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Hurwitz & co.


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Il Britten direttore d'orchestra e pianista: tutte le registrazioni Decca in un box con 27 CD. @Snorlax Le incisioni risalgono tutte agli anni Sessanta e Settanta, e sono frutto sia di realizzazioni in studio, sia di eccellenti riprese live (originariamente BBC) dal Festival di Aldeburgh, buen retiro britteniano. Dubbi personali sul barocco e quando canta Pears, cioè sempre :cat_lol:

Britten The Performer

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5 ore fa, Ives dice:

Il Britten direttore d'orchestra e pianista: tutte le registrazioni Decca in un box con 27 CD. @Snorlax Le incisioni risalgono tutte agli anni Sessanta e Settanta, e sono frutto sia di realizzazioni in studio, sia di eccellenti riprese live (originariamente BBC) dal Festival di Aldeburgh, buen retiro britteniano. Dubbi personali sul barocco e quando canta Pears, cioè sempre :cat_lol:

Britten The Performer

Qui non posso non dare ragione a Hurwitz: cofanetto eccellente, che ho prontamente acquistato al momento dell'uscita. E' uno scrigno delle meraviglie ottimo per assaporare a 360 gradi l'arte interpretativa di Britten. Peccato che vi sia molto altro materiale di esclusiva proprietà della BBC che non è stato incluso. Erano dischi singoli venduti a prezzi non proprio economici, oramai da qualche anno OOP. Spero ancora in qualche occasione nell'usato, perché c'è molta roba particolarmente succosa.

 

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On 8/9/2021 at 23:04, Wittelsbach dice:

Aggiungerei un Giulini.

Beh, al contrario di Abbado, Chailly e Sinopoli, l'interesse di Giulini per Mahler fu piuttosto tardo e decisamente selettivo: non mi risulta che del compositore boemo Giulini abbia diretto altro che la Prima, la Nona e il Lied von der Erde. Le cose cambiano abbastanza poco anche con Bruckner: del maestro di Ansfelden Giulini diresse solo quattro sinfonie (la Seconda una sola volta con i Wiener Symphoniker in studio e le ultime tre) contro le cinque di Abbado, da lui più volte riproposte con diverse orchestre (Prima, Quarta, Quinta, Settima e Nona), le sei di Sinopoli (Terza, Quarta, Quinta, Settima, Ottava, Nona) e l'integrale di Chailly. Anche Muti di Bruckner ha diretto più sinfonie rispetto a Giulini: ne ricordo almeno cinque, la Seconda, la Quarta, la Sesta, la Settima e la Nona. Ovviamente, quantità non è sinonimo di qualità: un posto fra i direttori bruckneriani Giulini se lo aggiudica a buon diritto per gli esiti raggiunti nelle sinfonie da lui incise; difficilmente invece lo si può considerare un mahleriano, vista la mole di incisioni francamente migliori delle sue, anche solo limitandosi ai lavori con cui scelse di confrontarsi.

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9 ore fa, Ives dice:

Il Britten direttore d'orchestra e pianista: tutte le registrazioni Decca in un box con 27 CD. @Snorlax Le incisioni risalgono tutte agli anni Sessanta e Settanta, e sono frutto sia di realizzazioni in studio, sia di eccellenti riprese live (originariamente BBC) dal Festival di Aldeburgh, buen retiro britteniano. Dubbi personali sul barocco e quando canta Pears, cioè sempre :cat_lol:

Britten The Performer

Bellissimo box: dovrebbero esserci anche i pezzi di Mozart e Schubert in duo pianistico con Richter nei live di Aldeburgh.

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Box Erato con sei Opere di Britten dirette da vari direttori: eccellente il Paul Bunyan di Brunelle, ottimo The Rape of Lucretia di Knussen e di buon livello Midsummer Night's Dream di Hickox. Totalmente da dimenticare le altre tre dirette da Harding (The Turn of the Screw e Billy Budd) e il penoso Peter Grimes di Haitink con Rolfe-Johnson.

Britten - Operas | Erato 735007291opRrrk%2BvL._SX425_.jpg

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5 ore fa, Ives dice:

Box Erato con sei Opere di Britten dirette da vari direttori: eccellente il Paul Bunyan di Brunelle, ottimo The Rape of Lucretia di Knussen e di buon livello Midsummer Night's Dream di Hickox. Totalmente da dimenticare le altre tre dirette da Harding (The Turn of the Screw e Billy Budd) e il penoso Peter Grimes di Haitink con Rolfe-Johnson.

Britten - Operas | Erato 735007291opRrrk%2BvL._SX425_.jpg

Possiedo il box, ma non l'ho ancora ascoltato tutto. Concordo sul Rape of Lucretia e sul Midsummer Night's Dream. Non concordo invece sul Turn of the Screw, che a me è piaciuto assai. A questo punto sono curioso di ascoltare il Peter Grimes di Haitink, che finora ho lasciato da parte perché l'opera (una delle mie preferite del 900) mi è ben nota.

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18 ore fa, giobar dice:

Possiedo il box, ma non l'ho ancora ascoltato tutto. Concordo sul Rape of Lucretia e sul Midsummer Night's Dream. Non concordo invece sul Turn of the Screw, che a me è piaciuto assai. A questo punto sono curioso di ascoltare il Peter Grimes di Haitink, che finora ho lasciato da parte perché l'opera (una delle mie preferite del 900) mi è ben nota.

Mai sentito, però, ad esempio, è un'edizione che Elvio Giudici tiene in grande considerazione. Haitink lo conosco bene e ha ben poco di interessante, pur non essendo globalmente una cattiva edizione: direzione un pò standard e slentata in molti punti cruciali (l'interludio ha però una forza terrificante) e protagonista purtroppo un pò flebile e che già aveva dato tutto negli anni '80. Anche interpretativamente è molte molte spanne sotto Pears e Vickers. La Lott è brava e pure Thomas Allen e lo stuolo di personaggi minori, presi dalla compagnia del Covent Garden. In questo caso, troppo negativo Hurwitz.

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Il Sibelius di Barbirolli in un nuovo box della Warner (su amazon a 20 euro). Hurwitz è abbastanza netto nel dare un giudizio negativo: esecuzioni auto-indulgenti, troppi interventi del direttore sulle partiture, orchestra mediocre e sensazione generale di noia e disordine. Non mancano alcuni momenti entusiasmanti, ma è davvero troppo poco. Rispetto ad altre vesti grafiche del passato (ciclo che viene ristampato frequentemente), qui viene aggiunto un CD con alcuni pezzi brevi, poemi sinfonici e brani d'occasione più alcune rarità sparse in altri CD (Romance, Rakastava, Tuonela).

Sibelius: The Complete Symphonies & Orchestral Works

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3 ore fa, Ives dice:

Mai sentito, però, ad esempio, è un'edizione che Elvio Giudici tiene in grande considerazione. Haitink lo conosco bene e ha ben poco di interessante, pur non essendo globalmente una cattiva edizione: direzione un pò standard e slentata in molti punti cruciali (l'interludio ha però una forza terrificante) e protagonista purtroppo un pò flebile e che già aveva dato tutto negli anni '80. Anche interpretativamente è molte molte spanne sotto Pears e Vickers. La Lott è brava e pure Thomas Allen e lo stuolo di personaggi minori, presi dalla compagnia del Covent Garden. In questo caso, troppo negativo Hurwitz.

Giudici parla molto bene anche del Peter Grimes di Haitink, sia quanto alla direzione che quanto al cast (con lodi anche per Rolfe Johnson).

12 minuti fa, Ives dice:

Il Sibelius di Barbirolli in un nuovo box della Warner (su amazon a 20 euro). Hurwitz è abbastanza netto nel dare un giudizio negativo: esecuzioni auto-indulgenti, troppi interventi del direttore sulle partiture, orchestra mediocre e sensazione generale di noia e disordine. Non mancano alcuni momenti entusiasmanti, ma è davvero troppo poco. Rispetto ad altre vesti grafiche del passato (ciclo che viene ristampato frequentemente), qui viene aggiunto un CD con alcuni pezzi brevi, poemi sinfonici e brani d'occasione più alcune rarità sparse in altri CD (Romance, Rakastava, Tuonela).

Sibelius: The Complete Symphonies & Orchestral Works

Qui totale disaccordo. Il Sibelius di Barbirolli è, secondo me, uno di quelli capitali, con un approccio non episodico ma globale all'intero corpus sinfonico. Non so dove siano la noia e il disordine. L'orchestra poi non sarà la Boston Symphony di Davis, ma rende un servizio del tutto funzionale a una resa ottimale delle esecuzioni.

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Bella notizia, riprende l'integrale sinfonica haydniana della Haenssler al 2025, interrotta anni fa per i problemi di salute del direttore dell'orchestra di Heidelberg, Thomas Fey (non so se abbia poi ripreso o meno l'attività). Nuovo direttore è Johannes Klumpp e inizia subito bene con un bel disco.

Johannes Klumpp | IsraBox

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15 minuti fa, Ives dice:

Bella notizia, riprende l'integrale sinfonica haydniana della Haenssler al 2025, interrotta anni fa per i problemi di salute del direttore dell'orchestra di Heidelberg, Thomas Fey (non so se abbia poi ripreso o meno l'attività). Nuovo direttore è Johannes Klumpp e inizia subito bene con un bel disco.

Sul sito della sua orchestra si legge ancora:

Thomas Fey had a tragic accident in 2014. Due to consequenses he will not return on stage. The orchestra members would like to express they gratitude to Thomas Fey for founding the orchestra and for his relentless work. We wish him all the best on his way to recovery.

Ormai sono passati un po' di anni, non credo che si farà più rivedere, poveraccio :(

 

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1 ora fa, Majaniello dice:

Sul sito della sua orchestra si legge ancora:

Thomas Fey had a tragic accident in 2014. Due to consequenses he will not return on stage. The orchestra members would like to express they gratitude to Thomas Fey for founding the orchestra and for his relentless work. We wish him all the best on his way to recovery.

Ormai sono passati un po' di anni, non credo che si farà più rivedere, poveraccio :(

 

Stava per fare la fine di Wunderlich: caduta dalle scale di casa e botta in testa. Fey non è morto ma ha subito danni neurologici molto gravi.

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Già, quella di Fey è davvero una storia bruttissima (e per quanto mi riguarda anche una perdita notevole, ci pensavo giusto qualche tempo ascoltando la sua quarta di Beethoven).

Ad ogni modo sono contento che il ciclo riprenda, la musica di Haydn se lo merita (e almeno Antonini avrà un po' di concorrenza :cat_lol:).

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L'Ottava di Shostakovich. Insieme alla Settima, con cui condivide lunghezza e generale impianto formale (e vasto organico), è la sinfonia di Guerra per antonomasia dell'autore sovietico. Celebrazione della lotta contro l'invasore tedesco ma anche e soprattutto gigantesco affresco di emozioni e reazioni al momento bellico. Presenti come nella Settima, alcuni temi popolari russi che informano i cinque movimenti. Elaboratissimo il Largo, una passacaglia assorta e di grande lirismo. Il Finale, rispetto alla precedente opera, è meditativo e assorto, un requiem contemplativo agli orrori lasciati sul campo di battaglia da vincitori e vinti. Le migliori versioni secondo il Nostro.

Shostakovich: Complete SymphoniesShostakovich: Symphony No.8Shostakovich: Symphony No. 8D. Shostakovich, Kurt Sanderling, Berlin Symphony Orchestra - Shostakovich:  Symphonies 1, 5, 6, 8, 10 & 15 - Amazon.com MusicShostakovich: Symphony No. 8Shostakovich: Symphony No. 8Shostakovich: Symphony No.8 in C minor Op.65Shostakovich: Symphony No.8: London Symphony Orchestra (LSO), André Previn,  London Symphony Orchestra (LSO), André Previn: Amazon.it: CD e Vinili}Dmitri Shostakovich, Yoel Levi, Atlanta Symphony Orchestra - Shostakovich:  Symphony No. 8 - Amazon.com Music

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I mahleriani "sfigati": Levi e Lopez Cobos (Telarc), Segerstam (Chandos), Inbal (Denon/Brilliant), De Waart (RCA) @Wittelsbach che ne chiedeva lumi tempo fa, Tabakov (Capriccio). In più un cofanetto misto di registrazioni live storiche con la New York Philharmonic edito dall'etichetta dell'orchestra (Barbirolli, Mehta, Boulez, Steinberg, Kubelik...).

511UEtEDaCL.jpg51Lj8bGu3GL._AC_SY450_.jpg51ogtAnFqdL._AC_SX450_.jpgnew_york_philharmonic_the_mahler_broadca41265NQYN5L.jpgVideo Review: Telarc's Half-Great Mahler Box - Classics Today

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Box Decca della divisione australiana con le registrazioni di Wilhelm Furtwangler: Beethoven, Brahms, Schumann, Bruckner e Franck. Soprattuto la sinfonia franckiana, dice Hurwitz, è tra le cose più brutte mai fatte da Furtone in studio. Le prestazioni, dice il Nostro, mai troppo tenero col grande direttore tedesco, vanno dal mediocre al terribile e l'audio è molto scadente. Se non ci fosse stato il nome riverito, queste esecuzioni non avrebbero meritato la ristampa Eloquence.

Wilhelm Furtwangler: Decca Legacy

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Le 105 sinfonie di Haydn. Siamo giunti alla numero 31 "col segnale del corno" o "dell'allerta". Fa parte dei lavori dedicati alla caccia (di cui Haydn era un appassionato) che andavano di moda all'epoca (ricordiamo la 31 e la 73 di Mozart o la sinfonia da caccia del padre Leopold). La sinfonia prevede quattro corni e le loro fanfare, i loro richiami e i loro squilli e ritmi informano tutti i quattro movimenti con slanci eroici, pastorali e virtuosistici (nell'Adagio si spingono fino al re acuto). Elaborato il Finale con tema e variazioni.

Symphony No. 31 in D Major, Hob. I:31 "Hornsignal": I. Allegro

Aggiungo qualche mio riferimento per questo divertente lavoro:

81foQPkhD5L._SS500_.jpg81D+BEXipQL._SS500_.jpgHaydn: Symphonies No. 31 & No. 45

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On 17/9/2021 at 13:57, Ives dice:

Box Decca della divisione australiana con le registrazioni di Wilhelm Furtwangler: Beethoven, Brahms, Schumann, Bruckner e Franck. Soprattuto la sinfonia franckiana, dice Hurwitz, è tra le cose più brutte mai fatte da Furtone in studio. Le prestazioni, dice il Nostro, mai troppo tenero col grande direttore tedesco, vanno dal mediocre al terribile e l'audio è molto scadente. Se non ci fosse stato il nome riverito, queste esecuzioni non avrebbero meritato la ristampa Eloquence.

Wilhelm Furtwangler: Decca Legacy

Beh, qui Hurwitz ha voluto giocare un po' sporco e vincere facile. E' risaputo anche tra i furtiani che qui sono contenute tra la peggiori testimonianze dell'arte del direttore teutonico. A parer mio si salva solo l'ottima Primavera schumanniana, il resto è più che dimenticabile. Pure nelle registrazioni in studio l'audio è spesso terribile, si narra che Furt fosse svogliatissimo e polemizzò coi tecnici Decca riguardo al numero e al posizionamento dei microfoni. Per quel che riguarda Franck e Brahms, basta confrontare anche solo per qualche secondo le registrazioni live con la Filarmonica di Vienna del gennaio del '45, per comprendere quanto sia inutile un boxino come questo. Non so @superburp cosa ne pensi...

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10 minuti fa, Snorlax dice:

Beh, qui Hurwitz ha voluto giocare un po' sporco e vincere facile. E' risaputo anche tra i furtiani che qui sono contenute tra la peggiori testimonianze dell'arte del direttore teutonico. A parer mio si salva solo l'ottima Primavera schumanniana, il resto è più che dimenticabile. Pure nelle registrazioni in studio l'audio è spesso terribile, si narra che Furt fosse svogliatissimo e polemizzò coi tecnici Decca riguardo al numero e al posizionamento dei microfoni. Per quel che riguarda Franck e Brahms, basta confrontare anche solo per qualche secondo le registrazioni live con la Filarmonica di Vienna del gennaio del '45, per comprendere quanto sia inutile un boxino come questo. Non so @superburp cosa ne pensi...

Non credo di conoscere quelle registrazioni di Beethoven e Brahms, mentre conosco Schumann (e concordo con te, è una bella esecuzione). Di Franck ho entrambe le registrazioni e le ricordo notevolmente differenti tra loro; ricordo comunque che non mi era sembrata brutta questa in studio, anche se chiaramente più abbottonata. In generale ho sempre avuto l'impressione che negli ultimi anni il rapporto di Furt con le registrazioni in studio fosse complessivamente migliorato (vedi la quarta di Schumann con i Berliner).

La quarta di Bruckner non ricordo quale ho delle due registrazioni (sono due riprese dalla stessa tournée, distano pochi giorni una dall'altra): questa è quella con la stonatura del corno nell'attacco iniziale o l'altra? Comunque è la sinfonia meno riuscita tra quelle di Bruckner registrate da Furt, anche perchè entrambe le registrazioni hanno delle stranezze (certi ottoni sembrano sparire, si sentono lontanissimi nel primo movimento).

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