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Hurwitz & co.


Majaniello
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Grazie Florestan per la bella nota. Il discorso sulle edizioni delle varie sinfonie bruckneriane, mi è sempre risultato abbastanza intricato e ampolloso e mi sono rivolto alle ultime edizioni o agli interpreti che più mi piacevano. Ho provato a sentire qualche edizione poco frequentata (la Prima) ma non ho trovato nulla di interesante, anzi spesso molte sezioni troppo ripetute.

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1 ora fa, Ives dice:

Grazie Florestan per la bella nota. Il discorso sulle edizioni delle varie sinfonie bruckneriane, mi è sempre risultato abbastanza intricato e ampolloso e mi sono rivolto alle ultime edizioni o agli interpreti che più mi piacevano. Ho provato a sentire qualche edizione poco frequentata (la Prima) ma non ho trovato nulla di interesante, anzi spesso molte sezioni troppo ripetute.

In effetti, inutile nasconderlo, è roba da specialisti, spesso complicato dalle scelte spurie che vari direttori storici facevano per conto proprio e che poi sono entrate a vario titolo nella tradizione interpretativa. Le edizioni Haas e Nowak della Quarta sono tutte e due basate sulla versione 1878/80, la Haas è chiamata impropriamente Originalfassung e si basa su una revisione d'autore del 1881 ultimata immediatamente dopo la prima esecuzione (che fu peraltro il primo grande successo di pubblico di Bruckner, ma oggi non viene praticamente mai eseguita: differisce dalle edizioni Haas e Nowak che tutti conosciamo proprio per la presenza di un certo numero di ripetizioni soprattutto nell'Andante; coerentemente con la sua prassi il Maestro austriaco nelle successive revisioni ritoccava l'orchestrazione in alcuni punti e soprattutto tagliava diverse ripetizioni o passaggi da un tema all'altro), la Nowak si basa sui leggeri ritocchi alla partitura che Bruckner apportò nel 1886 in vista di un'esecuzione americana della sinfonia. Le uniche differenze "rilevanti" fra le due versioni sono il pianissimo tenuto del primo tema del primo movimento nella ripresa fino all'intervento degli ottoni nell'edizione Nowak al posto del crescendo dell'edizione Haas (soluzione che valorizza gli abbellimenti dei legni e dei violoncelli) e il raddoppio dei corni che eseguono l'Haupttema nella coda del Finale nell'edizione Nowak.

Queste cose un semplice ascoltatore, per quanto preparato, non è certo tenuto a saperle, gli basta indicare quale disco gli piace di più di quale direttore e con quale orchestra; ma un recensore che si avventura oltretutto in discorsi filologici, sia pure per criticare la filologia stessa, evidentemente sì.

Mi scuso per l'ampollosità 😅

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4 ore fa, Florestan dice:

Mi scuso per l'ampollosità 😅

Infatti sei stato ampolloso :D Ma è l'argomento che lo è. Io sono un appassionato di filologia barocca/classica (pure romantica) ma qui si sconfina nell'esornativo per militanti bruckneriani.

Del comatoso e flaccido Ravel targato Celibidache.

Płyta kompaktowa Celibidache & Munchner Philharmoniker: Sergiu Celibidache Conducts Maurice Ravel [CD] - zdjęcie 1

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Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. De Almeida dirige Turina (RCA).

p.s. ce l'ho, davvero un bel disco. Direttore forse oggi dimenticato ma qui gran valorizzatore, con l'orchestra di Bamberga, delle preziose raffinatezze armoniche e strumentali sparse a piene mani dall'iberico Turina in queste pagine gustosissime. Rieditato dalla Newton a prezzo basso anni fa.

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6 ore fa, Florestan dice:

In effetti, inutile nasconderlo, è roba da specialisti, spesso complicato dalle scelte spurie che vari direttori storici facevano per conto proprio e che poi sono entrate a vario titolo nella tradizione interpretativa. Le edizioni Haas e Nowak della Quarta sono tutte e due basate sulla versione 1878/80, la Haas è chiamata impropriamente Originalfassung e si basa su una revisione d'autore del 1881 ultimata immediatamente dopo la prima esecuzione (che fu peraltro il primo grande successo di pubblico di Bruckner, ma oggi non viene praticamente mai eseguita: differisce dalle edizioni Haas e Nowak che tutti conosciamo proprio per la presenza di un certo numero di ripetizioni soprattutto nell'Andante; coerentemente con la sua prassi il Maestro austriaco nelle successive revisioni ritoccava l'orchestrazione in alcuni punti e soprattutto tagliava diverse ripetizioni o passaggi da un tema all'altro), la Nowak si basa sui leggeri ritocchi alla partitura che Bruckner apportò nel 1886 in vista di un'esecuzione americana della sinfonia. Le uniche differenze "rilevanti" fra le due versioni sono il pianissimo tenuto del primo tema del primo movimento nella ripresa fino all'intervento degli ottoni nell'edizione Nowak al posto del crescendo dell'edizione Haas (soluzione che valorizza gli abbellimenti dei legni e dei violoncelli) e il raddoppio dei corni che eseguono l'Haupttema nella coda del Finale nell'edizione Nowak.

Queste cose un semplice ascoltatore, per quanto preparato, non è certo tenuto a saperle, gli basta indicare quale disco gli piace di più di quale direttore e con quale orchestra; ma un recensore che si avventura oltretutto in discorsi filologici, sia pure per criticare la filologia stessa, evidentemente sì.

Mi scuso per l'ampollosità 😅

A me piace leggere di queste discettazioni un po' onanistiche (sarà che pure io ogni tanto mi fisso... :rolleyes: )... che poi non è sempre vero che un ascoltatore non distingue certi dettagli. Da profano di Bruckner ad esempio preferisco di più la prima sinfonia nell'orchestrazione più leggera, perchè ce n'è un'altra (dimmi tu qual'è) dove nel finale prevalgono gli ottoni e non si sente così bene il contrappunto degli archi. 

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14 ore fa, Majaniello dice:

A me piace leggere di queste discettazioni un po' onanistiche (sarà che pure io ogni tanto mi fisso... :rolleyes: )... che poi non è sempre vero che un ascoltatore non distingue certi dettagli. Da profano di Bruckner ad esempio preferisco di più la prima sinfonia nell'orchestrazione più leggera, perchè ce n'è un'altra (dimmi tu qual'è) dove nel finale prevalgono gli ottoni e non si sente così bene il contrappunto degli archi. 

Meglio quella canonica, più snella e compatta, detta "di Linz" che fanno un pò tutti (tarda, però non quella 1866 che fa Tintner). Quelle versioni alternative (di Vienna e altre spuntate fuori come funghi) le ho trovate sempre un netto peggioramento in termini di equilibri orchestrali e compattezza dell'impianto sinfonico. Quelle spurie fatte dai direttori storici, tipo Knapp sulle sinfonie mature, un gran casino.

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16 ore fa, Majaniello dice:

A me piace leggere di queste discettazioni un po' onanistiche (sarà che pure io ogni tanto mi fisso... :rolleyes: )... che poi non è sempre vero che un ascoltatore non distingue certi dettagli. Da profano di Bruckner ad esempio preferisco di più la prima sinfonia nell'orchestrazione più leggera, perchè ce n'è un'altra (dimmi tu qual'è) dove nel finale prevalgono gli ottoni e non si sente così bene il contrappunto degli archi. 

Anch'io sono un semplice ascoltatore, infatti, e certi dettagli li percepisco. Mi sono appassionato alle varie edizioni delle sinfonie di Bruckner perché mi interessa l'Autore e per deformazione mentale, essendo io un filologo "mancato". Penso anch'io che tu ti riferisca alla versione di Linz e a quella di Vienna: per facilitarti le cose ti dico che Haitink, Jochum, Muti e Karajan hanno inciso la versione di Linz, Chailly ha inciso quella di Vienna. Abbado è un caso particolare: ha sempre diretto la versione di Linz tranne che negli ultimi anni con la Lucerne Festival Orchestra, con cui ha eseguito la versione di Vienna.

A complicare tutto, c'è il fatto che anche della versione Linz della Prima esistono la versione Haas, la versione Nowak e la versione Carragan che è quella che ha registrato Tintner... ma non vi tedio oltre 😂

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1 ora fa, Ives dice:

Intendevo 1866 "Linz" edizione Nowak.

Quella che hanno eseguito Jochum, Abbado con i Wiener per la DG, Karajan, Maazel, Skrowaczewski, Janowski e van Zweden è la versione detta "Linz" rivista nel 1877 e edita da Nowak (a volte impropriamente chiamata soprattutto in passato versione 1866 Linz); la vera e propria "1866 Linz" è invece la versione Carragan che hanno diretto solo Tintner e Schaller . La versione 1877 Haas (anche questa in passato si fregiava dell'indicazione errata "1866 Linz") la hanno incisa Abbado con i Wiener nel 1969, Haitink, Masur, Muti, Sawallisch, Solti e Suitner. Spero di esserti stato utile almeno con i riferimenti discografici 😅

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9 minuti fa, Florestan dice:

Quella che hanno eseguito Jochum, Abbado con i Wiener per la DG, Karajan, Maazel, Skrowaczewski, Janowski e van Zweden è la versione detta "Linz" rivista nel 1877 e edita da Nowak (a volte impropriamente chiamata soprattutto in passato versione 1866 Linz); la vera e propria "1866 Linz" è invece la versione Carragan che hanno diretto solo Tintner e Schaller . La versione 1877 Haas (anche questa in passato si fregiava dell'indicazione errata "1866 Linz") la hanno incisa Abbado con i Wiener nel 1969, Haitink, Masur, Muti, Sawallisch, Solti e Suitner. Spero di esserti stato utile almeno con i riferimenti discografici 😅

Che casino 😅 Perchè nell'integrale di Barenboim/Chicago c'è scritto 66-Linz-edNowak?

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7 ore fa, Ives dice:

Che casino 😅 Perchè nell'integrale di Barenboim/Chicago c'è scritto 66-Linz-edNowak?

L'ho spiegato: prima dell'uscita dell'edizione Carragan nel 1998, che ricostruisce la versione originale del 1866 e solo Tintner e Schaller hanno inciso, si consideravano originali del 1866 sia l'edizione Nowak che l'edizione Haas, che in realtà sono revisioni d'autore del 1877.

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9 ore fa, Florestan dice:

L'ho spiegato: prima dell'uscita dell'edizione Carragan nel 1998, che ricostruisce la versione originale del 1866 e solo Tintner e Schaller hanno inciso, si consideravano originali del 1866 sia l'edizione Nowak che l'edizione Haas, che in realtà sono revisioni d'autore del 1877.

👍

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La Quinta sinfonia di Vaughan Williams. Scritta tra il 1938 e il 1943, segna un netto allontanamento dalle aspre dissonanze e dalle atmosfere allucinate e complesse della Quarta, ma anche dai grandi affreschi paesaggistici (quasi enormi poemi sinfonici) venati di patriottismo delle prime due sinfonie. Anzi, ci si avvicina allo stile soffuso e delicato della Pastorale. Anche la sintassi è volutamente più semplice, il tono meditativo e contemplativo. Molti dei temi musicali della Quinta derivano dall'opera lirica allora incompiutaThe Pilgrim's Progress. 18 registrazioni analizzate, le migliori (e le peggiori) in disco.

André PrevinBBC Symphony Orchestra & Sir Adrian Boult51rAeUboKCL.jpgRobert Spano, Atlanta Symphony Orchestra & Atlanta Symphony Orchestra Chamber ChorusSir John Barbirolli/Sir Malcolm Sargent/Philharmonia Orchestra/London Symphony Orchestra

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2 ore fa, Ives dice:

Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Le sinfonie 11 e 15 di Brian (Naxos).

Bah, ascoltata poco fa l'11a: robaccia! Così ne ha scritte altre venti, è la solita minestra riscaldata di Brian

 

 

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