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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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9 ore fa, Madiel dice:


:aggressive:

 

Parere? Chiaramente è uno Stravinskij "pesante", ma la sinfonia in 3 movimenti mi sembra di presti ad una lettura del genere (c'è anche la registrazione di Klemperer ad esempio, che certo ha un suono più asciutto e "novecentesco", ma come tempi non mi pare sia molto più snella).

P.S. Certo che potevano accoppiarla con Blacher piuttosto che con Pfitzner.

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3 ore fa, superburp dice:

Parere? Chiaramente è uno Stravinskij "pesante", ma la sinfonia in 3 movimenti mi sembra di presti ad una lettura del genere (c'è anche la registrazione di Klemperer ad esempio, che certo ha un suono più asciutto e "novecentesco", ma come tempi non mi pare sia molto più snella).

P.S. Certo che potevano accoppiarla con Blacher piuttosto che con Pfitzner.

Non direi proprio pesante in senso assoluto, piuttosto è una versione dionisiaca, selvaggia. Mi pare che Furt sia piuttosto rispettoso della partitura, particolari stranezze non ne sento. Avrei voluto passare a Pfitzner, in realtà all'inizio volevo ascoltare proprio questo lavoro, ma dopo la Sinfonia in tre movimenti c'era la suite da Le Baiser, pezzo non proprio irresistibile per i miei gusti e così ho mollato. Forse mi sono salvato! :cat_lol:

In effetti, Blacher ci starebbe meglio.

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Tchaikovsky

Symphony No. 3 "Polish"

Tonhalle-Orchester Zürich

Paavo Järvi

Questa mi sembra la peggiore e la meno interessante tra le prime sinfonie di Tchaikovsky. Affetta soprattutto da un certo stracco accademismo e da un'orchestrazione priva di originalità. Manca anche la romantica bellezza oggettiva di certi temi dell'autore. Paavone sempre bravissimo in questo repertorio.

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On 5/3/2021 at 23:38, Madiel dice:

Non direi proprio pesante in senso assoluto, piuttosto è una versione dionisiaca, selvaggia. Mi pare che Furt sia piuttosto rispettoso della partitura, particolari stranezze non ne sento. Avrei voluto passare a Pfitzner, in realtà all'inizio volevo ascoltare proprio questo lavoro, ma dopo la Sinfonia in tre movimenti c'era la suite da Le Baiser, pezzo non proprio irresistibile per i miei gusti e così ho mollato. Forse mi sono salvato! :cat_lol:

In effetti, Blacher ci starebbe meglio.

Con i viventi Furt era rispettoso, forse aspettava che morissero per prendersi libertà senza che si lamentassero 😄.

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Sergei PROKOFIEV
Alexander Nevsky op. 78

Lili Chookasian, contralto
Westminster Choir
New York Philharmonic
Thomas Schippers

Questa storica e bellissima incisione mi riporta indietro, con un tuffo nella memoria, addirittura alla prima media. Fu la bravissima insegnante di musica a far scoccare, in me e in diversi altri compagni, la passione per la musica classica proponendoci e raccontandoci, con ottime capacità affabulatorie, l'Alexander Nevsky, la Moldava di Smetana e Nelle steppe dell'Asia centrale di Borodin. Ricordo ancora i suoi occhi lucidi mentre commentava il canto prodigioso e commosso della Chookasian che si faceva voce di un popolo intero.

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sto riascoltando molto brahms in questi giorni. ora varie cose sparse da qui

HMG501592.93.jpg

 

comunque brahms è uno dei compositori più fraintesi in assoluto, anche per motivi storici del tutto contingenti (vedi i vari legami con schumann). la sua intelligenza polifonica non è inferiore a quella dell'ultimo haydn, dell'ultimo mozart o dell'ultimo beethoven, e più un generale tutta la sua musica prende da questa tradizione viennese (e ha poco a che fare con quella successiva). i viennesi mahler, schoenberg e webern ne avevano una stima altissima.

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1875 nasce a Ciboure Maurice Ravel
- nel 1983 muore a Antibes Igor Markevitch
- nel 1998 muore a Vienna il soprano Leonie Rysanek
- nel 1809 muore a Vienna il compositore, organista e teorico Johann Georg Albrechtsberger
 
____________________________
 

ravel: sonatina per pianoforte

friedrich gulda, pianoforte

 

 

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1869 muore a Parigi Hector Berlioz
- nel 1983 muore a Forio William Walton
- nel 1875 nasce a Napoli Franco Alfano
- nel 1840 nasce a Verona il direttore d'orchestra e compositore Franco Faccio
- nel 2019 muore a Mondsee il direttore d'orchestra e compositore Michael Gielen
- nel 1961 nasce a Londra il tenore Mark Padmore
- nel 2011 muore a Mosca il pianista Nikolai Petrov
- nel 1949 nasce a Dilbeek il flautista Barthold Kuijken
- nel 1911 nasce a Somerville il compositore Alan Hovhannes
- nel 1961 muore a Londra il direttore d'orchestra Thomas Beecham
- nel 1944 muore a San Francisco il tenore Aroldo Lindi
- nel 1932 nasce a Copenaghen il violoncellista Erling Blöndal Bengtsson
 
________________________________
 
 
walton: sinfonia n. 1
 
royal philharmonic orchestra diretta da vladimir ashkenazy
 
 
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Igor Stravinskij, Apollon musagète (rev. 1947), Detroit Symphony Orchestra, Antal Dorati

R-9470752-1613879430-6743.jpeg.jpg

Sono in un periodo di fissa stravinskiana, e quindi ho rispolverato questa registrazione dell'Apollon che non mettevo sul piatto da tempo immemore. In questo balletto il mio personale riferimento è sempre stata l'esecuzione edonistica e decadente di Karajan, ma sono sicuro che Dorati non mi deluderà.

....a @Madiel, @Ives, @dejure, @Yeats, @superburp e a chi gradisce...

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44 minuti fa, Snorlax dice:

Igor Stravinskij, Apollon musagète (rev. 1947), Detroit Symphony Orchestra, Antal Dorati

R-9470752-1613879430-6743.jpeg.jpg

Sono in un periodo di fissa stravinskiana, e quindi ho rispolverato questa registrazione dell'Apollon che non mettevo sul piatto da tempo immemore. In questo balletto il mio personale riferimento è sempre stata l'esecuzione edonistica e decadente di Karajan, ma sono sicuro che Dorati non mi deluderà.

....a @Madiel, @Ives, @dejure, @Yeats, @superburp e a chi gradisce...

Cd che non ho mai ascoltato, così sulla carta sembra qualcosa di ottimo. Ricambio con un primo ascolto

Kodaly: Concerto per orchestra (1939)

Philharmonia Hungarica con il benemerito Dorati

 

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Un fatto curioso, una disavventura ma con quella che s'è rivelata ancora una volta una non così marginale chance d'ulteriore musicale sempre possibile!

Questo il programma trasmesso ...finché non si sono accorti che la registrazione era abbassata di tono rispetto all'originale, come da un nastro au ralenti...!

L'effetto, di fatto, è risultato non cosi evidente ma assolutamente significativo, mi piace riportare i commenti degli ignari, nella fiducia, ma indubbiamente attenti ascoltatori.

Radio3 Suite - Il cartellone
martedì 9 marzo ore 20.30
Festival Internazionale di Musica da Camera
registrato il 18 agosto 2020 a Cervo, Piazza dei Corallini (*)
violino, Anna Tifu
pianoforte, Marco Schirru

Tommaso Antonio Vitali
Ciaccona in sol minore per violino e pianoforte

Ludwig van Beethoven
Sonata n. 5 per violino e pianoforte in fa maggiore, op. 24
“La Primavera”
- Allegro
- Adagio molto espressivo
- Scherzo. Allegro molto
- Rondò. Allegro ma non troppo

Maurice Ravel
Tzigane
Rapsodia da concerto per violino e pianoforte
- Lento, quasi cadenza

«Brava Anna a riflettere l'anima struggente di questo brano,con attimi languidi e capricciosi..piacevole sorpresa!grazie.Luigi» [SMS 20:39:21]

«Che voce unica questo violino, di suo e per come suonato... Di pancia petto gola e anche sguardi, vedremo se anche di cuore e testa. Mi dicono uno Stradivari ma non l'avrei riconosciuto, così raddensato . Positive vibrations...» [SMS 20:40:01]

«Bella lettura con questa velocità moderata rispetto al solito, atmosfera dolce e distesa . M.» [SMS 20:58:28]

«Lodevole la ricercatezza della Tifu che ci offre dal repertorio un coinvolgente tourbillon melodico, accattivante,ironico ,trascinante..con improvvisi cambi di tono e ritmo..Luigi» [SMS 20:58:37]

«Di simpatia, di compagnia il gioco portato tra il drappeggio e l'ostinato da questa coppia, con tutto il sapore del cameristico: non gridato, ma di ricerca di raffinatezza artigianale. Un grazie anche a Cervo ligure -SB» [SMS 21:07:19]

(*) Cervo Festival 18 agosto 2020 (con il PDF delle note di sala)

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1 ora fa, Ives dice:

Kraus

Sinfonie c-Moll VB 142

Frankfurt Radio Symphony

Andrea Marcon

 

A partire dall'antesignano Harnoncourt per giungere a Goebel, Antonini, Manze, Pinnock, Minkowski, Dantone, Biondi e tanti altri...ora pure Marcon

Ma allora è una moda questa dei barocchisti che, dalla cura di singoli strumenti o al limite dalla conduzione di piccoli complessi, transitano al podio di grandi orchestre sinfoniche... Capisco che l'estensione delle competenze possa legittimamente far parte dei percorsi professionali e possano avere un ruolo anche gli studi e l'ambizione del singolo e/o le proposte di ardimentosi direttori artistici, ma mi limito a segnalare la stranezza del fenomeno.

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