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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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Oggi ho sentito la Missa salisburgensis di Biber su YouTube. Devo dire che sono rimasto abbastanza deluso: va bene la maestria nei contrappunto, ma le sezioni della messa avevano tutte lo stesso carattere, dal Kyrie all'Agnus Dei non ho notato grandi differenze.

Ci sono messe migliori o è più o meno sempre così?

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10 ore fa, superburp dice:

Oggi ho sentito la Missa salisburgensis di Biber su YouTube. Devo dire che sono rimasto abbastanza deluso: va bene la maestria nei contrappunto, ma le sezioni della messa avevano tutte lo stesso carattere, dal Kyrie all'Agnus Dei non ho notato grandi differenze.

Ci sono messe migliori o è più o meno sempre così?

Bisogna farsi un po' l'orecchio su tutti i periodi. Sennò questo è l'effetto che uno può avere qualsiasi cosa ascolti, da Leoninus Magnus a Lindberg :o :o .

Messe "migliori" non so, però se vuoi entrare nel repertorio ascoltati quanti più autori secenteschi possibili e dopo un po' vedrai che l'orecchio s'affina anche su di essi.

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37 minuti fa, Pollini dice:

Bisogna farsi un po' l'orecchio su tutti i periodi. Sennò questo è l'effetto che uno può avere qualsiasi cosa ascolti, da Leoninus Magnus a Lindberg :o :o .

Messe "migliori" non so, però se vuoi entrare nel repertorio ascoltati quanti più autori secenteschi possibili e dopo un po' vedrai che l'orecchio s'affina anche su di essi.

Concordo su tutto. La Missa Salisburgensis è secondo me un capolavoro sommo. Aggiungo che certe cose, per loro natura, non possono essere ascoltate con profitto con l'audio piatto di youtube, peggio ancora se tramite la scheda audio standard di un portatile milleusi. 

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Richard Strauss, Also sprach Zarathustra, Los Angeles Philharmonic, Zubin Mehta

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Ribadisco la grandezza dello Strauss californiano del giovane Mehta. Registrazioni giustamente celebri, anche se forse ingiustamente sottovalutate da certa critica alla ricerca una lettura di tipo più intellettuale (che cosa vorrà dire, poi?). Io, che evidentemente sono di poche pretese, mi accontento del fraseggio caloroso plasmato dal direttore indiano e di un'orchestra da un suono rigoglioso raro a sentirsi.

...in dedica a @Ives, @Majaniello, @Madiel, @Wittelsbach, @superburp e a chi gradisce...

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12 ore fa, superburp dice:

È sempre utile ascoltare i minori, sia perché ogni tanto esce fuori qualcosa di buono, sia perché ti fa apprezzare meglio la bravura dei grandi.

Minore pare non sia, in genere dicono sia il maggiore compositore svedese dell'800. Ebbe già alla fine della sua vita una certa fama, aspetto abbastanza strano in un paese musicalmente assai conservatore (almeno, all'epoca) e che me lo rende alquanto sospetto come "rivoluzionario" :cat_lol: Finora, tutte le opere che ho sentito mi sembrano in linea con il suo tempo, per cui... boh!

1 ora fa, Snorlax dice:

Richard Strauss, Also sprach Zarathustra, Los Angeles Philharmonic, Zubin Mehta

Grazie! L'ho appena scovato on line, me lo ascolto subito!

 

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Su Berwald, in generale, concordo con Madiel, per me c'è ben poco da ricordare. E mi stupisco che gente del calibro di Blomstedt ci abbia dedicato del tempo. Forse, la cosa sua migliore è il grande settetto, dove riesce meglio a gestire la forma utilizzando temi gradevoli e scorrevoli:

Berwald: Grand Septet / Quartet for Piano and Wind / Piano Trio No. 2

Dato che le sue composizioni non ebbero successo, si dedicò allo studio approfondito della fisioterapia: utilizzando un sistema terapeutico allora nuovo e innovativo, Berwald riuscì ad ottenere degli ottimi risultati in campo riabilitativo, a fondare un istituto specializzato in questo tipo di cure con cui potè guadagnare a sufficienza da potersi dedicare alla sua vera "passione". In vecchiaia, aprì pure una segheria in Svezia.

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6 minuti fa, Ives dice:

Su Berwald, in generale, concordo con Madiel, per me c'è ben poco da ricordare. E mi stupisco che gente del calibro di Blomstedt ci abbia dedicato del tempo.

Infatti, nessun tema memorabile, sviluppi incerti, grande influenza mendelssohniana... non ci trovo nulla di innovativo.

6 minuti fa, Ives dice:

In vecchiaia, aprì pure una segheria in Svezia.

Forse quello era il suo vero mestiere... :cat_lol:

2 ore fa, Madiel dice:

ascolto subito!

 

Questa è una bella interpretazione! Ottima segnalazione, complimenti @Snorlax !

---

Shostakovich: Sinfonia n.6

Wiener Philharmoniker, Bernstein

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Prokofiev: Complete works for violin & piano

Le due sonate per violino e piano da qua: splendidi musicisti, perfetta intesa, le melodie sgranate con amore enitore, tensione, ritmo e musicalità a piene mani. @Snorlax in controdedica per l'ottimo Strauss di Mehta, che posseggo in questa veste editoriale:

R. Strauss: Eine Alpensinfonie, Op.64, TrV 233 - 11. Auf dem Gletscher

Fece pure un remake coi Berliner per la Sony. Ma lo Zarathustra mi pare fosse con la New York Philharmonic.

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On 28/12/2021 at 18:29, Snorlax dice:

Ottorino Respighi, Trittico Botticelliano, Orpheus Chamber Orchestra

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In questi giorni spese pazze (almeno per le mie tasche): ho rivoluzionato il mio impianto hi-fi , e finalmente posso godere appieno di tutte le finezze di questo piccolo capolavoro respighiano. Disco che credo non abbia bisogno di presentazioni.

...a @Majaniello, @Madiel, @Ives, @superburp, @il viandante del sud, @Wittelsbach, @glenngould e a chi gradisce...

Io gradisco, ma le miniature respighiane sono un repertorio che colpevolmente frequento troppo poco.

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6 ore fa, Ives dice:

Su Berwald, in generale, concordo con Madiel, per me c'è ben poco da ricordare. E mi stupisco che gente del calibro di Blomstedt ci abbia dedicato del tempo.

Non trascurerei l'ipotesi di un sentire personale dovuto alle comuni origini nazionali. Anzi, sarebbe interessante intervistarlo e chiederglielo!

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13 ore fa, Wittelsbach dice:

Non trascurerei l'ipotesi di un sentire personale dovuto alle comuni origini nazionali. Anzi, sarebbe interessante intervistarlo e chiederglielo!

Probabilissimo. Anche se nato negli USA, lo considera come un autore nazionale, vista la provenienza dei suoi avi, come molti autori scandinavi dal lui frequentati (Sibelius, Nielsen, Grieg). Anche Markevitch aveva in repertorio la "Singolare".

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