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Hurwitz & co.


Majaniello
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Ristampa MDG di due vecchi dischi della Denon anni '80. La più popolare doppietta sinfonica bruckneriana (4 & 7) diretta da Herbert Blomstedt con la Staataskapelle Dresden. Non ci crederete, ma sono ampiamente trascurabili. Già noiose ed estremamente didattiche all'epoca, sono letture che nulla aggiungono a queste sinfonie. Blomstedt dirige il traffico e poco altro. Anche perchè solo anni dopo divenne grande direttore di Bruckner, qui si sente ancora acerbo. E pure la presa di suono nella mitica Lukaskirche è poco limpida e ovattata.

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Dopo i lavori orchestrali, e in occasione del bicentenario della nascita, Fuga Libera dedica un altro ottimo box a Franck, questa volta con la musica da camera. La qualità degli interpreti, la preparazione e la cura delle registrazioni fanno di questo disco un oggetto unico nella discografia del grande autore belga. La collaborazione con Palazzetto Bru Zane è sinonimo anche di qualità editoriale.

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17 minuti fa, Ives dice:

Integrazioni alla discografia delle Opere di Handel e i migliori recitals.

Joyce DiDonato, Elsa Benoit, Franco Fagioli, Luca Pisaroni, Jakub Józef Orliński, Maxim Emelyanychev, Marie-Nicole Lemieux & Il pomo d’oro not Il Pomo d’Oro

In effetti, mi pareva strano non ci fosse questa magnifica edizione nel precedente post. 

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On 20/5/2022 at 17:03, Ives dice:

Ristampa MDG di due vecchi dischi della Denon anni '80. La più popolare doppietta sinfonica bruckneriana (4 & 7) diretta da Herbert Blomstedt con la Staataskapelle Dresden. Non ci crederete, ma sono ampiamente trascurabili. Già noiose ed estremamente didattiche all'epoca, sono letture che nulla aggiungono a queste sinfonie. Blomstedt dirige il traffico e poco altro. Anche perchè solo anni dopo divenne grande direttore di Bruckner, qui si sente ancora acerbo. E pure la presa di suono nella mitica Lukaskirche è poco limpida e ovattata.

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Sembra che dal vivo le dirigesse meglio già allora: https://www.giornaledellamusica.it/recensioni/il-bruckner-del-grande-herbert-blomstedt

Blomstedt peraltro non è fra i direttori che sono cambiati molto in Bruckner: penso a Karajan, le cui prime incisioni bruckneriane sono letteralmente un altro mondo rispetto alle sue ultime (e migliori), o allo stesso Wand.

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Il concerto per violino e orchestra di Beethoven. Tutto cesellato in una ideale e tenera cantabilità, trova il suo cuore poetico più vero nel conciso Larghetto centrale dove l'orchestra è ridotta a essenziali interventi dei corni e dei legni.  Il primo movimento è amplissimo con il solista impegnato in passaggi virtuosistici mai fini a se stessi e sempre improntati alla cantabilità più spianata. Termina il lavoro un Rondò dalla rustica vena popolaresca. Le migliori versioni in disco.

Jascha HeifetzDavid OistrakhGil Shaham, Eric Jacobsen & The Knights6198DAY4SGL.jpgRachel Barton Pine51w41nR6vqL.jpgBeethoven: Violin Concerto; Bernstein: Serenade51UAm1svUlL._UX358_FMwebp_QL85_.jpg

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1 ora fa, Ives dice:

Dave's Faves: i dischi preferiti da Hurwitz. Il concerto per orchestra di Lutoslawski diretto da Dohnanyi (Decca).

Ottima scelta, concordo in pieno! Mai pensato che potesse rientrare nelle sue preferenze quel disco. 

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Stroncato anche l'ultimo CD del nuovo ciclo brahmsiano della Pentatone, affidato a Blomstedt in quel di Lipsia.

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Sarò eretico, ma a me l'orchestra del Gewandhaus non è mai piaciuta in termini di sonorità. Qualsiasi sia il direttore che negli anni l'abbia diretta...

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12 ore fa, Ives dice:

Sarò eretico, ma a me l'orchestra del Gewandhaus non è mai piaciuta in termini di sonorità. Qualsiasi sia il direttore che negli anni l'abbia diretta...

Cosa intendi ?

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9 ore fa, Madiel dice:

Cosa intendi ?

Il suono mi sembra sempre ovattato, privo di contrasti e con sonorità fiacche e colori non ben distinti, quasi grigiastri, e poco vigore in generale. Non che sia sempre cosi, ma sovente mi è capitato di storcere il naso. Ne fa cenno pure Hurwitz nel video e concordo con lui perchè è la stessa sensazione che ho provato anche dal vivo, dirigeva Gilbert con musiche di Bartok. Ho un ricordo poi di molti dischi diretti da Masur, Blomstedt, Chailly, e recentemente Nelsons che ha accentuato ancor più questa tendenza, secondo me.

°°°°°°

@Vigione che chiedeva lumi su questo box Eloquence. Per Hurwitz, da prendere senza indugio.

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