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Madiel
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RAI Radio3 Suite - Il cartellone
mercoledì 3 febbraio 2021 ore 20.30
registrato il 25 giugno 2020 a Ravenna, Rocca Brancaleone

Ravenna Festival
pianoforte, Nikolay Khozyainov

Franz Liszt
Trascrizione del secondo movimento, Allegretto,
della Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven

Robert Schumann
Studi in forma di variazione su un tema di Beethoven WoO 31

Fryderyk Chopin
Preludio in do diesis minore op. 45 (per l’Album beethoveniano del 1842)

Felix Mendelssohn-Bartholdy
Variations sérieuses op. 54 (per l’Album beethoveniano)

Franz Liszt
Trascrizione del Lied “Nimm sie hin denn, diese Lieder”
da An die ferne Geliebte op. 98 di Ludwig van Beethoven

Robert Schumann
Fantasia in do maggiore op. 17 (in origine per l’Album beethoveniano)
- Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen
- Mässig. Durchaus energisch
- Langsam getragen. Durchwegleise zu halten

_

Splendido, per diversità di voci, "book" di presentazione per Nikolay Khozyainov :-) pianista dal tocco, l'espressività, molto originale; complice qui la fonica (microfoni ecc) spaziale, da farmi scintillare casa.

Ho molto apprezzato la nota-dolente-nel-rispetto, il "tombeau" insomma, ben segnata lungo tutto il programma; insieme con l'energia vitale, assorta nell'intelligenza, anche esplorativa; il raccolto virtuosismo: per un momento di elevata coscienza della meglio Europa lì raccolta[*] (dono ancor maggiore sentirlo per le mani d'un giovane russo; e con che scansione, quale equilibrio; salvo forse come un velo di stanchezza via via, quasi che un'ombra dell'angoscia funebre fosse stata in grado di causare la distrazione, una minor motivazione).

L'importanza dell'Arte, quale gesto liturgico se il caso laico, stasera.

[*] Bonn 1835-1845: un Monumento per Beethoven, di Silvia Del Zoppo, per #Storytelling, rivista Amadeus 28/06/2020

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RAI Radio3 Suite - Il cartellone

Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione Sinfonica
venerdì 5 febbraio 2021 ore 20.30
In diretta dal parco della Musica, Roma

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore, Juraj Valčuha
violino, Valeriy Sokolov

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35
- Allegro moderato
- Canzonetta. Andante
- Finale. Allegro vivacissimo

...

Quasi una "cover" l'interpretazione di V. Sokolov: una sua propria serata, e arcicomplimenti alla direzione orchestrale capace di rendere questo gioco meraviglioso, alla facciaccia di Herr E. Hanslick 😉

E io mi ritrovo così emozionato qui segregato in casa a partecipare a un evento così vivo, una perfomazione così densamente fatta di muscoli tendini nervi e follia artistica, una partecipazione orchestrale geniale e un colossale auditorium vuoto d'aria sottilmente vibrante intorno.

PS acquistato per l'occasione:

716yCY9qPcL.jpg

L'Ottetto di G. Enescu insieme con la sua Sonata n. 3, V. Sokolov al violino.

 

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7 ore fa, Yeats dice:

il crudo 😍 

Ci trattiamo bene, qui in forum :D 

Ricambio con altro affettato di pregio:

Telemann: Concerto in re maggiore per tre trombe, due oboi, timpani, archi e continuo

André/Gabel/Touvron/Pierlot, Hongne, Orchestre de chambre J.-F. Paillard diretta da Philippe Caillard

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On 2/2/2021 at 07:29, Antiphonal dice:
Buona Giornata a tutti gli amici e a tutte le amiche ForuMattinieri/e con la sonata per due violoncelli di Georg Friedrich Haendel:

Che terzetto! che scena. Ho cercato di non pensare, a G.F. Händel nel suo tempo e alla resa informata della prassi barocca, con all'altro opposto l'irruzione dei 2cellos nella ricezione contemporanea del duo di violoncelli... non all'istituzione capace di propone quell'amabile ambiente (il dovizioso organo tra muri di nuraghe gotico) non quindi alla poesia di H.M. Henzensberger "Kleine drahtige Dealer/ [...] streiten sich/ [...] an der Mauer/ des Kirchhofs zum Heiligen Geist./ (Wer war der Heiligen Geist?)" ma solo a godermi la sensazione di come avremmo suonato proprio così noi da bambini, disegnando l'enfasi oscillante secondo ogni espressione del discorso...

Stamattina m'ero svegliato con quel tanto di malditesta da finesettimana, e anche quest'ascolto me l'ha fatto passare, confermando quella sua qualche valenza musicoterapica rilevata nei commenti sotto.

Ma tra le righe dei sereni commenti anche una domanda, nel riflettere proprio sul suonare oggi un pezzo di 3 secoli fa, che mi ha intrigato, copioincollo:

Йёорзас Йёоринг
[...] Как жаль, что больше не рождаются на земле такие гении музыки. Интересно, о чём  думал и переживал Гендель когда в его голове рождался этот менуэт. Если бы можно было хоть на один день перенестись в эпоху Вивальди, Генделя, Моцарта, Баха и послушать в живую этих гениев классической музыки.
(8 mesi fa)

ReyMound
Рождаются. Не обесценивайте нынешнее время. А в том... Вам бы не понравилось. Антисанитария, вши, запахи... Опять же никакой демократии. Каждый сверчок знай свой шесток. Даже если гений. Всё равно слуга
(5 mesi fa)

Йёорзас Йёоринг
@ReyMound Вы ошибаетесь я вовсе не обесцениваю нынешние времена. Но гениальных композиторов классической музыки  сейчас нет и но верно не будет. Назови хоть одного сейчас композитора класики которого будут исполнять ближайшие 200-400 лет. А Вивальди, Генделя, Баха, Моцарта, Шопена... а их исполняют. А назови так же мне сейчас в наше время хорошего поэта, художника, я думаю  эра развития  внутреннего потенциала человека остановила. И я не оцениваю  тогдашнею антисанитарию ,вшей и запахи.Сейчас в крупных городах не лучше антисанитария. Я говорю о богатом внутреннем  мире и гениальности тогдашних композиторов...
(4 mesi fa)

Davvero l'idea di provare a individuare proporre diagnosticare un Compositore di questi primi Duemila che si potesse mai ipotizzare valido tra un secolo o due (in condizioni planetarie e culturali se fossero quel minimo ancora compatibili con chessò una sonata dal vivo su strumenti acustici) mi affascinerebbe parecchio, sarebbe da avviare un topic apposito nel Forum 🙂

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3 ore fa, zippie dice:

Йёорзас Йёоринг
[...] Как жаль, что больше не рождаются на земле такие гении музыки. Интересно, о чём  думал и переживал Гендель когда в его голове рождался этот менуэт. Если бы можно было хоть на один день перенестись в эпоху Вивальди, Генделя, Моцарта, Баха и послушать в живую этих гениев классической музыки.
(8 mesi fa)

ReyMound
Рождаются. Не обесценивайте нынешнее время. А в том... Вам бы не понравилось. Антисанитария, вши, запахи... Опять же никакой демократии. Каждый сверчок знай свой шесток. Даже если гений. Всё равно слуга
(5 mesi fa)

Йёорзас Йёоринг
@ReyMound Вы ошибаетесь я вовсе не обесцениваю нынешние времена. Но гениальных композиторов классической музыки  сейчас нет и но верно не будет. Назови хоть одного сейчас композитора класики которого будут исполнять ближайшие 200-400 лет. А Вивальди, Генделя, Баха, Моцарта, Шопена... а их исполняют. А назови так же мне сейчас в наше время хорошего поэта, художника, я думаю  эра развития  внутреннего потенциала человека остановила. И я не оцениваю  тогдашнею антисанитарию ,вшей и запахи.Сейчас в крупных городах не лучше антисанитария. Я говорю о богатом внутреннем  мире и гениальности тогдашних композиторов...
(4 mesi fa)

🙂

Commenti chiarissimi... 😁

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11 ore fa, superburp dice:

Pareri?

Io la ricordo cosi, ma vado a memoria: ottima la concertazione di Jochum, teatralissima, ricca di colori e dinamicissima, forse tra le migliori mai sentite; cantanti decisamente non all'altezza, molte spanne sotto la concezione del direttore. Presenti alcuni tagli, come l'interludio tra secondo e terzo atto. Dialoghi ridotti al minimo.

°°°°°°

Bruckner

Os justi

Tenebrae Choir

Nigel Short

 

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Altra curiosità che volevo soddisfare da un po' di tempo: lo Stabat Mater del Pergolesi arrangiato da Paisiello per quattro solisti ed Orchestra completa (quindi con l'aggiunta di tenore, basso e strumenti a fiato):

Anche in questo caso, come in quello del "Messiah" di Händel nell'arrangiamento di Mozart, esecuzione filologica (con tanto di strumenti d'epoca) di un lavoro dalla filologicità quantomeno discutibile :blink::blink: ... Facciamo che non dedico/controdedico a nessuno.

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13 ore fa, superburp dice:

Pareri?

 

2 ore fa, Ives dice:

Io la ricordo cosi, ma vado a memoria: ottima la concertazione di Jochum, teatralissima, ricca di colori e dinamicissima, forse tra le migliori mai sentite; cantanti decisamente non all'altezza, molte spanne sotto la concezione del direttore. Presenti alcuni tagli, come l'interludio tra secondo e terzo atto. Dialoghi ridotti al minimo.

 

Io l'ho trovata un'esecuzione entusiasmante. Un piglio dinamico formidabile e una straordinaria varietà di sfumature. I cantanti non mi son parsi tanto calamitosi, ma io con le voci sono di bocca buona: semplicemente, svolgono il loro ruolo e permettono alla musica e al direttore di coprirsi di gloria. Alla fine ero decisamente soddisfatto: da tempo non uscivo così cpntento dall'ascolto di un'opera. Infine, solo un bene il taglio dei dialoghi.

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RAI Radio3 Suite - Il cartellone
domenica 7 febbraio 2021 ore 20.30
Registrazione Euroradio del 14 dicembre 2020. Vienna, Staatsoper

Wiener Staatsoper
Hans Werner Henze: Das verratene Meer
opera in due parti e 14 scene di Hans-Ulrich Treichel
dal romanzo Il sapore della gloria di Yukio Mishima

Fusako Kuroda, Vera-Lotte Boecker
Noboru, Josh Lovell
Ryuji Tsukazaki, Bo Skovhus
Voce di un compagno della nave, Jörg Schneider
il capo della banda di ragazzi amici di Noboru, Erik Van Heyningen
il numero Due, Kangmin Justin Kim
il numero Quattro, Stefan Astakhov
il numero Cinque, Martin Hässler

Wiener Staatsoper Orchestra
direttrice, Simone Young
regia, Jossi Wieler e Sergio Morabito
_

Corrusco (vivido livido) teso tempestoso il mare di H.W. Henze offre l'occasione per una lunga splendida suite-nel-continuum orchestrale, ma nella riflessione ancora a fine '80 sulla crisi insanabile negli scambi tra generazioni dal 1963 di Y. Mishima a ...oggi.
Un peccato non avere il libretto perché la limpida voce di questa soprano invoglierebbe a sapere di più della sua visione di donna e madre in questo frangente, ma che temo tanto moderna quanto incompresa...

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18 ore fa, zippie dice:

Corrusco (vivido livido) teso tempestoso il mare di H.W. Henze offre l'occasione per una lunga splendida suite-nel-continuum orchestrale, ma nella riflessione ancora a fine '80 sulla crisi insanabile negli scambi tra generazioni dal 1963 di Y. Mishima a ...oggi.
Un peccato non avere il libretto perché la limpida voce di questa soprano invoglierebbe a sapere di più della sua visione di donna e madre in questo frangente, ma che temo tanto moderna quanto incompresa...

Vado a memoria, ma mi pare non ci sia neanche nell'unica edizione in cd. Magnifico il romanzo originale di Mishima :o

----

Prokofiev: Aleksandr Nevskij op.78

Larissa Avdeeva, mezzosoprano; Orchestra Nazionale URSS e Corale Yurlov diretti da Svetlanov 

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