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Hurwitz & co.


Majaniello
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Nuovo video dedicato ai sinfonisti "duri" autori modernisti dal linguaggio aspro, complesso, spinoso ma stimolante. Opere di veri e propri grandi sinfonisti del '900 che hanno esplorato il genere con una vasta gamma di emotività ed espressività. Non li troverete spesso nei programmi sinfonici delle grandi orchestre. Si prosegue con William Schuman (Symphony No. 6), il contrappuntista dissonante norvegese Fartein Valen (Symphony No. 3) e Lutoslawski (Symphony No. 1).

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1 ora fa, Majaniello dice:

Noto solo ora la maglietta con la perla di saggezza 😆

 Ci sono anche:

“Make America Classical Again”

“Join the Haydn Symphony CRUSADE!”

“Keep On Listening!”

“You Can’t Be Overrated Until You’re Rated”

 “You Can Like Things That Suck…Just Admit It!”

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9 ore fa, Ives dice:

 Ci sono anche:

“Make America Classical Again”

“Join the Haydn Symphony CRUSADE!”

“Keep On Listening!”

“You Can’t Be Overrated Until You’re Rated”

 “You Can Like Things That Suck…Just Admit It!”

io personalmente le trovo raccapriccianti, ma tant'è :D

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Le variazioni "monstre" (L'Art de Varier, 86 minuti) di Anton Reicha, dalla serie Chandos che riscopre il repertorio pianistico di questo maestro del contrappunto di inizio '800. E un pianista dell’intelligenza di Ivan Ilic riesce perfettamente a rendere interessante e godibile un pezzo cosi "tecnico". Il tocco poi è sempre mobile e morbido.

Reicha: Rediscovered, Vol. 3

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Bernstein in Paris. Cofanetto Warner con tutte le incisioni del grande direttore americano in trasferta a Parigi con l'Orchestre National de France dei tempi d'oro, metà anni '70. Sono alcuni classici EMI. Ottimi e apprezzatissimi Berlioz (manca però il Requiem inciso per la Sony), Milhaud, Ravel (qui è quello Sony, invece, forse preso da altre fonte), Schumann - Bloch, Rachmaninov (terzo concerto "esplosivo" con Weissemberg, questo mai sentito!) e un buon live con musiche dello stesso Bernstein mai riversato in CD prima d'ora.

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Anche la fantastica Sheherazade di Ravel con la Horne e l'ONF potrebbe essere di provenienza Sony (ex CBS). A meno che non si tratti di due registrazioni diverse realizzate nello stesso periodo: live quella Warner e in studio quella CBS. Ho il disco CBS ma c'è scritto solo che la registrazione venne fatta a Parigi nel 1975 e nulla sulla eventuale ripresa dal vivo. Nessuna notizia utile nemmeno su Discogs. Non posso ascoltarlo perché è un LP e ho il giradischi fuori uso.

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Solo ora vedo scritto per quelle registrazioni "courtesy of INA, released on CD for the first time" (tranne però Sheherazade con la Horne) quindi presumo siano tratte dalla ripresa live di quel famoso concerto raveliano, con Bernstein pianista, accompagnatore e direttore. Mentre invece i dischi Sony parrebbero esecuzioni in studio ma sempre effettuate in quei giorni. Poi ci sono anche le prove del Concerto in sol.

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Se ne era parlato giorni fa su questi schermi, ed ecco le musiche per i due documentari storici "rooseveltiani" anni '30 di Virgil Thomson. Le musiche sono belle, evocative, potenti e appropriate, mescolano sapientemente melodie folk, country con temi religiosi. Bellissimo il disco Naxos diretto dal bravo Angel Gil-Ordoñez con il Post-Classical Ensemble.

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American Classics, il box Warner con 6 CD. Uno strano miscuglio malamente assortito di musica americana. Qualche bella registrazione c'è (le songs di Gershwin con la Te Kanawa, Wayne Marshall, Jarvi) ma prevale la mediocrità. E non si capisce il metodo seguito per allestire un melting-pot sonoro assolutamente caotico. Esiste anche una versione extralarge targata EMI con 22 CD.

American Classics Barber, Bernstein, Copland, Gershwin, ...81XYtgOZ5gL._SX425_.jpg

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1 ora fa, Ives dice:

American Classics, il box Warner con 6 CD. Uno strano miscuglio malamente assortito di musica americana. Qualche bella registrazione c'è (le songs di Gershwin con la Te Kanawa, Wayne Marshall, Jarvi) ma prevale la mediocrità. E non si capisce il metodo seguito per allestire un melting-pot sonoro assolutamente caotico. Esiste anche una versione extralarge targata EMI con 22 CD.

American Classics Barber, Bernstein, Copland, Gershwin, ...81XYtgOZ5gL._SX425_.jpg

Sono pezzi più o meno celebri, però la sensazione di un miscuglio fatto un po' alla buona rimane (che c'entra Korngold con Barber e Copland ?) :mellow: Forse va bene per qualche neofita di poche pretese. Sulle incisioni, invece, non so nulla di nulla.

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La Sinfonia No. 14 di Shostakovich. Opera fortemente autobiografica, può essere considerata come una sorta di ampia cantata per soprano, basso, archi e percussione, su testi di Lorca, Rilke, Apollinaire e Kuckelbecker, che si succedono senza soluzione di continuità. Il suo carattere è essenzialmente mesto e doloroso, ma non mancano gli elementi di acre ironia tipici dell'autore. Le migliori versioni in disco.

Shostakovich: Symphony No. 14, Op. 135Shostakovich: Symphonies, Vol. 10 - Symphony No. 14: Petrenko Vasily:  Amazon.it: CD e Vinili}Shostakovich: Symphony No. 14Shostakovich: Symphony No. 14, Op. 135Shostakovich: Symphony No. 14, Op. 135

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34 minuti fa, Ives dice:

La Sinfonia No. 14 di Shostakovich. Opera fortemente autobiografica, può essere considerata come una sorta di ampia cantata per soprano, basso, archi e percussione, su testi di Lorca, Rilke, Apollinaire e Kuckelbecker, che si succedono senza soluzione di continuità. Il suo carattere è essenzialmente mesto e doloroso, ma non mancano gli elementi di acre ironia tipici dell'autore. Le migliori versioni in disco.

Shostakovich: Symphony No. 14, Op. 135Shostakovich: Symphonies, Vol. 10 - Symphony No. 14: Petrenko Vasily:  Amazon.it: CD e Vinili}Shostakovich: Symphony No. 14Shostakovich: Symphony No. 14, Op. 135Shostakovich: Symphony No. 14, Op. 135

L'amore che ho per quest'opera è impossibile da quantificare. Strano non consigli questa...

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...una delle punte di diamante del ciclo shostiano di Petrenko. Solisti - specie il basso Vinogradov - da paura.

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25 minuti fa, Snorlax dice:

L'amore che ho per quest'opera è impossibile da quantificare. Strano non consigli questa...

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...una delle punte di diamante del ciclo shostiano di Petrenko. Solisti - specie il basso Vinogradov - da paura.

C'è già sopra ! 

Piuttosto, strano che non consigli quest'altra...

Dmitri Shostakovich, Gennady Rozhdestvensky, Makwara Kasrashubili  (soprano), Anatoli Safiulin (bass), USSR Ministry of Culture State Symphony  Orchestra - Shostakovich: Symphony #14 - Amazon.com Music

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49 minuti fa, Madiel dice:

della serie: Hurvizzo, tié ! :cat_lol::cat_lol:

Vero, anche la versione di Britten è bellissima. Ma, come spesso succede per i capolavori più alti, le interpretazioni eccellenti sono molte. Ricorderei qui anche Haitink, forse il top della sua integrale ad alti e bassi, Barshai e Kegel.

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24 minuti fa, giobar dice:

Vero, anche la versione di Britten è bellissima. Ma, come spesso succede per i capolavori più alti, le interpretazioni eccellenti sono molte. Ricorderei qui anche Haitink, forse il top della sua integrale ad alti e bassi, Barshai e Kegel.

Forse Haitink è stato scartato perché i solisti cantano in tedesco. Comunque sia, al di là dei vari pregi delle edizioni menzionate da Hurvizzo, stavolta non sono d'accordo con nessuna di quelle elencate come un riferimento. Al massimo faccio una eccezione solo per Petrenko, che è quasi sempre un direttore "maiuscolo".

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53 minuti fa, Madiel dice:

Forse Haitink è stato scartato perché i solisti cantano in tedesco. Comunque sia, al di là dei vari pregi delle edizioni menzionate da Hurvizzo, stavolta non sono d'accordo con nessuna di quelle elencate come un riferimento. Al massimo faccio una eccezione solo per Petrenko, che è quasi sempre un direttore "maiuscolo".

La versione di Haitink comporta i testi in lingua originale, scelta che francamente non mi fa impazzire.

Io, a dir la verità, ero rimasto parecchio impressionato da Wigglesworth, lettura molto originale e coraggiosa, come buona parte della sua integrale sinfonica shostiana.

Tra le varie amenità ho pure questa:

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...che sarebbe ottima se non fosse funestata da una voce maschile totalmente fuori luogo: troppo leggera (qui io preferisco un basso vero, come voleva pure lo stesso compositore), timbricamente inespressiva e che da l'idea di capire ben poco di quello che canta. Un vero peccato.

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3 minuti fa, Snorlax dice:

Tra le varie amenità io ho pure questa:

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...che sarebbe ottima se non fosse funestata da una voce maschile totalmente fuori luogo: troppo leggera (qui io preferisco un basso vero, come voleva pure lo stesso compositore), timbricamente inespressiva e che da l'idea di capire ben poco di quello che canta. Un vero peccato.

Tipico esempio di copertina che non ci azzecca nulla col contenuto del disco. E' vero che Nikolic ha una lunga carriera da violinista, ma è una cosa che non ha alcuna relazione con la Quattordicesima di Shostakovich

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Il Concerto per Violino di Brahms. Tra i capisaldi della letteratura concertistica per lo strumento, è anche tra le opere più conosciute e apprezzate del Maestro di Amburgo, scritta nel 1878 e dedicata a Joachim. Lavoro percorso al contempo da un melodizzare ampio e regolare, da un piglio deciso e da contrasti drammatici estesi, termina con un rondò di sapore tzigano con ammiccamenti popolareschi. Straordinaria l'unitarietà tematica del bellissimo secondo movimento, il vero cuore pulsante del concerto, con il solista che dialoga "liberamente" con l'oboe. Le migliori versioni in disco, tra classici intramontabili, registrazioni col divo di turno e versioni più hip e "cameristiche".

Brahms: Violin Concerto, Op. 77Brahms/Mozart - Works for Violin and OrchestraBrahms: Violin Concerto in D Major, Op. 77 - Tchaikovsky: Violin Concerto in D Major, Op. 35 ((Heifetz Remastered))Brahms: Violin Concerto; Alto Rhapsody; Tragic Overture; Academic Festival OvertureGrumiaux/Van Beinum

Beethoven & Brahms:Violin ConcertosBrahms & Schumann : Violin ConcertosBrahms: Violin Concerto; Double ConcertoViolin Concerto in A Minor, Op. 53, B. 108: I. Allegro ma non troppoBrahms & Stravinsky: Violin ConcertosBeethoven, Brahms: Violin ConcertosBrahms & Joachim: Violin Concertos

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