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Hurwitz & co.


Majaniello
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4 ore fa, giobar dice:

Non so se hai ascoltato Earth Dances di Birtwistle. E' un pezzo formidabile e anche assai godibile (ma inquietante). Oltre a Boulez l'hanno inciso pure Dohnanyi ed Eotvos. Su Ferneyhough concordo: cervellotico (e pallosetto...una volta ho cercato di farmi del male con i Carceri d'invenzione: mai più!). MacMillan lo trovo alterno. Alcuni pezzi straordinari: The Confession of Isobel Gowdie (un capolavoro assoluto a mio avviso), Tryst, The World Ransoming. Altri comunque divertenti e assai efficaci (Veni,Veni, Emmanuel, in sostanza un simpatico concerto per percussioni e orchestra). Altri ancora statici e pesanti (soprattutto alcuni di impianto religioso). Non conosco la produzione più recente e quella più accademica (sinfonie, concerti, quartetti).

MacMillan viene snobbato più che altro per le sue opinioni religiose e politiche. Troppo divisivo per il politicamente corretto in voga oggi.

4 ore fa, giobar dice:

Di Turnage esiste un bel disco di Rattle a Birmingham.

Bah, compositore per me abbastanza mediocre.

4 ore fa, giobar dice:

Strano che non ti sia mai capitato di ascoltare qualcosa di Adès, è un autore molto "pompato" in tutto il mondo e lui è abilissimo ad autopromuoversi anche come direttore e (bravo) pianista. Di recente ne ha parlato in forum @zippiecommentando due esecuzioni italiane del suo recente concerto per piano trasmesse dalla Rai a pochi giorni di distanza l'una dall'altra. 

Adés non mi ha mai convinto come autore, però come direttore è bravissimo. Qualche mese fa ascoltai un Hunnenschlagt di Liszt dal vivo e postai anche il video con grandissimi elogi. La versione più bella che ho mai sentito in vita mia! :o 

 

chapeau ! Liszt preso per le corna e diretto senza inibizioni.

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18 ore fa, glenngould dice:

Riguardo Max Richter non saprei che risponderti anche perché conosco solo quei lavori su Vivaldi (tra l'altro utilizzati nella serie "L'amica geniale")

Io infatti lo credevo un autore di colonne sonore, poi ho scoperto che ha un contrattone con DG con diverse uscite (alcune dirette da K. Jarvi, il fratellino di Paavo). Ma DG credo abbia altri nomi border line in scuderia, mi chiedevo appunto se questa si possa considerare una classica contemporanea "di massa" o è semplicemente una forma di pop orchestrale più colto (che poi piaccia o no a noi qui dentro è un altro discorso).

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10 ore fa, Madiel dice:

 

Adés non mi ha mai convinto come autore, però come direttore è bravissimo. Qualche mese fa ascoltai un Hunnenschlagt di Liszt dal vivo e postai anche il video con grandissimi elogi. La versione più bella che ho mai sentito in vita mia! :o 

 

chapeau ! Liszt preso per le corna e diretto senza inibizioni.

Che significa che hai ascoltato più versioni! Ammetto che mi avevi incuriosito e ho premuto play, sull'esecuzione niente da dire... la musica GESU'! non la ricordavo perchè non c'è niente da ricordare! mi son detto "attendiamo qualche secondo, arriverà un'idea, un tema, qualcosa...", dopo 5 minuti di "piripipì BAAAM piripirò BAAAM" ho spento. Ogni tanto critico Berlioz o Schumann, ma Liszt è davvero imbattibile :D (quello orchestrale, perchè di quello pianistico mi piacciono diverse cose). 

Poi mi ascolto un po' di contemporanea, avete tirato fuori un sacco di nomi che non avevo mai sentito... bene!

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Tre splendidi recitals di Joan Sutherland captata nel suo periodo d'oro (e diretta dall'immancabile marito Bonynge, validissimo direttore in questo repertorio) e riesumati dalla divisione australiana della Decca. Fondamentali per qualsiasi melomane che si rispetti!

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4 ore fa, Majaniello dice:

Che significa che hai ascoltato più versioni! Ammetto che mi avevi incuriosito e ho premuto play, sull'esecuzione niente da dire...

Infatti ho sottolineato solo l'esecuzione eccellente! :D Certo che ne conosco più versioni, è uno dei rari pezzi di Liszt che riascolto ogni tanto :cat_lol: 

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2 ore fa, Ives dice:

Deliziosissimo disco Naxos con alcuni brani di Malipiero ed è anche una gemma discografica del negletto Peter Maag.

QPeter Maag

Questo è un cd ottimo e bravo Hurvizzo a consigliarlo! Contiene una serie di pezzi composti tra il 1925 e il 1952. Credo che di Vivaldiana esista anche un'altra versione, ma questa è senz'altro il riferimento. Consiste in una simulazione dello stile vivaldiano nell'ottica malipieriana, non è un lavoro citazionista neoclassico e tutto sommato è anche abbastanza spiazzante viste le premesse. Le Invenzioni sono tratte da musica di film più o meno inedita, rielaborata in frammenti e illuminazioni secondo l'estetica dell'Autore e considerata tra la sua produzione orchestrale maggiore. Un disco molto ben fatto, che dà una idea adeguata del miglior Malipiero sinfonico. 

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Le registrazioni RIAS di Knappertsbusch coi Berliner, il cofanetto Audite. Per gli appassionati del mitico direttore tedesco e per gli amanti delle registrazioni storiche, un cofanetto da non perdere, molto ben fatto, accuratamente rimasterizzato e con alcune tra le sue performances migliori (primi anni '50 in studio e non): due ottime sinfonie di Bruckner (8-9), una deliziosa e scattante Sorpresa di Haydn e due bellissime Incompiute di Schubert. Più alcuni pezzi "leggeri" degli Strauss, Nicolai, Tchaikovsky. Trascurabile Beethoven.

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L'ingiustamente negletto Shostakovich di Temirkanov: ben registrato, idiomatico, equilibrato e ponderato, dirompenti e bellissime riuscite con l'orchestra di San Pietroburgo al suo massimo grado di virtuosismo. Ottimi anche i concerti (con Matsuev e Gutman, meravigliosi) e il raro Canto della Foresta.

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Del raro Piston da Gil Rose e la sua Boston Modern Orchestra Project. Stranissimo che il Concerto for Orchestra, che ha avuto negli anni '60 esecuzioni prestigiose da Bernstein a Ormandy, sia qui in prima registrazione mondiale. Comunque sia, disco interessante e molto ben eseguito.

Boston Modern Orchestra Project & Gil Rose

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Boxone LSO Live con una corposa antologia delle registrazioni di Colin Davis degli anni 2000. Il repertorio è il suo tipico, con autori inglesi, Haydn, Berlioz, Dvorak, Sibelius (terzo ciclo, inconcludente). Molte punte d'eccellenza (tra cui Les Troyens e Child of Our Time, la Quarta di Vaughan Williams e molto Berlioz) e alcuni flop clamorosi (Elgar).

London Symphony Orchestra & Sir Colin Davis

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3 ore fa, Ives dice:

Del Racchio storico della Haenssler, dagli archivi del Bolshoi con ottimi direttori e cantanti: opere liriche, cantate, songs e frammenti vari. Straordinarie alternative a Jarvi (DG) e Noseda (Chandos)

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Urvizzo è raro che si entusiasmi per dischi antichi!

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22 ore fa, giobar dice:

O è scemo o ha usato un modello di plastica ad uso fotografia d'effetto: nessun musicista porterebbe mai un violoncello su una scogliera battuta dal mare :blink:

Oppure è tutto fatto in post-produzione...

21 ore fa, Wittelsbach dice:

Urvizzo è raro che si entusiasmi per dischi antichi!

Generalmente si, ma anche una rubrica dedicata alle "Historical Gems".

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Box Icon/Erato con le ultime meravigliose incisioni di Jean Martinon. Per gran parte, tutto di riferimento o quasi: Roussel, Pierné, Dukas, Saint Saens, Franck, Poulenc, Honegger, Ibert, Schmitt. E con i CD belli pieni come piace a qualcuno 😃 Da non perdere!

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Le registrazioni orchestrali Decca di Knappertsbusch in un box deluxe della Eloquence. Al netto del prezzo esorbitante, racchiude la "geniale mediocrità" di un direttore che riusciva solo in Wagner e neanche in tutto. Qui troviamo del Beethoven rozzissimo, del claudicante Brahms e un Bruckner potente ma ondivago. Mediocre anche Strauss. Carini i walzer degli Strauss. Solo per i fan del direttore.

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47 minuti fa, Ives dice:

Box Icon/Erato con le ultime meravigliose incisioni di Jean Martinon. Per gran parte, tutto di riferimento o quasi: Roussel, Pierné, Dukas, Saint Saens, Franck, Poulenc, Honegger, Ibert, Schmitt. E con i CD belli pieni come piace a qualcuno 😃 Da non perdere!

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Confermo, da non perdere davvero. Interpretazioni mediamente notevolissime e anche repertorio in molti casi di rarissimo ascolto anche se molto interessante (Pierné, Ibert, alcuni pezzi di Roussel e di Dukas). Un'altra gemma della benemerita serie Icon. E, caso strano, ancora facilmente reperibile a buon prezzo sebbene il box sia uscito ormai da sette anni.

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4 ore fa, Ives dice:

Box Icon/Erato con le ultime meravigliose incisioni di Jean Martinon. Per gran parte, tutto di riferimento o quasi: Roussel, Pierné, Dukas, Saint Saens, Franck, Poulenc, Honegger, Ibert, Schmitt. E con i CD belli pieni come piace a qualcuno 😃 Da non perdere!

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:dance2:

Certo, però, fare le recensioni così su un riferimento a prescindere... :cat_lol:

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Continua l'integrale bruckneriana della Capriccio affidata al bravo Markus Poschner con l'orchestra di Linz (tutte le edizioni al 2024). In questo volume siamo di fronte a una meravigliosa Ottava: magicamente sgranata, meravigliosamente eseguita, un'interpretazione di grande sostanza e logica musicale, attentissima allo spartito ma personale al massimo grado e piena di luminosità e colori inusitati. Il direttore comprende l'universo di Bruckner più di chiunque altro. Tra le migliori esecuzioni bruckneriane degli ultimi dieci anni. Ascoltatela. Terrific! 🙂

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Box gemello (anche purtroppo nel prezzo altissimo, ma editorialmente ineccepibile) della Eloquence/Decca dedicato al Knappertsbusch operistico, decisamente migliore rispetto a quello sinfonico. Ben due Parsifal (quello in studio rimane la cosa migliore del direttore tedesco, sebbene il rapporto con la sala d'incisione rimanga per lui molto problematico), un mediocre Fidelio slentatissimo, dei buoni Meistersinger pieni di colori e vibrazioni e una serie di recitals ed estratti wagneriani e straussiani con ottimi cantanti.

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