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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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oh, sono stato fortunato allora con Karajan 😎 mi è sembrata un'esecuzione pulita, precisa, come penso dovrebbe essere un brano neoclassico di questo tipo. Mi stupisce sempre di Stravinsky che i ritmi complessi (vedi terzo movimento della sinfonia in Do dove le indicazioni di tempo cambiano ad ogni misura) sono molto più immediati di quelli di molti compositori romantici. Ad esempio i 6/4 degli incipit della seconda sinfonia di Schumann e specialmente la settima di Sibelius che ho dovuto decifrare giorni fa.

 

Continuo con un altro ascolto fresco:

Georges Bizet - Symphony in C (1855) [Haitink Concertgebouw]

Edit: carino il secondo movimento. Il resto mi è piaciuto un po' meno. Il terzo movimento ricorda la pastorale di Beethoven, ma la texture mi pare un po' scarna. Un po' come vorrei orchestrare come Mendelssohn ma non posso.

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Il Dixit Dominus da qui:

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Freschezza, leggerezza, libertà dalle pastoie musicologiche, Fasolis ci restituisce la felicità del puro ascolto, ponendosi tra i più bravi direttori barocchi della sua generazione e, non è poco, capace più di altri di trasmettere pura gioia. Perfettamente timbrato in tutte le sezioni, dotato di suono ricco e pastoso, il Coro della Radio Svizzera, plasmato da Fasolis, dona smalto, vivacità e forza comunicativa a questo Handel sacro del periodo "romano" ma eminentemente teatrale. Bravi i solisti, soprattutto la Invernizzi. Limpidissima anche la registrazione live nella Cattedrale di San Lorenzo a Lugano. E buona domenica a tutti!

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5 ore fa, besugo dice:

Sarei curioso di sapere cosa ne pensi di questa edizione, peraltro storica, almeno per il finale completato da Cerha che, se non erro, ha visto la sua creazione con questa messa in scena.

Esatto è una registrazione della prima del 1979, ma con il cast leggermente diverso in una serie di ruoli minori del terzo atto. Documento eccezionale, mi hanno molto stupito soprattutto messa in scena e costumi di Chereau, un grandissimo anche nell'impiego di stili pre-esistenti. Sotto questo aspetto una rappresentazione magnifica che ha fatto giustamente la storia dell'epoca. I cantanti sarebbero pure degli ottimi attori (vedi quanto ingombra Mazura), ma alla fine dal punto di vista delle voci sono abbastanza terribili. Dal vivo si sentono tutti i limiti dei cantanti, che in studio un po' si attenuavano: Stratas priva di mordente e imperfetta, Mazura totalmente sfiatato e cavernoso, Riegel che si mangia le parole e borbotta quando non arriva alle note, Tear fastidiosamente nasale, e via dicendo. Musicalmente un cast abbastanza insignificante, forse salvo solo la direzione analitica Boulez e tra i cantanti la Minton.

Più documento storico che documento significativo.

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14 minuti fa, Madiel dice:

Aspetto ampiamente confermato dalle sue registrazioni :cat_lol: 

Certo, ma mi colpiva la franchezza un po' brutale di Giulini. Stupenda anche la descrizione del primo incontro con la Callas "una grassona vestita in modo volgare": oggi lo accuserebbero di body shaming :D

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2 minuti fa, giobar dice:

Certo, ma mi colpiva la franchezza un po' brutale di Giulini. Stupenda anche la descrizione del primo incontro con la Callas "una grassona vestita in modo volgare": oggi lo accuserebbero di body shaming :D

è noto che fu "ripulita" dal marito-manager proprio in quel periodo, il povero Meneghini poi buttato via senza troppi rimorsi. L'estrazione sociale della Callas era medio-bassa non mi meraviglio del giudizio severo :cat_lol:

 

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31 minuti fa, Madiel dice:

è noto che fu "ripulita" dal marito-manager proprio in quel periodo, il povero Meneghini poi buttato via senza troppi rimorsi. L'estrazione sociale della Callas era medio-bassa non mi meraviglio del giudizio severo :cat_lol:

 

Sì, tutte cose note. Sottolineavo ancora la franchezza di Giulini, in qualche modo contrastante con la sua figura distintissima e il tono a volte persino severo del suo eloquio. Ne esce l'immagine cordiale di una persona vivissima, capace anche di ironia e umorismo e di grandissima umanità. Bellissimi anche l'aneddoto sullo stile drettoriale di Richard Strauss e il frequente rimando all'amore per il quartetto d'archi.

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20 ore fa, Euripide dice:

 

hindemith: sonata per tuba e pianoforte
 
gianluca grosso, tuba
filippo farinelli, pianoforte

 

 

 

questa sonata è fichissima :D

Non ho capito, in pratica un post per ogni sonata che ascolti: scusa, ma chi se ne frega ? :o Facciamo un giorno di ban per ogni sonata di Hindemith :cat_lol:

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1 ora fa, giobar dice:

Sì, tutte cose note. Sottolineavo ancora la franchezza di Giulini, in qualche modo contrastante con la sua figura distintissima e il tono a volte persino severo del suo eloquio. Ne esce l'immagine cordiale di una persona vivissima, capace anche di ironia e umorismo e di grandissima umanità. Bellissimi anche l'aneddoto sullo stile drettoriale di Richard Strauss e il frequente rimando all'amore per il quartetto d'archi.

L'intervista è molto bella, anche se poi alla fine non dice niente di sensazionale riguardo alla sua professione. Tutto sommato va bene lo stesso, dei grandi musicisti più che la concezione della loro arte alla fine contano i risultati. E non sempre i grandi uomini sono capaci di rappresentarla in una estetica e in concetti, la musica è fatta di lavoro quotidiano. Giulini ha proprio avuto una vita eccezionale: ha avuto maestri importanti che gli hanno dato una solida preparazione, ha lavorato con grandi musicisti da solista e come direttore, ha avuto rapporti con grandi personalità (compositori, registri ecc.). Oggi sarebbe una rarità, si è trovato nel momento giusto e con la gente giusta.

Però che malizioso, in pratica ha detto che Strauss è tutto chiacchiera ed effetto :cat_lol:

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4 minuti fa, Euripide dice:

 

mi accorgo dopo che non durano tantissimo altrimenti le metterei in un unico post (anche perchè non so mai se quella successiva poi me l'ascolto subito :D )

 

 

E allora le metti tutte insieme, non ha senso fare venti post così - tra l'altro provengono tutti dallo stesso cd. 

Se ti metti ad ascoltare tutto Webern mi fai una quarantina di post in un giorno ? :cat_lol:

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6 minuti fa, Euripide dice:

sull'intervista a giulini onestamente a me non è che sia piaciuta granchè, le solite frasi trite sulla musica, l'amore, la possessione, ecc. nulla di così interessantissimo a parte qualche episodio storico con qualche artista. poi ovviamente ad ascoltarlo è un altro discorso

Se non t'interessano le chiacchiere e ti piace la 9a di Bruckner, ti segnalo che c'è un altro video sempre con le prove, ma con una orchestra tedesca. Forse è anche meglio perché Giulini si concentra tutto sulla musica e l'esecuzione è pure migliore di quella con l'Orchestra RAI. Mi sembra che nel video italiano la nostra orchestra non abbia dimestichezza con il repertorio e vada avanti un po' sulle uova.

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Schumann, Sinfonia n. 1 In si bemolle maggiore "Primavera"

John Eliot Gardiner, Orchestre Révolutionnaire Et Romantique

 

Mmmh, è da tanto che non l'ascoltavo. Me la ricordavo un po' più festosa e ingenuotta, non so se sia il caldo, le coliche renali o il ricordo del primo ascolto di 30 anni fa con l'inimitabile Alberto Lizzio.

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5 ore fa, Madiel dice:

Esatto è una registrazione della prima del 1979, ma con il cast leggermente diverso in una serie di ruoli minori del terzo atto. Documento eccezionale, mi hanno molto stupito soprattutto messa in scena e costumi di Chereau, un grandissimo anche nell'impiego di stili pre-esistenti. Sotto questo aspetto una rappresentazione magnifica che ha fatto giustamente la storia dell'epoca. I cantanti sarebbero pure degli ottimi attori (vedi quanto ingombra Mazura), ma alla fine dal punto di vista delle voci sono abbastanza terribili. Dal vivo si sentono tutti i limiti dei cantanti, che in studio un po' si attenuavano: Stratas priva di mordente e imperfetta, Mazura totalmente sfiatato e cavernoso, Riegel che si mangia le parole e borbotta quando non arriva alle note, Tear fastidiosamente nasale, e via dicendo. Musicalmente un cast abbastanza insignificante, forse salvo solo la direzione analitica Boulez e tra i cantanti la Minton.

Più documento storico che documento significativo.

Erano pure gli anni del Ring di Boulez/Chereau, altra produzione leggendaria. Concordo sostanzialmente con la tua valutazione. La Stratas era una splendida Lulu sul palcoscenico, ma quasi inascoltabile, soprattutto nello stridulo registro acuto. Mazura quasi nega vocalmente la sua presenza scenica, con una voce che più volgare non è possibile. Personalmente non apprezzo moltissimo neppure la conduzione di Boulez, soprattutto nel terzo atto ricostruito, ma pure nel resto. Per onestà confesso che negli anni sono passato dall'incondizionata ammirazione giovanile per Boulez (l'uscita del vinile di Lulu la ricordo bene, così come i sudatissimi soldi che mi costò procurarmela) a un atteggiamento molto più scettico, soprattutto riguardo la leggendaria chiarezza analitica, che sinceramente non percepisco così spesso. 

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27 minuti fa, besugo dice:

Erano pure gli anni del Ring di Boulez/Chereau, altra produzione leggendaria. Concordo sostanzialmente con la tua valutazione. La Stratas era una splendida Lulu sul palcoscenico, ma quasi inascoltabile, soprattutto nello stridulo registro acuto. Mazura quasi nega vocalmente la sua presenza scenica, con una voce che più volgare non è possibile. Personalmente non apprezzo moltissimo neppure la conduzione di Boulez, soprattutto nel terzo atto ricostruito, ma pure nel resto. Per onestà confesso che negli anni sono passato dall'incondizionata ammirazione giovanile per Boulez (l'uscita del vinile di Lulu la ricordo bene, così come i sudatissimi soldi che mi costò procurarmela) a un atteggiamento molto più scettico, soprattutto riguardo la leggendaria chiarezza analitica, che sinceramente non percepisco così spesso. 

Mazura proprio non ha voce in molti passi del video, specie nella scena della sua morte, a volte sembra che proprio non stia neppure cantando. Tanta e forte presenza scenica annullata da una incapacità vocale pressoché completa.

Riguardo a Boulez, per me dipende da quale repertorio toccava e da quale periodo della sua attività. Io, comunque, contrariamente a quello che può sembrare dai miei ascolti in questo topic non sono mai stato un suo fan e ho sempre detto che ha fatto disastri anche in autori a lui vicini. Riguardo a Lulu, in senso assoluto ci sarebbe di meglio in disco, ciò non toglie che per l'epoca quella rappresentazione e la successiva incisione in disco sono state comunque un evento. Almeno per motivi storici bisogna riconoscergli un qualche merito!

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Mazura proprio in quegli anni finì proprio nel Ring del medesimo Boulez, a fare Gunther nel Crepuscolo degli Dei. Lo trasformava in una specie di parodia di Alberich, un cattivo perfidissimo di nessuna attinenza con la verità del personaggio, cantandolo per giunta in modo più che discutibile (voglio essere buono). Lo stesso faceva con Klingsor del Parsifal, interpretazione assolutamente urticante e incline a peggiorare man mano che il cantante si faceva più anziano.

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