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Prokofiev: Sette, sono sette, Cantate per tenore, coro e grande orchestra op.30 (1917/1918)

Yuri Elnikov, tenore; Orchestra e Coro della Radio Sovietica diretti da G. Rodestvenskij

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1987 nasce a Pechino la pianista Yuja Wang
- nel 1913 nasce a New York il compositore, pianista e direttore d'orchestra Morton Gould
- nel 1897 muore a Milano il compositore, violinista e insegnante Antonio Bazzini
 
____________________________
 
 
shostakovich: quartetto per archi n. 5
 
 
fitzwilliam quartet
 
 
 
 
 
 
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1 ora fa, hurdy-gurdy dice:

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Bello. Fu la "francofilia" del principe Ferdinando de Medici che gliene fece ordinare sei a Giacomo Antonio Perti. In questo disco ce ne sono tre, di stile decisamente italiano, malgrado la loro forma.

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1 ora fa, Ives dice:

Bello. Fu la "francofilia" del principe Ferdinando de Medici che gliene fece ordinare sei a Giacomo Antonio Perti. In questo disco ce ne sono tre, di stile decisamente italiano, malgrado la loro forma.

Sì, bello, anche se me lo aspettavo più Grand. Nel senso che mi aspettavo timpani a go-go e invece hanno una dimensione più raccolta.

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2 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Sì, bello, anche se me lo aspettavo più Grand. Nel senso che mi aspettavo timpani a go-go e invece hanno una dimensione più raccolta.

Se non ricordo male, la strumentazione mette in risalto due cornetti e due trombe, oltre agli archi (uno per parte) e al continuo.

°°°°°°

Ives

The Unanswered Question

Ligeti

Double Concerto

Henrik Wiese, Flute

Kalev Kuljus, Oboe

NDR Elbphilharmonie Orchester

Christoph von Dohnanyi

 

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54 minuti fa, Ives dice:

Se non ricordo male, la strumentazione mette in risalto due cornetti e due trombe, oltre agli archi (uno per parte) e al continuo.

Musicalmente parlando, Bologna era particolarmente influenzata da Venezia, e questo modo di scrivere lo riflette. Solitamente si, più che sull'effetto "pomposo" dell'assieme si giocava sul contrasto spaziale (i cori "battenti") e su quello timbrico (donde l'uso simultaneo nello stesso brano di trombe e cornetti, che potevano trovare ciascuno il loro spazio senza "pestarsi i piedi").

Poulenc, Sonata per tromba, corno e trombone.

A quanti debba controdediche.

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Appena ascoltato le sinfonie di Mendelssohn sotto la direzione di Orozco-Estrada (Hr sinfonie orchester) 🤢🤮... NOn mi capacito di come certi direttori possano aver successo... Nonostante la buona orchestra una delle interpretazioni più soporifere che abbia mai sentito...

Meglio andare sull'usato sicuro

a chi gradisce

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ANNIVERSARI DI OGGI
 
- nel 1894 muore a Il Cairo Hans von Bülow
- nel 1959 muore a New York il compositore, pianista, scrittore e inventore George Antheil
- nel 1728 muore a Francoforte sul Meno il compositore Agostino Steffani
- nel 1955 nasce a Tbilisi il basso Paata Burchuladze
- nel 1896 muore a Parigi il compositore Ambroise Thomas
- nel 1851 nasce a San Pietroburgo la pianista Anna Yesipova
- nel 1898 nasce a Chandler il compositore Roy Harris
- nel 1967 nasce a High Point il tenore Anthony Dean
- nel 2009 muore a Sydney il tenore Nicola Filacuridi
 
______________________________
 
 
antheil: jazz symphony
 
 
msm woodwind ensemble diretto da mark gould
 
 
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H.I.F. von Biber, Musiche per il Servizio Vespertino (La Cappella Ducale / Roland Wilson).

Il modo in cui Biber tratta i vari gruppi strumentali (archi / cornetti e tromboni / trombe e timpani), ed in particolare quelli degli ottoni (con ruoli differenziati tra trombe e cornetti), è già da manuale d'orchestrazione.

A quanti debba controdediche.

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19 ore fa, Pollini dice:

Musicalmente parlando, Bologna era particolarmente influenzata da Venezia, e questo modo di scrivere lo riflette. Solitamente si, più che sull'effetto "pomposo" dell'assieme si giocava sul contrasto spaziale (i cori "battenti") e su quello timbrico (donde l'uso simultaneo nello stesso brano di trombe e cornetti, che potevano trovare ciascuno il loro spazio senza "pestarsi i piedi").

Poulenc, Sonata per tromba, corno e trombone.

A quanti debba controdediche.

Non conoscevo questa sonata (conosco poco Poulenc), ma come immaginavo è molto piacevole e godibile. Me lo arraffo in dedica :D.

Invece sono giorni che ascolto Markevitch alle prese con la 5.a di Ciaicovskij e devo dire che si conferma come il direttore per me più congeniale per farmi ascoltare questo pezzo. Ho provato ad esempio anche Muti, ma apprezzo decisamente di più l'approccio del direttore russo che, più che leggero, definirei spontaneo e naturale. Penso ad esempio all'accensione a cui si giunge dal secondo tema nel primo movimento: si accalora in un attimo, senza tanti arrovellamenti e ci sta, non è Brahms, inutile dargli un peso che non ha.

Poi ho sentito poco fa la 1.a sinfonia, ma mi sembra un pezzo infelice e trascurabile (curioso che da piccolo alla radio mi aveva fatto un'ottima impressione), molto meglio la 2.a.

Dediche a posteriori quindi per Snorlax, giordano, giobar, Ives, miasko, dejure e ci metto anche Kovskij che apprezzerebbe l'antitrombonismo di Markevitch :D.

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2 ore fa, superburp dice:

Invece sono giorni che ascolto Markevitch alle prese con la 5.a di Ciaicovskij e devo dire che si conferma come il direttore per me più congeniale per farmi ascoltare questo pezzo. Ho provato ad esempio anche Muti, ma apprezzo decisamente di più l'approccio del direttore russo che, più che leggero, definirei spontaneo e naturale. Penso ad esempio all'accensione a cui si giunge dal secondo tema nel primo movimento: si accalora in un attimo, senza tanti arrovellamenti e ci sta, non è Brahms, inutile dargli un peso che non ha.

Poi ho sentito poco fa la 1.a sinfonia, ma mi sembra un pezzo infelice e trascurabile (curioso che da piccolo alla radio mi aveva fatto un'ottima impressione), molto meglio la 2.a.

Dediche a posteriori quindi per Snorlax, giordano, giobar, Ives, miasko, dejure e ci metto anche Kovskij che apprezzerebbe l'antitrombonismo di Markevitch :D.

Markevitch è ottimo. Ha un approccio direi "classicista" a Tchaikovsky. Mano leggera, tempi spediti ma non frenetici, attenzione all'aspetto formale delle sinfonie. Ben poco avvezzo a sdilinquimenti romantici, ma senza essere un freezer. Ricambio con:

Brahms

Double Concerto, Op. 102

Julia Fischer - violin

Daniel Müller-Schott - cello

NDR ElbPhilharmonie Orchester

Alan Gilbert

 

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