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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


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44 minuti fa, Pollini dice:

Su consiglio dell'algoritmo di YouTube: Boris Tishenko (1939-2010), Sonata per pianoforte n.o4.

Ascolto un po' atipico, ma non m'è dispiaciuto.

L'ho ascoltata anche io ieri sera, non è dispiaciuta neppure a me. Ha scritto un bel po' di roba.

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Paul Hindemith, Sonata per arpa.

Mi piace parecchio il modo in cui Hindemith usa lo strumento, suona quasi come frammenti di Civiltà Greco-antica vissuti con un'ottica modernista.

A quanti debba controdediche.

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Visto che ho cominciato con Tishenko, continuo con la sua Quarta Sinfonia:

Praticamente un po' un "Neoclassico" del secondo Novecento, a riprova che non è necessario esser stati dalle parti di Darmstadt per essere "moderni".

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RAI Radio3 Wikimusic
sabato 27 marzo 2020 14:00
Krzysztof Penderecki nel primo anniversario della morte, raccontato da Valentina Lo Surdo

RAI Radio3 Wikimusic 27 marzo 2020 Valentina Lo Surdo: Krzysztof Penderecki
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Davvero una splendida scheda vocale.

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En passant: ovviamente nella Wikipedia italiana manco c'è una voce dedicata al sonorismo

en.Wikipedia : Sonorism

Da tempo covo il proposito di segnalare in un qualche angolino di questo forum voci di musica che un qualsiasi studente potrebbe prendersi l'onorevole briga (di tentare con sfrontatezza e energia giovanile) d'inserire o migliorare nella farraginosa zoppissima sgradevolissima Wikipedia nostrana, non per questo meno utile e meritevole in quanto proposta universalista gratuita e consolidata (per intenderci se io attualmente mi sento di poter aggiungere qualcosa allo scibile condiviso mondiale lo faccio nell'anglofona, dove lo scopo è la raccolta e divulgazione della conoscenza, non la vetrinetta della boria di qualcuno e quindi dove i contributi sono normalmente salutati con tanto più attenzione costruttiva anziché deforme invidiosa ecc insomma provincialitaliota) inteso che anche la versione nella locale estinguenda lingua meriterebbe ancora ...mmh ma non mi si chieda perché, fascino per la biodiversità le marginalità credo.

 

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On 20/3/2021 at 21:00, Madiel dice:

Eh, lei è una persona seria, lo sappiamo... :cat_lol:

Comunque ho pure scoperto che, per sua stessa ammissione, Nyman ha... "preso ispirazione" da Purcell e William Croft (contemporaneo di quest'ultimo). Avrebbe detto d'aver usato i loro "Grounds", le linee di basso e gli ostinati, insomma, però...

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Davvero singolare, in questi giorni, il casuale e coincidente interesse di più utenti del forum per un compositore secondario come il russo Boris Tishenko. A me, qualche giorno fa, è capitato di riprendere uno dei dischi del glorioso cofanetto Brilliant dedicato a Rostropovich. Insieme a una fiammeggiante esecuzione del primo concerto di Shostakovich con un grane Rozhdestvensky e al banalotto e troppo eclettico concerto di tal Victor Vlasov c'è anche il concerto per violoncello, 17 strumenti a fiato e percussione di Tishenko. E' un'opera che mi pare piuttosto interessante. In un unico movimento si succedono vari episodi intrecciati a un motivo di poche note che riaffiora in continuazione come una sorta di ostinato. Si parte con una lunghissima cadenza del violoncello di quasi 5 minuti e segue l'intreccio del solista con gli altri strumenti attraverso attraverso episodi violenti, grotteschi, danzanti, sognanti ma tutti caratterizzati da una tensione sempre fortissima, come una sorta di incubo protratto e multiforme. Stavolta Rostropovich si allea con Evgeny Svetlanov e il duo, insieme all'orchestra sinfonica di stato dell'URSS, sforna una prestazione del tutto convincente. Ho scoperto poi che il concerto fu riorchestrato da Shostakovich per un organico sinfonico normale come regalo di compleanno per l'allievo. Tishenko doveva avere una fissa per i complessi strani perché in un altro concerto il violoncello si confronta con un'orchestra di 48 violoncelli (:o), 12 contrabbassi e percussione. 

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6 ore fa, Pollini dice:

Comunque ho pure scoperto che, per sua stessa ammissione, Nyman ha... "preso ispirazione" da Purcell e William Croft (contemporaneo di quest'ultimo). Avrebbe detto d'aver usato i loro "Grounds", le linee di basso e gli ostinati, insomma, però...

Esatto, ci sono citazioni e ispirazioni barocche un po' dovunque nella sua musica - e direi anche classiciste, un suo disco porta il titolo di Mozart 252. Tutto sommato è un autore di essenza conservatrice, sotto questo aspetto è un tipico compositore inglese. Come orchestratore, invece, lo trovo poco più che mediocre. Sentire questo per ex...

Detto per inciso, l'unico pollice verso a questo video è il mio :rofl: La dice lunga sulla cultura musicale che va per la maggiore sul web.

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Harbison: Remembering Gatsby (1990)

Baltimore SO, Zinman

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14 ore fa, Madiel dice:

Esatto, ci sono citazioni e ispirazioni barocche un po' dovunque nella sua musica - e direi anche classiciste, un suo disco porta il titolo di Mozart 252. Tutto sommato è un autore di essenza conservatrice, sotto questo aspetto è un tipico compositore inglese. Come orchestratore, invece, lo trovo poco più che mediocre. Sentire questo per ex...

Detto per inciso, l'unico pollice verso a questo video è il mio :rofl: La dice lunga sulla cultura musicale che va per la maggiore sul web.

Più che citazioni, scopiazzature belle e buone :o :o . Una Sinfonia? Ma anche no, grazie... Ripeto, al di fuori del contesto cinematografico proprio Musica nulla...

In proposito di Sinfonie (serie, però!...): F.J.Haydn, Sinfonia n.o45 "Abschied" ("L'addio"):

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2 ore fa, Pollini dice:

Più che citazioni, scopiazzature belle e buone :o :o . Una Sinfonia? Ma anche no, grazie... Ripeto, al di fuori del contesto cinematografico proprio Musica nulla...

L'aspetto buffo di Nyman è che per scrivere musica assoluta su commissione (la sinfonia n.8) lo pagano sicuramente un sacco di soldi e lui cosa fa ? Ricicla le musiche per film ! Nel caso del video di sopra ha usato nel 2008 musiche scritte nel 1984 :cat_lol: E poi, per darsi un tono originale mette pure i  numeri delle sinfonie a caso :cat_lol::axehead: Dopo l'8a è passato direttamente alla 12a :rofl:

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Johann Sebastian BACH
Himmelskönig, sei willkommen BWV 182
Cantata per la Domenica delle palme

Doris Soffel - Aldo Baldin - Philippe Huttenlocher
Stuttgart Gachinger Kantorei
Bach Collegium Stuttgart
Helmut Rilling

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21 ore fa, Madiel dice:

 

Detto per inciso, l'unico pollice verso a questo video è il mio :rofl: La dice lunga sulla cultura musicale che va per la maggiore sul web.

 

Sbagli. 

 

 

 

 

 

 

C'è anche il mio

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30 minuti fa, glenngould dice:

Sbagli. C'è anche il mio

Le grandi rivoluzioni iniziano sempre così, da un paio di pollici giù.... :cat_lol:

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Joao Pedro de ALMEIDA MOTA
La Passione di Gesù Cristo

Luisa Bosabalian - Fernando Serafim
Benjamin Luxon - Richard Angas
Coro e Orchestra da camera Gulbenkian di Lisbona
Gianfranco Rivoli

La Passione di Gesù Cristo, di Metastasio, è probabilmente il testo non liturgico o biblico che ha avuto più realizzazioni nella storia della musica. A partire da Caldara, che ne fece un oratorio nel 1730, si contano almeno 40 versioni diverse, anche ad opera di autori importanti, quali Jommelli, Paisiello, Naumann, Myslivecek, Salieri, Luchesi, Mayr, De Mayo, Zingarelli, Morlacchi.
Fra gli altri, realizzò un oratorio dal testo di Metastasio anche un oscuro compositore portoghese, Joao Pedro de Almeida Mota (1744-1817), che fece una lunga gavetta nelle cappelle di alcune cattedrali portoghesi e della Galizia, fino ad essere assunto presso la corte del re di Spagna. E' (relativamente) più noto per i suoi quartetti, che rappresentano un unicum fra i compositori portoghesi dell'epoca. 
Nel 1964 fu scoperta nella soffitta di un palazzo nobiliare di una cittadina del nord del Portogallo la partitura della Passione, con l'attribuzione certa ad Almeida Mota. Nel 1969 l'opera fu registrata dalla Archiv con i complessi della Fondazione Gulbenkian di Lisbona, dei quali era all'epoca direttore artistico l'italiano Gianfranco Rivoli.
Non è un capolavoro che riscrive la storia della musica ma nemmeno una schifezza. Un'opera dignitosissima che galleggia abilmente nello stile oratoriale europeo della seconda metà del 700, che manifesta una sicura capacità costruttiva e melodica e che, in definitiva, si ascolta volentieri.
Nel complesso l'esecuzione è buona: forse sarebbe stata opportuna una maggiore caratterizzazione drammatica, ma un certo pudore espressivo "a priori" evita cadute teatrali inappropriate. Unica nota dolente il noto baritono inglese Benjamin Luxon (in teoria il più accreditato fra i solisti, essendo gli altri degli emeriti sconosciuti), che impersona Pietro e appare in catastrofica difficoltà con la pronuncia italiana e sembra appena uscito da una tempestosa battaglia col dentista.

Io sto ascoltanto una digitalizzazione degli LP originali scaricata da Internet Archive, ma c'è anche su youtube

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8 ore fa, Madiel dice:

L'aspetto buffo di Nyman è che per scrivere musica assoluta su commissione (la sinfonia n.8) lo pagano sicuramente un sacco di soldi e lui cosa fa ? Ricicla le musiche per film ! Nel caso del video di sopra ha usato nel 2008 musiche scritte nel 1984 :cat_lol: E poi, per darsi un tono originale mette pure i  numeri delle sinfonie a caso :cat_lol::axehead: Dopo l'8a è passato direttamente alla 12a :rofl:

Se continuano a pagarlo per questo, tanto peggio per i committenti 😄.

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Bruckner

Sinfonia No. 5

Orchestra Nazionale di Santa Cecilia

Herbert Blomstedt

https://www.raiplay.it/video/2021/03/Herbert-Blomstedt-dirige-Anton-Bruckner-00c7e918-e835-48a6-ad82-d0f0748873a0.html?wt_mc=2.www.fb.raiplay_dati.&fbclid=IwAR2Fc91Mkr_-Uwqe8c_xSXN9jRNqivVZY6fKhco7BP8hAoKmgC1i8QRkQw0

1616678052121_2048x1152.jpg&cfs=1&ext=jp

Bellissima lettura, analitica, ariosa e intensa. Impagabile Blomstedt, in piedi e con mascherina a 92 anni, dirigere a memoria questa complessa architettura sinfonica.

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16 ore fa, Madiel dice:

Le grandi rivoluzioni iniziano sempre così, da un paio di pollici giù.... :cat_lol:

Ok, mi avete convinto, adesso c'è anche il mio.

Vivaldi, Concerto "con molti instromenti" in Re maggiore, RV562a.

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2 ore fa, Pollini dice:

Ok, mi avete convinto, adesso c'è anche il mio. 

:cat_smile:

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Skalkottas: Concerto per violino, pianoforte e orchestra (1930, orchestrazione di Y. Samprovalakis)

Demertzis, violino/Varvaresos, pianoforte; Orchestra Filarmonica di Atene diretta da Byron Fidetzis

Che squallore le confezioni "green" (diciamo pure "gretinizzate") degli ultimi cd prodotti da Bis :sick01: :doh:

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