Vai al contenuto

Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
 Condividi

Recommended Posts

  • Risposte 2,7k
  • Creato
  • Ultima Risposta

Top utenti di questa discussione

Top utenti di questa discussione

Un po' di roba tratta da questo

P RT: Sinfonia N. 1, POLIFONICA, Symphony No.2, Symphony No.3/C.... - CD  ibvg | eBay

Conoscevo già in parte le sinfonie, in particolare la 1a Sinfonia, che ho sempre molto apprezzato. Il resto è sempre interessante, ma la materia che impiega è così poca e trattata in modo a volte kitch (il finale del Concerto per violoncello imita una citazione bachiana o le papere del primo movimento della 2a!) che mi lascia perplesso. Da notare come la struttura e la disposizione del materiale sia sempre chiara, direi cristallina, forse in questo sta il genio di Part. Pochi  anche gli sviluppi, in sostanza le varie parti vengono presentate così come sono, dev'essere quel modus operandi che l'autore chiama "collage" (ma che sviluppò meglio in pezzi successivi, così sembra). I pezzi sono tutti giovanili, scritti tra il 1964 e il 1971, rappresentano il breve periodo avanguardistico di Part - impiega dodecafonia, libera tonalità e dissonanza, stratificazioni sonore derivate dalla musica elettronica ecc.)

Link al commento
Condividi su altri siti

10 minuti fa, Madiel dice:

Un po' di roba tratta da questo

P RT: Sinfonia N. 1, POLIFONICA, Symphony No.2, Symphony No.3/C.... - CD  ibvg | eBay

Conoscevo già in parte le sinfonie, in particolare la 1a Sinfonia, che ho sempre molto apprezzato. Il resto è sempre interessante, ma la materia che impiega è così poca e trattata in modo a volte kitch (il finale del Concerto per violoncello imita una citazione bachiana!) che mi lascia perplesso. Da notare come la struttura e la disposizione del materiale sia sempre chiara, direi cristallina, forse in questo sta il genio di Part. Pochi  anche gli sviluppi, in sostanza le varie parti vengono presentate così come sono, dev'essere quel modus operandi che l'autore chiama "collage" (ma che sviluppò meglio in pezzi successivi, così sembra). I pezzi sono tutti giovanili, scritti tra il 1964 e il 1971, rappresentano il breve periodo avanguardistico di Part - impiega dodecafonia, libera tonalità e dissonanza, stratificazioni sonore derivate dalla musica elettronica ecc.)

Ne parlavamo durante un mio vecchio ascolto.

 

Intanto Janacek mi sta riservando strane sensazioni. Probabilmente lo sto ascoltando in una delle migliori interpretazioni possibili (anche se vorrei fare il confronto con qualche edizione cecoslovacca viscerale), in qualche modo funziona. Ma non capisco perché sia così celebrato. Sono a Jenufa.
Comunque posso dire che mi sta spiacendo meno di certe opere di Britten, anche se non capisco la sua poetica, la sua orchestrazione così glutinosa e apparentemente trasandata.

Link al commento
Condividi su altri siti

3 minuti fa, Wittelsbach dice:

Intanto Janacek mi sta riservando strane sensazioni. Probabilmente lo sto ascoltando in una delle migliori interpretazioni possibili (anche se vorrei fare il confronto con qualche edizione cecoslovacca viscerale), in qualche modo funziona. Ma non capisco perché sia così celebrato. Sono a Jenufa.
Comunque posso dire che mi sta spiacendo meno di certe opere di Britten, anche se non capisco la sua poetica, la sua orchestrazione così glutinosa e apparentemente trasandata.

Vero, un particolare che dà fastidio anche a me, insieme a una vocalità a volte amorfa. Io preferisco nettamente Britten nel teatro, ma nessuno dei due è nelle mie corde.

Link al commento
Condividi su altri siti

1 ora fa, Madiel dice:

Un po' di roba tratta da questo

P RT: Sinfonia N. 1, POLIFONICA, Symphony No.2, Symphony No.3/C.... - CD  ibvg | eBay

Conoscevo già in parte le sinfonie, in particolare la 1a Sinfonia, che ho sempre molto apprezzato. Il resto è sempre interessante, ma la materia che impiega è così poca e trattata in modo a volte kitch (il finale del Concerto per violoncello imita una citazione bachiana o le papere del primo movimento della 2a!) che mi lascia perplesso. Da notare come la struttura e la disposizione del materiale sia sempre chiara, direi cristallina, forse in questo sta il genio di Part. Pochi  anche gli sviluppi, in sostanza le varie parti vengono presentate così come sono, dev'essere quel modus operandi che l'autore chiama "collage" (ma che sviluppò meglio in pezzi successivi, così sembra). I pezzi sono tutti giovanili, scritti tra il 1964 e il 1971, rappresentano il breve periodo avanguardistico di Part - impiega dodecafonia, libera tonalità e dissonanza, stratificazioni sonore derivate dalla musica elettronica ecc.)

Sinfonia n.3 (1971)

Quant'è brutta! Non me la ricordavo così pessima! :o Rispetto agli altri lavori precedenti presenta una inversione a U verso il tonalismo di marca neoromantica (con tanto di forma sonata nel primo movimento), e fanno capolino per la prima volta le sue "simil" citazioni di musica medievale. Part si sforza di fare una sintesi con il classicismo, ma sembra che l'operazione gli stia stretta. Lavoro poco convinto e in contrasto con il suo tipico "laconismo", forse stava ancora cercando di equilibrare i vari elementi in uno stile coeso. Jarvi padre, un eccellente interprete di Part, ha avuto in dedica quella che mi pare a tutti gli effetti una autentica porcheria. 

Link al commento
Condividi su altri siti

Nikolai MYASKOVSKY
Sinfonia n. 17 in sol diesis minore op. 41

Orchestra sinfonica della radio-televisione di stato dell'URSS
Alexander Gauk

Finora ho ascoltato assai poco di Myaskovsky per farmi un'idea precisa della sua opera, ma questa sinfonia è uno spasso. Con una sola parola si potrebbe parlare di eclettismo. Sarebbe tuttavia far torto a un pezzo che mescola sapientemente e con grandissima efficacia un po' di tutto: dagli echi di Prokofiev (le prime battute evocano in modo clamoroso alcune atmosfere dell'Alexander Nevsky) alla musica popolare russa, dalle melodie tornite e accattivanti di sapore ciaikovskiano ai pieni orchestrali che rimandano alla Mitteleuropa di fine 800, dagli svolazzi agropastorali che paiono tratti da un film di Hollywood ai richiami, ricorrenti ancorché un po' mascherati, al solito tema del Dies Irae.  E tanto altro in un succedersi scoppiettante di soluzioni che tengono sempre desta l'attenzione. Il tutto condito con un'orchestrazione brillantissima e varia, dove si notano i prestiti da Ciaikovsky e Glazunov ma anche l'attenzione a soluzioni timbriche più moderne e spesso di impostazione cinematografica, e una capacità, indicativa del grande artigiano, di non annoiare mai. Non credo che per una cosa del genere si possa parlare di capolavoro, ma sono tre quarti d'ora assai divertenti.

Link al commento
Condividi su altri siti

2 ore fa, giobar dice:

Nikolai MYASKOVSKY
Sinfonia n. 17 in sol diesis minore op. 41

Orchestra sinfonica della radio-televisione di stato dell'URSS
Alexander Gauk

Finora ho ascoltato assai poco di Myaskovsky per farmi un'idea precisa della sua opera, ma questa sinfonia è uno spasso. Con una sola parola si potrebbe parlare di eclettismo. Sarebbe tuttavia far torto a un pezzo che mescola sapientemente e con grandissima efficacia un po' di tutto: dagli echi di Prokofiev (le prime battute evocano in modo clamoroso alcune atmosfere dell'Alexander Nevsky) alla musica popolare russa, dalle melodie tornite e accattivanti di sapore ciaikovskiano ai pieni orchestrali che rimandano alla Mitteleuropa di fine 800, dagli svolazzi agropastorali che paiono tratti da un film di Hollywood ai richiami, ricorrenti ancorché un po' mascherati, al solito tema del Dies Irae.  E tanto altro in un succedersi scoppiettante di soluzioni che tengono sempre desta l'attenzione. Il tutto condito con un'orchestrazione brillantissima e varia, dove si notano i prestiti da Ciaikovsky e Glazunov ma anche l'attenzione a soluzioni timbriche più moderne e spesso di impostazione cinematografica, e una capacità, indicativa del grande artigiano, di non annoiare mai. Non credo che per una cosa del genere si possa parlare di capolavoro, ma sono tre quarti d'ora assai divertenti.

Che bell’ascolto!

Link al commento
Condividi su altri siti

21 ore fa, Madiel dice:

Sinfonia n.3 (1971)

Quant'è brutta! Non me la ricordavo così pessima! :o Rispetto agli altri lavori precedenti presenta una inversione a U verso il tonalismo di marca neoromantica (con tanto di forma sonata nel primo movimento), e fanno capolino per la prima volta le sue "simil" citazioni di musica medievale. Part si sforza di fare una sintesi con il classicismo, ma sembra che l'operazione gli stia stretta. Lavoro poco convinto e in contrasto con il suo tipico "laconismo", forse stava ancora cercando di equilibrare i vari elementi in uno stile coeso. Jarvi padre, un eccellente interprete di Part, ha avuto in dedica quella che mi pare a tutti gli effetti una autentica porcheria. 

Quando si dice "si nasce rivoluzionari e si muore reazionari", a me lo stile minimal-misticheggiante-new age del Part "maturo" è sempre stato odioso. Davvero di gran lunga più interessante la produzione giovanile :o :o .

Link al commento
Condividi su altri siti

4 ore fa, Pollini dice:

Quando si dice "si nasce rivoluzionari e si muore reazionari", a me lo stile minimal-misticheggiante-new age del Part "maturo" è sempre stato odioso. Davvero di gran lunga più interessante la produzione giovanile :o :o .

Idem, nella musica della maturità mi pare abbastanza "falso", oltre che un tantino ridicolo con i suoi tintinnabuli. Da giovane ha scritto musica mirabile. Come altri autori cresciuti nell'URSS di quegli anni tendeva a infilare nelle sue opere un po' di tutto. La tecnica del collage, formata da citazioni vere o presunte, è nata nei primi anni sessanta proprio quando Schnittke stava teorizzando il polistilismo (ma ci sono esempi anche in Shchedrin e tanti altri). A differenza dei colleghi, Part ha come delle caratteristiche innate, che sono rimaste più o meno sempre le stesse: laconicità (a Part manca il "sorriso"), sviluppi limitati, materiale molto concentrato da cui ricava ogni cellula del suo pezzo, architetture semplici e chiarezza timbrica. La svolta mistica gli fu fatale, anche se poi ha sempre detto che da giovane stava cercando la sua strada e che quel tipo di musica non lo rappresentava bene.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

RAI Radio3 Suite - Il cartellone
venerdì 26 novembre 2021 ore 20.30

Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Stagione Sinfonica
in diretta Euroradio dal Parco della Musica, Roma

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore, Antonio Pappano
pianoforte, Daniil Trifonov

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto n. 9 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, K 271 “Jeunehomme”
- Allegro
- Andantino
- Rondò. Presto

-

Il luogo mozartiano lo snodo mozartiano che è lo Jeunehomme può essere normalmente più usato che reso in improbabili fotografie d'epoca: stasera è portato in stanze folgoranti per meccanismi sonori e asserzioni linguistiche da D. Trifonov con la squisita sostanza dell'Accademia romana e uno strumento accordato da un'intelligenza superiore :-)

Link al commento
Condividi su altri siti

RAI Radio3 Domenica in concerto
Domenica 28 novembre 2021 ore 17:30
Registrato il 30 settembre 2021 nel Kings Place a Londra
Mark Simpson, clarinetto
Diotima Quartet
Yun-Peng Zhao violino
Constance Ronzatti violino
Franck Chevalier viola
Pierre Morlet violoncello

Johannes Brahms
Quintetto con clarinetto in si minore op. 115
- Allegro
- Adagio
- Andantino - Presto non assai, ma con sentimento
- Con moto

-

Un po' duello (Marsia-Apollo...) un po' calligrafia, mi ha subìto impressionato questa resa d'eleganza pensosa, neoclassica quanto di sorprendente esercizio di tensione, davvero suspence! nel lieto melting, di civiltà (sì: novosvětská) e personalità brahmsiano... Da tenermi incollato all'ascolto incuriosito d'un altrimenti già sentito troppo spesso giocato in brillante: qui invece l'invito direi aperto è a una sorta di penetrazione persino alchemica, di poi art nouveau ma ancora qui così romantica! e pure via via quel tanto strana (un pizzico ingiustificata) e insieme vissuta...

Link al commento
Condividi su altri siti

Bruckner - Mottetti. Diverse interpretazioni , in questo momento Musica Saeculorum istruito da Philipp von Steinaecker.

C'è un abisso fra il Bruckner sinfonico e quello corale (più in generale, sacro). Secondo me uno dei casi in cui il giudizio dei contemporanei è stato tutto sommato equo. La mia sensazione è che Bruckner e Hindemith siano complementari in questo senso, cioè che Hindemith abbia portato lo spirito bruckneriano laddove esso non aveva ancora raggiunto la perfezione dei mottetti o delle messe del grande Anton stesso. 

Link al commento
Condividi su altri siti

Prime opinioni su un ascolto più meditato di Janacek.
Nella fattispecie, Jenufa e Piccola volpe astuta.
Si sente che sotto c'è del cuore, della sostanza, anche un certo messaggio.
Ma Jenufa, come l'altra volta, mi è passata invano. Sapete l'ironia? Mackerras, in fondo alla sua edizione, subito dopo la fine, riesegue la scena finale con l'orchestrazione di Karel Kovarovich, che aveva fatto lo stesso lavoro un po' per tutta l'opera. Ecco: mi spiace dirlo, ma l'orchestra ritoccata da Kovarovich (che non fa comunque chissà che ritocchi, ma tutti decisivi) mi è sembrata molto più emotiva ed efficace. Ok, lo stile è quello di Rismki, ma insomma io sono di questo parere.

La Volpe mi è piaciuta molto di più, fatta eccezione per un paio di episodi con gli animaletti del bosco che cantano con vocine di bambini. Mi ha lasciato in testa perfino qualche tema, e ci sono momenti notevoli, come il duetto tra la Volpetta e la Volpe (maschio), che è incollato lì un po' ex abrupto, subito dopo una scena diversissima, ma in sé e per sé mi sembra un momento musicalmente e teatralmente notevole. I due cd sono conclusi da una suite orchestrale su musiche dell'opera: è stata messa insieme dal grande Vaclav Talich, che credo ne abbia anche curato la riorchestrazione (intendo, della suite).

Link al commento
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Condividi

  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy