passiamo dalla notte al giorno...:o

P.s. Sto scorrendo il libretto, scritto dallo stesso Wigglesworth. Devo dire che mi sta lasciando piuttosto perplesso, visto che il riferimento costante è il Testimony di Volkov, volume che non mi ha mai convinto - nel mio piccolo mi ritrovo nella schiera dei detrattori - e che mi è da sempre parso come una furbesca operazione di carattere ideologico. Ma vabbé, questo è un altro discorso...

5 ore fa, superburp dice:

Grazie della dedica. Mai sentito questo direttore comunque, da dove salta fuori?

Ah guarda, l'ho scoperto solo per questo ciclo di Shostakovich. Se ne vuoi sapere qualcosa di più, ti rimando alla biografia presente sul suo sito:

https://www.markwigglesworth.com/biography/

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Snorlax dice:

Sicuramente è rarissimo che un intero ciclo sinfonico sia riuscitissimo in tutte le sue parti, ma qui veramente passiamo dalla notte al giorno...:o

Naturalmente, ma cambiamenti così inaspettati sono da considerare un po' sospetti.

---

Skalkottas: Suite per grande orchestra n.1

SKALKOTTAS, N.: 36 Greek Dances, Series 1 / The Sea (excerpts) / Suite No.  1 (Dance of the Waves) (Athens State Orchestra, Tsialis) - 8.574182

Link to comment
Share on other sites

3 ore fa, Euripide dice:

 

grazie viandante, ricambio con: 

haba: quartetto per archi n. 5 in sesti di tono op. 15 (1923)

haba quartett

 

si tratta della sua prima composizione in sesti di tono

 

_____________________________

 

ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1714 nasce a Erasbach Christoph Willibald Gluck
- nel 1778 muore ad Ermenonville Jean-Jacques Rousseau
- nel 1591 muore a Firenze il compositore, teorico musicale e liutista Vincenzo Galilei
- nel 2007 muore a New York il soprano Beverly Sills
- nel 1961 nasce a Leida il direttore d'orchestra e di coro Daniel Reuss
- nel 1631 muore a Venezia il compositore e violinista Dario Castello

Grazie, di costui ho solo un'ouverture e neanche la ricordo. Mi intriga però questo discorso dei quarti di tono.

Adesso

@Endymion; @glenngould; @Snorlax

Link to comment
Share on other sites

  • Madiel locked this topic
Guest
This topic is now closed to further replies.
  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy