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Cosa state ascoltando ? Anno 2021


Madiel
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Dopo due anni di assenza ieri sono andato a sentire un concerto dal vivo :o
È venuto Cho al Teatro della Pergola a Firenze con un programma per lui abbastanza inedito (sonata di Janacek e Gaspard de la nuit) più i quattro scherzi di Chopin. Come bis il notturno op. 9 n. 2 (la prima volta che mi capita di sentirlo suonare dal vivo, in effetti) e il valzer op. 18.
Non mi è sembrato del tutto a fuoco, probabilmente sta ancora cercando la sua chiave di lettura per i pezzi "nuovi", però indubbiamente suona benissimo. In particolare è impressionante l'equilibrio delle voci negli accordi a suono pieno, ogni nota ha il giusto risalto e l'effetto coloristico è molto efficace.

Oggi sto ascoltando questo:

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La Sonatina di Tansman in particolare secondo me è proprio un gioiellino, la dedico a chi gradisce!

 

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Sono combattuto tra la simpatia per certe trovate musicali e la ripulsa che mi suscita il testo in tedesco scritto dallo stesso Corghi in combutta con quello che ritengo essere stato uno dei più sopravvalutati tromboni degli ultimi anni (cercate pure chi è, se vi va): una sorta di arrischiata e sanguinolenta epopea vogliosa di dimostrare che il Cristianesimo, in qualunque modo viene declinato, generi violenza e sopraffazione. Insomma, una roba scritta per compiacere il mainstream culturaloide degli ultimi cinquant'anni.
Esecrabile la confezione Marco Polo, che non riporta neanche i numeri delle tracce, e ha il libretto sì integrale, ma solo in tedesco.

@Madiel

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

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Sono combattuto tra la simpatia per certe trovate musicali e la ripulsa che mi suscita il testo in tedesco scritto dallo stesso Corghi in combutta con quello che ritengo essere stato uno dei più sopravvalutati tromboni degli ultimi anni (cercate pure chi è, se vi va): una sorta di arrischiata e sanguinolenta epopea vogliosa di dimostrare che il Cristianesimo, in qualunque modo viene declinato, generi violenza e sopraffazione. Insomma, una roba scritta per compiacere il mainstream culturaloide degli ultimi cinquant'anni.
Esecrabile la confezione Marco Polo, che non riporta neanche i numeri delle tracce, e ha il libretto sì integrale, ma solo in tedesco.

@Madiel

Spinto dalla curiosità, ho cercato il trombone in questione e a questo punto credo di essere proprio un seguace del mainstream culturaloide degli ultimi cinquant'anni! :cat_lol::cat_lol: Dunque mi prendo in dedica questo lavoro, a me finora sconosciuto, di Corghi...:rolleyes:;)

Intanto mi ascolto questo, visti alcuni recenti post:

William Bolcom, Orphée Sérénade, Orpheus Chamber Orchestra

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...in dedica a @Madiel, @Majaniello, @Ives e a chi gradisce...

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5 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Fermo restando che, come fatto notare, il criterio dell'area di origine può essere fuorviante e comunque complica un po' le cose, va considerato anche quanta della produzione di un particolare compositore, o di notizie a questo riferite, è sopravvissuta e giunta fino a noi. Esempio tipico è Erlebach, della cui notevole produzione ci è giunta solo una manciata di lavori. Oltre a Erlebach e a quelli già citati da altri potresti considerare Kuhnau, allievo dell'italiano Albrici a Dresda e Thomaskantor predecessore di JS Bach, Stölzel, Gebel, i fratelli Krieger, Fischer, Zachow, Aufschnaiter (austriaco, dalle parti di Biber, Muffat, Westhoff, Walther, ecc...) e Petz.

Ti consiglio di spulciare i cataloghi delle etichette di area germanica, CPO in primis che è una vera miniera di minori, Carus, Coviello, Christophorus, Berlin Classics, Fra Bernardo, Capriccio, Dacapo, K617, Oehms, Rondeau, ecc...

Kuhnau lo conosco certo, è uno dei più importanti didatti della sua epoca... 

Ma, visto che mi pari ferratissimo in materia, qual è il tuo punto di vista? quali sono i nomi che contano (o, se non ti piace l'impostazione storicista, semplicemente quelli che ti piacciono)? 

1 ora fa, Wittelsbach dice:

una sorta di arrischiata e sanguinolenta epopea vogliosa di dimostrare che il Cristianesimo, in qualunque modo viene declinato, generi violenza e sopraffazione. Insomma, una roba scritta per compiacere il mainstream culturaloide degli ultimi cinquant'anni.

Cristianesimo o cattolicesimo? 

La settimana scorsa ho riascoltato l'Aida di Serafin, e nella sua ampia riflessione sul concetto di identità - sarà stata la suggestione dell'attualità - mi è parso lanciare un grosso monito contro la fede, riconducibile in senso ampio al trinomio dio/patria/famiglia, un'invettiva dagli accenti che oggi mi sono suonati più velenosi e grotteschi che mai (altro che oleografia). Ora, si è sempre detto che Verdi, per lo più agnostico da giovane, avesse trovato la fede con la maturità, eppure il suo rapporto intimo e sempre più sentito con la spiritualità sembra aver acceso ancor più il suo anticlericalismo. Devo dire che la cosa mi è parsa piuttosto logica. Ma insomma, io penso che Verdi sia stato un grandissimo intellettuale, nulla a che vedere col sinistrellismo da salotto a cui mi pare tu stia facendo riferimento.

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segnalo e dedico a @Snorlax che rivedo volentieri da queste parti.

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33 minuti fa, Majaniello dice:

Ora, si è sempre detto che Verdi, per lo più agnostico da giovane, avesse trovato la fede con la maturità, eppure il suo rapporto intimo e sempre più sentito con la spiritualità sembra aver acceso ancor più il suo anticlericalismo. Devo dire che la cosa mi è parsa piuttosto logica. Ma insomma, io penso che Verdi sia stato un grandissimo intellettuale.

Sono perfettamente d'accordo con te. Io sono convinto che proprio dall'ultima meditazione verdiana sul divino - Te Deum e Stabat Mater - traspaia in maniera netta l'agnosticismo del vecchio compositore, agnosticismo che a quella età aveva assunto tinte piuttosto pessimistiche, quasi che non ci fosse possibilità di redenzione per l'uomo né nell'al di qua, né nell'(eventuale) al di là. Persi gli eroici furori giovanili, la riflessione (laica) sul mondo e su Dio viene svolta attraverso il confronto con la forma sacra, e gli esiti mi paiono tutt'altro che confortanti*...

*ovviamente poco confortanti per chi ci vuole trovare un'affermazione senza se e senza ma della presenza divina (scusate il linguaggio spicciolo)...

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28 minuti fa, Majaniello dice:

Cristianesimo o cattolicesimo? 

 

 

L'opera è ambientata nel massacro fatto dagli anabattisti a Munster, ma dentro ci finiscono anche cattolici e luterani... Un po' di tutto insomma. Devo proseguire, sono solo alle prime scene.

Tra l'altro l'autore pare sia rimasto poco soddisfatto della prima versione dell'opera in tedesco, quella che possiedo io. Ne realizzò un'altra in Italiano, a suo dire più efficace.

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31 minuti fa, Snorlax dice:

Spinto dalla curiosità, ho cercato il trombone in questione e a questo punto credo di essere proprio un seguace del mainstream culturaloide degli ultimi cinquant'anni! :cat_lol::cat_lol: Dunque mi prendo in dedica questo lavoro, a me finora sconosciuto, di Corghi...:rolleyes:;)

Tranquillo che sei in buona compagnia: in 12 anni qui non ho mai visto un solo ascolto di Corghi, anche il buon Madiel non ne ha quasi mai parlato. L'opera sembra particolare, ma dirò di più in sede "recensiva" (o "recensitiva, recensoria", insomma come preferisci...).

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2 ore fa, Wittelsbach dice:

51GFFZ5Yf6L._AC_.jpg

Sono combattuto tra la simpatia per certe trovate musicali e la ripulsa che mi suscita il testo in tedesco scritto dallo stesso Corghi in combutta con quello che ritengo essere stato uno dei più sopravvalutati tromboni degli ultimi anni (cercate pure chi è, se vi va): una sorta di arrischiata e sanguinolenta epopea vogliosa di dimostrare che il Cristianesimo, in qualunque modo viene declinato, generi violenza e sopraffazione. Insomma, una roba scritta per compiacere il mainstream culturaloide degli ultimi cinquant'anni.
Esecrabile la confezione Marco Polo, che non riporta neanche i numeri delle tracce, e ha il libretto sì integrale, ma solo in tedesco.

@Madiel

Corghi è un compositore interessante, con legami stretti e non banali con la tradizione musicale europea. Facile trovare citazioni o allusioni al passato, e sono assenti aspetti radicali dell'avanguardia. E' una sorta di moderata via di mezzo. Con l'assai modesto letterato Saramago ha scritto altre due opere, mi pare, tutte con trame molto interessanti, ma poi bisogna vedere i risultati concreti. Della presente me ne dovevo sempre occupare, ma ho continuato ad accantonare il progetto preso da ben altri propositi. Ne avevo sentito solo pochi pezzi on line, senza approfondire e senza rimanere particolarmente impressionato a dirla tutta. Mi è sembrata un'opera un po' piatta.

1 ora fa, Snorlax dice:

William Bolcom, Orphée Sérénade, Orpheus Chamber Orchestra

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...in dedica a @Madiel, @Majaniello, @Ives e a chi gradisce...

Meraviglia, che pezzo divertentissimo di Bolcom! :P Pure l'esecuzione e la registrazione sono da voto massimo!

Ricambio a entrambi con 

Jones: Sinfonia n.3

una orchestra svedese da nome intrascrivibile diretta da Michael Adelson

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Tranquillo che sei in buona compagnia: in 12 anni qui non ho mai visto un solo ascolto di Corghi, anche il buon Madiel non ne ha quasi mai parlato. L'opera sembra particolare, ma dirò di più in sede "recensiva" (o "recensitiva, recensoria", insomma come preferisci...).

Non è che non voglio approfondire per mia scelta, è che proprio non c'è niente di niente in disco per poterlo fare (on line è più o meno lo stesso). Cosa abbastanza strana, perché a livello critico è considerato uno degli ultimi grandi compositori del teatro moderno. Sarà vero ? Io non posso dire niente di preciso a riguardo.

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E mentre il mondo forumistico si interroga sul fantomatico Corghi ( :P ), io ritorno sul Sowerby leggero degli anni venti con:

Symphony for Jazz Orchestra (Monotony) (1925)

A. Baker Orchestra diretta da A. Baker

Questa "sinfonia" è un gioco. Descrive alcuni aspetti delle città moderne statunitensi dell'epoca, immerse nella musica leggera. Una visione che a volte tocca punte sarcastiche e grottesche (ci sono pure i sermoni di una chiesa e la critica musicale sui giornali), ma alla fine resta piuttosto bonaria. Sowerby, da bravo americano medio che ha vinto la prima guerra mondiale e appartiene a una potenza giovane proiettata nel futuro, crede nel sogno statunitense e non si pone alcun problema critico perché vive nel migliore dei mondi possibili.

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On 27/10/2021 at 08:50, giobar dice:

Disco davvero stupendo. Unico difetto la relativa brevità. Altri 20 minuti di Biber con quella qualità esecutiva sarebbero stati assai graditi.

Si si, con esecuzioni del genere l'appetito vien mangiando! Comunque, per me e al momento, lo scettro tra le composizioni biberiane più belle lo detengono le Sonate del Rosario.
 

On 27/10/2021 at 21:16, Majaniello dice:

In effetti ho provato ad ascoltare... e bisogna essere in vena! però io con la musica così antica, quel poco che l'ascolto, ho un rapporto più epidermico e meno cerebrale, mi rendo conto che l'ascolto come fosse musica romantica! 😮 

 

L'altra sera ho ascoltato la Missa salisburgensis di Biber finalmente con una certa attenzione, e mi è piaciuta moltissimo... forse è ancora più architettonica di quella di Muffat, sono ascolti da riprendere e da approfondire sicuramente.

Voi che siete appassionati di compositori dimenticati (per non chiamarli "minori"), mi segnalate invece qualche nome tedesco coevo di Bach-Handel-Telemann che valga davvero la pena? parlo di quelli nati a fine '600, chè tra le generazioni precedenti i giganti non mancano; già saggiati Graupner, Mattheson, Fux (un po' più vecchio ma molto longevo), Heinichen (forse quello che preferisco)... 

°°°°

 

Ascolta anche le altre opere sacre di Biber, come la Missa Christi Resurgentis.

Come compositori tedeschi del XVII secolo posso citare per esempio Samuel Scheidt, Johann Rosenmueller, Johann Froberger, anche se già questi ultimi due nomi rientrano a fatica tra i minori.

Ad ogni modo ho una conoscenza superficiale del '600 musicale tedesco, a parte i nomi più importanti.

On 29/10/2021 at 15:35, Madiel dice:

Sowerby: Synconata (sic) (1924)

Andy Baker Orchestra diretta da Andrew Baker

Magnifica musica "à la Schulhoff" eseguita benissimo! Stavolta Hurvizzo ha ragione a dare 10/10 :o

@il viandante del sud

Thank you. Questo finirà dritto dritto nella lista acquisti futuri.

Io sto ascoltando delle messe di Lorenzo Perosi, non so se il genere vi piace e dunque dedicarvele:

a chi gradisce

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5 ore fa, Wittelsbach dice:

Tranquillo che sei in buona compagnia: in 12 anni qui non ho mai visto un solo ascolto di Corghi, anche il buon Madiel non ne ha quasi mai parlato. L'opera sembra particolare, ma dirò di più in sede "recensiva" (o "recensitiva, recensoria", insomma come preferisci...).

Anni fa c'era qui sul forum un allievo di Corghi

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17 ore fa, Majaniello dice:

Ma, visto che mi pari ferratissimo in materia, qual è il tuo punto di vista? quali sono i nomi che contano (o, se non ti piace l'impostazione storicista, semplicemente quelli che ti piacciono)?

Guarda, con il "Kraut-Barock", inteso in senso ampio, dal Tirolo al Baltico, dai Paesi Bassi ai Carpazi, io ci vado a nozze e in generale sono di bocca buona, ascolto anche compositori minori al quadrato e non mi faccio troppe fisime da classifica. Tra quelli che ho citato mi sono piaciuti molto Erlebach, Stölzel e i Krieger.

Di Kuhnau la CPO sta pubblicando l'integrale delle opere sacre.

E poi concordo che Zelenka è tra quelli da ascoltare.

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13 ore fa, il viandante del sud dice:

Si si, con esecuzioni del genere l'appetito vien mangiando! Comunque, per me e al momento, lo scettro tra le composizioni biberiane più belle lo detengono le Sonate del Rosario.
 

Ascolta anche le altre opere sacre di Biber, come la Missa Christi Resurgentis.

Come compositori tedeschi del XVII secolo posso citare per esempio Samuel Scheidt, Johann Rosenmueller, Johann Froberger, anche se già questi ultimi due nomi rientrano a fatica tra i minori.

Ad ogni modo ho una conoscenza superficiale del '600 musicale tedesco, a parte i nomi più importanti.

Thank you. Questo finirà dritto dritto nella lista acquisti futuri.

Io sto ascoltando delle messe di Lorenzo Perosi, non so se il genere vi piace e dunque dedicarvele:

a chi gradisce

Grazie molto interessante. Sono un po' alla ricerca di nuova musica da requiem oltre ai pochi classici che conosco (Mozart, Fauré)

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11 ore fa, Wittelsbach dice:

Ne ha avuti moltissimi, ne conosco pure io!

Sì, scusa la stringatezza del mio intervento, che, scritto così, è ciò che di più ermetico abbia mai prodotto. Volevo dire che al tempo (diciamo un 15, 14 anni fa) di Corghi si è parlato un po' in forum proprio grazie a quell'allievo di cui sopra, tra l'altro in opposizione ad un allievo di Sciarrino :D

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57 minuti fa, glenngould dice:

Sì, scusa la stringatezza del mio intervento, che, scritto così, è ciò che di più ermetico abbia mai prodotto. Volevo dire che al tempo (diciamo un 15, 14 anni fa) di Corghi si è parlato un po' in forum proprio grazie a quell'allievo di cui sopra, tra l'altro in opposizione ad un allievo di Sciarrino :D

Ricordo, ed è anche un allievo bravo... uno scontro tra titani! :cat_lol: 

Quanto siamo vecchi, sono passati ben 15 anni... :doh:

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4 ore fa, glenngould dice:

Sì, scusa la stringatezza del mio intervento, che, scritto così, è ciò che di più ermetico abbia mai prodotto. Volevo dire che al tempo (diciamo un 15, 14 anni fa) di Corghi si è parlato un po' in forum proprio grazie a quell'allievo di cui sopra, tra l'altro in opposizione ad un allievo di Sciarrino :D

E non solo: avevamo anche uno studente di Sandro Gorli…

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