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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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Juan Crisostomo de ARRIAGA
Sinfonia in re maggiore

Il Fondamento
Paul Dombrecht

Stupenda. Non so quanto siano consapevoli gli echi di Beethoven e Schubert: bisognerebbe sapere se e in che misura le opere di costoro fossero note nella Parigi del 1824, quando il diciottenne Arriaga scrisse questo capolavoro di inventiva e di brillantezza spumeggiante. Certo, alla luce di un'opera tanto maiuscola, è vera l'affermazione secondo cui la morte di Arriaga ad appena vent'anni è stata una delle perdite maggiori per la storia della musica.  

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24 minuti fa, Wittelsbach dice:

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Iniziata adesso. Edizione extralusso con libretto in tre lingue meno che il russo in cui cantano!

@Madiel

Mai visto questo disco, chi canta e chi dirige ? :o

Ricambio con

Schoenberg: Concerto per violino e orchestra op.36

Amoyal/Boulez

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6 ore fa, Madiel dice:

Mai visto questo disco, chi canta e chi dirige ? :o

Ricambio con

Schoenberg: Concerto per violino e orchestra op.36

Amoyal/Boulez

Rostropovich direttore.
Protagonista sua moglie Galina Vishnevskaya (purtroppo ormai al bicchierino della staffa) contornata da Nicolai Gedda (lui sessantunenne ma non sono ancora arrivato a dove interviene lui), Lajos Miller, Ghiuselev e un'altra sessantina (!) di ruoli.

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12 ore fa, Wittelsbach dice:

Rostropovich direttore.
Protagonista sua moglie Galina Vishnevskaya (purtroppo ormai al bicchierino della staffa) contornata da Nicolai Gedda (lui sessantunenne ma non sono ancora arrivato a dove interviene lui), Lajos Miller, Ghiuselev e un'altra sessantina (!) di ruoli.

Quindi era la versione che avevo io in cd, la Erato anni novanta ! Credo sia stata la prima integrale incisa in assoluto, cioè con tutte le parti previste da Prokofiev e che erano state tagliate dalla censura sovietica. Tutto sommato sarebbe potabile, anche se Rostropovich non è gran cosa sul podio e pure la registrazione in qualche momento diventa opaca. Nel complesso, al di là dei pregi e dei difetti della presente incisione, è proprio l'opera che non mi esalta. Un polpettone quasi indigesto.

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Allora, ci ho messo un po' per capire come stanno le cose, ma la storia dovrebbe essere questa: nel 1978 Xenakis compone delle musiche per un'istallazione multimediale sulla mitologia greca, dal titolo Polytope de Mycenes, musiche per coro e orchestra scritte in maniera piuttosto tradizionale (diciamo più tradizionale del solito). All'interno di esse, un interludio elettroacustico dal titolo Mycenes Alpha, questo registrato attraverso un innovativo sistema di notazione digitale (e poi inciso singolarmente su disco, al di fuori dell'opera), che traduce direttamente dei disegni in suoni. Sempre quell'anno, un registra greco, tale Fotis Psichramis, realizza questo film che intitola Polytope (Mycenes Alpha) - Hybrid Cinema, che è una specie di documentario della performance, con diverse immagini montate sopra (statue, vasi, architetture ecc). E' uno dei pezzi più lunghi ma anche più accessibili e canonicamente "musicali" che ho ascoltato di quest'autore. Non so quant'è importante, ma a me è piaciuto. Questo il film (in cd non esiste):

 

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Oggi è la giornata degli ascolti inediti, questa messa a 4 cori di Legrenzi a naso è da annoverare tra le opere maggiori del maestro; presumibilmente composta durante la maturità, pur presentando un'architettura imponente riesce a mantenere una sua dimensione di intimità, e un tono etereo quasi malinconico che di solito associo a quest'autore (complice l'esecuzione, probabilmente). Credo mai incisa, giacchè "scoperta" solo qualche anno fa... qui ce n'è un brano:

 

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FRANCIS POULENC Sinfonietta, MAURICE RAVEL Le Tombeau de Couperin, ALBERT ROUSSEL Sinfonietta für Streichorchester op. 52, JACQUES IBERT Divertissement

Paavo Järvi, conductor / NDR Elbphilharmonie Orchester

Ho ascoltato questo bel concerto di Paavo, in quello che secondo me è il suo repertorio ideale, e ora mi ascolto questo:

NIKOLAJ RIMSKI-KORSAKOW Capriccio espagnol op. 34, AARON COPLAND Appalachian Spring (Suite), MAURICE RAVEL Boléro

Alan Gilbert, conductor / NDR Elbphilharmonie Orchestra

Il genere di video che dovrebbero piacere a @Ives.

PS: domanda a tutti, ho visto che Amazon Prime nella sua offerta ha inserito la possibilità di abbonarsi a Mezzo, qualcuno ce l'ha? solite cose che si trovano anche su youtube o ci sono contenuti interessanti? (interessanti per me intendo, tanto i miei interessi li conoscete). 

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1 ora fa, Majaniello dice:

Il genere di video che dovrebbero piacere a @Ives.

PS: domanda a tutti, ho visto che Amazon Prime nella sua offerta ha inserito la possibilità di abbonarsi a Mezzo, qualcuno ce l'ha? solite cose che si trovano anche su youtube o ci sono contenuti interessanti? (interessanti per me intendo, tanto i miei interessi li conoscete). 

Grazie, credo di averli postati io in passato 😁 Quanto a Mezzo, si, trovi più o meno le cose che poi postano vari utenti su YouTube e simili. Forse, Arte mi sembra più interessante, almeno leggendo il palinsesto. Ricambio con:

Berlioz

L'Enfance du Christ, Op. 25

Stéphanie d’Oustrac (Marie) - Stéphane Degout (Joseph) - François Lis (Hérode)

Jérémy Ovenden (Le Recitant) - Nahuet di Pierro (Un père de famille-Polydorus)

Choeur de Radio France - Matthias Brauer (Chef de choeur)

Orchestre National de France

James Conlon

Mi anticipo con gli ascolti di Natale 🤶

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3 ore fa, Majaniello dice:

 

PS: domanda a tutti, ho visto che Amazon Prime nella sua offerta ha inserito la possibilità di abbonarsi a Mezzo, qualcuno ce l'ha? 

Mi hai incuriosito. Ho Prime da anni ma non ho mai indagato sui contenuti collaterali rispetto alla spedizione gratuita dei pacchi (e alle serie TV visibili "aggratis" sulle quali i figli fanno le ore piccole col mio account).

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6 ore fa, Ives dice:

Grazie, credo di averli postati io in passato 😁 Quanto a Mezzo, si, trovi più o meno le cose che poi postano vari utenti su YouTube e simili. Forse, Arte mi sembra più interessante, almeno leggendo il palinsesto.

 

3 ore fa, giobar dice:

Mi hai incuriosito. Ho Prime da anni ma non ho mai indagato sui contenuti collaterali rispetto alla spedizione gratuita dei pacchi (e alle serie TV visibili "aggratis" sulle quali i figli fanno le ore piccole col mio account).

Arte è gratis (tra l'altro i contenuti sono aperti a tutti dal sito navigando da pc). Ogni tanto ho guardato qualcosa di sinfonica, ma poco, forse solo per mancanza di abitudine, mi riprometto nelle feste di guardare qualche opera, ci sono allestimenti non banali, tipo Dalibor di Smetana (interesserebbe a Witt), Edmea di Catalani e I primi uomini di Stephan (addirittura!), ma ovviamente cambiano sempre. Con Mezzo mi sa che bisogna aggiungere qualcosa come 4 euro al mese... non mi sono informato bene ancora, ho beccato per caso delle pubblicità che parlavano di nuovi canali offerti a pagamento e tra questi c'era anche quello di classica. Io pure ho Prime per gli acquisti da anni, l'offerta digitale la guardo pochissimo (ogni tanto qualche vecchio film, ma non posso dirmi appassionato di cinema men che meno di serie), però mi intrigava il discorso on demand specie se ci sono i sottotitoli in italiano (quindi opere ma anche documentari). Era la cosa che mi piaceva di più del canale "Classica" di D+ (poi Sky).

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Agnès Clément interpreta Domenico Scarlatti all'arpa, 
Teatro San Carlo di Modena 15 gennaio 2017 

-

Onore al merito: l'arpa di suo ha un suono trattenuto, da dirlo incompleto: giocarlo di varia artefazione in un pezzo sottilmente ansioso come la K481 ha proprietà streganti: di trattenere in potere non descrittivo.

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...e si comincia con gli ascolti festivi! :santa::rolleyes:

Giovanni Alberto Ristori, Messa per il Santissimo Natale/Mottetto Pastorale, C. Wolff, B. Schwarz, M. Petzold, T. Berndt, Vocal Concert Dresden, Dresdner Instrumental-Concert, Peter Kopp

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...niente da fare, il mood delle Feste a volte contagia anche un irreligioso come il sottoscritto:cat_lol:. Oggi si comincia con un disco - di cui non trovo in rete la copertina, quindi vi beccate la prima pagina della partitura del pezzo in questione - a cui non non ho mai dato la giusta attenzione. Tratto da un bel cofanetto Carus, ho dovuto aspettare la fine del 2021 e l'imperversare della pandemia per metterlo sul piatto e scoprire questa bellissima Messa, scritta nel 1744 da Ristori - nome a me sconosciuto fino a pochi minuti fa - compositore bolognese attivo a Dresda dal 1715 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1753. Opera brillante, a tratti quasi operistica nella scrittura e piena di temi che gli anglosassoni definerebbero come catchy. La musica è proprio bella, di un'inventiva quasi esuberante - il siciliano alla fine del Gloria - trascinante dalla prima all'ultima nota. Tra il Credo e il Sanctus è incastonato un Mottetto Pastorale, nel quale il compositore bolognese esibisce anche una raffinato senso dell'orchestrazione, azzeccando un perfetto connubio tra voci acute, violini con sordina e legni. Una piacevole scoperta e un gran bell'ascolto.

...dedico a tutti gli amici del Forum, ma in particolare a @Majaniello, @Ives, @Madiel, @Wittelsbach, @superburp, @il viandante del sud, @glenngould, @Yeats con l'augurio sincero di trascorrere delle Buone Feste...

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