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Hurwitz & co.


Majaniello
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1 ora fa, glenngould dice:

Accidenti, manca proprio il migliore: Kurtag.

Senza contare Sciarrino, Corghi, Lachemann, Unsuk Chin, Gloria Coates ecc...

Alcuni di quelli elencati li ignoro completamente

Vero! Ma io ci aggiungerei anche la Gubaidulina tra i migliori viventi. Diciamo che la sua lista comprende compositori che piacciono a lui o certo pubblico americano un po' boccalone. O, meglio, sono compositori che riflettono la cultura media americana. L'importante è che non ci sia alcuna avanguardia vera e propria, anzi nessuna novità (senti quant'è "vecchia" nella sua concezione e nelle sonorità la musica di un Leshnoff o della Auerbach). Quelli in apparenza "moderni", in verità sono in fase calante verso una specie di neoromanticismo trombone (vedi il caso di Lindberg, ma ci aggiungo anche J. Adams). Nella lista, comunque, non c'è menzionato nessun compositore veramente grande.

Tra i finlandesi ha inserito Salonen tralasciando la Saariaho... semplicemente ridicolo! :o

Ormai va avanti per provocazioni, inizio a trovarlo fastidioso.

Spoiler

Sierra e Tower: mi parte il pernacchione :cat_lol::cat_lol::cat_lol:

 

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2 ore fa, Madiel dice:

Vero! Ma io ci aggiungerei anche la Gubaidulina tra i migliori viventi. Diciamo che la sua lista comprende compositori che piacciono a lui o certo pubblico americano un po' boccalone. O, meglio, sono compositori che riflettono la cultura media americana. L'importante è che non ci sia alcuna avanguardia vera e propria, anzi nessuna novità (senti quant'è "vecchia" nella sua concezione e nelle sonorità la musica di un Leshnoff o della Auerbach). Quelli in apparenza "moderni", in verità sono in fase calante verso una specie di neoromanticismo trombone (vedi il caso di Lindberg, ma ci aggiungo anche J. Adams). Nella lista, comunque, non c'è menzionato nessun compositore veramente grande.

Tra i finlandesi ha inserito Salonen tralasciando la Saariaho... semplicemente ridicolo! :o

Ormai va avanti per provocazioni, inizio a trovarlo fastidioso.

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Sierra e Tower: mi parte il pernacchione :cat_lol::cat_lol::cat_lol:

 

Concordo sulla Gubaidulina. E aggiungo anche Nørgård.

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2 ore fa, Madiel dice:

Vero! Ma io ci aggiungerei anche la Gubaidulina tra i migliori viventi. Diciamo che la sua lista comprende compositori che piacciono a lui o certo pubblico americano un po' boccalone. O, meglio, sono compositori che riflettono la cultura media americana. L'importante è che non ci sia alcuna avanguardia vera e propria, anzi nessuna novità (senti quant'è "vecchia" nella sua concezione e nelle sonorità la musica di un Leshnoff o della Auerbach). Quelli in apparenza "moderni", in verità sono in fase calante verso una specie di neoromanticismo trombone (vedi il caso di Lindberg, ma ci aggiungo anche J. Adams). Nella lista, comunque, non c'è menzionato nessun compositore veramente grande.

Tra i finlandesi ha inserito Salonen tralasciando la Saariaho... semplicemente ridicolo! :o

Ormai va avanti per provocazioni, inizio a trovarlo fastidioso.

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Sierra e Tower: mi parte il pernacchione :cat_lol::cat_lol::cat_lol:

 

Giusto, dimenticavo che fosse ancora dei nostri :D 

(Mi hai fatto venir voglia di ascoltare qualcosa di suo)

Riguardo alla frase che ho messo in grassetto, in effetti è un elenco di gusto tipicamente reazionario.

A questo punto poteva mettere quelli che scrivono la musica per gli ascensori

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Già, Kurtag, Sciarrino, Gubaidulina, Saariaho, ma anche Ivan Fedele, Luca Francesconi, Alessandro Solbiati (tutti italiani con larghissimo seguito in tutto il mondo). E poi Beat Furrer, Harrison Birtwistle, Olga Neuwirth, Thierry Escaich (almeno questo dovrebbe piacergli, evidentemente non lo conosce). E sono i primi che mi vengono in mente, di getto a confronto con tanti mediocri citati dal nostro... 

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Parte sempre dal presupposto di "quel che piace a me". L'avanguardia spinta non gli garba, quindi ovvio che molti nomi citati vadano depennati in partenza (la Saariaho viene citata ma definita "noiosa avanguardista"). Però la Gubaidulina poteva starci ampiamente, cosi come la Brouwer o la Read Thomas tra le signore. Della sua lista, per me veramente fondamentale non c'è nessuno, "grandi" i due Adams (l'ultimo periodo di John è veramente fiacco) e Reich e Part ormai "storicizzati" (pure Glass, anche se il minimal lo ripudio quasi totalmente). Sallinen e Lindberg sono citabili e in genere piacciono al pubblico. Gli altri sono autori pure dotati ma non di grandissima personalità. Sierra è divertente e colorato, piace a chi ricerca quelle sonorità esotiche-sudamericane, ma è un pò un Bernstein minore. Salonen è bravino ma non segue un indirizzo preciso. Bolcom può starci per eclettismo e carriera, ma Hurwitz cita il suo oratorio più composito. La Tower e la Higdon non mi dicono granché. Auerbach e Leshnoff dimenticabili e superficialoni tardoromantici. Lena Frank la ignoro. Lansky non so chi sia.

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13 ore fa, Ives dice:

Parte sempre dal presupposto di "quel che piace a me". L'avanguardia spinta non gli garba, quindi ovvio che molti nomi citati vadano depennati in partenza (la Saariaho viene citata ma definita "noiosa avanguardista"). Però la Gubaidulina poteva starci ampiamente, cosi come la Brouwer o la Read Thomas tra le signore. Della sua lista, per me veramente fondamentale non c'è nessuno, "grandi" i due Adams (l'ultimo periodo di John è veramente fiacco) e Reich e Part ormai "storicizzati" (pure Glass, anche se il minimal lo ripudio quasi totalmente). Sallinen e Lindberg sono citabili e in genere piacciono al pubblico. Gli altri sono autori pure dotati ma non di grandissima personalità. Sierra è divertente e colorato, piace a chi ricerca quelle sonorità esotiche-sudamericane, ma è un pò un Bernstein minore. Salonen è bravino ma non segue un indirizzo preciso. Bolcom può starci per eclettismo e carriera, ma Hurwitz cita il suo oratorio più composito. La Tower e la Higdon non mi dicono granché. Auerbach e Leshnoff dimenticabili e superficialoni tardoromantici. Lena Frank la ignoro. Lansky non so chi sia.

La Frank (* 1972) è una statunitense di mezze origini peruviane da parte materna, che scrive curiosi quando stucchevoli lavori in cui mischia un po' di post moderno risaputo e assai moderato con melodie e ritmi latinos (peruviani nello specifico). Nulla di memorabile e molto fruibile per il pubblico medio. Operazioni simili le hanno fatte molti altri compositori sudamericani- e anche meglio. Se ti piace lo stile etnico, tanto vale tenersi i vari Ginastera & c., che per lo meno hanno scritto capolavori certi e sono storicizzati.

Lansky fa collages elettronici e usa mezzi elettronici, la sua musica non è propriamente accademica (almeno, per quanto posso dire).

La lista di Hurvizzo è troppo eclettica, americanocentrica (anche per via dei committenti) e senza fondamenti storici, non si può prendere sul serio. Va bene considerare alcuni dei signori citati come importanti, un paio sono celebrità che resteranno anche nei libri di storia della musica (Reich e Glass per esempio), però abbinarli agli altri carneadi... :unsure:

Di tutti i citati, personalmente salverei solo J.L. Adams, qualcosa di Reich e il giovane Lindberg. Bolcom è ottimo, ma a volte è un compositore problematico.

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1 ora fa, Endymion dice:

Concordo sulla Gubaidulina. E aggiungo anche Nørgård.

Esatto, anche lui compositore maggiore del nostro tempo. Solo che scrive musica modernista, oggi forse neanche poi tanto, che al nostro non piace... :closedeyes:

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46 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

E mi lasciate fuori Allevi??? Era un po' che non frequentavo il forum, mi sa che state prendendo una brutta piega :cat_lol:

In USA neanche sanno chi è (per fortuna)! :cat_lol:

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On 23/3/2022 at 11:04, Ives dice:

I migliori compositori viventi :nerd:

Solo un paio di anni fa, rimanendo in USA, avrei potuto dire Wuorinen, Crumb o Rouse... ma sono morti tutti nel frattempo! :( (mettiamo anche Kraft, che conosco meno, tra i morti freschi). 

Dico il britannico Alexander Goehr tra i decrepiti e l'americano Arthur Levering tra i giovani vecchi. 

Domanda senza ironia, ma questa si può considerare "musica classica"? 

81ApNqS3A+L._AC_SX450_.jpg

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3 ore fa, Majaniello dice:

Solo un paio di anni fa, rimanendo in USA, avrei potuto dire Wuorinen, Crumb o Rouse... ma sono morti tutti nel frattempo! :( (mettiamo anche Kraft, che conosco meno, tra i morti freschi). 

Dico il britannico Alexander Goehr tra i decrepiti e l'americano Arthur Levering tra i giovani vecchi. 

Domanda senza ironia, ma questa si può considerare "musica classica"? 

81ApNqS3A+L._AC_SX450_.jpg

Che sono comunque altra pasta rispetto a quelli menzionati.

Riguardo Max Richter non saprei che risponderti anche perché conosco solo quei lavori su Vivaldi (tra l'altro utilizzati nella serie "L'amica geniale")

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39 minuti fa, glenngould dice:

Che sono comunque altra pasta rispetto a quelli menzionati.

Riguardo Max Richter non saprei che risponderti anche perché conosco solo quei lavori su Vivaldi (tra l'altro utilizzati nella serie "L'amica geniale")

Ecco, mi pare sufficiente.

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4 ore fa, Majaniello dice:

Solo un paio di anni fa, rimanendo in USA, avrei potuto dire Wuorinen, Crumb o Rouse... ma sono morti tutti nel frattempo! :( (mettiamo anche Kraft, che conosco meno, tra i morti freschi). 

Dico il britannico Alexander Goehr tra i decrepiti e l'americano Arthur Levering tra i giovani vecchi. 

Kraft è un ottimo compositore, anche se non fondamentale. Senz'altro da inserire tra i migliori degli ultimi anni, anche se non credo componga più da tanto tempo (ha 99 anni). Goehr è un residuato bellico. Credo ci siano compositori inglesi importanti, bisogna solo vedere qualche nome che al momento mi sfugge al di là dei soliti noti.

Ottima citazione Levering, in effetti è un compositore assai raffinato e tutto sommato personale, ha solo il difetto di aver scritto molto poco! Ma si sa, il vino buono sta nelle botti piccole... 

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1 ora fa, Madiel dice:

Kraft è un ottimo compositore, anche se non fondamentale. Senz'altro da inserire tra i migliori degli ultimi anni, anche se non credo componga più da tanto tempo (ha 99 anni).

Se parliamo di William Kraft è morto il 12 del mese scorso, pensavo fosse stato segnalato:

https://www.nytimes.com/2022/03/23/arts/music/william-kraft-dead.html

1 ora fa, Madiel dice:

Goehr è un residuato bellico. Credo ci siano compositori inglesi importanti, bisogna solo vedere qualche nome che al momento mi sfugge al di là dei soliti noti

Poveraccio, a me piace, qui e là ci sono tracce di Igor che me lo rendono simpatico, e poi non mi pare un dogmatico. Un compositore inglese "giovane" che mi viene in mente è George Benjamin. Ma giocare con te ai compositori del '900 significa perdere 😅

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11 minuti fa, Majaniello dice:

Un compositore inglese "giovane" che mi viene in mente è George Benjamin.

Beh, fra gli inglesi importanti e ancora vivi ho già citato Birtwistle. Alcuni suoi pezzi li trovo molto belli. Ma sono tanti quelli di rilievo internazionale. Si possono citare almeno Ferneyhough, Finnissy, Turnage e MacMillan (per la precisione scozzese, non sia mai che si offenda :D). Quello di maggior successo (ma non necessariamente il più importante), tranquillamente sdoganato anche presso il pubblico più tradizionale, è senz'altro Thomas Adès. Di un certo rilievo anche Gavin Bryars, soprattutto per il suo tentativo di far convivere più anime (musica classica in senso stretto, minimalismo, pop, jazz, sperimentazione senza etichette) con risultati a volte molto interessanti. Non ascriverei fra i compositori classici Michael Nyman, che pure ha tentato di accreditarsi in quel senso.

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8 minuti fa, giobar dice:

Beh, fra gli inglesi importanti e ancora vivi ho già citato Birtwistle. Alcuni suoi pezzi li trovo molto belli. Ma sono tanti quelli di rilievo internazionale. Si possono citare almeno Ferneyhough, Finnissy, Turnage e MacMillan

Birtwistle l'ho ascoltato anche perchè ha una discografia importante (Boulez su tutti), e sarà sicuramente importante ma lo trovo più ostico di Goehr (dovrebbero essere coetanei, o no?). Ferneyhough troppo cervellotico, "troppe note" :DMacMillan mi sa che l'ha citato Ives qualche volta, associandolo a Maxwell Davies, ma si può dire che non mi piace nessuno dei due. Gli altri non li conosco.

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26 minuti fa, Majaniello dice:

Birtwistle l'ho ascoltato anche perchè ha una discografia importante (Boulez su tutti), e sarà sicuramente importante ma lo trovo più ostico di Goehr (dovrebbero essere coetanei, o no?). Ferneyhough troppo cervellotico, "troppe note" :DMacMillan mi sa che l'ha citato Ives qualche volta, associandolo a Maxwell Davies, ma si può dire che non mi piace nessuno dei due. Gli altri non li conosco.

Non so se hai ascoltato Earth Dances di Birtwistle. E' un pezzo formidabile e anche assai godibile (ma inquietante). Oltre a Boulez l'hanno inciso pure Dohnanyi ed Eotvos. Su Ferneyhough concordo: cervellotico (e pallosetto...una volta ho cercato di farmi del male con i Carceri d'invenzione: mai più!). MacMillan lo trovo alterno. Alcuni pezzi straordinari: The Confession of Isobel Gowdie (un capolavoro assoluto a mio avviso), Tryst, The World Ransoming. Altri comunque divertenti e assai efficaci (Veni,Veni, Emmanuel, in sostanza un simpatico concerto per percussioni e orchestra). Altri ancora statici e pesanti (soprattutto alcuni di impianto religioso). Non conosco la produzione più recente e quella più accademica (sinfonie, concerti, quartetti). Di Turnage esiste un bel disco di Rattle a Birmingham. Strano che non ti sia mai capitato di ascoltare qualcosa di Adès, è un autore molto "pompato" in tutto il mondo e lui è abilissimo ad autopromuoversi anche come direttore e (bravo) pianista. Di recente ne ha parlato in forum @zippiecommentando due esecuzioni italiane del suo recente concerto per piano trasmesse dalla Rai a pochi giorni di distanza l'una dall'altra. 

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5 ore fa, Majaniello dice:

Se parliamo di William Kraft è morto il 12 del mese scorso, pensavo fosse stato segnalato:

https://www.nytimes.com/2022/03/23/arts/music/william-kraft-dead.html

Mi dispiace proprio, non lo sapevo! :o 

5 ore fa, Majaniello dice:

Poveraccio, a me piace, qui e là ci sono tracce di Igor che me lo rendono simpatico, e poi non mi pare un dogmatico.

Lavorò con Stravinsky e credo ci siano alcune incisioni dove suona sotto la sua direzione. Kraft era in origine un famosissimo percussionista negli anni cinquanta-sessanta.

5 ore fa, Majaniello dice:

Un compositore inglese "giovane" che mi viene in mente è George Benjamin. Ma giocare con te ai compositori del '900 significa perdere 😅

Rilancio con Holliger, il celebre oboista gode di immensa stima come compositore negli ambienti dell'avanguardia anglo-tedesca :P Sperando non sia morto anche lui nel frattempo... :cat_lol:

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