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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1926 nasce a Merseburg Klaus Tennstedt
- nel 1881 muore a Mustapha Supérieur il violinista e compositore Henri Vieuxtemps
- nel 1915 nasce a Filadelfia il compositore e pianista Vincent Persichetti
- nel 1661 nasce a Bologna il compositore Giacomo Antonio Perti
- nel 1903 nasce a Tbilisi Aram Chačaturjan
- nel 2013 muore a Ann Arbor il violoncellista Blöndal Bengtsson
 
______________________________
 
 
dutilleux: sinfonia n. 1 (1951)
 
orchestre national de l'ortf diretta da jean-claude casadesus
 
 
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Top Posters In This Topic

3 ore fa, Antiphonal dice:
Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con la Sinfonia Italiana di Felix Mendellsohn:

Sinfonia meravigliosa, ricambio con:

Ludwig van Beethoven: Quartetto n. 7 in fa maggiore op. 59 (n. 1) "Razumovsky"

Quartetto Alban Berg

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Ludwig van BEETHOVEN
Concerto triplo per violino, violoncello e pianoforte in do maggiore op. 56

Renaud Capuçon, violino
Mischa Maisky, violoncello
Martha Argerich, pianoforte
Orchestra della Svizzera Italiana
Alexandre Rabinovitch-Barakovsky

 

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Antonio SOLER
Fandango e una decina di sonate

Pieter-Jan Belder, clavicembalo

L'ascolto di questo disco (il primo dell'integrale di Soler realizzata dalla Brilliant) è sorprendente. Finora Belder mi era parso un onesto musicista, privo di brio e di fantasia e capace di fornire soltanto delle "letture" corrette ma piatte come la val Padana. Qui invece si trasforma. Il Fandango è pirotecnico e le sonate sono eseguite con una miriade di sfumature e con un abbandono ai più svariati sentimenti, dando vita così a un disco davvero appassionante.

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1897 nasce a Budapest il direttore d'orchestra e compositore George Szell
- nel 1937 nasce a Tallinn il direttore d'orchestra Neeme Järvi
- nel 1997 muore non si sa dove il direttore d'orchestra Per Dreier
 
_____________________________
 
 
dutilleux: sinfonia n. 2 "le double", per due gruppi strumentali (1959)
 
bbc philharmonic orchestra diretta da yan pascal tortelier
 
 
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Quator Parisii

Milhaud, Quartetto 4 op. 46

Il primo movimento è tipico di Milhaud con tema da fischiettio spensierato durante una passeggiata mattutina. 

A seguire un funebre, non tanto funebre come la perdita di qualcuno, ma da escursione in cimitero a mezzanotte. A metà diventa molto ansiogeno, chissà che gli sarà capitato! Ma poi si calma e termina con un terzo movimento danzante.

 

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4 ore fa, superburp dice:

https://www.youtube.com/watch?v=rHaciJPOKkY

E' il Tancredi di Rossini diretto da Bartoletti con Horne, Cuberli e Merritt (non so perchè non lo fa visualizzare, dev'esserci un qualche blocco).

A Wittel, Pink e chi gradisce.

Infatti, youtube non permette la condivisione del video. Forse è una modalità scelta da chi ha caricato il video.

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Quartetto Parisii

Milhaud - Quartetto 1 op 5

Questo  è proprio carino. È fortemente ispirato ai quartetti di Debussy e Ravel, e non presenta i suoi onnipresenti contrappunti/armonie politonali. Si riconosce che è Milhaud quasi solo dal tema del terzo movimento.

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4 ore fa, Madiel dice:

Infatti, youtube non permette la condivisione del video. Forse è una modalità scelta da chi ha caricato il video.

Meglio😁 Così è stato imprescindibile scrivere a parte di che cosa si trattava. 

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On 7/6/2021 at 07:35, Alundra dice:

Quator Parisii

Milhaud, Quartetto 4 op. 46

Il primo movimento è tipico di Milhaud con tema da fischiettio spensierato durante una passeggiata mattutina. 

A seguire un funebre, non tanto funebre come la perdita di qualcuno, ma da escursione in cimitero a mezzanotte. A metà diventa molto ansiogeno, chissà che gli sarà capitato! Ma poi si calma e termina con un terzo movimento danzante.

 

Mi hai incuriosito, lo ascolto anch'io. Però devo dire che il primo movimento non mi sembra così spensierato.

Te lo dedico comunque insieme a chi altro apprezza Milhaud (Madiel, Snorlax?).

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Alexander LOKSHIN
Sinfonia n. 7

Nina Grigorieva, contralto
Moscow Chamber Orchestra
Rudolf Barshai

La voce dei contralti russi è l'unica che davvero amo. Penso che la apprezzerei anche se canticchiassero il volantino della Conad.

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1927 nasce a Verona il compositore e insegnante Franco Donatoni
- nel 1865 nasce a Parigi il compositore Albéric Magnard
- nel 1810 nasce a Königsberg il compositore e direttore d'orchestra nonchè fondatore della Wiener Philharmoniker Otto Nicolai
- nel 1938 nasce a New York il compositore Charles Wuorinen
- nel 1939 nasce a Galați il soprano Ileana Cotrubaș
- nel 1912 nasce a Amburgo il compositore, direttore d'orchestra, pianista e educatore Ingolf Dahl
 
 
dutilleux: métaboles (1964)
 
cleveland orchestra diretta da george szell
 
 
 
 
l'ho sentito una volta sola, mi pare una eccellente esecuzione 
 
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SKALKOTTAS, N.: 36 Greek Dances, Series 1 / The Sea (excerpts) / Suite No.  1 (Dance of the Waves) (Athens State Orchestra, Tsialis) - 8.574182 Ritorno sulla Suite per orchestra n.1 (1929 e 1935)

Finalmente ho trovato il primo pezzo che collega direttamente Skalkottas a Schoenberg. Il primo lavoro seriale per orchestra del giovane autore greco risente dell'influenza del maestro, ma con qualche significativa eccezione. L'autore non si attiene sempre al sistema ripetendo note e motivi (in particolare uno formato da sette note), esalta i contrasti timbrici (l'orchestrazione è a volte cruda, quasi naif) e ritmici, si concede alcune licenze armoniche. La serialità viene come relegata a una impalcatura interna della musica, aspetto piuttosto originale per l'epoca di composizione e per un allievo di Schoenberg (che chissà cosa avrà pensato di queste stranezze !). Il modello schoenberghiano, comunque rimane preponderante. Singolare la successione del sei pezzi tutti in contrasto tra loro (in particolare l'aguzza Marcia o a lunare Romanza centrale), potrebbe ricordare analoghe raccolte pianistiche del suo maestro scritte negli anni venti. Il pezzo fu scritto nel 1929 a Berlino, ma quando tornò in Grecia un paio di anni dopo dimenticò in Germania la partitura, che riscrisse a memoria nel 1935! 

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Federico Maria Sardelli, Dixit Dominus in Re maggiore.

Sembra che frulli insieme la Musica di Vivaldi, Corelli, Torelli e poi ne faccia uno shake esattamente calibrato sulle aspettative del pubblico degli appassionati di Musica "Antica"; ed effettivamente, non lo si può negare, non è affatto brutta Musica!

E poi, al di là del gusto (ammettiamolo...) discutibile dell'operazione, quantomeno evita di spacciare per originali dell'Epoca composizioni invece sue (vero, Giazotto?...).

Poi io in merito devo star zitto, che ho scritto un sacco di Musica pseudo-Rinascimentale, pseudo-Barocca e pseudo-Classica a mia volta, e di solito con esiti assai meno felici :lol::lol: .

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