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Hurwitz & co.


Majaniello
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il "mio" video :D

ovviamente impossibile fare una lista esaustiva di un movimento così variegato e così popolare, mi sembra che i capisaldi ci siano, anche se una menzione a La Monte Young e la sua Composition#5 e soprattutto Louis Andriessen mi sembrava doverosa. Abbastanza arbitrarie le scelte di Glinka (a questo punto perché non il Bolero?) e Scelsi che boh, Satie ovviamente ci sta benissimo. Intanto ho qualche lavoro in più che non conoscevo da ascoltare ;)

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3 ore fa, Majaniello dice:

Ahia, ha messo Scelsi tra i minimalisti @Madiel

Da offendersi proprio! :doh: Anche Harrison c'entra niente! Ha infilato insieme una serie di compositori che usavano la ripetizione di pochissimo materiale, ma che non sono da considerarsi minimalisti nè ante litteram e tanto meno loro malgrado. Una scemenza assoluta, allora andrebbe inserita nella lista anche la Musica delle sfere di Langgaard ! Stendiamo un velo pietoso sulle citazioni di Glinka, Satie, Britten e Orff. Harmonielehre di Adams è, in sostanza, un lavoro post romantico e a tratti pure classicheggiante!!!

I cd menzionati, invece, sono per lo più eccellenti.

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Non cita Britten (per fortuna! :cat_lol:) ma Tabuh-Tabuhan di McPhee. Comunque, è un minestrone di cose che gli piacciono o aspetti del minimalismo su alcuni autori presi proprio molto alla lontana. Il brano di Glinka non lo conosco. Pure Nancarrow potrebbe essere un precursore, allora. Qualcosa di Partch e La Monte Young poteva essere inclusa.

Daves's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Latin American Classics diretti da Tilson Thomas.

Tangazo

E questo è bello bello, nulla da dire.

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14 minuti fa, Ives dice:

 

Tangazo

E questo è bello bello, nulla da dire.

Mah...La compilation è molto azzeccata, tuttavia, un po' di tempo fa scrissi:

Tangazo l'ho trovato un disco davvero deludente: interpretazioni nel complesso fiacche, svogliate e prive di sugo, che non rendono merito all'originalità, alla fantasmagoria e alla vivacità ritmica dei pezzi, anche quelli meno famosi, inclusi nel disco. Altri - Salonen, Batiz, Dudamel, Bernstein eccetera - hanno saputo fare molto meglio.

E anche Madiel, dopo un iniziale giudizio globalmente positivo, in seguito scrisse: mi ha entusiasmato meno per una certa freddezza del direttore in qualche pezzo. 

Poi, intendiamoci, è un buon disco, ma antologie similari ce ne sono diverse e realizzate con molto più brio, mentre sui pezzi singoli mi sembra che MTT non abbia mai la meglio su altre esecuzioni più fantasiose e idiomatiche.

Tutto ciò per commentare il disco in sé, perché invece non discuto in alcun modo il desiderio di Hurwitz di comunicare ciò che a lui, secondo il suo gusto e la sua sensibilità,  ha gradito assai. In fondo tutti noi abbiamo delle musiche, dei dischi, dei film, dei libri che, pur non essendo capolavori assoluti, amiamo particolarmente per i motivi più svariati.

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2 ore fa, Ives dice:

Non cita Britten (per fortuna! :cat_lol:) ma Tabuh-Tabuhan di McPhee. 

Non cambia, anche perché McPhee non è mai stato un compositore minimal ante litteram e tanto meno d'avanguardia! :D 

1 ora fa, giobar dice:

Mah...La compilation è molto azzeccata, tuttavia, un po' di tempo fa scrissi:

Tangazo l'ho trovato un disco davvero deludente: interpretazioni nel complesso fiacche, svogliate e prive di sugo, che non rendono merito all'originalità, alla fantasmagoria e alla vivacità ritmica dei pezzi, anche quelli meno famosi, inclusi nel disco. Altri - Salonen, Batiz, Dudamel, Bernstein eccetera - hanno saputo fare molto meglio.

E anche Madiel, dopo un iniziale giudizio globalmente positivo, in seguito scrisse: mi ha entusiasmato meno per una certa freddezza del direttore in qualche pezzo. 

Vero, dopo diversi ascolti l'interesse è venuto meno poco alla volta. Intendiamoci, è ben registrato, correttamente eseguito, in apparenza non ha veri e propri difetti, ma per contro non è in alcun modo una referenza. Il difetto sta nel manico, cioè nel modo di approcciare il repertorio da parte di TT, sembra totalmente estraneo. Ci sono tantissime alternative:

Chavez, Sinfonia India: Batiz e Mata

Copland, Danzon Cubano: l'autore, Orpheus CO

Ginastera, Estancia: Batiz e qualsiasi altro sudamericano :D Insuperabile la Ben-Dor nell'edizione completa (Naxos).

Caturla, Danze cubane: Pérez Mesa (MDG), proprio non c'è paragone con TT, che ne esce con le ossa rotte!

Revueltas, Sensemaya: Batiz, Dudamel e qualsiasi altro sudamericano :D

Piazzolla: ci sono alternative, ma non conosco il repertorio.

L'unico pezzo senza alternative di alcun genere, almeno per quanto ne so, è quello di Roldan. Però, è un autore che attende ancora di essere preso in considerazione in disco, per cui bere o affogare...

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5 ore fa, Ives dice:

Dave's Faves: i dischi preferiti di Hurwitz. Una serata beethoveniana a Salisburgo (Gilels/Szell/Orfeo).

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Se non sbaglio di questa esecuzione dell'Egmont se n'era parlato non troppo tempo fa. L'avevo anche ascoltata per curiosità, ma l'ho trovata piuttosto fredda.

Invece approvo il disco di Stravinskij/Ancerl.

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Box Warner di recente pubblicazione con l'Elgar di Barbirolli. Con l'esclusione delle due sinfonie, spesso pesanti e pompose, il risultato è meraviglioso, dei veri e propri classici. Anche sulle Enigma e sul Cello Concerto si può trovare qualcosa di diverso, ma sono buone esecuzioni.

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Ozawa e i capolavori del repertorio tedesco. Box Decca "italiano" con Bach (Messa e San Matteo), Beethoven (integrale), Brahms (sinfonie) e Bruckner (Settima) ex Philips. Tutto con l'orchestra nipponica Saito Kinen, di livello globalmente alto, tra il buono e l'ottimo. Una sorpresa l'approccio nitido e personale a Bach per un direttore non dedito a questo repertorio (se ne parlava con @giobar giusto qualche giorno fa).

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