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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


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Negli ultimi giorni ho ascoltato le due sinfonie di Kalinnikov. Bei pezzi, ma le voglio riascoltare oggi perchè la seconda mi è parsa un po' troppo il calco della prima.

Al viandante ed ai russofili giordano, giobar, Snorlax, Ives e chi altro gradisce.

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3 ore fa, superburp dice:

Oddio, ma non l'avevo sentita! La canto meglio io in falsetto :lol::lol::lol:. E leggo su wikipedia che era anche convinta di essere brava :lol:🚑🚑🚑!

Pensavo la conoscessi. È un mito. Su di lei c'è anche un bel film di Frears con Meryl Streep nei panni della Foster

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23 ore fa, superburp dice:

Se c'è Meryl Streep è da vedere per forza.

L'ho visto al Cinema, confermo, è un bel film. Adesso: W. A. Mozart, Quintetto per clarinetto ed archi.

A quanti debba controdediche.

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On 15/4/2021 at 10:23, superburp dice:

Negli ultimi giorni ho ascoltato le due sinfonie di Kalinnikov. Bei pezzi, ma le voglio riascoltare oggi perchè la seconda mi è parsa un po' troppo il calco della prima.

Al viandante ed ai russofili giordano, giobar, Snorlax, Ives e chi altro gradisce.

 

On 10/4/2021 at 20:17, Snorlax dice:

Bela Bartok, Il mandarino meraviglioso (suite) / Paul Hindemith, Nobilissima visione (suite), Chicago Symphony Orchestra, Jean Martinon

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Vabbé ragazzi, lo sappiamo tutti che questo disco è una meraviglia. E' il classico caso in cui parlarne significherebbe ridursi a fare un interminabile e noiso elenco di superlativi. Se penso che il mio primo confronto con queste due opere era avvenuto con Boulez (Bartok, DGG, balletto integrale) e Abbado (Hindemith, DGG, suite) potete ben immaginare la frenesia che mi pervase quando ascoltai per la prima volta Martinon, il quale esibisce un'analisi e uno slancio che i colleghi sopracitati si possono solo immaginare. Uniamoci poi un'orchestra infallibile e un'ottima ripresa del suono ottima e il giuoco è fatto.

...in dedica a @Madiel, @Wittelsbach, @Ives, @Yeats, @superburp@il viandante del sud e a chi gradisce...

Grazie a entrambi!

Questi giorni sono alle prese con gli arrangiamenti di canzoni scozzesi di papà Haydn, se gradite, controdedico con queste:

 

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Franz SCHUBERT
Sonata per pianoforte in la maggiore D.959

Jorge Bolet

Ennesima dimostrazione di quanto la fama (meritata) di supervituoso abbia in fondo nuociuto a Bolet, che, al di là della formidabile padronanza tecnica, aveva una capacità di approfondimento e una lucidità d'interprete davero straordinarie. Sotto le sue mani, questa famosissima sonata di Schubert suona fresca, nuova, essenziale. Il meraviglioso Andantino è reso con una semplicità stupefacente e la dolce malinconia del pezzo viene così esaltata senza i manierismi e le drammatizzazioni superflue che contaminano tante altre esecuzioni.

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Frédéric Chopin, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in min., Eric Heidsieck, Orchestre de l'Associaion des Concerts Colonne, Pierre Dervaux

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Disco eccezionale quanto misconosciuto, come buona parte delle registrazioni di questo straordinario pianista. Oggi mi sono dedicato a Chopin, ma posso garantire che anche il Liszt ad esso accoppiato viaggia a livelli altissimi. Mi rendo conto che in meno di due righe ho già abbondato di superlativi, ma di fronte ad esecuzioni del genere, in realtà non si sa da dove cominciare. Restando ad Heidsieck, potrei dirvi della raffinata cantabilità infusa ad ogni frase o dell'inconfondibile tocco perlaceo. O ancora, della tecnica cristallina unita ad una abilità interpretativa azzecatissima, caratteristiche che fanno sembrare il celeberrimo Larghetto composto ad hoc per questo artista della tastiera. Tuttavia, se proprio dobbiamo trovare un difetto a questa esecuzione, è il taglio alla lunga introduzione orchestrale del primo movimento, taglio che non rende giustizia all'accompagnamento energico e pieno di slancio di Dervaux e della storica orchestra parigina.

In poche parole: un disco da ascoltare assolutamente.

...dedico a tutti gli amici del Forum, augurando una Buona Domenica...:drinks:

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2 ore fa, Snorlax dice:

Tuttavia, se proprio dobbiamo trovare un difetto a questa esecuzione, è il taglio alla lunga introduzione orchestrale del primo movimento, taglio che non rende giustizia all'accompagnamento energico e pieno di slancio di Dervaux e della storica orchestra parigina.

Maddai!? :stun:

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Il Trio di Tchaikovsky è una specie di cannolo siciliano ripieno di fonduta. Meno male che i tedeschi del Trio Testore approcciano la musica con equilibrio mirabile e ben pochi sdilinquimenti gratuiti.

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2 ore fa, Ives dice:

Maddai!? :stun:

Eddai Ives, non mi condannerai mica un'intera esecuzione per due minuti di musica in meno!:rolleyes:A una lettura del genere si perdona tutto - anche questi tagli d'altri tempi -  senti che roba:

 

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18 ore fa, Snorlax dice:

Eddai Ives, non mi condannerai mica un'intera esecuzione per due minuti di musica in meno!:rolleyes:A una lettura del genere si perdona tutto - anche questi tagli d'altri tempi -  senti che roba:

No. Il mio "maddai" era di stupore per il taglio effettuato da parte del raffinato pianista francese e di un buon direttore come Dervaux.

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On 18/4/2021 at 12:07, Snorlax dice:

Frédéric Chopin, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in min., Eric Heidsieck, Orchestre de l'Associaion des Concerts Colonne, Pierre Dervaux

R-10502654-1498773589-2271.jpeg.jpg

Disco eccezionale quanto misconosciuto, come buona parte delle registrazioni di questo straordinario pianista. Oggi mi sono dedicato a Chopin, ma posso garantire che anche il Liszt ad esso accoppiato viaggia a livelli altissimi. Mi rendo conto che in meno di due righe ho già abbondato di superlativi, ma di fronte ad esecuzioni del genere, in realtà non si sa da dove cominciare. Restando ad Heidsieck, potrei dirvi della raffinata cantabilità infusa ad ogni frase o dell'inconfondibile tocco perlaceo. O ancora, della tecnica cristallina unita ad una abilità interpretativa azzecatissima, caratteristiche che fanno sembrare il celeberrimo Larghetto composto ad hoc per questo artista della tastiera. Tuttavia, se proprio dobbiamo trovare un difetto a questa esecuzione, è il taglio alla lunga introduzione orchestrale del primo movimento, taglio che non rende giustizia all'accompagnamento energico e pieno di slancio di Dervaux e della storica orchestra parigina.

In poche parole: un disco da ascoltare assolutamente.

...dedico a tutti gli amici del Forum, augurando una Buona Domenica...:drinks:

Tutto nel nostro boxone, vero?

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4 ore fa, Ives dice:

No. Il mio "maddai" era di stupore per il taglio effettuato da parte del raffinato pianista francese e di un buon direttore come Dervaux.

Che sia stato fatto per far stare i primi due movimenti in una facciata del 33 giri?

4 ore fa, Wittelsbach dice:

Tutto nel nostro boxone, vero?

Sì, e credo che sa uno dei dischi più belli, pur essendo la qualità generale a dir poco alta...:o

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A.A.V.V., English Cathedral Music (1770-1860), Choir of the St John's College, Cambridge, Sir George Guest

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Per carità non è che ci siano proprio dei gran capolavori in questo disco, tuttavia è una colonna sonora più che gradevole mentre si sbrigano noiose pratiche burocratiche. E sentire cantare il coro universitario di Cambridge diretto da Guest è sempre un grande piacere.

...a @Ives, @Wittelsbach, @superburp, @Yeats, @il viandante del sud e a chi gradisce...

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5 ore fa, Snorlax dice:

A.A.V.V., English Cathedral Music (1770-1860), Choir of the St John's College, Cambridge, Sir George Guest

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Per carità non è che ci siano proprio dei gran capolavori in questo disco, tuttavia è una colonna sonora più che gradevole mentre si sbrigano noiose pratiche burocratiche. E sentire cantare il coro universitario di Cambridge diretto da Guest è sempre un grande piacere.

...a @Ives, @Wittelsbach, @superburp, @Yeats, @il viandante del sud e a chi gradisce...

Grazie, anch'io ho deciso di riascoltare il Solomon di Händel (McCreesh) dopo che se n'era parlato negli ultimi giorni, quindi ricambio con quello estendendo ad Ives, Madiel e gli altri estimatori del buon Georg.

 

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On 21/4/2021 at 09:59, Snorlax dice:

A.A.V.V., English Cathedral Music (1770-1860), Choir of the St John's College, Cambridge, Sir George Guest

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Per carità non è che ci siano proprio dei gran capolavori in questo disco, tuttavia è una colonna sonora più che gradevole mentre si sbrigano noiose pratiche burocratiche. E sentire cantare il coro universitario di Cambridge diretto da Guest è sempre un grande piacere.

...a @Ives, @Wittelsbach, @superburp, @Yeats, @il viandante del sud e a chi gradisce...

@Snorlax Thank you!

Ricambio con quella che per me è una delle più belle esecuzioni di questo concerto:

anche a @Persephone e a chi gradisce

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